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domenica 3 maggio 2026

Lontani silenzi

 

Quando guardo il cielo, i tuoi silenzi ascoltano la mia solitudine e l'accompagnano sui sentieri del tramonto. Sul mio volto sono rimaste le ombre dei ricordi e il velo della malinconia, che cercano la luce delle tue lacrime. Di notte, la mia anima vola in alto per regalarti i miei pensieri. Ti chiamavi Aisha, eri bella e figlia del deserto. L'azzurro del cielo si specchiava nei tuoi occhi neri. Quella notte, le stelle non erano mai state così vicine. Scesero gli angeli e ti portarono in cielo, lontana da me per sempre. 

Aisha cara, rammenti? Dicevi: "Antonio, perché sei venuto fin qui da lontano?Come fai a vivere con uomini senza speranza? Sei ancora un ragazzo e molto timido". Io rispondevo:"Sapevo che mi stavi aspettando". Il suo sguardo s'illuminava di luce misteriosa, mentre il cielo ci sorrideva. Ora sono vecchio e, da sempre, ascolto il silenzio che mi racconta quel lontano passato e il volo degli angeli. 

domenica 8 marzo 2026

Le ultime luci del tramonto

Vecchio e solo, dalla finestra aperta osservo le ultime luci del tramonto. Una stella malinconica si avvicina e cerca il mio sguardo. Si fa buio e le montagne sono ombre nere e misteriose. Qualcuno entra nella mia camera e, senza far rumore, chiude la finestra. Mentre se ne va, mi augura la buona notte e io rispondo con un sorriso. 

Spengo la lampada, chiudo gli occhi e mi appare una visione: io con Aisha e una bambina riccia e bruna nell'oasi, e sopra di noi il sorriso del cielo. Il tempo passa e la vita continua in un mondo che non mi appartiene.

domenica 9 novembre 2025

Guarderemo l'orizzonte

 

Nella quiete, sotto l'ombra delle palme, Aisha mi diceva: "Antonio, non ti conoscevo, ma da sempre ti sognavo e sapevo che saresti venuto da lontano. E tu, ancora un ragazzo, confuso e timoroso marciavi nel deserto insieme a uomini privi di speranza. Non ti accorgi che eri giunto fin qui per cercarmi? Forse hai trovato in me lo sguardo di una madre nobile, da sempre lontana? Quando tornerai nel tuo verde appennino, non potremo seguirti e tu sai perché. Ma ogni giorno racconterò la nostra storia alla bambina, guarderemo l'orizzonte e sarai sempre con noi". 

domenica 10 agosto 2025

L'eco

 

Quella notte, sotto le stelle nel deserto, con lo sguardo attento e bonario della luna, tenevi tra le braccia la bambina e dicevi: "Antonio, parlaci ancora del tuo lontano appennino, dove domani ci porterai". Cammineremo su verdi sentieri e timidi fiori, colorati di cielo, ci sorrideranno. Ascolteremo il canto delle sorgenti che, mentre scorrono, ricordano i lead del divino Schubert - e di notte le stelle parlano ai silenzi dei monti. Vi condurrò nei boschi dove, da solo, giocavo da bambino, e che da sempre attendono il mio ritorno. 

D'improvviso, arrivarono uomini nobili e potenti e vi portarono via da me per sempre. Vecchio ed esiliato su una poltrona, guardo intorno e, se non c'è nessuno, pronuncio forte i vostri nomi, e m'illudo che ve ne arrivi l'eco.

domenica 1 giugno 2025

I racconti delle stelle

Sotto l'ombra di un muto cipresso, improvvisa appare una visione: la malinconia azzurra, la luce degli occhi neri di Aisha, e lo sguardo dolce di una bambina bruna che ripete il mio nome. Incredulo, sotto voce, dico: "Come mai siete qui?". La risposta è uno strano rumore di echi tristi e lontani, e scompare la malinconia azzurra, e il sogno si spegne. Dai monti, scende lenta una foschia nera. Questa notte non potrò ascoltare i racconti delle stelle, e rimane la lunga agonia della vostra assenza. 

domenica 18 maggio 2025

A Siviglia

 A Siviglia, una gitana dal volto segnato da numerosi autunni, aspetta il tramonto per ascoltare la melodia dei ricordi e, ansiosa, attende l'eco di un nome: Antonio. In quel preciso momento, in una città lontana, un vecchio apre la finestra e solleva lo sguardo al cielo, e per addolcire il dolore piange. Nessuno saprà mai perché. 

domenica 30 marzo 2025

Giornata d'autunno

 

