domenica 27 settembre 2026

Nei lunghi inverni

Nei lunghi e freddi inverni di montagna, mentre eravamo seduti vicino al camino, un vecchio, che un tempo visse in lontane terre straniere e marciò in deserti assolati, raccontava storie e leggende che ci facevano sognare. Ogni tanto, si interrompeva per prendere un tizzone e rinforzare la pipa. Il mio adorato gatto di nome Ghefo, accovacciato sulle mie ginocchia, a ogni scoppiettio del ciocco apriva gli occhi, mi guardava e, rassicurato, li richiudeva. 

Sul tavolo, che profumava d'abete, accendevamo lo stoppino di un piccolo lume a petrolio per far luce e salire sulla scala a pioli, che portava alle camere. Poi come sempre una preghiera, il segno della croce e la buonanotte. 

Oggi, con il volto macchiato da innumerevoli autunni e abituato a vivere in città, per un momento ritorno bambino. Penso che quel vecchio fosse un poeta senza saperlo. Mi resta una certezza: l'uomo non aveva ancora distrutto i sogni. 

lunedì 21 settembre 2026

Nella penombra del bosco

 

Aisha! Mentre cammini nell'oasi verde, nei tuoi occhi veli azzurri di malinconia, e con lo sguardo cerchi cieli lontani. Poi fuggi, ti nascondi e piangi. Su sentieri montani, sale lento un vecchio solo. Si ferma, raccoglie un fiore, lo guarda e ti pensa. Dalle penombre del bosco sale l'eco della tua voce. 

domenica 13 settembre 2026

Nei borghi abbandonati

Queste poche righe sono dedicate ai vecchi montanari come me, che vogliono riascoltare antichi rumori e le parole dei silenzi, rimaste nei borghi da tempo abbandonati sulle alture del nostro appennino tosco-emiliano. Per raggiungerli, bisogna salire su sentieri non più battuti e ormai invasi da fitta vegetazione. Camminate adagio: una volta giunti lassù, vi attende un cielo azzurro. Chiudete gli occhi e dalle mura diroccate arriveranno echi lontani. Vedrete bambini correre nell'aia, e mamme che cercano di cuocere il pane nel forno in rovina, e ombre di uomini stanchi e felici che conducono gli animali ad abbeverarsi alla fontana, e un gatto che si avvicina per cercare una carezza. 

Vi accorgerete che i sogni sono rimasti lassù. Prima di ritornare, fermatevi davanti alla Maestà. Il sorriso triste della Madonna si illuminerà e sarà lei a raccontarlo agli angeli. Quando sarete di nuovo in città, non dite nulla a nessuno. Riderebbero di noi. 

domenica 6 settembre 2026

All'inizio del sentiero

Volevo tornare lassù per un giorno, e ascoltare nell'azzurro il silenzio del cielo. Ma, all'inizio del sentiero, il sorriso di un fiore spento ha interrotto il cammino.

domenica 30 agosto 2026

Le nebbie d'autunno

In autunno, quando le nebbie sono fitte e dense, amo camminare lungo i viali della città e scivolare tra le foglie morte, per ascoltare la tua voce. La malinconica luce dei lampioni, offuscati dalla nebbia, mi ricorda che i sogni si stanno spegnendo. Cerco di fuggire da visioni mai dimenticate, e chiudo gli occhi. Ascolto il silenzio, e qualcuno piange da lontano. Sei tu, Aisha?

domenica 23 agosto 2026

Il bosco nella neve


Il bosco sogna nella neve, e la luna ondeggia. Vuole portare sfere di luce nelle ombre del silenzio, dove è rimasto il tuo ricordo e la mia grande malinconia. Desidero chiamarti per nome, ma l'eco mi farebbe paura. 

lunedì 17 agosto 2026

Le luci del tramonto

Nella mia memoria, sono rimasti sogni e ricordi che vagano nel silenzioso deserto. Quando si spengono le ultime luci del tramonto, vado alla ricerca di un volto amato. Scruto l'orizzonte ormai buio, non vedo luci e piango. Sono solo, ho freddo e chiudo la finestra. Rannicchiato sulla poltrona con il mio adorato gatto, mi sto addormentando. Poi avverto una voce da lontano: "Buonanotte, Antonio". E confuso rispondo:"Buonanotte, Aisha". Il gatto cerca una carezza.