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domenica 15 marzo 2026

Il tuo ricordo

 

Amparo! Il tuo ricordo rimane la luce di un'attesa, anche se invano resterò ad aspettare. Quando vago nei boschi del mio appennino, nelle penombre sento le note della tua chitarra flamenca e l'eco del cante jondo. Rimango confuso e tornano visioni di un lontano passato, e si rinnova un dolore. Tra le penombre vive la tua immagine a cui regalo la mia solitudine. 

Quando cammini tra le bianche case del tuo villaggio dell'Andalusia, sperduto e desolato, tutti ti fermano. Vogliono ascoltare quella storia strana e lontana, ma nessuno si accorge che, dalle tue guance, scendono lacrime assieme alle mie.


(L'immagine è tratta da qui: https://siviaggia.it/posti-incredibili/paesi-bianchi-sembrano-sogno/377226/)

domenica 23 febbraio 2025

Meine einzige liebe


Sono solo, seduto sulle rive del Lemano, e il maniero si specchia nelle calme, profonde acque del lago. È qui che ho scritto quella poesia che tu amavi tanto. In questo luogo, è rimasta la mia anima,che mi rammenta momenti e giorni felici di un passato lontano. Cosa resta di tutto questo? Mentre ricordo, una falena si posa leggera sulla mia spalla e ascolta il mio dolore. Con lo sguardo, vago lontano e cerco quel viso tanto amato, ma rimane soltanto la luce del tuo ricordo. Chiudo gli occhi e tento di catturare la tua immagine, e nel silenzio ti sento piangere. 

Sul mio volto, sostano le ombre della sera.

domenica 26 gennaio 2025

Ewige Liebe

Il tempo accompagna il passato, e regala le parole del silenzio a un amore senza nome che dà luce a una dolce malinconia. Tu mi stai cercando, e non ti accorgi dell'ombra antica che vive sulle tue spalle - quell'ombra sono io. 

Un cigno nero mi raccontava che, vecchia e stanca, con passo incerto, esci dal castello e vai a sederti sulla sponda del lago. Sui tuoi occhi, veli di tristezze, mentre affidi al vento il mio nome. Nel maniero hai chiuso per sempre la porta e le finestre della mia camera. Non senti i lamenti notturni?  

domenica 4 agosto 2024

Se mi cerchi

Se mi cerchi, guarda i tramonti e ascolta la sinfonia dei ricordi. Se mi chiami, aspetta la voce del vento. Nel giardino del maniero, le luci e i silenzi sono echi che giungono a te e raccontano un lontano passato e una storia strana. 

Sotto l'ombra di un cipresso cresce un fiore, colorato di tristezze che nessuno raccoglie. 

domenica 28 gennaio 2024

Luci e ombre

Sono vecchio. A volte, la mente vaga nel passato. Tra i ricordi, vedo ombre e mi sfiorano luci di tristezza e bagliori di malinconia. Guardo attorno e sorrido di me stesso e di un passato, forse sbagliato. Poi piango e mi sento felice. 

domenica 13 novembre 2022

Piccolo fiore

 

Cercavo un lontano passato, sempre vivo nella mia memoria. Ero tornato lassù come un tempo, sognando di rivederla come allora sul pendio, mentre, sorridendo, mi aspettava tenendo in una mano un piccolo fiore, che profumava di muschio e di bosco. Mentre salivo, nel sentiero udivo il coro degli angeli e, nel cielo, danzavano nuvole azzurre. Ma sul pendio, un fantasma triste mi cacciava via. Al ritorno, rimanevo solo col ricordo. Mi fermavo e raccoglievo un piccolo fiore, che profumava di muschio e di bosco, e tu eri con me, mentre ti regalavo la mia malinconia. 

Ora guardo i tramonti e odo le voci di un tempo antico. 

domenica 6 novembre 2022

Lo sguardo

 

Come sempre, in un giorno d'estate tornavo nei boschi di Casa del Monte. Per me, sono come un tempio che ascolta silenzi che parlano d'amore  e di sogni smarriti in un deserto sotto cieli infiniti. Nella penombra, sfiorata da un raggio di sole, una rosellina selvatica, timida e delicata, mi guardava sgomenta. Temeva di essere raccolta, ma con un sorriso la rincuorai e, dai piccoli fiori, grida di gioia. 

