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domenica 30 agosto 2026

Le nebbie d'autunno

In autunno, quando le nebbie sono fitte e dense, amo camminare lungo i viali della città e scivolare tra le foglie morte, per ascoltare la tua voce. La malinconica luce dei lampioni, offuscati dalla nebbia, mi ricorda che i sogni si stanno spegnendo. Cerco di fuggire da visioni mai dimenticate, e chiudo gli occhi. Ascolto il silenzio, e qualcuno piange da lontano. Sei tu, Aisha?

lunedì 17 agosto 2026

Le luci del tramonto

Nella mia memoria, sono rimasti sogni e ricordi che vagano nel silenzioso deserto. Quando si spengono le ultime luci del tramonto, vado alla ricerca di un volto amato. Scruto l'orizzonte ormai buio, non vedo luci e piango. Sono solo, ho freddo e chiudo la finestra. Rannicchiato sulla poltrona con il mio adorato gatto, mi sto addormentando. Poi avverto una voce da lontano: "Buonanotte, Antonio". E confuso rispondo:"Buonanotte, Aisha". Il gatto cerca una carezza. 

domenica 7 giugno 2026

Su un pendio

 

Sono qui, solo nella mia camera, e la finestra è aperta. Mi affaccio, scruto l'orizzonte e cerco il tuo cielo. Appaiono essenze di sogni e luci d'ombra. Ascolto la tua voce, che adagio ripete le parole che mi dicesti in quel giorno lontano e triste:"Antonio, à bientôt". Ed entrambi sapevamo che non ci saremmo mai più incontrati. Dal deserto, una flebile, timida voce:"Aisha, non piangere". 

Su un pendio ripido e sassoso del mio appennino c'è un cipresso, cresciuto lì per caso. Ascolta i segreti del vento, e di notte nasconde le lacrime. 

domenica 29 marzo 2026

I silenzi

 

Nella notte, quando il silenzio è più vero e sei sola, non senti il mio pensiero bussare alla tua porta? Per ascoltare i silenzi e la tua voce dal deserto, vivo nella solitudine con il tuo ricordo. Oggi, vicino alla mia casa, c'è una grande confusione, gente che va e che viene. Sarà festa in paese? Fuggo nel bosco silenzioso prima che qualcuno mi cerchi o si ricordi di me. Dall'alto il cielo, che conosce i miei segreti, come sempre è paziente e benevolo. 

Sono molto stanco, e mi siedo nell'erba verde. Mi accorgo che una pallida e malinconica rosa di bosco cerca il mio sguardo, e per un attimo mi sento smarrito. Una falena dalle ali angeliche mi sfiora e si posa leggera sulla pallida rosa, che s'illumina di luce celeste, mentre intravedo gli occhi di Aisha e il sorriso di una bambina bruna. 

domenica 1 marzo 2026

La melodia infinita

Trascorrono gli anni, e tu da sempre lontana. Vorrei ascoltare i tuoi pensieri, la tua voce e prenderti per mano come fosse ieri. Di te è rimasto il respiro di un angelo e il ricordo del tuo nome: Aisha. Oggi, tra le ombre dei miei boschi solitari ascolto le parole del silenzio. A un fiore dal colore ignoto, cresciuto sotto l'ombra di un cipresso, ho regalato la mia eterna malinconia. A una sorgente che scorre azzurra ho raccontato la nostra storia vissuta nel muto deserto. 

In una notte d'estate, una stella antica illuminerà i miei boschi di luce divina, e gli angeli ti condurranno da me. Tra il fitto fogliame, la melodia infinita del Parsifal. 

domenica 22 febbraio 2026

Il bosco si fa scuro

Nei vuoti silenzi fuggono i ricordi. Guardo l'orizzonte e cerco la tua voce, ma si odono solo lamenti. Il cielo si sta rannuvolando, il bosco si fa scuro, mentre una tenera falena sfiora la mia mano e lentamente si allontana. Fra le nuvole sono rimasta tracce di sole che il tramonto cancellerà. 

domenica 15 febbraio 2026

Echi di silenzi

Mi fermavo per ascoltare, da una sorgente nascosta, una melodia che avevo dimenticato. Tra l'erba verde, timidi fiori colorati mi regalavano un sorriso, e, dall'orizzonte sfumato di blu, sentivo la tua voce lontana. 

