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domenica 9 ottobre 2022

Le rose selvatiche

 

In un giorno di tarda primavera e di sole, ero tornato nei boschi di Casa del Monte, che furono il regno della mia infanzia, in cui mi ero nutrito di sogni. Gli alberi antichi si ricordavano di me e ascoltavano tristi il mio passo stanco. L'aria profumava di mistero, e tra le ombre la luce e il soffio di Dio. L'azzurro del cielo si colorava di luce quieta. In questa mistica atmosfera di pace il mondo e la vita erano lontani, e dimenticavo gli oltraggi subiti ed ero felice di aver sempre taciuto. 

In una piccola radura, le roselline selvatiche sorridevano al tramonto insieme a me.

domenica 2 maggio 2021

Liebes-lied (canto d'amore)

Camminavo solo sui sentieri che conducono lassù, nel regno del silenzio. Nel cielo blu, una nuvola solitaria, e nell'aria profumo di gelsomini e gigli selvatici. I verdi muschi, accarezzati da acqua azzurra, erano macchiati. Sui rampicanti volavano api e calabroni, alla ricerca del polline profumato di miele. In una radura nascosta, protetta da lunghi alberi neri, una luce divina colorata dagli angeli. Forse fu rifugio o altare degli dèi, da tutti dimenticati. 

Nel fogliame, mosso dal vento, un velo di nebbia e un concerto di flauti, violini e violoncelli. Un canto d'amore e una nenia triste rinnovavano un ricordo. Veniva la sera, e cercavo quella stella che riposa con te in un'oasi lontana e silenziosa. 

Ti chiamo, e forse piango. Mi sono smarrito in un mondo di sogni, e tu sei quell'ombra azzurra che mi accompagna. Perché mi vieni a cercare fin quassù? Non ferire la mia malinconia. 
 

domenica 24 gennaio 2021

Sotto il cielo

 

I miei lunghi autunni non permettevano più di aspettare altro tempo. Avevo bisogno di tornare sotto il cielo del mio piccolo regno, nascosto tra i pendii di un monte che custodiva gelosamente sogni e ricordi. I sentieri ascoltavano i silenzi di quei passi che venivano da lontano. Improvviso il soffio di un vento misterioso, e cadevano i fragili petali delle rose selvatiche, fragili e pallidi come il tuo viso; e si spegneva per sempre la tua voce. Un angelo mi sorrideva e catturava i sogni e i ricordi e volava in cielo. A Casa del Monte era scesa la nebbia. Qualcuno apriva una finestra, e si udiva il pianto di un bambino.

domenica 7 luglio 2019

I barbari

Gli uomini, tristi mortali, non cercano più il sacro Graal. Le porte del Valhalla, il regno dove riposano gli dèi, sono spalancate, e si sente la melodia infinita del Parsifal. Bach ha abbandonato quel regno per trovare l'organo ferito e gli spartiti della sua musica, musica di Dio, tra le macerie di Notre Dame. Nei monasteri, sui monti selvaggi della Grecia, i volti mistici delle icone piangono nel silenzio. Nelle cattedrali, passeggiano indifferenti e sazie orde di turisti. Le pietre divine della guglia, che appartengono al cielo, giaciono sulla terra. Assomigliano a un cimitero di guerra senza croci. Se tornassero i barbari, di fronte a quelle sacre rovine farebbero il segno della croce e accenderebbero ceri.
Gli uomini, tristi mortali, non cercano più il santo Graal.

domenica 12 febbraio 2017

Profumo d'autunno

Lassù, nel  nostro  regno, è  profumo  d'autunno. E  le  nebbie  offuscano  i  nostri  pensieri.

domenica 25 settembre 2016

D'autunno

Le  nebbie, le  pensanti  e  mistiche  nebbie  d'autunno, hanno  ammantato di  mistero il  nostro  regno  lassù. Ma,  lontano, gelidi  venti  e  altre  nebbie  avvolgono  il  maniero, dove  tu  cammini  per  lenire  un'antica  sofferenza.
A  primavera, tornerà  il  timido  e  malinconico  sole  del  nord. Apri  le  finestre: un  vento  gentile  proveniente  dal  sud  accompagnerà  il  nostro  dolore  su  quelle  vette. E  lo  riporterà  in  autunno.

