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domenica 10 maggio 2026

Nel verde e fitto fogliame

Era azzurro il cielo mentre ti pensavo. Nel verde e fitto fogliame dei castagni, si era nascosto un vento giunto da lontano. Raggi di sole tremolavano tra i delicati cespugli, e cercavano nelle ombre un remoto ricordo, ma si spegnevano. Dall'alto, una voce pronunciava il mio nome. Poi un misterioso silenzio, e il volo di un angelo. 

Dal fitto e verde fogliame fuggiva il vento arrivato da lontano, e udivo l'eco di una chitarra flamenca. Eri tu, Amparo, che mi cercavi?

domenica 22 febbraio 2026

Il bosco si fa scuro

Nei vuoti silenzi fuggono i ricordi. Guardo l'orizzonte e cerco la tua voce, ma si odono solo lamenti. Il cielo si sta rannuvolando, il bosco si fa scuro, mentre una tenera falena sfiora la mia mano e lentamente si allontana. Fra le nuvole sono rimasta tracce di sole che il tramonto cancellerà. 

domenica 31 agosto 2025

L'ombra del silenzio

 Il tempo ha cancellato la luce dell'attesa, ed è rimasta l'ombra del silenzio. Gli alberi sono spogli, e nei boschi giacigli di foglie morenti ascoltano i misteri delle nebbie novembrine e piangono insieme a me. L'orizzonte è spento, e la melodia di un pianto mi porta echi di un lontano passato - e si accumulano i ricordi. Questa notte, un angelo è venuto da me per parlarmi di te e della bambina. Solo gli angeli ascoltano il pianto dei vecchi. In un giorno di sole, quando l'aria profuma di viole, il vento del deserto mi porterà il grido disperato della tua voce. 

domenica 19 gennaio 2025

L'ombra nera

L'ultimo raggio di sole del tramonto è rimasto su un cipresso, che cattura l'immagine di colei che non c'è più. Da una rosa invisibile, cade una lacrima di Chopin su una foglia morta, che il vento ha dimenticato. 

Sta morendo il tramonto e il cipresso è una lunga ombra nera.

domenica 1 dicembre 2024

Letzte hoffung

È un giorno di primavera, il sole è alto e vado errando su un vecchio sentiero nel bosco, dove si nasconde il tuo silenzio, e un'aria lieve profumata di cielo ascolta. 

Ai bordi dell'umido muschio è cresciuta qualche timida violetta, e petali di rose selvatiche, accarezzate da un soffio di vento, cadono nella sorgente come note di Chopin, e appare la tua immagine. Le piccole fragole di bosco hanno il sapore dei tuoi baci. Chiedo: torneremo a incontrarci? Se lo vuoi, cammina su quel vecchio sentiero, segui le mie lacrime e mi troverai. 

domenica 26 maggio 2024

La rosa morente

Timidi raggi di sole si erano addormentati e sognavano tra le ombre di un cipresso. Da una sorgente, scorreva acqua azzurra che lambiva felci e muschio. Nell'aria si udiva una triste melodia, e gli alberi piangevano in silenzio. Il cielo catturava il profumo dei fiori amati dagli angeli, e io, senza trovarti, ti cercavo nel blu dell'infinito. 

Confuso chiedevo: "Dov'è la bambina?". In un fossato di rovi, lo sguardo di una rosa morente, e piangevo. La sua luce era il mio rifugio e i petali la sua voce. 

domenica 10 marzo 2024

Io sognavo

Il sole si stava spegnendo, e il deserto un'immensa ombra. Io sognavo il mio lontano appennino, e le nere curve dei monti punteggiate di stelle, e un sentiero che portava lassù, in un borgo indimenticato, dimora di un ricordo che il tempo ravviva. Forse il cielo ascoltava i miei sogni. 

Lo sguardo compassionevole e timido di una stella si avvicinava, portandomi la luce e lo sguardo dei tuoi occhi per sempre perduti. 

domenica 11 febbraio 2024

Mentre scorre

Mentre scorre il ricordo, il tuo nome ha i colori di cieli lontani e il silenzio del pianto. La fontana intona una preghiera e, nell'aria azzurra, lo sguardo di un angelo. Da una nube celeste una malinconica voce. In una sorgente danzano foglie erranti portate dal vento, e un fiore solitario sorride al cielo. 

