In autunno, quando le nebbie sono fitte e dense, amo camminare lungo i viali della città e scivolare tra le foglie morte, per ascoltare la tua voce. La malinconica luce dei lampioni, offuscati dalla nebbia, mi ricorda che i sogni si stanno spegnendo. Cerco di fuggire da visioni mai dimenticate, e chiudo gli occhi. Ascolto il silenzio, e qualcuno piange da lontano. Sei tu, Aisha?
domenica 30 agosto 2026
domenica 23 agosto 2026
Il bosco nella neve
domenica 28 giugno 2026
Le foglie spente
Sale silenziosa la nebbia e sfiora leggera le foglie spente. Il vento le scuote, si odono sussurri e lamenti, e ricordi d'ombra che feriscono il cuore. Scompaiono gli ultimi bagliori di luce, rapiti da nuvole nere che oscurano il cielo. Sui bui sentieri, l'eco di un pianto lontano. Nei rigagnoli il cante jondo di una chitarra flamenca. Sei tu, Amparo, che mi stai cercando?
domenica 14 giugno 2026
La luce della solitudine
Sono solo. La luce della solitudine e lo sguardo del cielo mi allontanano dal buio del mondo. Non ascolto i persuasori di professione sui canali televisivi, uomini pericolosi. Mi sento, perciò, forte e libero, e le voci del silenzio mi proteggono. Non esisto, sono niente, e appartengo a ciò che non c'è, uno spazio vuoto in cui nessuno può entrare.
domenica 24 maggio 2026
Il discorso interrotto
Vigneti che dipingono le colline ondulate delle Langhe, e stretti sentieri di fragile terra. Tra i filari, il respiro del cielo abbraccia una lieve foschia. Di notte, la luna si avvicina furtiva tra le cascine addormentate. Cattura sogni e ricordi di gente e poeti che tanto amarono queste colline. Poi se ne va, e piange di nascosto insieme agli angeli. Oggi, un dolce velo di malinconia dà luce al mio volto, segnato da numerosi autunni, e ritorno bambino.
Rivedo la cascina dove viveva mio nonno e, nel pendio, le vigne. Di sera, nella piccola stanza che profumava di verderame, accendeva lo stoppino di un piccolo lume a petrolio. Si sedeva e, mentre mangiavamo, ricordava il suo appennino lontano, dove si cantava il Maggio e in autunno si raccoglievano le castagne, per portarle al metato e farle essiccare. Come sempre, prima che partissi, mio nonno mi diceva: "Antonio, mi raccomando: quando arrivi a Vitriola, non dimenticare di mettere un fiore di bosco e un cero sulla tomba della nonna che non hai conosciuto".
Mi è rimasto un sogno impossibile, che non riesco ad allontanare: ritrovare quel piccolo lume a petrolio, accendere lo stoppino e continuare quel discorso interrotto.
domenica 26 aprile 2026
Quando nel cielo
Di notte, quando nel cielo meditano le stelle, mi affaccio ansioso alla finestra per catturare la luce di quella cometa solitaria, che ci fu amica in lunghe notti trascorse nel deserto. Nel silenzio del buio, le ore scivolano via e all'alba non rimane che la malinconia. Non senti l'eco dei miei pensieri divini?
Aisha cara, quando ti penso la tua ombra cerca il mio sguardo, e piangiamo insieme. Ci rincontreremo per sempre nel Valhalla.
domenica 25 gennaio 2026
È stato un sogno
Solo gli angeli e il silenzio del deserto conoscono la nostra storia. Oggi cammino nel bosco azzurro dei sogni, con la speranza di incontrarti, e sotto voce ripeto il tuo dolce nome. In questo luogo, piante, fiori e sorgenti mi conoscono, perché siamo amici da tempo. Tra le felci raccolgo un fiore senza nome, che profuma di malinconia, e sento la tua voce, e il dolore e la tua assenza si colorano di luce. Improvvisa, una violenta folata di vento trascina lontano i petali, e dimentico quello che volevo dire. Dal cielo scende un angelo, mi prende per mano e mi trovo tra le palme, dove Aisha e la bambina mi sorridono felici.
È stato un sogno.
domenica 7 dicembre 2025
Buon Natale
Amparo! Da quel giorno lontano e triste, quando ti ho perduta per sempre, i tuoi occhi neri di gitana, velati di mistero, mandano raggi di luce al trascorrere dei miei pallidi giorni. La città si colora di luci in attesa del Natale, e nei negozi si confezionano i regali. Ti prego, fammi un dono. Vienimi in sogno durante la notte di Natale, prendimi per mano e portami nel tuo villaggio sperduto in Andalusia, dove le gitane come te ballano il flamenco, e cantami quella canzone. Buon Natale, Amparo.
domenica 26 ottobre 2025
Il profumo delle rose
Nel mese delle rose scesero gli angeli e ti portarono in cielo. I fiori piangevano e non sentivi la mia voce, e di te rimaneva solo il profumo delle rose. A quando il tuo ritorno? O rimarrà spenta per sempre la luce dell'attesa? Lungo il muro della tua casa ho messo una sedia che ti aspetta, e nel cortile, vicino alla fontana, la vecchia quercia, attenta, scruta il cielo.
