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domenica 25 agosto 2024

Das alte lied

Aisha! Mentre passano gli anni, la luce della malinconia accompagna il tuo ricordo. Nei tramonti d'autunno la tua assenza mi cerca. Quando ti potrò prendere per mano?

domenica 4 agosto 2024

Se mi cerchi

Se mi cerchi, guarda i tramonti e ascolta la sinfonia dei ricordi. Se mi chiami, aspetta la voce del vento. Nel giardino del maniero, le luci e i silenzi sono echi che giungono a te e raccontano un lontano passato e una storia strana. 

Sotto l'ombra di un cipresso cresce un fiore, colorato di tristezze che nessuno raccoglie. 

domenica 12 novembre 2023

Le lunghe ombre verdi

Lassù c'è un pezzo di cielo che mi appartiene e che contemplo. Le nubi sono azzurre e, nell'azzurro, il volto di Dio e la melodia degli angeli. I tramonti sono celesti e macchiati da luce divina. Tra le mistiche luci, gli occhi di Aisha mi cercano e la bambina mi sorride mentre le cade una lacrima. Ricordava forse una notte lontana? 

In quel momento, tornavano visioni di una terra vuota e senza nome, e le stelle come una culla luminosa. Guardavo la verde oscurità dell'erba, e i miei pensieri si confondevano tra le lunghe ombre delle luci verdi. 

domenica 2 luglio 2023

La visione

 

Lo sguardo amico di quella stella solitaria che brillava solo per noi si era spento, e mi mancava la tua luce. Ora ti cerco fra le ultime sfumature dei tramonti e piango. Giorni fa, solo e triste, sedevo in un angolo buio di una cattedrale gotica. Dalle alte vetrate, colorate di luce divina, il sorriso di Aisha. Finalmente sapevo che gli angeli l'avevano rapita.

domenica 16 ottobre 2022

Der traum

 

Amo le ombre e le luci sfumate e solitarie dei tramonti autunnali. Catturano, silenziose, i miei sogni e i ricordi, e portano la mia malinconia ad Aisha. Non so spiegarmi il perché, a novembre, cerco i fiori sepolti dalle foglie morenti, abbracciate da un velo di nebbia che ascolta gli ultimi respiri. Aisha! Da sempre, cerco la luce dei tuoi occhi nella quiete profonda dei tramonti novembrini. La tua ombra vive in me come un sogno d'attesa, e mi accompagna una musica lontana. 

domenica 20 giugno 2021

Al tramonto

 

I tuoi occhi custodivano i sogni dell'alba e i colori dei dolci tramonti d'ottobre - e ti ho perso per sempre nell'immensa notte del deserto mentre il vento taceva. Solo la sabbia conosce i segreti delle tue parole. Non volevo che il vento violentasse la tua ombra, e raccontasse quella storia. È per questo che ho portato la tua ombra in un rigagnolo d'acqua celeste, nascosta lungo i pendii boscosi di Casa del Monte. È lì che da bambino mi rifugiavo, parlavo e giocavo col mio amico gatto, Ghefo. 

Quassù, quando i tramonti si spengono, mi appare il volto di un angelo smarrito. Chiamami al tramonto, e io ti sentirò. 

domenica 6 giugno 2021

I tramonti

 

Un vento cupo, arrivato dal lontano deserto, ha trascinato un'ombra in una sorgente nascosta nelle foreste della Garfagnana. È un'ombra azzurra e fragile. Ho chiesto al sole di non sfiorarla, potrebbe ferirla. Solo io conosco i silenzi e le parole della sua voce spenta. Una notte si aprì una finestra nel cielo, e scesero gli angeli. Agli angeli raccontò quella storia che non riesce a dimenticare. Ora cammina con gli angeli nei giardini celesti del cielo. Da allora, un vecchio, forse un poeta, vive con gli gnomi vicino a quella sorgente nascosta, e guarda i tramonti.

domenica 18 aprile 2021

Tra i vapori

Come me, amavi le ombre delle nebbie che smorzano i tramonti, e ascoltano i lunghi silenzi di voci ormai spente. Tra i vapori della nebbia, profumi di malinconia.

 

domenica 7 febbraio 2021

Amo i tramonti

 

Amo i tramonti quando spengono le luci sulle colline, e le vigne delle Langhe si addormentano. Nelle acque del Belbo si specchiano le stelle e, mentre scorrono, raccontano. Anche il cielo, silenzioso e attento, ascolta e cattura i ricordi. Sulle buie colline, rumori di passi lenti e pesanti di un poeta e di un emigrante tornato da lontano, che ripete: "Le Langhe non si perdono".

(Nell'immagine, Cesare Pavese)

domenica 6 dicembre 2020

Una volta sola

 

Rivedo le luci delle stelle sul deserto addormentato, e il volto di uomini dimenticati che conoscono i segreti della malinconia e i colori dei ricordi. Da tempo sono tornato lassù, sui miei monti. Nei giorni di sole guardo i tramonti e le agonie delle ombre. Ma in autunno, quando le nebbie sono grigie, vedo la tua ombra che cammina sgomenta, e io divento triste. Fermati e dimmi dove vai e cosa cerchi. Perché non mi appari in un giorno di sole nell'incanto del bosco? Basterebbe una volta sola, e avrei per sempre la gioia del pianto. 

domenica 1 novembre 2020

Ti rivedrò?

