domenica 3 maggio 2026

Lontani silenzi

 

Quando guardo il cielo, i tuoi silenzi ascoltano la mia solitudine e l'accompagnano sui sentieri del tramonto. Sul mio volto sono rimaste le ombre dei ricordi e il velo della malinconia, che cercano la luce delle tue lacrime. Di notte, la mia anima vola in alto per regalarti i miei pensieri. Ti chiamavi Aisha, eri bella e figlia del deserto. L'azzurro del cielo si specchiava nei tuoi occhi neri. Quella notte, le stelle non erano mai state così vicine. Scesero gli angeli e ti portarono in cielo, lontana da me per sempre. 

Aisha cara, rammenti? Dicevi: "Antonio, perché sei venuto fin qui da lontano?Come fai a vivere con uomini senza speranza? Sei ancora un ragazzo e molto timido". Io rispondevo:"Sapevo che mi stavi aspettando". Il suo sguardo s'illuminava di luce misteriosa, mentre il cielo ci sorrideva. Ora sono vecchio e, da sempre, ascolto il silenzio che mi racconta quel lontano passato e il volo degli angeli. 

domenica 26 aprile 2026

Quando nel cielo

Di notte, quando nel cielo meditano le stelle, mi affaccio ansioso alla finestra per catturare la luce di quella cometa solitaria, che ci fu amica in lunghe notti trascorse nel deserto. Nel silenzio del buio, le ore scivolano via e all'alba non rimane che la malinconia. Non senti l'eco dei miei pensieri divini? 

Aisha cara, quando ti penso la tua ombra cerca il mio sguardo, e piangiamo insieme. Ci rincontreremo per sempre nel Valhalla.

domenica 19 aprile 2026

Rimane solo il silenzio


È autunno. Piange una sorgente nascosta tra le felci, e io sui sentieri calpesto foglie morte che non fanno rumore. Rimane solo il silenzio e l'immagine di un volto amato che non rivedrò mai più. Da un ramo si stacca l'ultima foglia morente, e un lead del divino Schubert l'accompagna, mentre per un attimo si posa leggera sulla mia spalla. Una luce furtiva mi porta la tua ombra. 

Rimango sorpreso quando un soffio di vento scuote i fragili petali di una rosa vagabonda. 

domenica 12 aprile 2026

Mi stava cercando

La nostra è una storia faticosa e triste da raccontare. Invano cerco di allontanare il dolore. Tra le alture boscose del mio amato appennino, a un cipresso alto e solitario ho confidato i nostri segreti. Di notte, quando il silenzio diventa più vero, dialoga con un angelo. Vorrei tornare su quelle alture boscose mentre fa buio, e chiedere al malinconico cipresso e all'angelo misterioso se ancora ci sei e se, qualche volta, mi pensi. Ma non posso, sono troppo vecchio e troppo stanco. Come farei a salire fin lassù? Mi è rimasta la melodia del tuo nome, Aisha, e vedo i tuoi occhi che cercano orizzonti lontani, mentre ascolti i silenzi del muto deserto. 

Questa notte ho sognato una bambina bruna, che aveva uno sguardo sognante e i capelli neri e ricci come i tuoi. Mi stava forse cercando?

lunedì 6 aprile 2026

Dalla finestra

Quando Aisha alzava il velo, vedevo il volto di un angelo dipinto da Beato Angelico, e come sempre pensavo fosse un sogno. A volte diceva:"Antonio, sei ancora un ragazzo venuto da lontano. Sai dirmi perché?". Rispondevo:"Senza saperlo, era come se l'uno aspettasse l'altra". Ora quei ricordi sono chiusi in una teca, come una speranza, e attendono la voce del vento dal deserto. 

Vivo in una pianura di soli recinti e fiumi in agonia. Aisha cara! Se tu fossi qui, vedresti un vecchio che fatica a camminare e, come allora, mi prenderesti per mano. Dalla finestra guardo l'infinito e cerco il tuo cielo.

domenica 29 marzo 2026

I silenzi

 

Nella notte, quando il silenzio è più vero e sei sola, non senti il mio pensiero bussare alla tua porta? Per ascoltare i silenzi e la tua voce dal deserto, vivo nella solitudine con il tuo ricordo. Oggi, vicino alla mia casa, c'è una grande confusione, gente che va e che viene. Sarà festa in paese? Fuggo nel bosco silenzioso prima che qualcuno mi cerchi o si ricordi di me. Dall'alto il cielo, che conosce i miei segreti, come sempre è paziente e benevolo. 

Sono molto stanco, e mi siedo nell'erba verde. Mi accorgo che una pallida e malinconica rosa di bosco cerca il mio sguardo, e per un attimo mi sento smarrito. Una falena dalle ali angeliche mi sfiora e si posa leggera sulla pallida rosa, che s'illumina di luce celeste, mentre intravedo gli occhi di Aisha e il sorriso di una bambina bruna. 

domenica 22 marzo 2026

Non cercatemi

Non cercatemi, dimenticate il mio nome, non voglio, non pretendo nulla dal genere umano. Vivo in un piccolo spazio azzurro e invisibile al mondo, con la mia anima e lo sguardo amorevole del cielo. Appartengo al silenzio e ascolto la melodia del vento del deserto, che mi porta l'eco della voce di Aisha, fonte di luce che rinnova un perenne ricordo. 

Ho avuto un amico solo per un giorno, ed era un mendicante. Sorrideva e, con garbo, rifiutava l'elemosina. Stringendomi forte una mano, mi baciava come un fratello sconosciuto, e il sole era ancora alto. Quello stesso giorno moriva al tramonto su un colle della Città Eterna, e piangevano solo gli angeli.