In autunno, quando le nebbie sono fitte e dense, amo camminare lungo i viali della città e scivolare tra le foglie morte, per ascoltare la tua voce. La malinconica luce dei lampioni, offuscati dalla nebbia, mi ricorda che i sogni si stanno spegnendo. Cerco di fuggire da visioni mai dimenticate, e chiudo gli occhi. Ascolto il silenzio, e qualcuno piange da lontano. Sei tu, Aisha?
domenica 30 agosto 2026
domenica 2 agosto 2026
L'amico
Non tutti sanno che anch'io, da bambino, ho avuto un amico. Era un gattino bianco e nero. Un giorno, mentre lo cercavo, lo trovai morto tra le foglie che il vento aveva ammassato accanto alla Maestà, sotto lo sguardo amorevole della Madonna. Lo presi e lo seppellii nel vicino castagneto.
I pochi vecchi rimasti nel silenzioso borgo raccontano che, in autunno, quando raccolgono le castagne, si sente il miagolio di un gattino.
domenica 19 luglio 2026
Era novembre
Era un giorno di metà novembre, e la nebbia stava salendo, e tu per sempre lontana. Nei boschi gli alberi, ormai spogli, cercavano disperati lo sguardo del cielo, e tu non c'eri. Dai rami neri, si staccava qualche foglia solitaria, che un docile vento carezzava, e io ti cercavo. Come allora, ti raccontavo tante cose sapendo che si perdevano nel vuoto, e anche l'eco taceva. Tra le ombre, il rumore dei tuoi passi sulle foglie morte. Eri tu che mi ascoltavi?
Nel cielo grigio passava uno stormo di uccelli, che andava a svernare in luoghi lontani e soleggiati, e si spegneva per sempre il rumore dei tuoi passi. Tutto questo in quel giorno di metà novembre.
domenica 12 luglio 2026
Volevo vederti
Durante il tardo autunno, nelle penombre dei miei boschi, tra le nere foglie inumidite dalle nebbie cresce un fiore che non vuole morire. Il suo nome è ignoto, e il colore mi rammenta cieli e orizzonti lontani. Mi avvicino, allungo una mano: voglio raccoglierlo. D'improvviso s'illumina di una luce misteriosa e sale verso il cielo assieme a un angelo. Nel vuoto del silenzio, una voce:"Antonio, sono Aisha. Volevo vederti. Non piangere".
domenica 28 giugno 2026
Le foglie spente
Sale silenziosa la nebbia e sfiora leggera le foglie spente. Il vento le scuote, si odono sussurri e lamenti, e ricordi d'ombra che feriscono il cuore. Scompaiono gli ultimi bagliori di luce, rapiti da nuvole nere che oscurano il cielo. Sui bui sentieri, l'eco di un pianto lontano. Nei rigagnoli il cante jondo di una chitarra flamenca. Sei tu, Amparo, che mi stai cercando?
domenica 19 aprile 2026
Rimane solo il silenzio
È autunno. Piange una sorgente nascosta tra le felci, e io sui sentieri calpesto foglie morte che non fanno rumore. Rimane solo il silenzio e l'immagine di un volto amato che non rivedrò mai più. Da un ramo si stacca l'ultima foglia morente, e un lead del divino Schubert l'accompagna, mentre per un attimo si posa leggera sulla mia spalla. Una luce furtiva mi porta la tua ombra.
Rimango sorpreso quando un soffio di vento scuote i fragili petali di una rosa vagabonda.
domenica 14 dicembre 2025
Il fiore nascosto
Lassù, nei verdi e silenziosi boschi del mio appennino, crescono fiori nascosti dalle foglie morte, regalate dagli autunni. Profumano di malinconia e hanno i colori di cieli lontani, e temono lo sguardo del vento. Scorre lento un rigagnolo tra le felci e il muschio e, mentre raccolgo un fiore nascosto dalle foglie morte, ripete come un lamento un nome sconosciuto e forse da sempre sognato.
domenica 28 settembre 2025
Nebbie sospese
È autunno e, sull'orlo della montagna, dormono nebbie sospese. Nei boschi, dove da bambino camminavo solo, vedo rami grigi e foglie gialle di luce. Una farfalla aleggia stanca e sgomenta su un pallido fiore. La nebbia scesa ha invaso boschi e sentieri, e regna uno strano silenzio. Mi siedo su un nero tronco d'albero, dimora d'insetti, che giace tra foglie spente, e sento la voce di Aisha. Quando le rondini torneranno nella tua oasi assolata, ti parleranno di me.
domenica 31 agosto 2025
L'ombra del silenzio
domenica 8 giugno 2025
Nebel
Ascoltavo il silenzio delle nebbie autunnali e il coro degli angeli. Intorno a me, odore di foglie spente e luci di mistero. L'acqua di una malinconica sorgente, mentre scorreva, raccontava una storia lontana al cielo. Vicino a una vecchia quercia, i resti di una maestà in rovina. Gli occhi tristi e il dolce sorriso di una Madonna m'invitavano a una preghiera. Sull'erba opaca cadeva lenta una foglia screziata, leggera come le ali di una farfalla, e un soffio di vento mi sussurrava il tuo nome. Attendevo la tua voce e gridavo: "Non andare via!".
domenica 11 maggio 2025
Dove vai?
Amo la malinconica luce e la mistica tristezza dell'autunno. I sorrisi spenti dei fiori cercano il cielo, e piango assieme a un angelo. Gli alberi, spogli e neri, sono braccia e croci che cercano Dio. Come sempre a novembre, tutto solo e lontano dalle delizie del mondo, torno lassù, nei boschi silenziosi. Timide violette azzurre, aggrappate all'umido muschio, mi attendono ansiose prima di essere spezzate dalla brina. Adagio, per non farmi male, raccontano di Aisha mentre cammina sotto cieli lontani, tenendo per mano un angelo bruno, e altre cose che non posso dire.