lunedì 23 maggio 2016

Salivo

Salivo  su  quei  sentieri  per  ricordare  quei  giorni  felici, separati  dal  mondo, e  il  sole  riposava  sulle  foglie  dei  boschi. Cercavo  il  tuo  sguardo  nel  cielo  dipinto  d'azzurro, ma  un'improvvisa  nebbia  oscurava  il  nostro  regno. Da  una  lontana  radura, il  pianto  di  un  lupo  interrompeva  il  silenzio.

domenica 1 maggio 2016

Gli ospiti

Lassù, nel  nostro  regno, fra  i  boschi  ormai  spogli, profumo  d'autunno. Le  fitte  nebbie  coprono  di  mistero  i  sentieri. Ogni  tanto, cade  qualche  foglia  umida  di  pianto. Di  notte, qualcuno  accorda  il  tuo  violoncello. Gli  ospiti  delle  tane  ascoltano, escono  e  parlano  di  noi.

domenica 29 marzo 2015

Il campanile

Era  maggio. Quel  giorno, ti  accompagnavano  assieme  al  lungo  e  lento  tocco  di  una  campana, e  io  non  volevo  esserci. Fuggivo  lassù, sul  nostro  sentiero, mentre  i  fiori  solitari  e  senza  nome  guardavano  il  cielo  e  i  petali  erano  bagnati  di  lacrime.
Sui  nostri  boschi  celesti  il  sole  si  addormentava, sulle  creste  il  vento  riposava  e  la  campana  taceva. Raggiungevo  la  piccola  radura, il  nostro  regno. Stranamente  erano  cresciute  roselline  selvatiche, timide  e  fragili. Dalla  selva, la  luce  profonda  dei  tuoi  occhi  mi  fissava, e  il  dolce, felice  sorriso  mi  faceva  capire  che  eri  per  sempre  quassù.

domenica 12 gennaio 2014

Orizzonti sfumati

Sono  nato  dove  i  pendii  sorridono  al  cielo, e  le  cime  tracciano  i  confini. Un  giorno, un  giorno  di  primavera, qualcuno  mi  allontanò  e  mi  trovai  in  questo  vasto  strano  e  sgangherato  mondo. 
Oggi  ti  ho  portata  lassù, proprio  dove  sono  nato, ma  i  tuoi  occhi  cercavano  gli  orizzonti  sfumati  dei  deserti  senza  confini, quei deserti  da  dove  sei  venuta.

Era  d'estate, mai  dimenticherò  quel  giorno  d'estate, quando  tornavi  in  quel  regno  in  cui  il  silenzio  parla  con  le  stelle, a  volte  anche  di  noi, e  le  rocce  della  luna  sono  vicine. Quando  la  tua  carovana  transiterà  vicino  a  quella  duna, maree  di  stelle  ti  faranno  luce. In  quel  momento, sognerò  le  tue  mani  sicure  e  gentili, che  si  presero  cura  di  me, e  rivedrò  lo  sguardo  dei  tuoi  occhi  come  allora.


(La  foto  è  di  Walter  Bellisi  ed  è  tratta  da: http://www.nikonphotographers.it/walterbellisi/index.php?module=site&method=reportage&id=736)

domenica 3 novembre 2013

I colori dell'addio

Lassù,  in  autunno,  i  tramonti  si  confondono  con  il  cielo, assieme  a  un  volto triste. A  volte, le  nebbie  avvolgono  il  nostro  regno  fino  alla  cresta  del  monte  con  i  colori  dell'addio. Arriverà  la  neve  e  il  silenzio  sarà  profondo. Di  notte  la  luna  fisserà  lo  sguardo  su  quel  bianco  desolato. I  sassi  e  i  lupi  ascolteranno  sogni  e  leggende  da  gente  lontana. La  speranza  è  di  tornare  lassù  a  primavera.
I  sassi  e  i  lupi  attendono  per  raccontarmi  una  storia  che  non  conosco.

