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domenica 7 giugno 2026

Su un pendio

 

Sono qui, solo nella mia camera, e la finestra è aperta. Mi affaccio, scruto l'orizzonte e cerco il tuo cielo. Appaiono essenze di sogni e luci d'ombra. Ascolto la tua voce, che adagio ripete le parole che mi dicesti in quel giorno lontano e triste:"Antonio, à bientôt". Ed entrambi sapevamo che non ci saremmo mai più incontrati. Dal deserto, una flebile, timida voce:"Aisha, non piangere". 

Su un pendio ripido e sassoso del mio appennino c'è un cipresso, cresciuto lì per caso. Ascolta i segreti del vento, e di notte nasconde le lacrime. 

domenica 26 aprile 2026

Quando nel cielo

Di notte, quando nel cielo meditano le stelle, mi affaccio ansioso alla finestra per catturare la luce di quella cometa solitaria, che ci fu amica in lunghe notti trascorse nel deserto. Nel silenzio del buio, le ore scivolano via e all'alba non rimane che la malinconia. Non senti l'eco dei miei pensieri divini? 

Aisha cara, quando ti penso la tua ombra cerca il mio sguardo, e piangiamo insieme. Ci rincontreremo per sempre nel Valhalla.

domenica 21 dicembre 2025

Lei era bella

Lei era bella, e di nome Aisha. I suoi occhi neri brillavano di luci misteriose. In una lontana notte, fissandomi, con voce flebile disse: "Antonio, lo sai perché le stelle sono tristi? Sanno che domani tornerai sul tuo verde appennino. Ti prego, fermati e stringimi forte la mano. Solo qui puoi ascoltare le parole degli angeli. Mi raccomando, non dimenticarle mai. Assieme al nostro angelo bruno, rivedremo la tua ombra mentre cammina con i tuoi compagni nel deserto". Una stella solitaria non si rassegna alla nostra assenza, e qualche volta piange. Lei era bella, di nome Aisha e figlia del deserto.

domenica 2 novembre 2025

Al margine del bosco

Con la complicità del vento, l'ombra di Aisha è fuggita dal deserto e cammina pensierosa nei miei boschi, colorati di mistero, che cullarono la mia triste e dolce infanzia. Di notte, ha trovato accoglienza in un cipresso dal verde cupo, al margine del bosco. Di giorno mi segue nei sentieri inquieta e timorosa. La guardo e penso: quanto tempo è passato! E, trattenendo il pianto, chiedo: dov'è la nostra bambina bruna?

Da quel momento, la sua ombra scompare per sempre. I montanari raccontano che quel cipresso al margine del bosco, di notte, è la dimora di un angelo. Sotto al cipresso crescono fiori di vari colori. Mi raccomando, non raccoglieteli, appartengono al cielo. 

domenica 26 ottobre 2025

Il profumo delle rose

Nel mese delle rose scesero gli angeli e ti portarono in cielo. I fiori piangevano e non sentivi la mia voce, e di te rimaneva solo il profumo delle rose. A quando il tuo ritorno? O rimarrà spenta per sempre la luce dell'attesa? Lungo il muro della tua casa ho messo una sedia che ti aspetta, e nel cortile, vicino alla fontana, la vecchia quercia, attenta, scruta il cielo. 

Da sempre, in autunno, nei miei boschi silenziosi mi appare un'ombra malinconica che, improvvisa, scompare. Da un cipresso sento una voce o forse un'eco. Sei tu che mi chiami? Nell'orizzonte, sfumature di nebbia azzurra e nell'aria la melodia di un pianto.  

domenica 14 settembre 2025

Un quartetto d'angeli

 

Sotto l'ombra di un cipresso è rimasta la melodia della tua voce, e in cielo gli angeli l'ascoltano in silenzio. Sulle mie guance sono le tue lacrime, e non si chiude la ferita. Cos'è quell'ombra che vela l'azzurro? Forse l'enigma di un sogno lontano? Resterò finché non giungerà la notte, sperando che la tua ombra brilli di luce. Dal cuore del bosco, un quartetto d'angeli. 