Aisha cara, come vorrei che tu fossi qui con me! È ottobre. I boschi profumano di dolci malinconie e luci di tristezze. Nelle foglie morte, ho nascosto quella storia che non voglio narrare, conosciuta soltanto dal vento del deserto. I colori e i profumi dei fiori si stanno spegnendo e cercano il conforto degli angeli. Sono di fronte a una piccola Maestà, che i boscaioli chiamano "Madonna delle Nevi", e mi accorgo che ha il tuo sguardo. Una sorgente, mentre scorre, trascina i miei pensieri nei tuoi cieli lontani. Le rondini si preparano per partire. Quando arriveranno ti parleranno di me.

domenica 13 ottobre 2024

La poesia del silenzio

Ho dipinto insieme al vento il tuo sguardo, tra il fogliame di alberi cupi. Un misterioso raggio di sole lo sfiora, e i silenzi diventano poesia e ripetono il tuo dolce nome: Aisha! Per me è un tempio che conserva la nostra storia in una teca, e dimentico quel tempo lontano, quando il deserto cancellava l'orizzonte. Di notte, attendo echi dispersi dal vento assieme a un cipresso, cresciuto per caso su un sentiero sassoso. 

A volte mi guarda e piange.

domenica 10 marzo 2024

Io sognavo

Il sole si stava spegnendo, e il deserto un'immensa ombra. Io sognavo il mio lontano appennino, e le nere curve dei monti punteggiate di stelle, e un sentiero che portava lassù, in un borgo indimenticato, dimora di un ricordo che il tempo ravviva. Forse il cielo ascoltava i miei sogni. 

Lo sguardo compassionevole e timido di una stella si avvicinava, portandomi la luce e lo sguardo dei tuoi occhi per sempre perduti. 

mercoledì 22 novembre 2023

Quella storia lontana

Aisha! Ho nascosto nel mio cuore il tuo ricordo e le parole del lungo silenzio. Quando cammino nella città, la tua ombra mi tiene per mano. Dal cielo, il tuo sguardo e il sorriso di un angelo bruno. Stringi forte la mia mano e sognerò di raggiungerti. Lassù, nelle solitudini dei boschi, finalmente mi accorgo che il mondo scompare. 

Il cielo mi cerca, lentamente si avvicina e, paziente, mi ascolta. Scorrono acque sorgive come note di Debussy e sfiorano foglie spente, regalate dall'autunno. Vicino, cresce un silenzioso giglio che conosce il tuo nome. Di notte dialoga con gli angeli, e il vento lo scuote perché vuole raccontare una storia lontana. Un cipresso, cresciuto per caso sul ciglio di un fosso, cerca la luce del tramonto. 


domenica 8 gennaio 2023

Sulle colline

 

Sulle colline di Santo Stefano Belbo, tra le ombre riposano le luci della malinconia e lo sguardo azzurro del cielo. Nelle stoppie, qua e là, rimane sempre, sui fili d'erba verde, qualche foglia gialla che il vento ha trascinato dai vigneti. Al tramonto, i fiori mandano al cielo l'ultimo sorriso e, lentamente, si addormentato e sognano, mentre il Belbo scorre lento. Quando il buio è profondo, fra le stoppie cammina adagio un fantasma. È Cesare Pavese che ricorda. 

domenica 20 novembre 2022

Vorrei

 

Aisha! Tra gli sprazzi di luce nelle ombre della selva è cresciuto un fiore che ti somiglia. Profuma di malinconia e ha i colori di cieli lontani. Lo contemplo e vedo il tuo sguardo, e tornano attimi di felicità. Vorrei chiedere al vento di portarmi l'eco della tua voce e il sorriso della bambina. Ma non posso farlo: vi farei piangere. Alle rondini non chiederò di raccontarvi la mia tristezza: vi farei soffrire. A volte, sogno di prendervi per mano e condurvi nella mia vecchia dimora a Casa del Monte, da tempo diventata un rudere. Nelle notti autunnali dense di nebbia siete con me. Vorrei che l'autunno non finisse mai per vivere lontano dalla realtà del mondo. 

domenica 2 ottobre 2022

Il peccato

 

Sopra di me, un cielo azzurro di mistica luce, e lo sguardo di una nube alta. Solitario, vagavo e meditavo nella quiete della selva, e le ombre silenziose catturavano i miei pensieri. Il mio passo era lento, incerto e pesante. Cercavo di non disturbare gli ospiti della selva. Sui fiori aleggiavano le farfalle, canti di uccelli e melodie dalle sorgenti. 