Questi antichi boschi erano cattedrali dove angeli e dèi camminavano assieme tenendosi per mano. Le querce erano navate che filtravano la luce di Dio, e le sorgenti cantavano inni al cielo. Pronunciavo adagio e timoroso il tuo nome con la speranza di incontrarti. Echi di silenzi e spire di foschia scendevano dai monti. 

domenica 26 ottobre 2025

Il profumo delle rose

Nel mese delle rose scesero gli angeli e ti portarono in cielo. I fiori piangevano e non sentivi la mia voce, e di te rimaneva solo il profumo delle rose. A quando il tuo ritorno? O rimarrà spenta per sempre la luce dell'attesa? Lungo il muro della tua casa ho messo una sedia che ti aspetta, e nel cortile, vicino alla fontana, la vecchia quercia, attenta, scruta il cielo. 

Da sempre, in autunno, nei miei boschi silenziosi mi appare un'ombra malinconica che, improvvisa, scompare. Da un cipresso sento una voce o forse un'eco. Sei tu che mi chiami? Nell'orizzonte, sfumature di nebbia azzurra e nell'aria la melodia di un pianto.  

domenica 5 ottobre 2025

Sentieri nascosti

Non ho nulla da nascondere e da rimproverare agli uomini, ma cerco sentieri nascosti per catturare l'infinito e ascoltare la voce degli angeli. Poi perdermi per sempre e dimenticare la via del ritorno. Vladimir Holan scriveva: "Quando dentro a un cespuglio intravedo un nido di uccelli, io sto ad ascoltare. Ma, quando conosco un uomo, mi metto a piangere". Condivido il suo pensiero.

domenica 28 settembre 2025

Nebbie sospese

È autunno e, sull'orlo della montagna, dormono nebbie sospese. Nei boschi, dove da bambino camminavo solo, vedo rami grigi e foglie gialle di luce. Una farfalla aleggia stanca e sgomenta su un pallido fiore. La nebbia scesa ha invaso boschi e sentieri, e regna uno strano silenzio. Mi siedo su un nero tronco d'albero, dimora d'insetti, che giace tra foglie spente, e sento la voce di Aisha. Quando le rondini torneranno nella tua oasi assolata, ti parleranno di me.

domenica 14 settembre 2025

Un quartetto d'angeli

 

Sotto l'ombra di un cipresso è rimasta la melodia della tua voce, e in cielo gli angeli l'ascoltano in silenzio. Sulle mie guance sono le tue lacrime, e non si chiude la ferita. Cos'è quell'ombra che vela l'azzurro? Forse l'enigma di un sogno lontano? Resterò finché non giungerà la notte, sperando che la tua ombra brilli di luce. Dal cuore del bosco, un quartetto d'angeli. 

domenica 22 giugno 2025

Notte fonda

Sono solo su un crinale invaso dalla nebbia, e ascolto la triste melodia del silenzio. Cerco la mano di un angelo lontano, ma l'orizzonte è spento. Intorno a me, luci e ombre, e sulle pietre sono incise lacrime che il tempo non può cancellare - e tu per sempre perduta. Perché non guardi la stella solitaria che ci fu compagna nel deserto misterioso? Non ti accorgi che mi sta cercando e piange? Asciugale le lacrime e sotto voce pronuncia un nome: Antonio!

domenica 8 giugno 2025

Nebel

 

Ascoltavo il silenzio delle nebbie autunnali e il coro degli angeli. Intorno a me, odore di foglie spente e luci di mistero. L'acqua di una malinconica sorgente, mentre scorreva, raccontava una storia lontana al cielo. Vicino a una vecchia quercia, i resti di una maestà in rovina. Gli occhi tristi e il dolce sorriso di una Madonna m'invitavano a una preghiera. Sull'erba opaca cadeva lenta una foglia screziata, leggera come le ali di una farfalla, e un soffio di vento mi sussurrava il tuo nome. Attendevo la tua voce e gridavo: "Non andare via!". 