domenica 31 agosto 2025

L'ombra del silenzio

 Il tempo ha cancellato la luce dell'attesa, ed è rimasta l'ombra del silenzio. Gli alberi sono spogli, e nei boschi giacigli di foglie morenti ascoltano i misteri delle nebbie novembrine e piangono insieme a me. L'orizzonte è spento, e la melodia di un pianto mi porta echi di un lontano passato - e si accumulano i ricordi. Questa notte, un angelo è venuto da me per parlarmi di te e della bambina. Solo gli angeli ascoltano il pianto dei vecchi. In un giorno di sole, quando l'aria profuma di viole, il vento del deserto mi porterà il grido disperato della tua voce. 

domenica 24 agosto 2025

I cipressi


 Su un cipresso si è spenta la luce della tua ombra, ed è rimasto il velo della malinconia. I cipressi conoscono le mappe celesti dell'infinito e cercano lo sguardo di Dio. Di notte, scendono gli angeli e ai cipressi raccontano i segreti del cielo. Non disturbateli, e non fate rumori quando ascoltano il rintocco lento di una campana. Se sotto le ombre sono cresciuti i fiori, non raccoglieteli: appartengono agli angeli e piangerebbero le stelle.

domenica 20 luglio 2025

La foglia spenta

Solitario, osservo l'orlo dell'orizzonte e cerco il tuo cielo nel regno silenzioso del deserto, che non riesco a dimenticare, e ti regalo le luci della mia perenne malinconia e i colori dei ricordi. Il bosco tace, e nell'erba verde riposa una foglia spenta, che il vento dell'autunno ha dimenticato. Un cipresso mi sussurra il nome della bambina, e un'ombra azzurra mi prende per mano e piange insieme a me. 

Questa notte lascia aperta la finestra della tua camera. 

domenica 1 giugno 2025

I racconti delle stelle

Sotto l'ombra di un muto cipresso, improvvisa appare una visione: la malinconia azzurra, la luce degli occhi neri di Aisha, e lo sguardo dolce di una bambina bruna che ripete il mio nome. Incredulo, sotto voce, dico: "Come mai siete qui?". La risposta è uno strano rumore di echi tristi e lontani, e scompare la malinconia azzurra, e il sogno si spegne. Dai monti, scende lenta una foschia nera. Questa notte non potrò ascoltare i racconti delle stelle, e rimane la lunga agonia della vostra assenza. 

domenica 26 gennaio 2025

Ewige Liebe

Il tempo accompagna il passato, e regala le parole del silenzio a un amore senza nome che dà luce a una dolce malinconia. Tu mi stai cercando, e non ti accorgi dell'ombra antica che vive sulle tue spalle - quell'ombra sono io. 

Un cigno nero mi raccontava che, vecchia e stanca, con passo incerto, esci dal castello e vai a sederti sulla sponda del lago. Sui tuoi occhi, veli di tristezze, mentre affidi al vento il mio nome. Nel maniero hai chiuso per sempre la porta e le finestre della mia camera. Non senti i lamenti notturni?  

domenica 19 gennaio 2025

L'ombra nera

L'ultimo raggio di sole del tramonto è rimasto su un cipresso, che cattura l'immagine di colei che non c'è più. Da una rosa invisibile, cade una lacrima di Chopin su una foglia morta, che il vento ha dimenticato. 

Sta morendo il tramonto e il cipresso è una lunga ombra nera.

domenica 4 agosto 2024

Se mi cerchi

Se mi cerchi, guarda i tramonti e ascolta la sinfonia dei ricordi. Se mi chiami, aspetta la voce del vento. Nel giardino del maniero, le luci e i silenzi sono echi che giungono a te e raccontano un lontano passato e una storia strana. 

Sotto l'ombra di un cipresso cresce un fiore, colorato di tristezze che nessuno raccoglie. 

domenica 14 luglio 2024

L'ombra

Parlavo con una rosa di bosco, macchiata di cielo e profumata di stelle. Rispondeva:"Ritorna quando sarò sfiorita, così capirai". Confuso, ti cercavo. Da un cipresso vicino e solitario, la voce di un'ombra:"Sei un poeta da sempre in esilio e non ti accorgi che vivi con gli assenti. Racconta la tue tristezze agli angeli, e forse ti diranno una verità. Altrimenti cerca di ricordare le leggende e le storie dei morti di Casa del Monte. Scoprirai quel segreto che da sempre ti tormenta. I morti non mentono mai". 

domenica 23 aprile 2023

La rosa di macchia

 

Sotto l'ombra di un cipresso bianco, crescono timidi fiori azzurri. Al tramonto vado lassù, perché un soffio di vento li accarezza e raccontano poesie alle falene che parlano di te. E dal balcone del cielo anche gli angeli ascoltano. Nella mistica e quieta luce del tramonto, una visione: rivedo quel paese lontano. Aisha, rammenti? Avevo diciott'anni e ascoltavamo i silenzi di quella stella solitaria che brillava soltanto per noi nel vuoto deserto. 

