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domenica 20 luglio 2025

La foglia spenta

Solitario, osservo l'orlo dell'orizzonte e cerco il tuo cielo nel regno silenzioso del deserto, che non riesco a dimenticare, e ti regalo le luci della mia perenne malinconia e i colori dei ricordi. Il bosco tace, e nell'erba verde riposa una foglia spenta, che il vento dell'autunno ha dimenticato. Un cipresso mi sussurra il nome della bambina, e un'ombra azzurra mi prende per mano e piange insieme a me. 

Questa notte lascia aperta la finestra della tua camera. 

domenica 30 marzo 2025

Giornata d'autunno

 

Aisha cara, come vorrei che tu fossi qui con me! È ottobre. I boschi profumano di dolci malinconie e luci di tristezze. Nelle foglie morte, ho nascosto quella storia che non voglio narrare, conosciuta soltanto dal vento del deserto. I colori e i profumi dei fiori si stanno spegnendo e cercano il conforto degli angeli. Sono di fronte a una piccola Maestà, che i boscaioli chiamano "Madonna delle Nevi", e mi accorgo che ha il tuo sguardo. Una sorgente, mentre scorre, trascina i miei pensieri nei tuoi cieli lontani. Le rondini si preparano per partire. Quando arriveranno ti parleranno di me.

domenica 15 ottobre 2023

Sull'orlo di un fosso

 

Solo io so dove sono nascosti nei miei boschi i fiori che hanno il tuo profumo e i colori della mia malinconia. Conosco un angelo che di notte scende dal cielo e va a cercarli.Vecchio, con il passo lento, salivo lassù.

Sopra di me il cielo era una cattedrale azzurra sorretta dalle ali degli angeli. Da una sorgente, un'antica e incessante melodia da tempo dimenticata. Mentre sostavo per riposare, un alito di vento mi portava  l'eco del tuo passo leggero. Volevo raccogliere uno di quei fiori nascosti, ma temevo di farti male. Un petalo errante si posava lieve sulla mia spalla. Il cipresso bianco, sull'orlo di un fosso, cancellava la tua ombra. 

domenica 11 dicembre 2022

La sinfonia dei ricordi

 

Sopra di me la pace del cielo, il volo degli angeli, il profumo e l'estasi della solitudine. All'orizzonte, nuvole bianche sfumate d'azzurro sognavano. Nei miei boschi, misteriose ombre avevano lo sguardo della malinconia e i colori dei silenzi di una terra lontana e senza tempo. Dal fruscio del fitto fogliame, la sinfonia dei ricordi e l'eco di una preghiera mentre cercavo il volto di Aisha. 

domenica 7 agosto 2022

Tra l'azzurro

 

Lassù, nei miei amati boschi, dove da bambino giocavo da solo, c'è un luogo nascosto. Ha i colori di un mistico silenzio e le ombre della malinconia. Fu dimora di un santo eremita. Adesso è il mio eremo, dove vado a ricordare parole e sogni rimasti sotto le stelle di un deserto. A volte, sembra di udire la voce di una bambina lontana, che pronuncia il mio nome. Vorrei rispondere ma l'eco tace. 

Tornerò lassù in autunno, la mia stagione preferita. Ascolterò i tuoni montani e guarderò la sofferenza delle foglie senza respiro sotto pallidi cieli. Acque chiare si disperdono tra erbe avvizzite e stanche, baciate qua e là da qualche fiore addormentato. Le piante spoglie, velate dalla foschia, assomigliano a crocifissi abbandonati dal cielo. 

Dall'alto scendeva una lenta nebbia azzurra e un tiepido vento portava l'Adagio di Albinoni. E, nell'azzurro, gli occhi di Aisha mi cercavano. 

domenica 17 luglio 2022

Ottobre

 

Aisha! I tuoi occhi hanno i colori di cieli nascosti! Tu sei il mio rifugio e un'oasi in cui vado ad ascoltare silenzi d'amore e le parole del vento. Sono momenti di gioia, e per un giorno sarò lontano dalla realtà di un mondo sempre più buio. 

