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domenica 15 marzo 2026

Il tuo ricordo

 

Amparo! Il tuo ricordo rimane la luce di un'attesa, anche se invano resterò ad aspettare. Quando vago nei boschi del mio appennino, nelle penombre sento le note della tua chitarra flamenca e l'eco del cante jondo. Rimango confuso e tornano visioni di un lontano passato, e si rinnova un dolore. Tra le penombre vive la tua immagine a cui regalo la mia solitudine. 

Quando cammini tra le bianche case del tuo villaggio dell'Andalusia, sperduto e desolato, tutti ti fermano. Vogliono ascoltare quella storia strana e lontana, ma nessuno si accorge che, dalle tue guance, scendono lacrime assieme alle mie.


(L'immagine è tratta da qui: https://siviaggia.it/posti-incredibili/paesi-bianchi-sembrano-sogno/377226/)

domenica 12 ottobre 2025

Nei miei boschi silenziosi

Ci sono ferite che non possono guarire, e il tempo le rinnova, e ci sono anche storie faticose da narrare. Mai più rivedrò la tua terra, dove camminavamo tenendo tra le braccia un angelo che ci sorrideva felice, e intorno a noi la pace dell'oasi e i misteri del deserto. 

Amo la solitudine perché il silenzio mi rammenta i vostri nomi, le parole e i sogni di allora, e in quel momento è forte il desiderio di baciarvi. Nei miei boschi silenziosi, che un tempo furono dimora degli dèi, la nebbia sta salendo e oscura tutto ciò che incontra. Nella foschia, vedo due ombre fuggire e, disperato, chiedo: "Chi mi parlerà di voi?".

domenica 14 luglio 2024

L'ombra

Parlavo con una rosa di bosco, macchiata di cielo e profumata di stelle. Rispondeva:"Ritorna quando sarò sfiorita, così capirai". Confuso, ti cercavo. Da un cipresso vicino e solitario, la voce di un'ombra:"Sei un poeta da sempre in esilio e non ti accorgi che vivi con gli assenti. Racconta la tue tristezze agli angeli, e forse ti diranno una verità. Altrimenti cerca di ricordare le leggende e le storie dei morti di Casa del Monte. Scoprirai quel segreto che da sempre ti tormenta. I morti non mentono mai". 

domenica 5 luglio 2020

Quel ragazzo


C'eravamo incontrati in quella terra, dove il deserto spegneva gli orizzonti. Io ero un ragazzo straniero, e tu già donna dallo sguardo un po' materno. Ascoltavi con interesse le storie e le leggende del mio appennino, dove sognavo di camminare tenendoci per mano sulle coste di Casa del Monte. Ma ti ho persa per sempre in un giorno di sole. Non c'erano né amici né parenti ad accompagnarti. Il cielo era muto, e anche il vento taceva. 
Ora sono vecchio, i capelli sono radi e bianchi, il passo è lento e un poco stanco. Quando cammino per la città, spesso sussurro il tuo nome. Quando qualcuno sente, mi sorride, scuote la testa e se ne va.

domenica 31 marzo 2019

Un mondo sospeso

Lassù c'è un piccolo mondo sospeso tra cielo e terra. Vive d'aria, di sole, di venti, di silenzi, e i temporali vi passano stanchi. Custodisce ricordi, storie e leggende che agli uomini non importano più, ma che il cielo vuole ascoltare. C'è una fontana che lo sa, e non ha mai dimenticato. Da tempo dialoga con l'infinito, e chiede che questo lembo di mondo sospeso venga rapito dal cielo.

giovedì 18 marzo 2010

Ruderi

Il fico si aggrappa disperato alle mura cadenti di quella casa. Prima di soccombere vorrebbe raccontare storie vere e leggende del borgo, dove sono rimasti soltanto ruderi. Io che le conosco non andrò lassù: piangeremmo insieme.

(La foto è tratta da: http://www.abitur.it/vendita_ruderi_casali/Arezzo_rudere_casale_vendita.asp)

venerdì 6 novembre 2009

Il cipresso

Non ferite quel cipresso:
lasciate che porti ombra
su quella tomba.
Non ferite quel cipresso:
il vento le racconta
storie lontane.
Non ferite quel cipresso:
mia madre le vuole
ascoltare.

(La foto è tratta da: http://cittadiariano.it/blog/aixes/2008/04/20/da-che-albero-sei-caduto/)