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domenica 21 giugno 2026

Tra le ombre di verdi sentieri

Nella mia camera vuota, dove le luci si sono spente per sempre, un nomade vento, giunto da lontano, mi porta la melodia di un pianto. La memoria si riaccende e vado alla ricerca di ricordi, e oltre l'orizzonte mi appare il volto di un angelo. La melodia del pianto a volte è dolce, e spesso dolorosa - e vedo fuggire una luce furtiva.

In estate, mi fermo tra le ombre di verdi sentieri montani per ascoltare l'eco di una misteriosa malinconia, mentre un angelo mi prende per mano. 

domenica 15 febbraio 2026

Echi di silenzi

Mi fermavo per ascoltare, da una sorgente nascosta, una melodia che avevo dimenticato. Tra l'erba verde, timidi fiori colorati mi regalavano un sorriso, e, dall'orizzonte sfumato di blu, sentivo la tua voce lontana. 

Questi antichi boschi erano cattedrali dove angeli e dèi camminavano assieme tenendosi per mano. Le querce erano navate che filtravano la luce di Dio, e le sorgenti cantavano inni al cielo. Pronunciavo adagio e timoroso il tuo nome con la speranza di incontrarti. Echi di silenzi e spire di foschia scendevano dai monti. 

domenica 14 settembre 2025

Un quartetto d'angeli

 

Sotto l'ombra di un cipresso è rimasta la melodia della tua voce, e in cielo gli angeli l'ascoltano in silenzio. Sulle mie guance sono le tue lacrime, e non si chiude la ferita. Cos'è quell'ombra che vela l'azzurro? Forse l'enigma di un sogno lontano? Resterò finché non giungerà la notte, sperando che la tua ombra brilli di luce. Dal cuore del bosco, un quartetto d'angeli. 

domenica 29 giugno 2025

Quella notte

Quella notte le stelle erano scese per rapirci. Nelle sfere celesti, udivo la melodia infinita del Parsifal, che accompagnava il volo degli angeli. La bambina mi fissava e, entusiasta, batteva le mani di gioia. Aisha sorrideva felice, prendendomi per mano. All'alba, lo squillo della sveglia e il parlottare dei compagni spegnevano il sogno e rimaneva un'immensa tristezza. 

Ora, un po' curvo, assieme all'amico bastone siedo sul portico della mia vecchia casa, in un borgo montano. Qualcuno, quando passa, mi fa un segno con la mano e io rispondo con un sorriso; poi chiudo gli occhi e chiedo: "C'incontreremo ancora nel deserto sotto le stelle?".

domenica 18 maggio 2025

A Siviglia

 A Siviglia, una gitana dal volto segnato da numerosi autunni, aspetta il tramonto per ascoltare la melodia dei ricordi e, ansiosa, attende l'eco di un nome: Antonio. In quel preciso momento, in una città lontana, un vecchio apre la finestra e solleva lo sguardo al cielo, e per addolcire il dolore piange. Nessuno saprà mai perché. 

lunedì 21 aprile 2025

Jene zauber von einst

La melodia del vento accompagna lo sguardo di un cipresso verso il cielo. Ombre di foschia intorno a me, mentre cerco la luce di un antico sogno. Il pianto di una malinconica sorgente mi racconta ricordi invisibili. Dal cielo, scendono lacrime sui gigli di bosco e sento la tua voce. Aisha! Non affacciarti al balcone del cielo, è la mia infinita tristezza a farti piangere. Rimani con gli angeli, non mi cercare. 

domenica 15 dicembre 2024

Nei boschi d'autunno

Autunno, dolce di tristezza, con luci di malinconia e di mistici silenzi. Nei boschi gli alberi spogli ascoltano rassegnati la preghiera delle foglie agonizzanti, che, ansiose, attendono la melodia del vento. I fiori, ombre malinconiche, cercano lo sguardo del cielo e sognano il sorriso degli angeli. 