 

Quel giorno ti dicevo: "Camminiamo adagio. I fiorellini della selva appartengono al cielo, e solo il cielo conosce il loro nome. Non pestiamoli, piangerebbero gli angeli. Amano la luce timida delle ombre, e le edere che ascoltano i silenzi dei tramonti. Quassù vivono gli dèi fuggiti dagli uomini. Sono invisibili, e in questo momento ci guardano. Lo sai che conosco i segreti dei fiori, la melodia delle sorgenti, e i racconti dei cipressi. La tua luce me la rubò il tramonto, e piansero le rose. Ti rivedrò?"

domenica 21 ottobre 2018

Tramonto d'ottobre

Ti sto pensando mentre si spengono i dolci tramonti d'ottobre. Dai torrenti montani scorrono melodie, e su una vecchia quercia nidi disfatti. Foglie morte tra le ombre, dove echeggia il pianto di una chitarra lontana e tornano sogni e ricordi del passato.
Il vento asciuga lacrime su un giaciglio di felci. In un luogo remoto, sotto un cipresso offuscato dalla nebbia, dorme un fiore rosso.

(La foto è tratta da: https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g2199751-d3479745-i212813209-Agriturismo_La_Bricola_di_Craveggia-Craveggia_Province_of_Verbano_Cusio.html

martedì 25 aprile 2017

L'attesa

In  autunno, scendono  dai  monti  nuvole  nere  e  riposano  tra  le  antiche  mura  del  castello, in  cui  cammini  solitaria. Sei  come  una  straniera  che  vive  al  confine. Muta.
Di  notte  riposi  e  sogni  lacrime  dagli  echi  lontani. Come  sempre, torna  la  primavera. Le  tue  finestre  sono  chiuse, e  non  senti  i  sussurri  del  vento, e  non  guardi  le  albe  e  i  tramonti. A  primavera, tra  le  selvagge  rive  del  lago  un  cigno  nero  ti  aspetta.

domenica 14 settembre 2014

Dalla finestra

Le  foglie  d'autunno  accarezzate  dal  vento  scendevano  sul  piccolo  lago. Da  una  finestra  aperta  nel  vicino  maniero, proveniva  musica  di  Schumann. E  sulla  riva  i  cigni  ascoltavano  in  silenzio.
Lentamente  la  finestra  si  chiudeva, le  note  tacevano  e  la  brezza  delle  acque  danzava  coi  colori  dei  tuoi  occhi  e  dei  tramonti  lontani.

domenica 3 novembre 2013

I colori dell'addio

Lassù,  in  autunno,  i  tramonti  si  confondono  con  il  cielo, assieme  a  un  volto triste. A  volte, le  nebbie  avvolgono  il  nostro  regno  fino  alla  cresta  del  monte  con  i  colori  dell'addio. Arriverà  la  neve  e  il  silenzio  sarà  profondo. Di  notte  la  luna  fisserà  lo  sguardo  su  quel  bianco  desolato. I  sassi  e  i  lupi  ascolteranno  sogni  e  leggende  da  gente  lontana. La  speranza  è  di  tornare  lassù  a  primavera.
I  sassi  e  i  lupi  attendono  per  raccontarmi  una  storia  che  non  conosco.

domenica 16 dicembre 2012

La mia solitudine

Lassù  la  mia  casa  è  vuota  da  tempo. Conosce  i  tramonti, lo  sguardo  delle  montagne, e  le  parole  sussurrate  da  un  vento  misterioso.
Mentre  cammino  lungo  un  viale  della  mia  città, la  gente  passa  in  fretta, i  sorrisi  sono  forzati, e  si  avvertono  rumori  e  sgradevoli  cigolii  ai  semafori. Mi  accorgo  che  gli  uomini  sono  soli, forse  disperati.
Gli  alberi  sono  pieni  di  ferite, non  s'incontrano  angeli.
Ma  io  cerco  la  mia  solitudine,  perché  costantemente  seguita  da  un'ombra  amata. Viene  da  lontano, dove  i  cieli  riposano  insieme  a  deserti  silenziosi  e  sconfinati. È  un'ombra  che  esce  da  una  duna dove, un  tempo  lontano, fu  gettato  un  fiore.

(La  foto  è  tratta  da: http://marcoernst.wordpress.com/tag/lacrime/)

venerdì 30 ottobre 2009

D'autunno attraversai

D'autunno attraversai molte volte quelle folte selve in compagnia del cielo. D'autunno attraversai molte volte quelle folte selve mentre infuriavano temporali, ed era bello ripararsi dentro a incavi di querce secolari. D'autunno attraversai molte volte quelle folte selve durante i tramonti; spesso mi pareva di udire una voce lontana e sconosciuta, mentre l'eco me la riportava vera.

(Foto tratta da: http://www.valtaro.it/caccia2003/)