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lunedì 17 agosto 2026

Le luci del tramonto

Nella mia memoria, sono rimasti sogni e ricordi che vagano nel silenzioso deserto. Quando si spengono le ultime luci del tramonto, vado alla ricerca di un volto amato. Scruto l'orizzonte ormai buio, non vedo luci e piango. Sono solo, ho freddo e chiudo la finestra. Rannicchiato sulla poltrona con il mio adorato gatto, mi sto addormentando. Poi avverto una voce da lontano: "Buonanotte, Antonio". E confuso rispondo:"Buonanotte, Aisha". Il gatto cerca una carezza. 

domenica 7 giugno 2026

Su un pendio

 

Sono qui, solo nella mia camera, e la finestra è aperta. Mi affaccio, scruto l'orizzonte e cerco il tuo cielo. Appaiono essenze di sogni e luci d'ombra. Ascolto la tua voce, che adagio ripete le parole che mi dicesti in quel giorno lontano e triste:"Antonio, à bientôt". Ed entrambi sapevamo che non ci saremmo mai più incontrati. Dal deserto, una flebile, timida voce:"Aisha, non piangere". 

Su un pendio ripido e sassoso del mio appennino c'è un cipresso, cresciuto lì per caso. Ascolta i segreti del vento, e di notte nasconde le lacrime. 

domenica 16 novembre 2025

Il discorso interrotto

Vigneti che dipingono le colline ondulate delle Langhe, e stretti sentieri di fragile terra e, tra i filari, il respiro del sole bacia la lieve foschia. Di notte, la luna si avvicina e, timida, ascolta segreti, sogni e ricordi di gente e poeti che tanto amarono queste colline; e a volte piange di nascosto insieme agli angeli. 

Oggi un dolce velo di malinconia dà luce al mio viso segnato da numerosi autunni, e ritorno bambino. Rivedo la cascina in cui viveva mio nonno, e nel pendio le vigne. Di sera mio nonno, nella piccola stanza che odorava di verderame, accendeva lo stoppino di un piccolo lume a petrolio. Si sedeva e ricordava il suo lontano appennino, dove cantavano il " maggio" e dove, in autunno, si raccoglievano le castagne da portare nel metato ad essiccare. Come sempre, prima di partire diceva: "Antonio, mi raccomando, quando torni a Vitriola metti un fiore di bosco e un cero sulla tomba della nonna che non hai conosciuto". 

Mi resta un sogno impossibile: ritrovare quel piccolo lume a petrolio, accendere lo stoppino, sederci e continuare quel discorso interrotto. 

domenica 12 ottobre 2025

Nei miei boschi silenziosi

Ci sono ferite che non possono guarire, e il tempo le rinnova, e ci sono anche storie faticose da narrare. Mai più rivedrò la tua terra, dove camminavamo tenendo tra le braccia un angelo che ci sorrideva felice, e intorno a noi la pace dell'oasi e i misteri del deserto. 

Amo la solitudine perché il silenzio mi rammenta i vostri nomi, le parole e i sogni di allora, e in quel momento è forte il desiderio di baciarvi. Nei miei boschi silenziosi, che un tempo furono dimora degli dèi, la nebbia sta salendo e oscura tutto ciò che incontra. Nella foschia, vedo due ombre fuggire e, disperato, chiedo: "Chi mi parlerà di voi?".

domenica 10 marzo 2024

Io sognavo

Il sole si stava spegnendo, e il deserto un'immensa ombra. Io sognavo il mio lontano appennino, e le nere curve dei monti punteggiate di stelle, e un sentiero che portava lassù, in un borgo indimenticato, dimora di un ricordo che il tempo ravviva. Forse il cielo ascoltava i miei sogni. 

Lo sguardo compassionevole e timido di una stella si avvicinava, portandomi la luce e lo sguardo dei tuoi occhi per sempre perduti. 

domenica 24 settembre 2023

Die schau


Quando cammino attraverso la città, ho paura. Tutto ciò che mi circonda distrugge i miei sogni. Le visioni e i ricordi li racconto al vento e agli alberi antichi della selva, spezzati dalla tempesta. 

Quel giorno, la foschia d'autunno sembrava dipinta da Turner e mi regalava le parole del silenzio. Un cipresso ascoltava lo scorrere di una sorgente, la pace della selva, e nell'aria una serenata di Brahms. Per nascondere la mia tristezza al cielo, chiudevo gli occhi e cercavo la tua luce nelle ombre dei fossi. 

Tra scheletri di foglie, una voce o forse un lamento. Eri tu, Aisha?


 

domenica 9 luglio 2023

Sapevo che di notte...

