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domenica 23 agosto 2026

Il bosco nella neve


Il bosco sogna nella neve, e la luna ondeggia. Vuole portare sfere di luce nelle ombre del silenzio, dove è rimasto il tuo ricordo e la mia grande malinconia. Desidero chiamarti per nome, ma l'eco mi farebbe paura. 

domenica 6 aprile 2025

Non fare rumore

È maggio e, sopra di te, la luce della montagna mentre cammini sul sentiero che porta alla tua casa. Fermati e ascolta. Non senti lamenti di dolore tra le viole di bosco cullate dal vento? Solleva lo sguardo al cielo e sentirai le parole di chi, un giorno, fu il tuo poeta, e tornerai a sognare ricordi senza tempo. Non andare via, rimani ancora un po'. C'è una pietra chiazzata di muschio verde, dove è cresciuto un fiore solitario che da sempre ti aspetta. Regalagli l'eco della tua voce, ha bisogno del pianto. 

Quando te andrai, non fare rumore. 

domenica 11 agosto 2024

Quella notte

Quella notte, con lo sguardo attento delle stelle, un angelo piangeva insieme a noi, e l'eco del pianto feriva il silenzio del deserto. Da allora vi ho sempre cercato, senza trovarvi, per poter piangere di gioia con voi. 

domenica 21 maggio 2023

Ma di notte

 

Conosco il pianto dei fiori e la malinconia delle rose selvatiche nella selva, che di notte i raggi della luna vanno a cercare. Rammento i racconti dei loro silenzi e l'eco di una voce lontana. Chiudevo gli occhi e tornava come allora la visione del tuo cielo, per sempre perduto. 

So dove si sono nascosti gli dèi, braccati e cacciati dall'uomo. Ma di notte scendono gli angeli e, silenziosi, li portano in cielo.

domenica 20 novembre 2022

Vorrei

 

Aisha! Tra gli sprazzi di luce nelle ombre della selva è cresciuto un fiore che ti somiglia. Profuma di malinconia e ha i colori di cieli lontani. Lo contemplo e vedo il tuo sguardo, e tornano attimi di felicità. Vorrei chiedere al vento di portarmi l'eco della tua voce e il sorriso della bambina. Ma non posso farlo: vi farei piangere. Alle rondini non chiederò di raccontarvi la mia tristezza: vi farei soffrire. A volte, sogno di prendervi per mano e condurvi nella mia vecchia dimora a Casa del Monte, da tempo diventata un rudere. Nelle notti autunnali dense di nebbia siete con me. Vorrei che l'autunno non finisse mai per vivere lontano dalla realtà del mondo. 

domenica 6 novembre 2022

Lo sguardo

 

Come sempre, in un giorno d'estate tornavo nei boschi di Casa del Monte. Per me, sono come un tempio che ascolta silenzi che parlano d'amore  e di sogni smarriti in un deserto sotto cieli infiniti. Nella penombra, sfiorata da un raggio di sole, una rosellina selvatica, timida e delicata, mi guardava sgomenta. Temeva di essere raccolta, ma con un sorriso la rincuorai e, dai piccoli fiori, grida di gioia. 

Quando le ombre del tramonto oscuravano l'orizzonte mi appariva il volto di Aisha. Da un solitario cipresso, l'eco di una voce lontana mi chiamava. E tornavano ricordi del passato. Solo chi conosce il tormento della nostalgia, il profumo della malinconia e il dolore può assaporare momenti di gioia, ricordando lo sguardo di quella timida rosellina selvatica color del cielo. 

domenica 17 gennaio 2021

Il sogno (der traum)

 

Eccomi lassù. Sopra di me un cielo azzurro, e lo sguardo della montagna. Volevo ritrovare l'eco del silenzio. Rivedere i colori dei sogni, e ascoltare la voce dei ricordi, e farmi avvolgere dall'estasi della malinconia. In un fossato, tra piccoli e timidi fiori protetti dalle ombre, si era persa una falena giunta non si sa da dove. Cercava disperata la luce. Con l'aiuto del vento, penetrava un raggio di sole nelle ombre, e la falena ritrovava la via della libertà. Nel cielo qualche timida stella attendeva il tramonto, e una voce mi chiamava. M'intimorii e me ne andai. 
Sono tornato nella città, dove i sogni sono stati distrutti e i poeti sono fuggiti. 

domenica 19 luglio 2020

L'eco


In quel muto sentiero, è rimasta soltanto l'eco della tua voce lontana, e il mormorio delle foglie. Tornavo lassù in un giorno di primavera. Le falene riposavano e sognavano sui fiori colorati da tracce di lacrime, e riaffiorava la tua immagine. Sarò di nuovo lassù, quando le nebbie silenziose cercheranno l'eco della tua voce tra le foglie spente. 
Tu sei quel dolce e lontano ricordo, che mi tiene per mano su quel sentiero che profuma di cielo. 

domenica 26 aprile 2020

Scendeva la nebbia

Camminerai sola tra sentieri e boschi spogli, per ritrovare l'eco di una voce rimasta nelle foglie spente, inumidite dalla nebbia, e ti ricorderai di me. Guarderai il cielo e vedrai nubi stanche, e ti ricorderai di me. Ascolterai i racconti delle nebbie nascoste nei fossi, e ti ricorderai di me. Quando sentirai la campana che annuncia il tramonto, ti scorderai di me.
A Casa del Monte scendeva la nebbia.

domenica 15 luglio 2018

La campana

Volavano su fiori dai delicati colori falene bianche e azzurre, mentre camminavo su sentieri silenziosi e sconosciuti ai più, e anche il cielo era azzurro, azzurro e vicino. Mi inoltravo tra il fitto della verde selva per giungere in quella radura e riposare su quel sasso, dove avevamo sognato. Volevo ricordare. Ma edere e muschio l'avevano dipinto, ed era dimora di un nido. In quel luogo nascosto era rimasta l'eco del tuo passo. Il vento portava il suono triste di una campana lontana, che tu non potevi sentire.