Il sole è alto e tarda a morire, mentre attendo con ansia il tramonto. Sui sentieri riposano le nuvole. 

domenica 4 giugno 2023

Una voce

 

Timidi raggi di sole tra le ombre della selva e odori di fiori nascosti. Nel folto fogliame udivo la melodia degli uccelli. Dal lento scorrere delle acque dei rigagnoli,un antico pianto mi faceva male. Volevo correre lontano, ma erbe e sterpaglie frenavano la mia corsa. Il cielo sembrava un dipinto di Turner, e da una idilliaca luce la voce di Aisha: "Antonio, ti aspetto". 

domenica 7 maggio 2023

Alle ali di un angelo

 

Quanto tempo era trascorso! In un giorno di sole camminavo tra sentieri chiazzati di muschio, sentieri che portano lassù, nel borgo solitario. Era rimasto il silenzio e la luce di un'assenza sempre presente, che di notte una malinconica stella cerca. 

Udivo echi di lamenti che mi ricordavano un triste lied di Schubert. Aspetterò il tramonto e  racconterò la mia tristezza alle ali di un angelo. A notte fonda, i raggi della luna cercano fiori nascosti. 

domenica 4 dicembre 2022

Nel silenzio delle ombre

 

Vecchio e solitario, vagavo nelle foreste della Garfagnana. Non c'erano più gli gnomi ad aspettarmi come un tempo. Sopra di me, lo sguardo triste di alberi antichi, sfiorati da raggi di sole. Nel silenzio delle ombre, il respiro e la luce dei fiori, e l'eco dei ricordi. Mentre raccoglievo una rosa selvatica, dove riposava una falena dai colori pallidi, improvvisamente la voce di Aisha: "sei tu, Antonio, che mi cerchi?". Ora il vento del deserto può tacere e sarà dolce il pianto. 

domenica 9 ottobre 2022

Le rose selvatiche

 

In un giorno di tarda primavera e di sole, ero tornato nei boschi di Casa del Monte, che furono il regno della mia infanzia, in cui mi ero nutrito di sogni. Gli alberi antichi si ricordavano di me e ascoltavano tristi il mio passo stanco. L'aria profumava di mistero, e tra le ombre la luce e il soffio di Dio. L'azzurro del cielo si colorava di luce quieta. In questa mistica atmosfera di pace il mondo e la vita erano lontani, e dimenticavo gli oltraggi subiti ed ero felice di aver sempre taciuto. 

In una piccola radura, le roselline selvatiche sorridevano al tramonto insieme a me.

domenica 8 maggio 2022

Non cercarmi al tramonto

 

Le montagne chiudevano l'orizzonte. Nel silenzio delle ombre, la luce dei fiori, e il bosco un eremo che conservava la tua immagine, e una pace misteriosa. Dal fitto fogliame, raggi di luce che mi ricordavano i tuoi occhi, e le parole e i sogni vissuti in un muto deserto; e tornava la gioia della malinconia. 

Il sole si stava spegnendo, i fiori si addormentavano, e nel cielo le prime stelle cercavano il silenzio. Il sentiero mi attendeva per tornare tra gli umani. Perché al tramonto mi chiami? Non posso risponderti. Di notte, l'eremo è dimora degli dèi e devo andarmene. Lasciami la gioia della malinconia e la luce dei sogni. Non cercarmi al tramonto.

domenica 30 gennaio 2022

Il tramonto e la bambina

 

In questa vasta pianura, i fiumi scorrono stanchi e il cielo non vi si specchia più. Sulla terra malata i raggi del sole guardano altrove, e scompare la tua immagine. L'azzurro del cielo si sta spegnendo e io mi sto smarrendo, e ricordo orizzonti lontani. Dalle cattedrali, oasi di pace e di misteri, sembra di udire la disperazione del Requiem di Mozart. Mentre cammino, il giorno sta tramontando. Tra le ombre calpesto qualche foglia gialla. Il buio si colora di ricordi segreti e d'infinite malinconie, e la notte mi sgomenta. Da sempre aspetto che il vento del deserto mi racconti di voi. 