Quando le ombre del tramonto oscuravano l'orizzonte mi appariva il volto di Aisha. Da un solitario cipresso, l'eco di una voce lontana mi chiamava. E tornavano ricordi del passato. Solo chi conosce il tormento della nostalgia, il profumo della malinconia e il dolore può assaporare momenti di gioia, ricordando lo sguardo di quella timida rosellina selvatica color del cielo. 

domenica 23 gennaio 2022

Le ultime foglie dell'autunno

 

Il vento gioca con le ultime foglie dell'autunno, e le accompagna sulle tormentate acque del lago. E tu, affacciata a una finestra del maniero, guardi, pensi e ricordi un autunno lontano. In quel momento sorridi e abbracci la mia ombra, perché non riesci a dimenticare un passato che non vuole morire. 

Io vago solo, nell'eremo dei boschi, dimora silenziosa e custode di quel ricordo. Le felci amano i segreti, e ascoltano le parole dei silenzi e gli echi senza voci. Nei fossi, regni delle ombre, nascosti dalle foglie spente dei tanti autunni, dormono pallidi e timidi fiori. Qualcuno li cerca.

domenica 26 settembre 2021

Il lago e le foglie rosse

 



Il maniero si specchiava nelle acque del lago desolato, macchiato di foglie rosse. Ripercorrevo il sentiero che piangeva un ricordo, e nella mia mente scorrevano luci e visioni di un passato lontano. Il sussurro di un lungo cipresso con lo sguardo verso il cielo, e tra le ombre due gigli bianchi. 
Il maniero chiuso giaceva nel sonno. Volevo chiamarvi, ma un velo di nebbia e misteriosi silenzi me l'impedivano.
So che quando tu e la bambina piangete, gli dei vi cullano e vi raccontano di me. 

domenica 1 agosto 2021

Telefono pubblico

 

Post scritto da Romina (G. M.), del blog Oltre il cancello

Ebbene sì, eccola qui la cabina telefonica dei miei tempi. L’ho citata persino in qualche vecchio post, questa mitica cabina situata all’entrata del parco di viale Buon Pastore. Ricordo quando a volte, da adolescente, me ne servivo durante i lunghi pomeriggi di giugno trascorsi fuori casa. I cellulari non c’erano e quindi le possibilità erano soltanto due: entrare in un bar e telefonare da lì oppure usare queste cabine, che all’epoca sembravano un trionfo di progresso insuperabile. Mai avremmo immaginato che, dopo pochi anni, sarebbero diventate oggetti quasi obsoleti, da guardare con un po’ di commozione.

Le tracce materiali del passato sono sempre rassicuranti, specialmente in un’epoca di enormi trasformazioni, di cambiamenti rapidissimi. Ammetto che, qualche volta, anch’io mi sento come quella cabina solitaria rimasta senza porta: un po’ fuori moda, a mio agio e in difficoltà nello stesso tempo, dentro al mondo e fuori di esso – come vivere lungo un confine incerto, di fronte a un paesaggio evanescente. Ma va bene così, deve essere così quando gli anni passano, le memorie si accumulano e si ricordano tempi lontani, ritmi diversi, valori quasi scomparsi.

Non vorrei tornare indietro; la retorica dei bei tempi andati non mi appartiene. Però mi piacerebbe trascorrere una breve vacanza nel passato: mi basterebbe un fine settimana ogni mese, soltanto per recuperare la me stessa di ieri – ciò che ero e mai più sarò -, e rivivere atmosfere definitivamente perdute, dissolte dall’impietoso scorrere del tempo.

Ma visto che ciò è impossibile, mi accontento di contemplare la mia bella cabina telefonica, impolverata e stanca, immobile sotto il sole e la pioggia, abituata a sopportare tutte le intemperie.

domenica 23 maggio 2021

L'ultima stella

 

Ho regalato tutto il passato di luci e di ombre al tramonto. Al cielo ho raccontato il nostro incontro, e i misteriosi silenzi delle notti con te nel deserto. All'ultima stella dell'alba ho chiesto di cercarti e di portarti il mio ricordo, e non so perché piango. Tu sei l'angelo che mi accompagna nel mio vagare solitario, e che non dimentico: e rimane, rimane, rimane...

domenica 1 settembre 2019

Civiltà

La civiltà e la felicità dell'uomo del XXI secolo consistono nel disprezzo del passato.