domenica 29 marzo 2026

I silenzi

 

Nella notte, quando il silenzio è più vero e sei sola, non senti il mio pensiero bussare alla tua porta? Per ascoltare i silenzi e la tua voce dal deserto, vivo nella solitudine con il tuo ricordo. Oggi, vicino alla mia casa, c'è una grande confusione, gente che va e che viene. Sarà festa in paese? Fuggo nel bosco silenzioso prima che qualcuno mi cerchi o si ricordi di me. Dall'alto il cielo, che conosce i miei segreti, come sempre è paziente e benevolo. 

Sono molto stanco, e mi siedo nell'erba verde. Mi accorgo che una pallida e malinconica rosa di bosco cerca il mio sguardo, e per un attimo mi sento smarrito. Una falena dalle ali angeliche mi sfiora e si posa leggera sulla pallida rosa, che s'illumina di luce celeste, mentre intravedo gli occhi di Aisha e il sorriso di una bambina bruna. 

domenica 22 marzo 2026

Non cercatemi

Non cercatemi, dimenticate il mio nome, non voglio, non pretendo nulla dal genere umano. Vivo in un piccolo spazio azzurro e invisibile al mondo, con la mia anima e lo sguardo amorevole del cielo. Appartengo al silenzio e ascolto la melodia del vento del deserto, che mi porta l'eco della voce di Aisha, fonte di luce che rinnova un perenne ricordo. 

Ho avuto un amico solo per un giorno, ed era un mendicante. Sorrideva e, con garbo, rifiutava l'elemosina. Stringendomi forte una mano, mi baciava come un fratello sconosciuto, e il sole era ancora alto. Quello stesso giorno moriva al tramonto su un colle della Città Eterna, e piangevano solo gli angeli. 

domenica 15 marzo 2026

Il tuo ricordo

 

Amparo! Il tuo ricordo rimane la luce di un'attesa, anche se invano resterò ad aspettare. Quando vago nei boschi del mio appennino, nelle penombre sento le note della tua chitarra flamenca e l'eco del cante jondo. Rimango confuso e tornano visioni di un lontano passato, e si rinnova un dolore. Tra le penombre vive la tua immagine a cui regalo la mia solitudine. 

Quando cammini tra le bianche case del tuo villaggio dell'Andalusia, sperduto e desolato, tutti ti fermano. Vogliono ascoltare quella storia strana e lontana, ma nessuno si accorge che, dalle tue guance, scendono lacrime assieme alle mie.


(L'immagine è tratta da qui: https://siviaggia.it/posti-incredibili/paesi-bianchi-sembrano-sogno/377226/)

domenica 8 marzo 2026

Le ultime luci del tramonto

Vecchio e solo, dalla finestra aperta osservo le ultime luci del tramonto. Una stella malinconica si avvicina e cerca il mio sguardo. Si fa buio e le montagne sono ombre nere e misteriose. Qualcuno entra nella mia camera e, senza far rumore, chiude la finestra. Mentre se ne va, mi augura la buona notte e io rispondo con un sorriso. 

Spengo la lampada, chiudo gli occhi e mi appare una visione: io con Aisha e una bambina riccia e bruna nell'oasi, e sopra di noi il sorriso del cielo. Il tempo passa e la vita continua in un mondo che non mi appartiene.

domenica 1 marzo 2026

La melodia infinita

Trascorrono gli anni, e tu da sempre lontana. Vorrei ascoltare i tuoi pensieri, la tua voce e prenderti per mano come fosse ieri. Di te è rimasto il respiro di un angelo e il ricordo del tuo nome: Aisha. Oggi, tra le ombre dei miei boschi solitari ascolto le parole del silenzio. A un fiore dal colore ignoto, cresciuto sotto l'ombra di un cipresso, ho regalato la mia eterna malinconia. A una sorgente che scorre azzurra ho raccontato la nostra storia vissuta nel muto deserto. 

In una notte d'estate, una stella antica illuminerà i miei boschi di luce divina, e gli angeli ti condurranno da me. Tra il fitto fogliame, la melodia infinita del Parsifal. 

domenica 22 febbraio 2026

Il bosco si fa scuro

Nei vuoti silenzi fuggono i ricordi. Guardo l'orizzonte e cerco la tua voce, ma si odono solo lamenti. Il cielo si sta rannuvolando, il bosco si fa scuro, mentre una tenera falena sfiora la mia mano e lentamente si allontana. Fra le nuvole sono rimasta tracce di sole che il tramonto cancellerà. 

domenica 15 febbraio 2026

Echi di silenzi

Mi fermavo per ascoltare, da una sorgente nascosta, una melodia che avevo dimenticato. Tra l'erba verde, timidi fiori colorati mi regalavano un sorriso, e, dall'orizzonte sfumato di blu, sentivo la tua voce lontana. 

Questi antichi boschi erano cattedrali dove angeli e dèi camminavano assieme tenendosi per mano. Le querce erano navate che filtravano la luce di Dio, e le sorgenti cantavano inni al cielo. Pronunciavo adagio e timoroso il tuo nome con la speranza di incontrarti. Echi di silenzi e spire di foschia scendevano dai monti.