 

Eravamo seduti su un tronco di betulla e mi raccontava: "I sogni e le ferite sono nascosti lassù, sotto le lunghe ombre degli aceri". Il vento, quando passava, si fermava, ascoltava, e qualche volta piangeva. Poi, lentamente, se ne andava e dimenticava. 
Nella mite luce dell'autunno, dagli aceri cadevano adagio foglie colorate di ricordi e macchiate di malinconia. Tra le ombre, il lamento di una chitarra andalusa. Di notte, saliva su una radura. Conversava con le stelle e chiedeva: "Prendetemi lassù con voi, la voglio vedere". Ma questo non me l'aveva detto. 


domenica 6 novembre 2022

Lo sguardo

 

Come sempre, in un giorno d'estate tornavo nei boschi di Casa del Monte. Per me, sono come un tempio che ascolta silenzi che parlano d'amore  e di sogni smarriti in un deserto sotto cieli infiniti. Nella penombra, sfiorata da un raggio di sole, una rosellina selvatica, timida e delicata, mi guardava sgomenta. Temeva di essere raccolta, ma con un sorriso la rincuorai e, dai piccoli fiori, grida di gioia. 

Quando le ombre del tramonto oscuravano l'orizzonte mi appariva il volto di Aisha. Da un solitario cipresso, l'eco di una voce lontana mi chiamava. E tornavano ricordi del passato. Solo chi conosce il tormento della nostalgia, il profumo della malinconia e il dolore può assaporare momenti di gioia, ricordando lo sguardo di quella timida rosellina selvatica color del cielo. 

domenica 16 ottobre 2022

Der traum

 

Amo le ombre e le luci sfumate e solitarie dei tramonti autunnali. Catturano, silenziose, i miei sogni e i ricordi, e portano la mia malinconia ad Aisha. Non so spiegarmi il perché, a novembre, cerco i fiori sepolti dalle foglie morenti, abbracciate da un velo di nebbia che ascolta gli ultimi respiri. Aisha! Da sempre, cerco la luce dei tuoi occhi nella quiete profonda dei tramonti novembrini. La tua ombra vive in me come un sogno d'attesa, e mi accompagna una musica lontana. 

domenica 8 maggio 2022

Non cercarmi al tramonto

 

Le montagne chiudevano l'orizzonte. Nel silenzio delle ombre, la luce dei fiori, e il bosco un eremo che conservava la tua immagine, e una pace misteriosa. Dal fitto fogliame, raggi di luce che mi ricordavano i tuoi occhi, e le parole e i sogni vissuti in un muto deserto; e tornava la gioia della malinconia. 

Il sole si stava spegnendo, i fiori si addormentavano, e nel cielo le prime stelle cercavano il silenzio. Il sentiero mi attendeva per tornare tra gli umani. Perché al tramonto mi chiami? Non posso risponderti. Di notte, l'eremo è dimora degli dèi e devo andarmene. Lasciami la gioia della malinconia e la luce dei sogni. Non cercarmi al tramonto.

domenica 10 aprile 2022

Vicino alla tua casa vuota

 

Passavo vicino alla tua casa vuota, ombreggiata da un'antica quercia, dove si perde il sentiero. Nel silenzio, il suono di una foglia caduta nella fontana mi raccontava sogni spenti. Di sera  i fiori, prima di addormentarsi, raccontano alle pietre la nostra storia. 

Quando veli di nebbia sfiorano il tramonto, scende una melodia infinita. Ascolta gli echi di ore antiche, e li porta lontano. Tra le linee dell'orizzonte vedo la tua immagine confusa. Nel pensiero mi appartieni, e quando sogni mi cerchi. Di notte, una falena riposa nella finestra della mia camera, e all'alba scompare. 

domenica 7 novembre 2021

Ti parlerà di me

 



Ombre di luci e di sogni in quel giorno d'estate nei boschi di Casa del Monte, che mi videro bambino, e nel buio dei fossi erano cresciute campanule bianche. C'è un silenzio che vuole parlare, e sulle foglie rosse d'acero, cadute d'autunno, un lontano suono di passi. Scivolavo nel verde e umido muschio, e tornava la visione di una donna con una pesante fascina sulle spalle. Sorridendo, mi prendeva per mano e mi rialzavo. 

Troppo presto ti ho perduta. Ma so che vivi in cielo con gli angeli. Chiedi loro il permesso e scendi per qualche ora. Poi prendimi per mano e, come allora, saliamo su quell'altura. 

