In autunno, quando le nebbie sono fitte e dense, amo camminare lungo i viali della città e scivolare tra le foglie morte, per ascoltare la tua voce. La malinconica luce dei lampioni, offuscati dalla nebbia, mi ricorda che i sogni si stanno spegnendo. Cerco di fuggire da visioni mai dimenticate, e chiudo gli occhi. Ascolto il silenzio, e qualcuno piange da lontano. Sei tu, Aisha?
domenica 30 agosto 2026
domenica 9 agosto 2026
È Ferragosto
È Ferragosto. Nel parco della città camminano soltanto silenzi, e il sole è alto. Le panchine, mentre attendono, ascoltando la melodia triste di una fontana. Sotto l'ombra di una pianta centenaria, nell'erba verde dorme un mendicante venuto da lontano. Vorrei svegliarlo e chiedere cosa sta sognando. Le farfalle, indifferenti, continuano ad assaggiare il dolce nettare dei fiori, vicini all'ombra del mendicante venuto da lontano. Un cane abbandonato dal padrone gironzola nel parco disperato.
domenica 7 dicembre 2025
Buon Natale
Amparo! Da quel giorno lontano e triste, quando ti ho perduta per sempre, i tuoi occhi neri di gitana, velati di mistero, mandano raggi di luce al trascorrere dei miei pallidi giorni. La città si colora di luci in attesa del Natale, e nei negozi si confezionano i regali. Ti prego, fammi un dono. Vienimi in sogno durante la notte di Natale, prendimi per mano e portami nel tuo villaggio sperduto in Andalusia, dove le gitane come te ballano il flamenco, e cantami quella canzone. Buon Natale, Amparo.
domenica 18 maggio 2025
A Siviglia
A Siviglia, una gitana dal volto segnato da numerosi autunni, aspetta il tramonto per ascoltare la melodia dei ricordi e, ansiosa, attende l'eco di un nome: Antonio. In quel preciso momento, in una città lontana, un vecchio apre la finestra e solleva lo sguardo al cielo, e per addolcire il dolore piange. Nessuno saprà mai perché.
domenica 22 dicembre 2024
Visioni
Aisha! Questa notte vi ho sognato. Come in quel tempo lontano, mi prendevi per mano e, intorno a noi, la silenziosa musica del deserto. Baciandomi su una guancia, dicevi:"Buon Natale, Antonio", e la bambina batteva le mani di gioia. I tuoi occhi si coloravano di tristezza e mi sussurravi:"Nessuno si è accorto che sopra il cielo di Gerusalemme le stelle piangono".
Oggi, mentre cammino solo lungo i viali della città, sento la tua voce che ripete:"Ciao, Antonio, è tanto che mi aspetti?". Allora penso: quando ci rivedremo noi tre?
Buon Natale ai miei pazienti lettori e, assieme a voi, auguriamo momenti di serenità a tutte le persone che soffrono.
domenica 17 novembre 2024
Ma di notte
Gli angeli ti rapirono quando, nel deserto, ascoltavamo i racconti e le leggende delle stelle, e la luna, curiosa, ci guardava.
Ora vivo solo in una città piatta, dove il sole offusca le menti e le nebbie autunnali tolgono ossigeno. Aisha! Ho i capelli radi color argento e, nel volto, s'intravedono le luci opache dei tanti autunni. Ma, di sera, le note dei Notturni di Chopin mi prendono per mano e mi portano da te in Paradiso, e ti vedo bella come allora.
domenica 3 marzo 2024
Requiem
Le città sono abitate da uomini che non sognano più e non alzano lo sguardo al cielo. Non hanno nulla da insegnare ed è tragico ascoltarli. Anche il vento, quando passa, fugge e vuole dimenticare. Le foglie sugli alberi dei viali sono stanche, e il sorriso dei fiori si è spento. Gli angeli, per non piangere, hanno chiuso il balcone del cielo e intonano il Requiem.
mercoledì 22 novembre 2023
Quella storia lontana
Aisha! Ho nascosto nel mio cuore il tuo ricordo e le parole del lungo silenzio. Quando cammino nella città, la tua ombra mi tiene per mano. Dal cielo, il tuo sguardo e il sorriso di un angelo bruno. Stringi forte la mia mano e sognerò di raggiungerti. Lassù, nelle solitudini dei boschi, finalmente mi accorgo che il mondo scompare.
Il cielo mi cerca, lentamente si avvicina e, paziente, mi ascolta. Scorrono acque sorgive come note di Debussy e sfiorano foglie spente, regalate dall'autunno. Vicino, cresce un silenzioso giglio che conosce il tuo nome. Di notte dialoga con gli angeli, e il vento lo scuote perché vuole raccontare una storia lontana. Un cipresso, cresciuto per caso sul ciglio di un fosso, cerca la luce del tramonto.
domenica 24 settembre 2023
Die schau
Quando cammino attraverso la città, ho paura. Tutto ciò che mi circonda distrugge i miei sogni. Le visioni e i ricordi li racconto al vento e agli alberi antichi della selva, spezzati dalla tempesta.
