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domenica 26 luglio 2026

Ero tornato


 Ero tornato da lontano nel mio piccolo borgo senza più voci. La fontana e la vecchia quercia si ricordavano di me, e tra le ombre il cipresso taceva. Nella piccola Maestà, il volto dolce e malinconico di una Madonna mi sorrideva, e udivo le parole di Aisha: "Antonio, quando ritornerai nel tuo verde appennino, pensami, ma ti prego di non piangere". 

"Aisha, perdonami se oggi ho pianto". 

domenica 12 aprile 2026

Mi stava cercando

La nostra è una storia faticosa e triste da raccontare. Invano cerco di allontanare il dolore. Tra le alture boscose del mio amato appennino, a un cipresso alto e solitario ho confidato i nostri segreti. Di notte, quando il silenzio diventa più vero, dialoga con un angelo. Vorrei tornare su quelle alture boscose mentre fa buio, e chiedere al malinconico cipresso e all'angelo misterioso se ancora ci sei e se, qualche volta, mi pensi. Ma non posso, sono troppo vecchio e troppo stanco. Come farei a salire fin lassù? Mi è rimasta la melodia del tuo nome, Aisha, e vedo i tuoi occhi che cercano orizzonti lontani, mentre ascolti i silenzi del muto deserto. 

Questa notte ho sognato una bambina bruna, che aveva uno sguardo sognante e i capelli neri e ricci come i tuoi. Mi stava forse cercando?

domenica 1 marzo 2026

La melodia infinita

Trascorrono gli anni, e tu da sempre lontana. Vorrei ascoltare i tuoi pensieri, la tua voce e prenderti per mano come fosse ieri. Di te è rimasto il respiro di un angelo e il ricordo del tuo nome: Aisha. Oggi, tra le ombre dei miei boschi solitari ascolto le parole del silenzio. A un fiore dal colore ignoto, cresciuto sotto l'ombra di un cipresso, ho regalato la mia eterna malinconia. A una sorgente che scorre azzurra ho raccontato la nostra storia vissuta nel muto deserto. 

In una notte d'estate, una stella antica illuminerà i miei boschi di luce divina, e gli angeli ti condurranno da me. Tra il fitto fogliame, la melodia infinita del Parsifal. 

domenica 23 novembre 2025

In un giorno d'estate

 

Di notte, quando il silenzio è più vero, dal cielo scende un angelo nel bosco del ricordo per ascoltare i silenzi di un cipresso solitario, a cui, da bambino, chiedevo di svelarmi un segreto da tutti taciuto. Qualche volta il vento si ferma, ascolta e poi piange e se ne va. 

In un giorno d'estate, quando il bosco profuma di fiori e di cielo, e il sole è duro a morire, da vecchio sono tornato sotto l'ombra del cipresso. Adagio, timoroso e ansioso come quando ero bambino, gli  ho chiesto di svelarmi quel segreto, ma, come allora, non ha parlato.

domenica 2 novembre 2025

Al margine del bosco

Con la complicità del vento, l'ombra di Aisha è fuggita dal deserto e cammina pensierosa nei miei boschi, colorati di mistero, che cullarono la mia triste e dolce infanzia. Di notte, ha trovato accoglienza in un cipresso dal verde cupo, al margine del bosco. Di giorno mi segue nei sentieri inquieta e timorosa. La guardo e penso: quanto tempo è passato! E, trattenendo il pianto, chiedo: dov'è la nostra bambina bruna?

Da quel momento, la sua ombra scompare per sempre. I montanari raccontano che quel cipresso al margine del bosco, di notte, è la dimora di un angelo. Sotto al cipresso crescono fiori di vari colori. Mi raccomando, non raccoglieteli, appartengono al cielo. 

domenica 26 ottobre 2025

Il profumo delle rose

Nel mese delle rose scesero gli angeli e ti portarono in cielo. I fiori piangevano e non sentivi la mia voce, e di te rimaneva solo il profumo delle rose. A quando il tuo ritorno? O rimarrà spenta per sempre la luce dell'attesa? Lungo il muro della tua casa ho messo una sedia che ti aspetta, e nel cortile, vicino alla fontana, la vecchia quercia, attenta, scruta il cielo. 