Al ritorno, nelle siepi disadorne, dalle foglie agonizzanti trascinate dal vento una voce o forse un lamento ripete: "Sei tu, Antonio? Dove vai?".
domenica 4 maggio 2025
Ricordi
A volte, nella vecchiaia, ritornano visioni della mia infanzia solitaria. Giocavo tra il verde dei boschi e respiravo aria di cielo, e ogni tanto inciampavo nelle pietre rivestite di verde muschio. Agli alberi e alle ombre dei fiori affidavo i miei sogni, e dal tremolio delle foglie strani echi. Scendevo nei fossi per ascoltare il silenzio delle foglie spente, e dai rami ricurvi scendeva una preghiera.
domenica 15 settembre 2024
Sono felice
Gli amici della mia infanzia furono i raggi obliqui nel buio dei fossi, i silenzi dei boschi oscuri e lo sguardo misterioso dei cipressi verso il cielo. Mi commuovevo guardando i fiori spenti e l'agonia delle foglie morte. I nidi, disfatti dai venti e dalle tempeste, mi facevano piangere.
Da grande ho avuto paura degli uomini. Da vecchio sono felice.
domenica 30 giugno 2024
Lo sguardo
Raccontavo a un timido fiore solitario color del cielo, cresciuto nel buio di un fosso, un lontano passato. Intorno a me, il lutto e il Requiem delle foglie spente. Volevo che la mia voce volasse lontana, ma il vento era stanco. Restava il silenzio, la solitudine e lo sguardo triste delle ombre.
Mentre salivo, inciampavo in un trnco nero, fragile e ammuffito, rifugio per gli insetti. Nel cielo appariva una nuvola verde a cui chiedevo di dare asilo ai miei ricordi. Questa notte sognerò l'azzurro del tuo cielo. Ti vedrò suonare la tua chitarra flamenca tra le bianche case di un villaggio sperduto dell'Andalusia, e il tuo sguardo di gitana mi accompagna sereno verso il tramonto.
domenica 28 aprile 2024
Un silenzioso giorno d'autunno
La luce della solitudine è come un orologio che accompagna il tempo dei miei giorni. Il mondo non mi appartiene e io ascolto le parole del silenzio. Posso attraversare qualunque frontiera e nessuno può fermarmi.
domenica 21 aprile 2024
Riprendevo il cammino
Ero solo e triste su una verde radura. Intorno a me, la pace dei boschi e il sorriso dei fiori. Dalle foglie addormentate, mosse da un timido vento, scorreva un ricordo lontano sotto cieli remoti. Su una rosa selvatica piangeva una falena.
Riprendevo il cammino per rivedere il borgo montano dove trascorsi l'infanzia. Non c'erano più voci, e anche il silenzio taceva. Erano rimaste soltanto ombre dallo sguardo mesto che cercavano il cielo.
Tornavo nella città, dove gli uomini camminano stanchi e non sorridono più.
lunedì 1 aprile 2024
Una voce lontana
Quel giorno del tardo, silenzioso autunno camminavo solo lungo i viali della città invasi da una nera, fredda nebbia. I lampioni accesi sembravano timide sentinelle. Un vento maligno e dispettoso maltrattava le foglie disperate, sospingendole in ogni dove, e tormentava la mia tristezza e la luce di un ricordo.
Finalmente il vento svaniva. Dalla vicina cattedrale, udivo il Requiem di Mozart e una voce da una terra lontana: "Antonio! Sono Aisha. C'è silrnzio fra le palme, dove un angelo bruno cerca la tua mano".
domenica 3 marzo 2024
Requiem
Le città sono abitate da uomini che non sognano più e non alzano lo sguardo al cielo. Non hanno nulla da insegnare ed è tragico ascoltarli. Anche il vento, quando passa, fugge e vuole dimenticare. Le foglie sugli alberi dei viali sono stanche, e il sorriso dei fiori si è spento. Gli angeli, per non piangere, hanno chiuso il balcone del cielo e intonano il Requiem.
domenica 11 febbraio 2024
Mentre scorre
Mentre scorre il ricordo, il tuo nome ha i colori di cieli lontani e il silenzio del pianto. La fontana intona una preghiera e, nell'aria azzurra, lo sguardo di un angelo. Da una nube celeste una malinconica voce. In una sorgente danzano foglie erranti portate dal vento, e un fiore solitario sorride al cielo.
Il sole è alto e tarda a morire, mentre attendo con ansia il tramonto. Sui sentieri riposano le nuvole.
domenica 17 dicembre 2023
Visioni
Non avevo mai dimenticato i boschi di Casa del Monte, che furono compagni della mia infanzia. Con il passo lento e incerto, e i capelli color neve, tornavo lassù in un giorno di primavera. Gli alberi erano quelli di allora e, nei fossi, qualche tronco ammuffito per la gioia degli insetti.
Nel misterioso silenzio, le luci della malinconia e l'eco di un triste segreto. Tra le ombre, voci e visioni di volti dispersi in deserti vuoti e lontani. Mentre cadevano foglie morenti, rivedevo amici senza volto e senza lapidi, che riposavano protetti da cattedrali di sabbia.
Quando passa, il vento si ferma, guarda il cielo e poi adagio se ne va. È l'ora del tramonto. Un pallido sole abbandona le creste e mi regala una visione: Aisha e la bambina fra le palme mi aspettano.


