mercoledì 19 aprile 2017

La ferita

Il  vento  si  è  fermato  oltre  la  radura  per  portare  lontano  l'eco  di  quella  terra, e  il  profumo  dei  fiori  montani. Sul  tortuoso  sentiero  che  conduce  al  castello, riposa  una  ferita, e  il  dolore  tiene  accesa  una  perenne  luce.

domenica 19 marzo 2017

Il soffio del vento

Questa  notte  la  luna  esplora  i  boschi  e  cerca  le  nostre  ombre. Scendono  gli  angeli, raccolgono  al  mio  posto quei  fiori  nascosti  e  te  ne  fanno  dono.
Quei  sentieri  solitari  custodiscono  intatti  sogni  e  parole, e  a  volte  ascoltano  l'eco. Ma  so  che  il  soffio  vagante  del  vento  consegna  al  cielo  i  profumi  dei  fiori  notturni  e  della  solitudine.  

domenica 11 ottobre 2015

L a nube luminosa

I  ginepri  erano  prigionieri  del  ghiaccio  e,  lontano,  i  pini  incorniciati  dalla  neve  facevano  l'inchino. Sul  manto  bianco, si  posava  qualche  foglia  orfana, e, nel  silenzio, l'eco  di  una  nota.
Avvolta  da  una  nube  luminosa, una  valchiria  si  avvicinava: sorrideva  e  mi  diceva  "arrivederci". Un  lieve  vento  la  trasportava  verso  il  cielo, accompagnata  dalla  melodia  infinita  del  Parsifal. Avevo  dimenticato  il  pantano  del  mondo.

martedì 19 febbraio 2013

La voce dei monti

D'improvviso  arrivò  un'eco. Era  la  voce  dei  monti  che  chiamava  un   figlio. Mentre  risalivo  quei  sentieri, ascoltavo  il  sussurro  degli  alberi, le  melodie  degli  uccelli - e  le  rose  selvatiche  sorridevano  al  sole. Mi  arrivavano  suoni  impercettibili. Bevevo  acqua  che, scendendo, bagnava  gelsomini  e  gigli  bianchi, e  dissetava  le  creature  di  quei  luoghi  silenziosi. Poi  attendevo  la  notte  per  dialogare  con  la  luna  e  le  stelle: ero  sicuro  che  mi  avrebbero  indicato  roveti  e  grandi  radici  di  alberi  troppo  vecchi.

sabato 23 luglio 2011

La nuvola azzurra


Ho vagato nella grande foresta, cercavo le fiabe che mi erano state raccontate da bambino. Ho ascoltato il vento passare tra gli alberi, ho udito la musica degli angeli e l'eco di una voce lontana. Qui i fiori sono pallidi e gentili, e gli animali timidi.

Ho camminato sulle alte montagne, cercavo castelli immaginati in gioventù. Com'è bella la terra in questi luoghi remoti! Da quassù sogno di salire sulle ali di un'aquila che mi conduca lontano dal mondo, e che mi posi su quella nuvola azzurra che se ne va oltre le alture innevate.

(L'immagine è tratta da: http://www.patriziatorri.it/critiche/22%20aprile%202008%20blog_files/angelo02s.jpg)

sabato 25 giugno 2011

L'eco

Nei boschi
bacche rosse;
l'eco d'una voce,
dall'antico pozzo,
è un sogno e un mistero.
Raccolgo un fiore
piccolo e malinconico,
il non-ti-scordar-di-me.
Attraverso quel sentiero,
si rinnova il dolore.

Ci conoscemmo
lontano
dalle nostre felici montagne.
Non so dove,
ma questa notte
tieni la finestra aperta
e lascia entrare i sogni.

sabato 12 febbraio 2011

Sogno

Sogno una casa sola e lontana. Sogno una casa sola e lontana dove gli animali possano essere liberi e non correre pericoli. Sogno una casa sola e lontana, là dove gli aerei non feriscono le stelle e non macchiano la luna. Sogno una casa sola e lontana per aspettare, nel silenzio della notte, una voce che arriverà dal cielo. Sarà l'eco a condurla su quelle silenziose montagne.

(L'immagine è tratta da: http://www.teamcasa.biz/fotografie/rustico%20sarbia.jpg)

domenica 14 novembre 2010

La notte più profonda

Aspetto la notte, la notte più profonda, quando il silenzio è vero e il pensiero può diventare follia senza nuocere ad alcuno. E mi porta l'eco di una voce che attende come me.

(La foto è tratta da: http://2.bp.blogspot.com/)

domenica 18 luglio 2010

Il viaggio

Vorrei tornare lassù per rivedere il nostro regno. Vorrei tornare lassù per raggiungere prima l'infinito. Vorrei tornare lassù per ascoltare il vento che mi porta l'eco di una voce lontana. Vorrei tornare lassù per raccogliere primule gialle e violette blu: vorrei posarle dove riposa mia madre.

(L'immagine è tratta da: http://www.castellucciodimoscheda.it/foto.htm)

domenica 14 marzo 2010

Notturno

Il suono della campana era un arrivederci; gli alberi, le siepi e le erbe attendevano il crepuscolo per riposare. Quando scendeva la notte conoscevo il riposo dei fiori e dei sassi e le preghiere delle piante che guardavano il cielo. La dolce tristezza me la insegnarono abeti, muschi ed edere. E nel silenzio profondo della notte, dal cielo mi arrivava un'eco di una voce lontana.

(La foto è tratta da: http://www.comune.monghidoro.bo.it/immagini/paesaggio.htm)