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domenica 25 gennaio 2026

È stato un sogno

Solo gli angeli e il silenzio del deserto conoscono la nostra storia. Oggi cammino nel bosco azzurro dei sogni, con la speranza di incontrarti, e sotto voce ripeto il tuo dolce nome. In questo luogo, piante, fiori e sorgenti mi conoscono, perché siamo amici da tempo. Tra le felci raccolgo un fiore senza nome, che profuma di malinconia, e sento la tua voce, e il dolore e la tua assenza si colorano di luce. Improvvisa, una violenta folata di vento trascina lontano i petali, e dimentico quello che volevo dire. Dal cielo scende un angelo, mi prende per mano e mi trovo tra le palme, dove Aisha e la bambina mi sorridono felici. 

È stato un sogno.

domenica 27 aprile 2025

Sogno di primavera

La memoria regala pallidi raggi di luce alla mia vecchiaia e silenzi di parole e visioni che tornano. Aisha! Quel giorno che mi obbligarono a perderti per sempre, lo sguardo dei tuoi occhi neri oscurò l'azzurro del cielo, e le tue lacrime furono petali di rosa che cadevano sulla sabbia. 

Ora, come un esiliato, cerco quell'antico sogno tra le ombre azzurre delle roselline di bosco, e mi è compagna la nostalgia del deserto. 

domenica 27 settembre 2020

Moriva la notte

 

Il tramonto stava spegnendo gli orizzonti, e colorava la mia malinconia di pallida luce. Restavano solo il silenzio e i sogni di un tempo. Dai fiori, che tu più non raccogli, erano caduti petali celesti tra i rigagnoli delle sorgenti, baciate dalle felci e da ombre di ricordi. Nella notte, lo sguardo delle stelle ti cercava fra i sentieri muti. Moriva la notte, e si spegneva il ricordo, e fuggivano le ombre. Solo allora, vecchio, pensoso e stanco, cercavo la tua mano e la tua luce. 

domenica 21 luglio 2019

La sorgente

Ormai vecchio, camminavo lassù. Avevo il passo lento e pesante, e i capelli grigi e radi. Sentivo il respiro delle rose di macchia, colorate da polline di stelle, e sui petali volavano le falene. Un vento piacevole ascoltava il mormorio delle foglie. Le radure, che un tempo raggiungevamo tenendoci per mano, erano monasteri sospesi in attesa di salire al cielo. Una sorgente raccontava una storia mai dimenticata. Nelle acque, era riflesso il tuo sguardo profondo di gitana, che ascoltava quella storia. Volevo lasciarti la mia ombra, ma era un'ombra stanca e fragile che viveva sola a novembre in un giardino dove i fiori erano spenti.
A volte passano nuvole lente, e sento l'eco del tuo canto e il pianto di una chitarra. Allora torna quella visione: una lunga e sottile ombra di una duna, dove quel giorno ci siamo persi per sempre.

domenica 25 marzo 2018

L'ombra

Aspettami: ti devo pensare. Aspettami: voglio ascoltare la musica del vuoto. Aspettami: il vento deve disperdere i petali dei fiori sulle colline. Aspettami: devo cercare le vie del cielo.
Un'ombra riposa su un letto di gigli, e incessante mi segue.

mercoledì 26 settembre 2012

La rosa bianca

Conosco  una  rosa  bianca  dai  petali  delicati. Nasce  ai  bordi  spinosi  di  sentieri  tortuosi  e  nelle  intricate  boscaglie. Conosce  il  rumore  dei  nidi  e  gli  echi delle  valli. Di  notte  dialoga  col  cielo: insieme  ricordano  passi  amici  di  un  tempo  lontano. Oggi  volevo  raccoglierla. Improvvisamente  i  petali  sono  volati  via, accompagnati  dalla  ninna  nanna  di  Brahms.

(L'immagine  è  tratta  da: http://blog.libero.it/irpiniasposi/commenti.php?msgid=6825021&id=229620)

sabato 12 marzo 2011

A primavera

Quelle roselline selvatiche e schive s'incontrano tra i rovi spinosi di un minuscolo sentiero, che termina dove il cielo te lo senti addosso. A primavera mi aspettavano sempre. Ora un vento docile e attento le scuote e le porta in prati verdi punteggiati da fiori gialli. Raccontano che, di notte, da una stella più luminosa, scende un angelo e raccoglie quei petali.

(L'immagine è tratta da: http://fotografie.enzorosso.com/fiori/i_rose/rosa_05.jpg)