Ho conosciuto un angelo che ti assomigliava, in una terra lontana assolata e tormentata dal vento. Vive in cielo. Cercala e ti parlerà di me.


domenica 18 luglio 2021

Il vento taceva

 

Eri figlia del deserto. I tuoi occhi avevano le ombre delle immense notti, e i colori dei sogni dell'alba. Quando il tramonto spegneva la luce sui palmeti, ascoltavi il misterioso silenzio del cielo, e con ansia attendevi le parole del vento; ma il vento taceva. In un giorno d'autunno colorato da pallida nebbia e da orizzonti sfumati, camminavo solo e un poco stanco tra faggete ormai spoglie, che assomigliavano ad antichi templi abbandonati dagli dèi. E, mentre ti pensavo, da una sorgente ornata da orchidee selvagge scorrevano note del divino Schubert, e il vento taceva.

domenica 16 maggio 2021

Un mondo per sempre azzurro

Su quei sentieri, baciati da cieli azzurri e dallo sguardo di Dio, e nell'azzurro i miei sogni. I mormorii di una sorgente, e tra le ombre un bianco, fragile giglio, e la tua luce, mentre le mie labbra sussurravano il tuo nome. La primavera aveva colorato di celeste i boschi dove erano esiliati gli dèi. Nell'aria, con sfumature d'azzurro, la melodia del tuo liuto rinnovava un ricordo, colorandolo di gioie lontane. Era maggio. Al tramonto una campana invitava alla preghiera, e tornava il sapore della fede. 
Ci rincontreremo come allora, in un mondo per sempre azzurro, dimora di Dio. 



 

domenica 2 maggio 2021

Liebes-lied (canto d'amore)

Camminavo solo sui sentieri che conducono lassù, nel regno del silenzio. Nel cielo blu, una nuvola solitaria, e nell'aria profumo di gelsomini e gigli selvatici. I verdi muschi, accarezzati da acqua azzurra, erano macchiati. Sui rampicanti volavano api e calabroni, alla ricerca del polline profumato di miele. In una radura nascosta, protetta da lunghi alberi neri, una luce divina colorata dagli angeli. Forse fu rifugio o altare degli dèi, da tutti dimenticati. 

Nel fogliame, mosso dal vento, un velo di nebbia e un concerto di flauti, violini e violoncelli. Un canto d'amore e una nenia triste rinnovavano un ricordo. Veniva la sera, e cercavo quella stella che riposa con te in un'oasi lontana e silenziosa. 

Ti chiamo, e forse piango. Mi sono smarrito in un mondo di sogni, e tu sei quell'ombra azzurra che mi accompagna. Perché mi vieni a cercare fin quassù? Non ferire la mia malinconia. 
 

domenica 24 gennaio 2021

Sotto il cielo

 

I miei lunghi autunni non permettevano più di aspettare altro tempo. Avevo bisogno di tornare sotto il cielo del mio piccolo regno, nascosto tra i pendii di un monte che custodiva gelosamente sogni e ricordi. I sentieri ascoltavano i silenzi di quei passi che venivano da lontano. Improvviso il soffio di un vento misterioso, e cadevano i fragili petali delle rose selvatiche, fragili e pallidi come il tuo viso; e si spegneva per sempre la tua voce. Un angelo mi sorrideva e catturava i sogni e i ricordi e volava in cielo. A Casa del Monte era scesa la nebbia. Qualcuno apriva una finestra, e si udiva il pianto di un bambino.

domenica 4 ottobre 2020

Non tornerà

 

Ignoratelo quel vecchio dagli occhi sognanti, da poeta di montagna. Ha faticato per arrivare fin quassù. Non disturbatelo: sta cercando sogni che non torneranno più. Non guardatelo mentre raccoglie i fiori del giardino che fu suo. Andrà a bere a una sorgente dove vive un'ombra, e, nella sua mente, scorreranno giorni felici. Non guardatelo, altrimenti l'ombra fugge. Non sorridete, quel sogno è soltanto suo. Lasciatelo tornare a casa, convinto che nessuno l'abbia visto. Perdonatelo: non tornerà mai più.


domenica 27 settembre 2020

Moriva la notte

 

Il tramonto stava spegnendo gli orizzonti, e colorava la mia malinconia di pallida luce. Restavano solo il silenzio e i sogni di un tempo. Dai fiori, che tu più non raccogli, erano caduti petali celesti tra i rigagnoli delle sorgenti, baciate dalle felci e da ombre di ricordi. Nella notte, lo sguardo delle stelle ti cercava fra i sentieri muti. Moriva la notte, e si spegneva il ricordo, e fuggivano le ombre. Solo allora, vecchio, pensoso e stanco, cercavo la tua mano e la tua luce. 

domenica 26 luglio 2020

Autunno


Cercami lassù, quando il sole autunnale bacia le foglie dorate. Cercami quando il tramonto raccoglie ricordi e sogni, trascinandoli oltre la collina. Mi siederò su quella radura, e aspetterò che il vento mi porti la tua ombra, fuggita da un triste maniero. Lo sguardo dell'autunno mi cerca a Casa del Monte.

domenica 21 giugno 2020

Di notte


Si è spenta l'eco dei tuoi passi sui sentieri che portano lassù, e, sotto un velo di nebbia, dormono i tuoi sogni. La sorgente che mi raccontava di te tace, e anche il vento è muto. Io so che vivi in una grande città. Cammini tra folle dallo sguardo spento e assente, e non ti accorgi che sei rimasta lassù. Di notte, a Casa del Monte, gli angeli ti cercano.