domenica 26 aprile 2026

Quando nel cielo

Di notte, quando nel cielo meditano le stelle, mi affaccio ansioso alla finestra per catturare la luce di quella cometa solitaria, che ci fu amica in lunghe notti trascorse nel deserto. Nel silenzio del buio, le ore scivolano via e all'alba non rimane che la malinconia. Non senti l'eco dei miei pensieri divini? 

Aisha cara, quando ti penso la tua ombra cerca il mio sguardo, e piangiamo insieme. Ci rincontreremo per sempre nel Valhalla.

domenica 19 aprile 2026

Rimane solo il silenzio


È autunno. Piange una sorgente nascosta tra le felci, e io sui sentieri calpesto foglie morte che non fanno rumore. Rimane solo il silenzio e l'immagine di un volto amato che non rivedrò mai più. Da un ramo si stacca l'ultima foglia morente, e un lead del divino Schubert l'accompagna, mentre per un attimo si posa leggera sulla mia spalla. Una luce furtiva mi porta la tua ombra. 

Rimango sorpreso quando un soffio di vento scuote i fragili petali di una rosa vagabonda. 

domenica 12 aprile 2026

Mi stava cercando

La nostra è una storia faticosa e triste da raccontare. Invano cerco di allontanare il dolore. Tra le alture boscose del mio amato appennino, a un cipresso alto e solitario ho confidato i nostri segreti. Di notte, quando il silenzio diventa più vero, dialoga con un angelo. Vorrei tornare su quelle alture boscose mentre fa buio, e chiedere al malinconico cipresso e all'angelo misterioso se ancora ci sei e se, qualche volta, mi pensi. Ma non posso, sono troppo vecchio e troppo stanco. Come farei a salire fin lassù? Mi è rimasta la melodia del tuo nome, Aisha, e vedo i tuoi occhi che cercano orizzonti lontani, mentre ascolti i silenzi del muto deserto. 

Questa notte ho sognato una bambina bruna, che aveva uno sguardo sognante e i capelli neri e ricci come i tuoi. Mi stava forse cercando?

lunedì 6 aprile 2026

Dalla finestra

Quando Aisha alzava il velo, vedevo il volto di un angelo dipinto da Beato Angelico, e come sempre pensavo fosse un sogno. A volte diceva:"Antonio, sei ancora un ragazzo venuto da lontano. Sai dirmi perché?". Rispondevo:"Senza saperlo, era come se l'uno aspettasse l'altra". Ora quei ricordi sono chiusi in una teca, come una speranza, e attendono la voce del vento dal deserto. 

Vivo in una pianura di soli recinti e fiumi in agonia. Aisha cara! Se tu fossi qui, vedresti un vecchio che fatica a camminare e, come allora, mi prenderesti per mano. Dalla finestra guardo l'infinito e cerco il tuo cielo.