È ottobre. I boschi sono poesia e i poeti sognano. Tra le ultime luci del tramonto, il tuo sguardo e il sorriso di una bambina, mentre Beato Angelico vi ritrae. Voi siete la mia infinita malinconia. 

domenica 24 ottobre 2021

A novembre

 

Nei nostri boschi celesti vive il tuo sguardo, che illumina i colori dell'autunno. Verrò a trovarti a novembre, e darai luce alla mia malinconia. 

domenica 19 settembre 2021

Il balcone del cielo

 

Quella notte tu e la bambina eravate accanto a me, nel deserto. Improvvisa si scatenò una tempesta di sabbia. Gli angeli, preoccupati, scesero e vi portarono in cielo. Da allora sono tornato in quel borgo baciato da placide montagne, dove da bambino mi accolsero e mi cullarono senza chiedere nulla. 

Nel borgo è rimasta la voce della fontana, che a sera attende la luce della luna e i racconti delle stelle. E io cammino solo e cerco i colori del ricordo. C'è una radura, nascosta nella faggeta, e sopra un pezzo di cielo tutto mio, e nell'azzurro vi cerco. Cosa vi posso raccontare se non vi affacciate al balcone del cielo?

domenica 18 luglio 2021

Il vento taceva

 

Eri figlia del deserto. I tuoi occhi avevano le ombre delle immense notti, e i colori dei sogni dell'alba. Quando il tramonto spegneva la luce sui palmeti, ascoltavi il misterioso silenzio del cielo, e con ansia attendevi le parole del vento; ma il vento taceva. In un giorno d'autunno colorato da pallida nebbia e da orizzonti sfumati, camminavo solo e un poco stanco tra faggete ormai spoglie, che assomigliavano ad antichi templi abbandonati dagli dèi. E, mentre ti pensavo, da una sorgente ornata da orchidee selvagge scorrevano note del divino Schubert, e il vento taceva.

domenica 17 gennaio 2021

Il sogno (der traum)

 

Eccomi lassù. Sopra di me un cielo azzurro, e lo sguardo della montagna. Volevo ritrovare l'eco del silenzio. Rivedere i colori dei sogni, e ascoltare la voce dei ricordi, e farmi avvolgere dall'estasi della malinconia. In un fossato, tra piccoli e timidi fiori protetti dalle ombre, si era persa una falena giunta non si sa da dove. Cercava disperata la luce. Con l'aiuto del vento, penetrava un raggio di sole nelle ombre, e la falena ritrovava la via della libertà. Nel cielo qualche timida stella attendeva il tramonto, e una voce mi chiamava. M'intimorii e me ne andai. 
Sono tornato nella città, dove i sogni sono stati distrutti e i poeti sono fuggiti. 

domenica 15 novembre 2020

L'angolo scuro

 

Verrà novembre. Lassù, a novembre, quando la selva è spoglia e senza echi, in un angolo scuro sboccia un fiore solitario. Ha i colori di un'oasi lontana, e sfumature di una ferita. Ama le nebbie, e le foglie che cadono lente per non far rumore, e teme il vento. È il fiore della mia solitudine, e la luce la riceve dalla tua piccola ombra. Tornerò a novembre. Come sempre vi verrò a trovare a novembre, come un pellegrino. Chiederò al silenzio di ascoltarmi, e racconterò di te. L'angolo scuro si sta riempiendo di foglie morte, e su di esse cadranno le mie lacrime come un regalo. Sarà bello piangere a novembre.

domenica 31 maggio 2020

Il silenzio

Il silenzio ha la tua voce, e il tramonto i colori dei ricordi. Le parole le raccoglierà il vento, sussurrate da un lontano deserto. Io sarò lassù ad ascoltarle.