sabato 28 settembre 2013

Il regno vuoto

Nel  deserto,  i  confini  sono  sfumati, gli  orizzonti  si  perdono. È  un  regno  fragile  sorretto  dal  cielo, accarezzato  dal  vento, dipinto  dalla  sabbia. Nel  silenzio  notturno, la  luna  e  le  stelle  trovano  pace: ascoltano  i  segreti  delle  dune. Questa  notte, assieme  ai  ricordi  e  alla  malinconia  vagherò  in  quel  regno  vuoto. Rivedrò  quel  sorriso  mentre  la  carovana  si  allontanerà  lentamente. Dirò  parole, tu  le  sentirai. Ci  cercheremo  senza  mai  incontrarci.


sabato 24 agosto 2013

Vorrei restare

Sono  lassù, nel  nostro regno. Il  vento  parla  e  accarezza. Dal  fitto  fogliame  filtra  musica  di  Debussy. Vorrei  restare.
Dalla  nostra  radura,  un  cielo  azzurro  e  pensieroso  mi  osserva. Vorrei  restare.
I  boschi  mi  hanno  riconosciuto: mi  sorridono. Vorrei  restare.
Un  lupo, un  amico  lupo  mi  segue, vuole  farmi  compagnia, ma  è  vecchio  e  stanco. Lo  guardo  e  dico  grazie. Vorrei  restare.

Tu  non  sai  che  poeta  io  sia  pensandoti  in  questi  nostri  luoghi. Vorrei  restare.
Ho  nascosto  una  croce, dove  acque  bagnano  delicatamente  fiori  selvatici  e  campanule  azzurre, e  il  muschio  rimane  perennemente  verde. Perché  adesso  devo  tornare? Io  vorrei  restare.

sabato 15 gennaio 2011

In deserti sconfinati

Ogni tanto ricordo quel bambino dai grandi occhi neri, sempre solo e con lo sguardo sognante. Un giorno, avvicinandomi, gli domandai con garbo se gradisse un giocattolo, ma rispose di no. Poi prese forte la mia mano e, in silenzio, mi condusse nel suo regno: la selva.
Gli ospiti di quei luoghi magici gli vennero incontro, cuccioli di lupo scondinzolanti lo accompagnarono alla tana, con grande gioia di mamma lupa. Compresi che era in ottima compagnia. Così me ne andai provando vergogna.

Molti anni dopo, parlando di quell'episodio con un amico, mi raccontò che quel bambino, divenuto uomo, marciava e combatteva senza sapere perché in deserti sconfinati. Di notte, quando il vento e la sabbia scuotevano la tenda sognava le edere aggrappate alle antiche querce e gli amici della boscaglia; poi un'ombra di donna, forse di una madre che l'ha sempre cercato senza mai trovarlo. E il volto di una fanciulla, vista una sola volta a una messa, con gli occhi tristi di chi non spera più.

lunedì 29 novembre 2010

L'infinito

Non andare via: quel pezzo di cielo che accarezza i confini di questo regno è nostro. Non andare via: solo da quassù puoi guardare l'infinito. Non andare via: torneresti in un mondo che non è il mio e non voglio capire. Non andare via: anche se è dolore, non riuscirei a dirti di no.

domenica 18 luglio 2010

Il viaggio

Vorrei tornare lassù per rivedere il nostro regno. Vorrei tornare lassù per raggiungere prima l'infinito. Vorrei tornare lassù per ascoltare il vento che mi porta l'eco di una voce lontana. Vorrei tornare lassù per raccogliere primule gialle e violette blu: vorrei posarle dove riposa mia madre.

(L'immagine è tratta da: http://www.castellucciodimoscheda.it/foto.htm)

domenica 9 maggio 2010

Calerà la notte

Calerà la notte, una notte senza luna; e quando sarà più profonda e buia aspetterò che il vento leggero penetri ai confini del nostro mondo, un incantato angolo nascosto da selve sugli aspri monti dove nascemmo.
Quell'aria mi porterà un profumo conosciuto e gradito, un profumo che arriva da lontano. Se qualcuno violerà quel regno, si spegneranno per sempre ricordi e speranze.

(La foto è tratta da: http://thedreams.blog.excite.it/archive/month/200804)