O Aisha! Quel giorno lontano tra le palme, con la bambina fra le braccia, eri bella come una Madonna del Beato Angelico. Quel ricordo rimarrà nel mio cuore e mi accompagnerà al tramonto.

domenica 3 ottobre 2021

Era la fine di novembre

 

Era la fine di novembre. Sedevo su una pietra grigia, senza tempo, nella sacra foresta. Intorno a me, foglie ed edere morenti, e da una sorgente echi di una lontana melodia. Un cerbiatto mi osservava, poi scuoteva la testa e, lentamente, si allontanava. Nelle quiete ombre novembrine, un velo di nebbia. Nel cielo, nuvole sottili macchiavano l'orizzonte. Cercavo la gioia della malinconia, e il sorriso di quel fragile fiore raccolto nel deserto. Nel cielo, un chiacchiericcio di uno stormo di uccelli che tornavano in lontane oasi baciate dal sole. Ho chiesto loro di cercare quell'angelo che smarrii nel deserto. 

Andrò lassù e aspetterò il vostro ritorno. 

domenica 5 settembre 2021

Luci del tramonto

Da vecchio ho un sogno che non mi abbandona: vorrei tornare bambino per un giorno, in quella cascina tra i vigneti delle Langhe, e, come allora, camminare tra le stoppie insieme a mio nonno. Rivedere il sole che, accarezzandole, abbandona le colline, e sui dolci pendii si allungano le ombre, e le vigne si addormentano. 
Mentre tornavamo alla cascina, tra le ultime, quiete luci del tramonto qualche pennellata di Monet. Prima di coricarci, l'ultimo sguardo alle colline buie e silenziose, e si udiva il racconto del Belbo che scorreva lento. Forse aveva ragione un poeta di cui ora mi sfugge il nome, un poeta che scriveva: "È il paese che, se lo lasci, non puoi più tornare". Dimenticavo: sotto i tetti della cascina, di notte, mi parlavano le rondini. 

domenica 8 agosto 2021

Per chi?

 

Nel silenzio e nell'atmosfera mistica di un giorno autunnale, vagavo nella foresta spenta. Il sole era stanco, e nel cielo qualche pallida nube. Qua e là echi spezzati della tua voce, come un lied del triste Schubert, e ti ricordavo come allora, in quell'oasi nascosta e lontana baciata dal cielo e cullata dalle stelle. So che in questa solitaria foresta, in una sorgente azzurra, il vento ha portato una piccola macchia della tua luce celeste con riflessi di malinconia. Solo agli dèi è permesso di vederla, e al mattino si spegne. Allora penso alle parole di una poesia di Charles Wright, che diceva: "Scrivi, disse la voce. Perché? Fu la risposta. Per i morti che hai amato, venne all'istante la replica". 

domenica 4 luglio 2021

Il nonno e le rondini

Il sole accarezza le stoppie. Il Belbo scorre lento: ascolta e ricorda. Al tramonto le vigne delle Langhe si addormentano e sognano. Di notte, tra le vigne, un'ombra luminosa cammina tenendo per mano un bambino. L'ombra luminosa è mio nonno, e quel bambino sono io, ormai vecchio. Nella cascina, da tempo silenziosa, a primavera tornano, volano e nidificano le rondini. 

 

domenica 17 gennaio 2021

Il sogno (der traum)

 

Eccomi lassù. Sopra di me un cielo azzurro, e lo sguardo della montagna. Volevo ritrovare l'eco del silenzio. Rivedere i colori dei sogni, e ascoltare la voce dei ricordi, e farmi avvolgere dall'estasi della malinconia. In un fossato, tra piccoli e timidi fiori protetti dalle ombre, si era persa una falena giunta non si sa da dove. Cercava disperata la luce. Con l'aiuto del vento, penetrava un raggio di sole nelle ombre, e la falena ritrovava la via della libertà. Nel cielo qualche timida stella attendeva il tramonto, e una voce mi chiamava. M'intimorii e me ne andai. 
Sono tornato nella città, dove i sogni sono stati distrutti e i poeti sono fuggiti. 

domenica 26 luglio 2020

Autunno


Cercami lassù, quando il sole autunnale bacia le foglie dorate. Cercami quando il tramonto raccoglie ricordi e sogni, trascinandoli oltre la collina. Mi siederò su quella radura, e aspetterò che il vento mi porti la tua ombra, fuggita da un triste maniero. Lo sguardo dell'autunno mi cerca a Casa del Monte.