domenica 2 settembre 2018

La luce

Lassù, tutto era rimasto come allora. Solo il silenzio respirava i colori della memoria e della mia infanzia. Un gatto mi guardava, poi fuggiva. Forse cercava una carezza, ma non aveva fiducia negli umani. Il cielo era chiaro, e sulla cresta del monte una nuvola nera.
Non volendo turbare quel silenzio, camminavo adagio. Ed eccomi di fronte a quella piccola Maestà invasa da pietre crollate. Del quadro della Madonna, solo il volto era scoperto e un po' scheggiato. Gli occhi sorridevano, colmi di una luce misteriosa e rassicurante. Forse voleva dirmi grazie.

domenica 15 aprile 2018

La tua luce

Eri fragile, fragile e leggera come una falena dai mille colori. Da tempo i tuoi occhi avevano lo sguardo del tramonto. Mi avevi regalato la tua luce. A volte, guardo il cielo e ti cerco.

domenica 26 aprile 2015

Agonia d'autunno

Lassù, nell'agonia  d'autunno, il  vento  sollevava  foglie  stanche  e, senza  remore, le  trasportava  nel  nostro  rifugio  abbandonato. Dalle  cime  scendeva  lenta  una  sottile  nebbia  con  i  colori  dell'addio. Il  cielo  muto  guardava  i  tronchi  spogli  dei  nostri  boschi, mentre  dai  sentieri  giungevano  echi  lontani. A  ogni  passo, i  sassi  ripetevano  frasi  dette  in  lontane, luminose  estati. Rispondevo: dimenticate, io  passavo  di  qua  per  caso. Riposavano  alte  nel  cielo  le  nubi.

(La  foto  è  di  Fiorenzo  Fallanti  ed  è  tratta  da: http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/22318564)

domenica 14 settembre 2014

Dalla finestra

Le  foglie  d'autunno  accarezzate  dal  vento  scendevano  sul  piccolo  lago. Da  una  finestra  aperta  nel  vicino  maniero, proveniva  musica  di  Schumann. E  sulla  riva  i  cigni  ascoltavano  in  silenzio.
Lentamente  la  finestra  si  chiudeva, le  note  tacevano  e  la  brezza  delle  acque  danzava  coi  colori  dei  tuoi  occhi  e  dei  tramonti  lontani.

domenica 13 aprile 2014

La voce

Sono  salito  sulla  cima  di  questa  collina, dipinta  di  verde  e  di  fiori  dal  giallo  intenso. E  tu  sei  lontana. Questi  colori  sono  tavolozze  di  ricordi. Dall'alto  della  collina  osservo  le  montagne, il  vento  porta  una  voce, e  io  l'abbraccio.

lunedì 23 settembre 2013

D'autunno

Non  c'è  più  il  sole  dell'estate  che  violenta  le  colline  e  offende  le  cime  dei  monti. È  autunno, i  colori  sono  tutt'uno  con  il  cielo. Il  vento  stacca  adagio  dagli  alberi  foglie  gialle, rossicce, marroni, e  le  accompagna  in  quella  radura  che  sembra  un  tabernacolo. Nella  notte  di  Natale  i  lupi  lo  veglieranno.

domenica 21 ottobre 2012

Sogno a novembre

Eri  straniera, straniera  e  misteriosa. I  tuoi  occhi  avevano  i  colori  dei  cieli  lontani  e  della  mia  malinconia.

Io  assomiglio  a  un  giardino  di  novembre  in  cui  il  vento  muove  le  foglie, e  un'aria  sottile  colma  di  ricordi  mi  accarezza. Chiudo  gli  occhi  e  vedo  quel  piccolo  lago, dove  sognavamo  in  compagnia dei  cigni  e  delle  ninfee  che  avevano  il  tuo  profumo.

Vorrei  che  il  sogno  non  avesse  fine. Ma  passa  un'ombra  che  lentamente  s'allontana  insieme  alle  valchirie.

(L'immagine  è  tratta  da: http://www.fotografieitalia.it/foto.cfm?idfoto=711)

lunedì 27 febbraio 2012

Guarderò l'orizzonte

Incontrerai volti diversi, vedrai aurore dai colori sconosciuti.
Il tuo pianto sarà colmo di memorie lontane. Io guarderò l'orizzonte, ma la luce è confusa.