Mentre ricordavo, improvvisa una falena sfiorò a mia spalla e lentamente si posò su una rosa di macchia, che si stava addormentando. 

domenica 2 aprile 2023

L'eterna nostalgia

 

Ripercorrevo quei sentieri che avevo tanto amato. Una nebbia azzurra aveva steso un velo sui nostri boschi, che sembravano dipinti da Turner. Le mie mani profumavano di rose selvatiche ed erano macchiate di more come allora. Sedevo di fronte a quella Maestà di pietre montane, dove un tempo mi aspettavi, e la Madonna ci donava un sorriso. Ricordi? La chiamavo Madonna dei boscaioli, che la costruirono per non sentirsi soli. Lì era rimasta la tua ombra, che mi regalava il silenzio di antiche memorie. 

Oggi ho portato una rosa canina a quel dolce volto. Per un attimo, mi è apparsa l'Annunciazione di Lippi e, nella tua ombra, la luce di un'eterna nostalgia, mentre il volo di una grande falena sfiorava la mia spalla. 

domenica 26 marzo 2023

Il grido

Lassù, nei miei boschi, le piante nere e nude, avvolte dalla nebbia novembrina, sembravano crocifissi abbandonati dal cielo. I sentieri una via crucis, e, sospesi nella foschia, i tuoi occhi colorati di tristezza mi cercavano. Lungo la riva di un fosso, un cipresso bianco solitario e, vicino, l'ombra dei miei passi. Da acque nascoste, la sinfonia dei ricordi e l'eco di un dolore. La nebbia si era placata, e il freddo si faceva intenso. Dal cielo scendeva una nuvola azzurra, e nell'azzurro il grido di Aisha: "Dove vai? Fermati e cerca la luce dell'autunno". 



domenica 12 marzo 2023

Sei tu che ascolti?

 

Camminavo solo nei boschi che furono gli amici della mia infanzia solitaria. I vecchi alberi non si erano dimenticati di me, e con fruscii lenti e faticosi mi salutavano. In un'ombra colorata di malinconia, il volto di un angelo è la luce dell'eterna nostalgia di te. 

Da una sorgente di acqua azzurra, accarezzata da verdi cespugli e da felci, udivo un Lied del divino Schubert, e come in un lieve soffio la voce di Aisha: "Sei tu, Antonio, che mi ascolti?".

domenica 19 giugno 2022

Valse triste

 

Era metà novembre. I boschi, ormai senza foglie, per non raccontare al vento la loro tristezza tacevano. La montagna, tra le braccia di un sottile velo di nebbia, meditava silenziosa in quel giorno di metà novembre. Sull'umido muschio un fiore azzurrognolo e solitario cercava, sofferente, lo sguardo del cielo, ed era quel giorno esatto di metà novembre. Da un roveto si udiva una voce o forse un lamento. Un'ombra mi prendeva per mano, portandomi nel vicino borgo montano dove da tempo parla solo la voce del vento. 

Da quel momento, la nostalgia e il ricordo della tua ombra non si separano mai da me. Di notte, silenziose e malinconiche stelle, e curiosi raggi di luna, ci cercano. Lo sai che amo i giardini di novembre, perché hanno i colori del passato e la tristezza del tuo sguardo. E mi parlano di te. 

domenica 12 giugno 2022

Nelle acque del lago

 


Un antico e nobile maniero si specchia nelle acque del Lemano, e racconta una storia a un cigno morente. Parla di un uomo dimenticato la cui ombra è sempre presente nel castello. Di notte, quando tutto è silenzio, una stella solitaria e malinconica riporta, tra le buia mura, l'immagine divina di un angelo che non è più tra noi, e su quell'ombra sempre presente i colori del dolore. 
Sulle montagne lontane, nei lenti inverni, un uomo solo soffre nel silenzio, è malandato e avverte il peso degli anni. Un giorno guarda dalla finestra, e vede un cipresso stanco e curvo sotto la neve, e ode una voce. Rimane confuso, e il dolore lo soffoca, e vede la sua ombra uscire dal maniero e sparire nelle agitate acque del lago.