Ero tornato in quei luoghi per ritrovare gli elfi, le fate e gli gnomi che, da bambino, erano stati miei amici e compagni di gioco. Quanto tempo era passato! Mi accorgevo che si erano nascosti e mi guardavano. Certamente pensavano che ormai appartenevo a un mondo senz'anima. A volte, ritengo di aver peccato nel cercarli.

domenica 26 giugno 2022

Per sempre vicina

 

Aisha! Tu così lontana e da sempre vicina. Le ombre dei miei boschi celesti sono una cattedrale gotica che conserva il tuo ricordo, e nel mistico silenzio la dolce malinconia del tuo sguardo. A volte, sussurro una preghiera sperando che ti giunga l'eco. A novembre, le edere si addormentano aggrappate alle antiche querce, e a primavera si risvegliano. Nell'aria la sinfonia d'autunno e il suono della tua voce e lamenti di nostalgia. Nel cielo passano stormi di uccelli che tornano in lontane oasi soleggiate. Solo gli abitanti di questi boschi celesti conoscono il tuo nome, e agli uccelli che migrano raccontano di me.

Aisha! Tu così lontana e per sempre vicina.

domenica 5 dicembre 2021

Lo sguardo del cielo

 

Osservo spesso lo sguardo del cielo, e vedo volti che ho amato, e occhi che mi cercano. Non voglio vedere le ombre del mondo, ma le dolci luci del tramonto. Nel blu sfumato del cielo, lo sguardo pallido di un angelo mi sorride.

domenica 24 ottobre 2021

A novembre

 

Nei nostri boschi celesti vive il tuo sguardo, che illumina i colori dell'autunno. Verrò a trovarti a novembre, e darai luce alla mia malinconia. 

domenica 16 maggio 2021

Un mondo per sempre azzurro

Su quei sentieri, baciati da cieli azzurri e dallo sguardo di Dio, e nell'azzurro i miei sogni. I mormorii di una sorgente, e tra le ombre un bianco, fragile giglio, e la tua luce, mentre le mie labbra sussurravano il tuo nome. La primavera aveva colorato di celeste i boschi dove erano esiliati gli dèi. Nell'aria, con sfumature d'azzurro, la melodia del tuo liuto rinnovava un ricordo, colorandolo di gioie lontane. Era maggio. Al tramonto una campana invitava alla preghiera, e tornava il sapore della fede. 
Ci rincontreremo come allora, in un mondo per sempre azzurro, dimora di Dio. 



 

domenica 17 gennaio 2021

Il sogno (der traum)

 

Eccomi lassù. Sopra di me un cielo azzurro, e lo sguardo della montagna. Volevo ritrovare l'eco del silenzio. Rivedere i colori dei sogni, e ascoltare la voce dei ricordi, e farmi avvolgere dall'estasi della malinconia. In un fossato, tra piccoli e timidi fiori protetti dalle ombre, si era persa una falena giunta non si sa da dove. Cercava disperata la luce. Con l'aiuto del vento, penetrava un raggio di sole nelle ombre, e la falena ritrovava la via della libertà. Nel cielo qualche timida stella attendeva il tramonto, e una voce mi chiamava. M'intimorii e me ne andai. 
Sono tornato nella città, dove i sogni sono stati distrutti e i poeti sono fuggiti. 

domenica 22 novembre 2020

Sotto un cielo

 

Da vecchio, con passi lenti e faticosi, sono salito fin lassù, a Casa del Monte, dove vissi da bambino. Dopo tanto tempo, volevo ascoltare le porte del silenzio. Trovavo solo lo sguardo duro e muto delle pietre, che conservano segreti, misteri e ricordi. Tra gli sterpeti, un fiore solitario sotto un cielo pensieroso, e lo sguardo curioso di un gatto.

domenica 21 luglio 2019

La sorgente

Ormai vecchio, camminavo lassù. Avevo il passo lento e pesante, e i capelli grigi e radi. Sentivo il respiro delle rose di macchia, colorate da polline di stelle, e sui petali volavano le falene. Un vento piacevole ascoltava il mormorio delle foglie. Le radure, che un tempo raggiungevamo tenendoci per mano, erano monasteri sospesi in attesa di salire al cielo. Una sorgente raccontava una storia mai dimenticata. Nelle acque, era riflesso il tuo sguardo profondo di gitana, che ascoltava quella storia. Volevo lasciarti la mia ombra, ma era un'ombra stanca e fragile che viveva sola a novembre in un giardino dove i fiori erano spenti.
A volte passano nuvole lente, e sento l'eco del tuo canto e il pianto di una chitarra. Allora torna quella visione: una lunga e sottile ombra di una duna, dove quel giorno ci siamo persi per sempre.