domenica 19 luglio 2026

Era novembre

Era un giorno di metà novembre, e la nebbia stava salendo, e tu per sempre lontana. Nei boschi gli alberi, ormai spogli, cercavano disperati lo sguardo del cielo, e tu non c'eri. Dai rami neri, si staccava qualche foglia solitaria, che un docile vento carezzava, e io ti cercavo. Come allora, ti raccontavo tante cose sapendo che si perdevano nel vuoto, e anche l'eco taceva. Tra le ombre, il rumore dei tuoi passi sulle foglie morte. Eri tu che mi ascoltavi?

Nel cielo grigio passava uno stormo di uccelli, che andava a svernare in luoghi lontani e soleggiati, e si spegneva per sempre il rumore dei tuoi passi. Tutto questo in quel giorno di metà novembre. 

domenica 12 luglio 2026

Volevo vederti

Durante il tardo autunno, nelle penombre dei miei boschi, tra le nere foglie inumidite dalle nebbie cresce un fiore che non vuole morire. Il suo nome è ignoto, e il colore mi rammenta cieli e orizzonti lontani. Mi avvicino, allungo una mano: voglio raccoglierlo. D'improvviso s'illumina di una luce misteriosa e sale verso il cielo assieme a un angelo. Nel vuoto del silenzio, una voce:"Antonio, sono Aisha. Volevo vederti. Non piangere".

domenica 5 luglio 2026

La bambina amata dagli angeli

Spesso mi appaiono ombre notturne. Vagano confuse e disperate nel deserto, mentre le stelle sono spente. Vorrei che la memoria cancellasse per sempre quella drammatica visione. Ma il brusio del silenzio mi cerca e ripete come una preghiera: "Antonio, hai forse dimenticato? In un'oasi, la principessa Aisha vive con una bambina bruna. Ti vuole bene, e sempre tiene per mano la tua ombra, come in quella tragica notte nel buio del deserto".

Ogni tanto, un vecchio viene a trovarmi. Si siede e, mentre preparo il caffè, come sempre mi dice:"Antonio, parlami ancora di Aisha e della vostra bambina, cullata dalle stelle e amata dagli angeli". Mi osserva attento e, nei suoi occhi, si accende un velo di dolce malinconia.

domenica 28 giugno 2026

Le foglie spente

 

Sale silenziosa la nebbia e sfiora leggera le foglie spente. Il vento le scuote, si odono sussurri e lamenti, e ricordi d'ombra che feriscono il cuore. Scompaiono gli ultimi bagliori di luce, rapiti da nuvole nere che oscurano il cielo. Sui bui sentieri, l'eco di un pianto lontano. Nei rigagnoli il cante jondo di una chitarra flamenca. Sei tu, Amparo, che mi stai cercando?

domenica 21 giugno 2026

Tra le ombre di verdi sentieri

Nella mia camera vuota, dove le luci si sono spente per sempre, un nomade vento, giunto da lontano, mi porta la melodia di un pianto. La memoria si riaccende e vado alla ricerca di ricordi, e oltre l'orizzonte mi appare il volto di un angelo. La melodia del pianto a volte è dolce, e spesso dolorosa - e vedo fuggire una luce furtiva.

In estate, mi fermo tra le ombre di verdi sentieri montani per ascoltare l'eco di una misteriosa malinconia, mentre un angelo mi prende per mano. 

domenica 14 giugno 2026

La luce della solitudine

 

Sono solo. La luce della solitudine e lo sguardo del cielo mi allontanano dal buio del mondo. Non ascolto i persuasori di professione sui canali televisivi, uomini pericolosi. Mi sento, perciò, forte e libero, e le voci del silenzio mi proteggono. Non esisto, sono niente, e appartengo a ciò che non c'è, uno spazio vuoto in cui nessuno può entrare. 

domenica 7 giugno 2026

Su un pendio

 

Sono qui, solo nella mia camera, e la finestra è aperta. Mi affaccio, scruto l'orizzonte e cerco il tuo cielo. Appaiono essenze di sogni e luci d'ombra. Ascolto la tua voce, che adagio ripete le parole che mi dicesti in quel giorno lontano e triste:"Antonio, à bientôt". Ed entrambi sapevamo che non ci saremmo mai più incontrati. Dal deserto, una flebile, timida voce:"Aisha, non piangere". 

Su un pendio ripido e sassoso del mio appennino c'è un cipresso, cresciuto lì per caso. Ascolta i segreti del vento, e di notte nasconde le lacrime.