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domenica 3 maggio 2026

Lontani silenzi

 

Quando guardo il cielo, i tuoi silenzi ascoltano la mia solitudine e l'accompagnano sui sentieri del tramonto. Sul mio volto sono rimaste le ombre dei ricordi e il velo della malinconia, che cercano la luce delle tue lacrime. Di notte, la mia anima vola in alto per regalarti i miei pensieri. Ti chiamavi Aisha, eri bella e figlia del deserto. L'azzurro del cielo si specchiava nei tuoi occhi neri. Quella notte, le stelle non erano mai state così vicine. Scesero gli angeli e ti portarono in cielo, lontana da me per sempre. 

Aisha cara, rammenti? Dicevi: "Antonio, perché sei venuto fin qui da lontano?Come fai a vivere con uomini senza speranza? Sei ancora un ragazzo e molto timido". Io rispondevo:"Sapevo che mi stavi aspettando". Il suo sguardo s'illuminava di luce misteriosa, mentre il cielo ci sorrideva. Ora sono vecchio e, da sempre, ascolto il silenzio che mi racconta quel lontano passato e il volo degli angeli. 

domenica 22 marzo 2026

Non cercatemi

Non cercatemi, dimenticate il mio nome, non voglio, non pretendo nulla dal genere umano. Vivo in un piccolo spazio azzurro e invisibile al mondo, con la mia anima e lo sguardo amorevole del cielo. Appartengo al silenzio e ascolto la melodia del vento del deserto, che mi porta l'eco della voce di Aisha, fonte di luce che rinnova un perenne ricordo. 

Ho avuto un amico solo per un giorno, ed era un mendicante. Sorrideva e, con garbo, rifiutava l'elemosina. Stringendomi forte una mano, mi baciava come un fratello sconosciuto, e il sole era ancora alto. Quello stesso giorno moriva al tramonto su un colle della Città Eterna, e piangevano solo gli angeli. 

domenica 15 febbraio 2026

Echi di silenzi

Mi fermavo per ascoltare, da una sorgente nascosta, una melodia che avevo dimenticato. Tra l'erba verde, timidi fiori colorati mi regalavano un sorriso, e, dall'orizzonte sfumato di blu, sentivo la tua voce lontana. 

Questi antichi boschi erano cattedrali dove angeli e dèi camminavano assieme tenendosi per mano. Le querce erano navate che filtravano la luce di Dio, e le sorgenti cantavano inni al cielo. Pronunciavo adagio e timoroso il tuo nome con la speranza di incontrarti. Echi di silenzi e spire di foschia scendevano dai monti. 

domenica 25 gennaio 2026

È stato un sogno

Solo gli angeli e il silenzio del deserto conoscono la nostra storia. Oggi cammino nel bosco azzurro dei sogni, con la speranza di incontrarti, e sotto voce ripeto il tuo dolce nome. In questo luogo, piante, fiori e sorgenti mi conoscono, perché siamo amici da tempo. Tra le felci raccolgo un fiore senza nome, che profuma di malinconia, e sento la tua voce, e il dolore e la tua assenza si colorano di luce. Improvvisa, una violenta folata di vento trascina lontano i petali, e dimentico quello che volevo dire. Dal cielo scende un angelo, mi prende per mano e mi trovo tra le palme, dove Aisha e la bambina mi sorridono felici. 

È stato un sogno.

domenica 11 gennaio 2026

Le foglie spente

Sto scrivendo parole, ma sono soltanto silenzi e sussurri. Mi è rimasto il ricordo dei tuoi occhi, che illumina la mia solitudine, e il sorriso di una bambina riccia e bruna. Respiro un profumo d'assenza quando pronuncio i vostri nomi, e sento l'eco delle tue parole: "Antonio, non dimenticare che solo qui, sotto le stelle nel deserto, hai dialogato con gli angeli". So che vorresti restare, perché non si può fuggire dall'amore, ma demoni potenti non lo permettono. Lassù, nei miei boschi, crescono fiori nascosti dalle foglie spente, dove cadono le lacrime di Aisha e della bambina, 

domenica 21 dicembre 2025

Lei era bella

Lei era bella, e di nome Aisha. I suoi occhi neri brillavano di luci misteriose. In una lontana notte, fissandomi, con voce flebile disse: "Antonio, lo sai perché le stelle sono tristi? Sanno che domani tornerai sul tuo verde appennino. Ti prego, fermati e stringimi forte la mano. Solo qui puoi ascoltare le parole degli angeli. Mi raccomando, non dimenticarle mai. Assieme al nostro angelo bruno, rivedremo la tua ombra mentre cammina con i tuoi compagni nel deserto". Una stella solitaria non si rassegna alla nostra assenza, e qualche volta piange. Lei era bella, di nome Aisha e figlia del deserto.