L'erba opaca ha cancellato i ricordi e ha spento l'eco dei tuoi passi, e io sono quel vecchio che vuole volare da te. 

domenica 24 marzo 2024

Sfere di luce

Una nebbia grigia tormentava un cipresso lungo e snello, mentre udivo un antico pianto. L'eco spegneva la melodia di una sorgente, e s'interrompeva il canto degli uccelli. Un giglio di macchia cercava lo sguardo del cielo. Lentamente la nebbia diradava. Timide sfere di luce sfioravano l'alto cipresso e, nella mite luce, il sorriso di Aisha e della bambina per un attimo cancellavano il perenne dolore. 

domenica 22 ottobre 2023

Sui sentieri antichi

 

Salivo su quei sentieri antichi e mai dimenticati, dove da ragazzo vagavo tenendo per mano un angelo biondo. L'aria profumava di ricordi. Qua e là foglie gialle, brune e rossicce, dono dell'autunno. Nell'azzurro del cielo sfumature di luce divina. Su un fiore solitario si era addormentata una falena, cullata da un soffio di vento misterioso. Nel verde intenso della selva una visione, e la melodia del tuo passo lieve. Confuso, domandavo: "Sei ancora qui?". E di rimando l'eco di un pianto. 

domenica 1 ottobre 2023

Tra il fogliame

Era d'ottobre. Vagavo, solo e malinconico, nella selva dorata. Dai sentieri, udivo una melodia che un dolce vento portava da lontano. Dall'infinito qualcuno mi guardava e, senza sapere perché, dicevo: "Padre nostro che sei nei cieli, ricordati di me e fammi rivedere Aisha anche solo per un istante". Una rosa di macchia, umile, silenziosa e pensante, aveva il tuo sguardo. E ti sentivo vicino. 

In quel giorno d'ottobre dorato, ho nascosto nel mio cuore il tuo ricordo, le parole del silenzio, la luce dei tuoi occhi e la sinfonia del tuo nome: Aisha. Tra il fogliame, un triste lead del divino Schubert.

 

domenica 15 maggio 2022

Nessuno deve sapere

 



Nubi bianche, velate d'azzurro, sfioravano l'arco dei monti, e avrei voluto perdermi lassù con loro. Abbandonavo il sentiero muto, e, solitario, m'inoltravo nei boschi tra la pace delle ombre. Sognavo cieli lontani e orizzonti sfumati.

Nel silenzio, m'illudevo che la melodia d'una sorgente mi portasse l'eco della tua voce. Quanto tempo è passato! Ho il cuore stanco, e a volte piango. Aisha, ricordi? Sono quel ragazzo che fuggiva nel deserto e mai le stelle erano state così vicine. Mi prendesti per mano, accompagnandomi alla tua casa, nascosta tra le palme. Ora sono vecchio e cerco ancora la tua mano. Nessuno deve saperlo. Riderebbero di me, e gli dèi si offenderebbero. 

domenica 24 aprile 2022

Una voce lontana

 

Camminavo in silenzio, meditando, nel folto dei boschi che tanto amavo, e mi sentivo come uno straniero. Vicino a me, ombre di vecchiaia e luci di solitudine. Le querce, figlie dei monti, mi sussurravano parole antiche, e piccoli fiori ascoltavano. Nella quiete, la melodia di una sorgente, e l'odore di muschi sfiorati da una placida luce. Raggi di sole sulle ombre creavano la tua immagine, colorandola di nostalgia. Da un vento amico, un preludio di Chopin, e una voce lontana mi chiamava. 

Ricordi quando sotto la luna, nel deserto, ti raccontavo del mio piccolo borgo lontano, nascosto tra i verdi pendii del dolce appennino? Di notte, le ombre si spengono, e ti sogno assieme a una bambina che ti sorride e cerca la mia mano. 

domenica 10 aprile 2022

Vicino alla tua casa vuota

 

Passavo vicino alla tua casa vuota, ombreggiata da un'antica quercia, dove si perde il sentiero. Nel silenzio, il suono di una foglia caduta nella fontana mi raccontava sogni spenti. Di sera  i fiori, prima di addormentarsi, raccontano alle pietre la nostra storia. 

Quando veli di nebbia sfiorano il tramonto, scende una melodia infinita. Ascolta gli echi di ore antiche, e li porta lontano. Tra le linee dell'orizzonte vedo la tua immagine confusa. Nel pensiero mi appartieni, e quando sogni mi cerchi. Di notte, una falena riposa nella finestra della mia camera, e all'alba scompare. 

domenica 20 marzo 2022

Visione

 

Scorrevano rigagnoli d'acqua montana, nel silenzioso sentiero che arriva lassù, dove il cielo è più azzurro e vicino. Qua e là piccoli fiori macchiavano le ombre di timide luci. Nel verde delle siepi, l'agonia di qualche foglia morta, e la melodia degli uccelli. Nel fondo dei fossi riposavano foglie secche e fiori nascosti. Nel silenzio, apparivi tu sotto cieli lontani con un angelo, tra le braccia, che ti sorrideva. Improvviso, un tuono portò via quella dolce visione, e si risvegliarono segreti e tragedie che avrei voluto dimenticare. 