Quel giorno, la foschia d'autunno sembrava dipinta da Turner e mi regalava le parole del silenzio. Un cipresso ascoltava lo scorrere di una sorgente, la pace della selva, e nell'aria una serenata di Brahms. Per nascondere la mia tristezza al cielo, chiudevo gli occhi e cercavo la tua luce nelle ombre dei fossi.
Tra scheletri di foglie, una voce o forse un lamento. Eri tu, Aisha?
lunedì 10 aprile 2023
El cante jondo
Una gitana dallo sguardo misterioso era tornata nel suo villaggio sperduto e assolato, in Andalusia, tenendo fra le braccia una bambina. Il suo nome era Amparo. Aveva vissuto in una città vicino al deserto, dove ballava il flamenco accompagnata dal cante jondo. Raccontava storie e leggende alle poche persone di quel luogo nascosto, facendole sognare. A volte, parlava di un ragazzo dagli occhi tristi incontrato in una terra lontana e straniero come lei, e gli occhi s'illuminavano di una dolce malinconia. a bambina sorrideva.
Conosco un vecchio solitario, tornato a vivere a Casa del Monte, e nessuno sa da dove viene. A volte, sale su una radura e, mentre il tramonto spegne l'orizzonte, piange.
domenica 19 febbraio 2023
Fra le stelle
I tuoi occhi erano sospesi fra le stelle, e il volto blu del cielo si colorava di ricordi e di visioni. Nell'immenso silenzio, un vento mite mi portava la tua voce con echi di malinconia. E, come un tempo lontano, ti vedevo camminare con un angelo tra le braccia insieme a me, sotto il tuo cielo senza nubi. Ora vivo in una città buia. Gli orizzonti sono spenti e le stelle sono tristi.
Porto con me la luce del dolore.
domenica 18 dicembre 2022
Le ombre degli abeti
Avevo diciotto anni e, forse senza sapere perché, marciavo nel deserto. Da tempo vivo in città, dove gli orizzonti sono spenti e i sogni muoiono lentamente. Lo sguardo delle stelle è pensieroso e triste mentre, disperate, guardano altrove. Mi accompagna un ricordo, il volto di Aisha e il sorriso della bambina in quell'oasi silenziosa. Da sempre mi dà battiti di luce, visioni di cieli infiniti, la gioia del pianto e l'estasi della malinconia.
Vecchio e un po' bambino e speranzoso, sono salito fin lassù, sotto le ombre di cupi abeti. In quel luogo, il silenzo ascolta le parole e il vento risponde. Ho chiesto di Aisha e della bambina, ma il vento taceva. Da un abete si scioglieva la resina e, gocciolando, cadeva sulle mie spalle.
domenica 25 settembre 2022
Fiat lux
In questa città della grande pianura, gli orizzonti si sono spenti e non si può sognare. Anche il vento passa stanco e non racconta. Ma quando le dense nebbie avvolgono la città, sono felice. Entro nella cattedrale e, tra le ombre, intravedo la luce celeste di Dio.
domenica 1 agosto 2021
Gare du Nord
Lassù, in quel piccolo borgo dove qualcuno mi portò da bambino, sono rimaste quattro case vuote, e vi gioca il vento. L'aia è invasa da sterpaglie, tra le ortiche spuntano scheletri di attrezzi agricoli e le rondini volano altrove. Nella fontana, si specchiano le ombre e scorrono lacrime. Roselline selvatiche e gentili si sono aggrappate ai sassi della Maestà cadente, e disperate cercano di raggiungere il volto della Madonna. Noi abbandonammo borghi e paesi dai cieli azzurri, perché ci dissero che nelle città l'avvenire era roseo. Ora tutti gli amici sono scomparsi. Vivevano nelle periferie delle città, o ai bordi dei grandi complessi industriali, dove il cielo è perennemente grigio e gli angeli hanno sprangato le porte.
Sono vecchio e da sempre porto con me una visione e una certezza. Ricordo un ragazzo come me, con gli occhi colorati da un'immensa malinconia, che usciva con una valigia consunta dalla Gare du Nord di una città francese. Aveva fretta e non ci salutammo, e le onde del vicino oceano rumoreggiavano. Capii che quel ragazzo sarebbe vissuto sempre esiliato.
domenica 9 maggio 2021
L'ultima stella
domenica 4 aprile 2021
E tu continui a camminare
Le città, ferite dalle luci, fanno piangere le stelle - e fuggono gli angeli. La luna non riesce a specchiarsi nelle acque torbide dei fiumi, e invano cerca altrove. E tu continui a camminare nella città colorata di disperazione. Le piante dei viali sono tristi, e i fiori dei parchi sono calpestati dai passi pesanti degli uomini. E tu continui a camminare sotto un cielo opaco.
A Casa del Monte il cielo è ancora azzurro, e bacia i tramonti. Sotto l'ombra dei cespugli, protetti dalle foglie autunnali, ti aspettano quei fiorellini timidi che amavi tanto. Torna prima che arrivi il vento. Quassù il silenzio racconta, il cielo ci guarda e profuma di Dio - e anche le sorgenti ascoltano. E tu continui a camminare confusa nella città dagli orizzonti spenti.
domenica 21 febbraio 2021
La tempesta
domenica 17 gennaio 2021
Il sogno (der traum)


















