Era un giorno di metà novembre, e la nebbia stava salendo, e tu per sempre lontana. Nei boschi gli alberi, ormai spogli, cercavano disperati lo sguardo del cielo, e tu non c'eri. Dai rami neri, si staccava qualche foglia solitaria, che un docile vento carezzava, e io ti cercavo. Come allora, ti raccontavo tante cose sapendo che si perdevano nel vuoto, e anche l'eco taceva. Tra le ombre, il rumore dei tuoi passi sulle foglie morte. Eri tu che mi ascoltavi?
Nel cielo grigio passava uno stormo di uccelli, che andava a svernare in luoghi lontani e soleggiati, e si spegneva per sempre il rumore dei tuoi passi. Tutto questo in quel giorno di metà novembre.






