domenica 7 giugno 2026

Su un pendio

 

Sono qui, solo nella mia camera, e la finestra è aperta. Mi affaccio, scruto l'orizzonte e cerco il tuo cielo. Appaiono essenze di sogni e luci d'ombra. Ascolto la tua voce, che adagio ripete le parole che mi dicesti in quel giorno lontano e triste:"Antonio, à bientôt". Ed entrambi sapevamo che non ci saremmo mai più incontrati. Dal deserto, una flebile, timida voce:"Aisha, non piangere". 

Su un pendio ripido e sassoso del mio appennino c'è un cipresso, cresciuto lì per caso. Ascolta i segreti del vento, e di notte nasconde le lacrime. 

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