Da sempre, in autunno, nei miei boschi silenziosi mi appare un'ombra malinconica che, improvvisa, scompare. Da un cipresso sento una voce o forse un'eco. Sei tu che mi chiami? Nell'orizzonte, sfumature di nebbia azzurra e nell'aria la melodia di un pianto.  

domenica 14 settembre 2025

Un quartetto d'angeli

 

Sotto l'ombra di un cipresso è rimasta la melodia della tua voce, e in cielo gli angeli l'ascoltano in silenzio. Sulle mie guance sono le tue lacrime, e non si chiude la ferita. Cos'è quell'ombra che vela l'azzurro? Forse l'enigma di un sogno lontano? Resterò finché non giungerà la notte, sperando che la tua ombra brilli di luce. Dal cuore del bosco, un quartetto d'angeli. 

domenica 24 agosto 2025

I cipressi


 Su un cipresso si è spenta la luce della tua ombra, ed è rimasto il velo della malinconia. I cipressi conoscono le mappe celesti dell'infinito e cercano lo sguardo di Dio. Di notte, scendono gli angeli e ai cipressi raccontano i segreti del cielo. Non disturbateli, e non fate rumori quando ascoltano il rintocco lento di una campana. Se sotto le ombre sono cresciuti i fiori, non raccoglieteli: appartengono agli angeli e piangerebbero le stelle.

domenica 20 luglio 2025

La foglia spenta

Solitario, osservo l'orlo dell'orizzonte e cerco il tuo cielo nel regno silenzioso del deserto, che non riesco a dimenticare, e ti regalo le luci della mia perenne malinconia e i colori dei ricordi. Il bosco tace, e nell'erba verde riposa una foglia spenta, che il vento dell'autunno ha dimenticato. Un cipresso mi sussurra il nome della bambina, e un'ombra azzurra mi prende per mano e piange insieme a me. 

Questa notte lascia aperta la finestra della tua camera. 

domenica 15 giugno 2025

Spät nachts

Nei boschi di Casa del Monte, un cipresso ascolta silenzi di poesie mai scritte da un artista ignoto. Al tramonto ne parla agli angeli, che si commuovono. Quando il buio è più profondo e nasconde il volto dei cieli, un vecchio, avvolto da un tabarro nero, si avvicina al cipresso e grida un nome. 

domenica 1 giugno 2025

I racconti delle stelle

Sotto l'ombra di un muto cipresso, improvvisa appare una visione: la malinconia azzurra, la luce degli occhi neri di Aisha, e lo sguardo dolce di una bambina bruna che ripete il mio nome. Incredulo, sotto voce, dico: "Come mai siete qui?". La risposta è uno strano rumore di echi tristi e lontani, e scompare la malinconia azzurra, e il sogno si spegne. Dai monti, scende lenta una foschia nera. Questa notte non potrò ascoltare i racconti delle stelle, e rimane la lunga agonia della vostra assenza. 

lunedì 21 aprile 2025

Jene zauber von einst

La melodia del vento accompagna lo sguardo di un cipresso verso il cielo. Ombre di foschia intorno a me, mentre cerco la luce di un antico sogno. Il pianto di una malinconica sorgente mi racconta ricordi invisibili. Dal cielo, scendono lacrime sui gigli di bosco e sento la tua voce. Aisha! Non affacciarti al balcone del cielo, è la mia infinita tristezza a farti piangere. Rimani con gli angeli, non mi cercare. 

domenica 13 aprile 2025

L'angelo bruno

Una nebbia furtiva andava e veniva, e un raggio di luce piangeva tra le ombre di un cipresso, e gli angeli rapivano le parole attese dal cielo. Un fiore solitario velato di malinconia mi fissava, mentre leggeva una poesia di Edgar Allan Poe. Eri tu, Aisha, quel fiore velato di malinconia? Nella quiete del tramonto, tutto era mistero e un lied di Schubert accompagnava la tua immagine nel cielo. Ci sono giorni in cui dalla mia finestra entrano sfere di luce da un'oasi lontana, e come allora sei con me. E ci sorride il nostro angelo bruno. 

domenica 19 gennaio 2025

L'ombra nera

L'ultimo raggio di sole del tramonto è rimasto su un cipresso, che cattura l'immagine di colei che non c'è più. Da una rosa invisibile, cade una lacrima di Chopin su una foglia morta, che il vento ha dimenticato. 