domenica 30 novembre 2025

È autunno

 

Gli angeli ascoltano i silenzi dei vecchi, e nessuno si accorge che, quando piangono, raccolgono le loro lacrime. È autunno. Le curve dei monti disegnano l'orizzonte e, da un lontano deserto, un vento tiepido mi porta la tua immagine. Sopra di me lo sguardo amico del cielo non ha dimenticato che è qui, dove sono nato e giocavo da bambino. 

La tenue luce di ottobre è velata di dolce malinconia e di lontani ricordi. Se tu fossi qui con me, ti regalerei il muschio azzurro. Dai rami si staccano docili foglie dorate e, cadendo, sono Notturni di Chopin. Pallidi e silenziosi fiori mi sorridono. Un angelo si avvicina e lentamente sussurra: "Antonio, ho raccolto le lacrime celesti di Aisha e le ho portate in cielo".

domenica 26 ottobre 2025

Il profumo delle rose

Nel mese delle rose scesero gli angeli e ti portarono in cielo. I fiori piangevano e non sentivi la mia voce, e di te rimaneva solo il profumo delle rose. A quando il tuo ritorno? O rimarrà spenta per sempre la luce dell'attesa? Lungo il muro della tua casa ho messo una sedia che ti aspetta, e nel cortile, vicino alla fontana, la vecchia quercia, attenta, scruta il cielo. 

Da sempre, in autunno, nei miei boschi silenziosi mi appare un'ombra malinconica che, improvvisa, scompare. Da un cipresso sento una voce o forse un'eco. Sei tu che mi chiami? Nell'orizzonte, sfumature di nebbia azzurra e nell'aria la melodia di un pianto.  

domenica 5 ottobre 2025

Sentieri nascosti

Non ho nulla da nascondere e da rimproverare agli uomini, ma cerco sentieri nascosti per catturare l'infinito e ascoltare la voce degli angeli. Poi perdermi per sempre e dimenticare la via del ritorno. Vladimir Holan scriveva: "Quando dentro a un cespuglio intravedo un nido di uccelli, io sto ad ascoltare. Ma, quando conosco un uomo, mi metto a piangere". Condivido il suo pensiero.

domenica 14 settembre 2025

Un quartetto d'angeli

 

Sotto l'ombra di un cipresso è rimasta la melodia della tua voce, e in cielo gli angeli l'ascoltano in silenzio. Sulle mie guance sono le tue lacrime, e non si chiude la ferita. Cos'è quell'ombra che vela l'azzurro? Forse l'enigma di un sogno lontano? Resterò finché non giungerà la notte, sperando che la tua ombra brilli di luce. Dal cuore del bosco, un quartetto d'angeli. 

domenica 7 settembre 2025

Dove ti cercherò?

 Da quando hai dimenticato il tuo poeta, lassù, nei nostri sentieri solitari, tacciono flauti e cembali, e gli angeli sono fuggiti. I fiori che amavi tanto, e che raccoglievo per te, sono pallidi e non sorridono più e cercano l'aiuto del cielo. Per non farli piangere, ne raccolgo qualcuno fingendo di aspettarti. La tua casa, sospesa nei silenzi dell'azzurro, è diventata la dimora degli angeli. Non senti che un vecchio bussa alla tua porta? Perché non apri? Dove ti cercherò? A volte, di notte, sento strani rumori e lunghi lamenti che feriscono il cuore. 

domenica 31 agosto 2025

L'ombra del silenzio

 Il tempo ha cancellato la luce dell'attesa, ed è rimasta l'ombra del silenzio. Gli alberi sono spogli, e nei boschi giacigli di foglie morenti ascoltano i misteri delle nebbie novembrine e piangono insieme a me. L'orizzonte è spento, e la melodia di un pianto mi porta echi di un lontano passato - e si accumulano i ricordi. Questa notte, un angelo è venuto da me per parlarmi di te e della bambina. Solo gli angeli ascoltano il pianto dei vecchi. In un giorno di sole, quando l'aria profuma di viole, il vento del deserto mi porterà il grido disperato della tua voce. 