Da sempre, in autunno, nei miei boschi silenziosi mi appare un'ombra malinconica che, improvvisa, scompare. Da un cipresso sento una voce o forse un'eco. Sei tu che mi chiami? Nell'orizzonte, sfumature di nebbia azzurra e nell'aria la melodia di un pianto.
domenica 19 ottobre 2025
La melodia del vento
Finalmente l'autunno! Sopra di me lo sguardo del cielo e la mistica luce di ottobre, velata di dolce malinconia e messaggera di lontani ricordi. Mentre cammino nel bosco silenzioso, dai rami degli alberi si staccano foglie dorate che, quando cadono, sono note di Chopin. Siedo in una piccola radura e, qua e là, qualche pallido fiore, e ascolto la melodia del vento. Appare un angelo, si avvicina e mi sussurra: "Ricordi le parole di Aisha nel deserto?". Le ricordo, sono queste: "Antonio, non turbiamo questo breve momento, sono le ultime ore del sogno". E io non mi accorgevo che l'angelo raccoglieva le lacrime di Aisha per portarle in cielo.
domenica 14 settembre 2025
Un quartetto d'angeli
Sotto l'ombra di un cipresso è rimasta la melodia della tua voce, e in cielo gli angeli l'ascoltano in silenzio. Sulle mie guance sono le tue lacrime, e non si chiude la ferita. Cos'è quell'ombra che vela l'azzurro? Forse l'enigma di un sogno lontano? Resterò finché non giungerà la notte, sperando che la tua ombra brilli di luce. Dal cuore del bosco, un quartetto d'angeli.
domenica 31 agosto 2025
L'ombra del silenzio
domenica 6 luglio 2025
La fuga
Sfere di luce sfioravano il fogliame degli alberi, e un verde silenzio aleggiava nelle ombre del bosco. Ma non ero solo. Da un cipresso, udivo la melodia del pianto e la voce di Aisha. Incredulo, pensavo: "Hanno aperto i balconi del cielo ed è fuggita", e chiedevo: "Mi stai cercando? Scendi e, per un momento, prendimi per mano come in quei giorni lontani". Mentre l'attendevo, una schiera di angeli la riportava in cielo.
Vecchio e solitario, quando le forze lo permettono, torno nel bosco dei sogni. Un'ombra verde mi prende per mano e arriviamo dove termina il sentiero. Rimango solo e, sospesa nell'azzurro, Aisha mi sorride.
domenica 1 giugno 2025
I racconti delle stelle
Sotto l'ombra di un muto cipresso, improvvisa appare una visione: la malinconia azzurra, la luce degli occhi neri di Aisha, e lo sguardo dolce di una bambina bruna che ripete il mio nome. Incredulo, sotto voce, dico: "Come mai siete qui?". La risposta è uno strano rumore di echi tristi e lontani, e scompare la malinconia azzurra, e il sogno si spegne. Dai monti, scende lenta una foschia nera. Questa notte non potrò ascoltare i racconti delle stelle, e rimane la lunga agonia della vostra assenza.
domenica 11 maggio 2025
Dove vai?
Amo la malinconica luce e la mistica tristezza dell'autunno. I sorrisi spenti dei fiori cercano il cielo, e piango assieme a un angelo. Gli alberi, spogli e neri, sono braccia e croci che cercano Dio. Come sempre a novembre, tutto solo e lontano dalle delizie del mondo, torno lassù, nei boschi silenziosi. Timide violette azzurre, aggrappate all'umido muschio, mi attendono ansiose prima di essere spezzate dalla brina. Adagio, per non farmi male, raccontano di Aisha mentre cammina sotto cieli lontani, tenendo per mano un angelo bruno, e altre cose che non posso dire.
Al ritorno, nelle siepi disadorne, dalle foglie agonizzanti trascinate dal vento una voce o forse un lamento ripete: "Sei tu, Antonio? Dove vai?".
domenica 27 aprile 2025
Sogno di primavera
La memoria regala pallidi raggi di luce alla mia vecchiaia e silenzi di parole e visioni che tornano. Aisha! Quel giorno che mi obbligarono a perderti per sempre, lo sguardo dei tuoi occhi neri oscurò l'azzurro del cielo, e le tue lacrime furono petali di rosa che cadevano sulla sabbia.
Ora, come un esiliato, cerco quell'antico sogno tra le ombre azzurre delle roselline di bosco, e mi è compagna la nostalgia del deserto.
domenica 8 dicembre 2024
Novemberlied
Conosco le preghiere degli alberi ricurvi, feriti dai venti e dalle tempeste, e il volo notturno di una falena che vaga sgomenta nei boschi silenziosi. Tra le ombre dei fossi, cresce un fiore fuori stagione, protetto da foglie spente, striate di brina, che tu amavi tanto.
Oggi non voglio smettere di sognare e sollevo lo sguardo al cielo per regalartelo. Solo come uno straniero porto con me la luce del tuo ricordo.
domenica 24 novembre 2024
La foschia azzurra
Luce di sole primaverile, mentre mi fermo nel sentiero che conduce lassù, alla tua casa protetta dai monti, e l'azzurro del cielo ascolta il tuo silenzio. Nelle ombre del fogliame verde e fitto, filtrano malinconiche luci di ricordi ed echi di poesia. Come allora, guardo intorno sperando che qualcuno mi chiami o mi cerchi.
Dall'alto, scende lenta una foschia azzurra e un vento mite accompagna le note e le parole di un lied di Schubert.
domenica 22 settembre 2024
Terra silenziosa
La luce delle mie lacrime accompagna lo scorrere dei tuoi giorni. Nei momenti di malinconia ti appare il mio volto sotto cieli lontani. Rivedi quella terra silenziosa dove un giorno ci siamo persi per sempre. Solo il deserto conosce la nostra storia, e di notte la racconta alle stelle che scendono per ascoltarla.
All'alba, quando il cielo le rapisce, le stelle piangono. Amparo! Perché, da quando sei tornata in Andalusia, i gitani come te raccontano di noi?
domenica 25 agosto 2024
Das alte lied
Aisha! Mentre passano gli anni, la luce della malinconia accompagna il tuo ricordo. Nei tramonti d'autunno la tua assenza mi cerca. Quando ti potrò prendere per mano?



