domenica 3 ottobre 2021

Era la fine di novembre

 

Era la fine di novembre. Sedevo su una pietra grigia, senza tempo, nella sacra foresta. Intorno a me, foglie ed edere morenti, e da una sorgente echi di una lontana melodia. Un cerbiatto mi osservava, poi scuoteva la testa e, lentamente, si allontanava. Nelle quiete ombre novembrine, un velo di nebbia. Nel cielo, nuvole sottili macchiavano l'orizzonte. Cercavo la gioia della malinconia, e il sorriso di quel fragile fiore raccolto nel deserto. Nel cielo, un chiacchiericcio di uno stormo di uccelli che tornavano in lontane oasi baciate dal sole. Ho chiesto loro di cercare quell'angelo che smarrii nel deserto. 

Andrò lassù e aspetterò il vostro ritorno. 

domenica 29 agosto 2021

Ore antiche

 

Abitavi in un luogo amato solo da poveri poeti solitari e sognatori. Oggi, giorno di primavera e di sole, ripercorro quei sentieri cari a noi due per venirti a trovare come allora. Sui fiori macchie di malinconia, e le falene si posano altrove. Da una sorgente echi di una triste melodia. So che non ci sei più, perché appartieni al cielo e agli angeli. Vago su sentieri e pendii alla ricerca di ore antiche, sapendo di non trovarti. In quel giorno di primavera, il tramonto si colorava del giallo di Turner con sfumature dell'azzurro di Trakl, e di un'ombra divina. Rimanevo confuso e, mentre scendevo, mi accompagnava la quarta ballata di Chopin. 


domenica 3 maggio 2020

La sorgente

Nei boschi celesti non ci sono sentieri. In una sorgente riposa un angelo azzurro. Nessuno sa come e da dove sia arrivato. Un vecchio vorrebbe salire lassù per cercare ricordi di un sogno lontano. In un giorno di sole s'incammina, in quei luoghi incantati, amati anche dal cielo e visitati dagli angeli.
La sorgente ormai è vicina, e il vecchio vuole dissetarsi. Ma è molto stanco: deve fermarsi per riposare. Dalla sorgente scende una melodia, che gli ricorda un'oasi lontana. Rimane confuso e ritorna a casa. Non saprà mai che quell'angelo azzurro, lassù in quella sorgente, lo stava aspettando.

A Casa del Monte, un timido e tiepido vento accarezzava un salice piangente.

domenica 15 marzo 2020

Tramonto

Silente, camminavo su sentieri antichi, su cui era rimasta la melodia dei tuoi passi, e ascoltavo i racconti del cielo. Al tramonto sarò lassù, dove da bambino mi hanno accolto come un figlio, e guarderò attentamente le ultime luci che abbandonano le montagne. Nel buio della notte, a Casa del Monte, un'ombra mi cerca, e la fontana tace.

(La foto è tratta da: https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g194919-d1749026-i72210390-Hotel_Principi_di_Piemonte-Sestriere_Province_of_Turin_Piedmont.html)

domenica 7 luglio 2019

I barbari

Gli uomini, tristi mortali, non cercano più il sacro Graal. Le porte del Valhalla, il regno dove riposano gli dèi, sono spalancate, e si sente la melodia infinita del Parsifal. Bach ha abbandonato quel regno per trovare l'organo ferito e gli spartiti della sua musica, musica di Dio, tra le macerie di Notre Dame. Nei monasteri, sui monti selvaggi della Grecia, i volti mistici delle icone piangono nel silenzio. Nelle cattedrali, passeggiano indifferenti e sazie orde di turisti. Le pietre divine della guglia, che appartengono al cielo, giaciono sulla terra. Assomigliano a un cimitero di guerra senza croci. Se tornassero i barbari, di fronte a quelle sacre rovine farebbero il segno della croce e accenderebbero ceri.
Gli uomini, tristi mortali, non cercano più il santo Graal.

domenica 4 giugno 2017

I sentieri degli angeli

Ho  trascorso  la  notte  su  quei  pendii  nascosti  e  silenziosi, tra  il  profumo  dei  fiori  notturni. Lassù, nessuno  ha  mai  violato  i  nostri  sentieri. Solo  gli  angeli  li  percorrono  alla  ricerca  di  ricordi  da  portare  in  cielo. Improvvisa  si  avvicina  la  luna, che  sogna  con  la  luce  dei  tuoi  occhi. Nella  mistica  solitudine, accompagnata  dal  tuo  liuto, ho  sentito  una  divina  melodia  e  la  voce  da  tempo  attesa.