domenica 24 agosto 2025

I cipressi


 Su un cipresso si è spenta la luce della tua ombra, ed è rimasto il velo della malinconia. I cipressi conoscono le mappe celesti dell'infinito e cercano lo sguardo di Dio. Di notte, scendono gli angeli e ai cipressi raccontano i segreti del cielo. Non disturbateli, e non fate rumori quando ascoltano il rintocco lento di una campana. Se sotto le ombre sono cresciuti i fiori, non raccoglieteli: appartengono agli angeli e piangerebbero le stelle.

domenica 6 luglio 2025

La fuga

Sfere di luce sfioravano il fogliame degli alberi, e un verde silenzio aleggiava nelle ombre del bosco. Ma non ero solo. Da un cipresso, udivo la melodia del pianto e la voce di Aisha. Incredulo, pensavo: "Hanno aperto i balconi del cielo ed è fuggita", e chiedevo: "Mi stai cercando? Scendi e, per un momento, prendimi per mano come in quei giorni lontani". Mentre l'attendevo, una schiera di angeli la riportava in cielo. 

Vecchio e solitario, quando le forze lo permettono, torno nel bosco dei sogni. Un'ombra verde mi prende per mano e arriviamo dove termina il sentiero. Rimango solo e, sospesa nell'azzurro, Aisha mi sorride. 

domenica 29 giugno 2025

Quella notte

Quella notte le stelle erano scese per rapirci. Nelle sfere celesti, udivo la melodia infinita del Parsifal, che accompagnava il volo degli angeli. La bambina mi fissava e, entusiasta, batteva le mani di gioia. Aisha sorrideva felice, prendendomi per mano. All'alba, lo squillo della sveglia e il parlottare dei compagni spegnevano il sogno e rimaneva un'immensa tristezza. 

Ora, un po' curvo, assieme all'amico bastone siedo sul portico della mia vecchia casa, in un borgo montano. Qualcuno, quando passa, mi fa un segno con la mano e io rispondo con un sorriso; poi chiudo gli occhi e chiedo: "C'incontreremo ancora nel deserto sotto le stelle?".

domenica 15 giugno 2025

Spät nachts

Nei boschi di Casa del Monte, un cipresso ascolta silenzi di poesie mai scritte da un artista ignoto. Al tramonto ne parla agli angeli, che si commuovono. Quando il buio è più profondo e nasconde il volto dei cieli, un vecchio, avvolto da un tabarro nero, si avvicina al cipresso e grida un nome. 

domenica 8 giugno 2025

Nebel

 

Ascoltavo il silenzio delle nebbie autunnali e il coro degli angeli. Intorno a me, odore di foglie spente e luci di mistero. L'acqua di una malinconica sorgente, mentre scorreva, raccontava una storia lontana al cielo. Vicino a una vecchia quercia, i resti di una maestà in rovina. Gli occhi tristi e il dolce sorriso di una Madonna m'invitavano a una preghiera. Sull'erba opaca cadeva lenta una foglia screziata, leggera come le ali di una farfalla, e un soffio di vento mi sussurrava il tuo nome. Attendevo la tua voce e gridavo: "Non andare via!". 

lunedì 21 aprile 2025

Jene zauber von einst

La melodia del vento accompagna lo sguardo di un cipresso verso il cielo. Ombre di foschia intorno a me, mentre cerco la luce di un antico sogno. Il pianto di una malinconica sorgente mi racconta ricordi invisibili. Dal cielo, scendono lacrime sui gigli di bosco e sento la tua voce. Aisha! Non affacciarti al balcone del cielo, è la mia infinita tristezza a farti piangere. Rimani con gli angeli, non mi cercare. 

domenica 13 aprile 2025

L'angelo bruno

Una nebbia furtiva andava e veniva, e un raggio di luce piangeva tra le ombre di un cipresso, e gli angeli rapivano le parole attese dal cielo. Un fiore solitario velato di malinconia mi fissava, mentre leggeva una poesia di Edgar Allan Poe. Eri tu, Aisha, quel fiore velato di malinconia? Nella quiete del tramonto, tutto era mistero e un lied di Schubert accompagnava la tua immagine nel cielo. Ci sono giorni in cui dalla mia finestra entrano sfere di luce da un'oasi lontana, e come allora sei con me. E ci sorride il nostro angelo bruno. 

domenica 2 marzo 2025

Komm


 Un tempo, ero il tuo poeta. Da quando ti ho perduta, scrivo versi su fogli sparsi con parole d'attesa e di speranza. Aisha! Fiore triste del deserto, rapito dagli angeli, questa notte vienimi in sogno e rimani fino all'alba. Gli angeli ti riapriranno il balcone del cielo. Chiuderò quel sogno in una teca.