domenica 1 giugno 2025

I racconti delle stelle

Sotto l'ombra di un muto cipresso, improvvisa appare una visione: la malinconia azzurra, la luce degli occhi neri di Aisha, e lo sguardo dolce di una bambina bruna che ripete il mio nome. Incredulo, sotto voce, dico: "Come mai siete qui?". La risposta è uno strano rumore di echi tristi e lontani, e scompare la malinconia azzurra, e il sogno si spegne. Dai monti, scende lenta una foschia nera. Questa notte non potrò ascoltare i racconti delle stelle, e rimane la lunga agonia della vostra assenza. 

domenica 6 aprile 2025

Non fare rumore

È maggio e, sopra di te, la luce della montagna mentre cammini sul sentiero che porta alla tua casa. Fermati e ascolta. Non senti lamenti di dolore tra le viole di bosco cullate dal vento? Solleva lo sguardo al cielo e sentirai le parole di chi, un giorno, fu il tuo poeta, e tornerai a sognare ricordi senza tempo. Non andare via, rimani ancora un po'. C'è una pietra chiazzata di muschio verde, dove è cresciuto un fiore solitario che da sempre ti aspetta. Regalagli l'eco della tua voce, ha bisogno del pianto. 

Quando te andrai, non fare rumore. 

domenica 4 agosto 2024

Se mi cerchi

Se mi cerchi, guarda i tramonti e ascolta la sinfonia dei ricordi. Se mi chiami, aspetta la voce del vento. Nel giardino del maniero, le luci e i silenzi sono echi che giungono a te e raccontano un lontano passato e una storia strana. 

Sotto l'ombra di un cipresso cresce un fiore, colorato di tristezze che nessuno raccoglie. 

domenica 28 luglio 2024

Lo sguardo del cielo

Mentre ti pensavo, lo sguardo di un malinconico cielo ascoltava i miei silenzi. Amparo! Andalusa e figlia del cielo, dagli occhi intrisi di misteri, vienimi in sogno. Accorda la tua chitarra flamenca e falla parlare. Lasciami il ricordo della tua voce e la gioia del pianto. È da troppo tempo che ti aspetto e il tramonto mi sorride. 

domenica 7 aprile 2024

Recuerdo

Da tempo si è spenta la tua voce, e anche gli echi si sono addormentati. È rimasta la solitudine e la poesia del pianto. Eravamo stranieri in quella terra lontana, in cui parlavamo con le stelle. 

Quando ti cerco nei colori del cielo, sento le note di una chitarra andalusa, accompagnata dal cante jondo, e ti vedo come allora ballare il flamenco. Nel mio cuore, ho nascosto lo sguardo misterioso dei tuoi occhi neri di gitana. 

Ricordi quando, nel deserto, ascoltavamo il silenzio di quella stella solitaria e amica? Non brilla più. Forse ci aspetta.

domenica 25 febbraio 2024

Il tempo

Il tempo ha dipinto i ricordi di ombre e profonde tristezze. I momenti di gioia li trovo nella malinconia e tra le luci delle lacrime. A volte mi pare d'udire la tua voce, e ti rivedo come in quei giorni lontani, all'ombra delle palme, con il nostro angelo bruno fra le braccia. E cerco di raggiungervi.

Sono vecchio e il mio volto assomiglia all'autunno, quieto e pensoso, e odora di pianto. Aisha, dimmi se la tua voce giunge dal cielo. 

domenica 20 novembre 2022

Vorrei

 

Aisha! Tra gli sprazzi di luce nelle ombre della selva è cresciuto un fiore che ti somiglia. Profuma di malinconia e ha i colori di cieli lontani. Lo contemplo e vedo il tuo sguardo, e tornano attimi di felicità. Vorrei chiedere al vento di portarmi l'eco della tua voce e il sorriso della bambina. Ma non posso farlo: vi farei piangere. Alle rondini non chiederò di raccontarvi la mia tristezza: vi farei soffrire. A volte, sogno di prendervi per mano e condurvi nella mia vecchia dimora a Casa del Monte, da tempo diventata un rudere. Nelle notti autunnali dense di nebbia siete con me. Vorrei che l'autunno non finisse mai per vivere lontano dalla realtà del mondo.