Sta morendo il tramonto e il cipresso è una lunga ombra nera.

domenica 13 ottobre 2024

La poesia del silenzio

Ho dipinto insieme al vento il tuo sguardo, tra il fogliame di alberi cupi. Un misterioso raggio di sole lo sfiora, e i silenzi diventano poesia e ripetono il tuo dolce nome: Aisha! Per me è un tempio che conserva la nostra storia in una teca, e dimentico quel tempo lontano, quando il deserto cancellava l'orizzonte. Di notte, attendo echi dispersi dal vento assieme a un cipresso, cresciuto per caso su un sentiero sassoso. 

A volte mi guarda e piange.

domenica 24 marzo 2024

Sfere di luce

Una nebbia grigia tormentava un cipresso lungo e snello, mentre udivo un antico pianto. L'eco spegneva la melodia di una sorgente, e s'interrompeva il canto degli uccelli. Un giglio di macchia cercava lo sguardo del cielo. Lentamente la nebbia diradava. Timide sfere di luce sfioravano l'alto cipresso e, nella mite luce, il sorriso di Aisha e della bambina per un attimo cancellavano il perenne dolore. 

mercoledì 27 dicembre 2023

L'antico pianto

La nebbia era scesa fitta e nera come non mai. Silenziosa, avvolgeva un cipresso per carpire segreti e silenzi nascosti. Udivo una voce e, a tratti, un pianto antico. Eri tu, Aisha, che raccontavi la nostra storia? 

In un giorno di sole arriverà il vento. Si fermerà e scuoterà il cipresso. Ascolterà e riporterà in cielo quella storia e l'antico pianto. Aisha! Non mi cercare.

domenica 24 settembre 2023

Die schau


Quando cammino attraverso la città, ho paura. Tutto ciò che mi circonda distrugge i miei sogni. Le visioni e i ricordi li racconto al vento e agli alberi antichi della selva, spezzati dalla tempesta. 

Quel giorno, la foschia d'autunno sembrava dipinta da Turner e mi regalava le parole del silenzio. Un cipresso ascoltava lo scorrere di una sorgente, la pace della selva, e nell'aria una serenata di Brahms. Per nascondere la mia tristezza al cielo, chiudevo gli occhi e cercavo la tua luce nelle ombre dei fossi. 

Tra scheletri di foglie, una voce o forse un lamento. Eri tu, Aisha?


 

domenica 23 luglio 2023

La luce di un ricordo

 

Un vento maligno e dispettoso si divertiva a strapazzare le foglie dell'autunno, ormai scheletri senza difese. Le piante spoglie come crocifissi che ricordavano il Golgota. Da un cipresso solitario, echi di una dolorosa nostalgia e la luce di un ricordo. Nel cielo, il tuo volto triste come un'icona. Qua e là, sulle acque sorgive danzavano nervose foglie spente. 

Ma perché gli angeli ti hanno portata via da me?

domenica 26 settembre 2021

Il lago e le foglie rosse

 



Il maniero si specchiava nelle acque del lago desolato, macchiato di foglie rosse. Ripercorrevo il sentiero che piangeva un ricordo, e nella mia mente scorrevano luci e visioni di un passato lontano. Il sussurro di un lungo cipresso con lo sguardo verso il cielo, e tra le ombre due gigli bianchi. 
Il maniero chiuso giaceva nel sonno. Volevo chiamarvi, ma un velo di nebbia e misteriosi silenzi me l'impedivano.
So che quando tu e la bambina piangete, gli dei vi cullano e vi raccontano di me.