domenica 6 settembre 2026
All'inizio del sentiero
domenica 30 agosto 2026
Le nebbie d'autunno
In autunno, quando le nebbie sono fitte e dense, amo camminare lungo i viali della città e scivolare tra le foglie morte, per ascoltare la tua voce. La malinconica luce dei lampioni, offuscati dalla nebbia, mi ricorda che i sogni si stanno spegnendo. Cerco di fuggire da visioni mai dimenticate, e chiudo gli occhi. Ascolto il silenzio, e qualcuno piange da lontano. Sei tu, Aisha?
domenica 23 agosto 2026
Il bosco nella neve
domenica 12 luglio 2026
Volevo vederti
Durante il tardo autunno, nelle penombre dei miei boschi, tra le nere foglie inumidite dalle nebbie cresce un fiore che non vuole morire. Il suo nome è ignoto, e il colore mi rammenta cieli e orizzonti lontani. Mi avvicino, allungo una mano: voglio raccoglierlo. D'improvviso s'illumina di una luce misteriosa e sale verso il cielo assieme a un angelo. Nel vuoto del silenzio, una voce:"Antonio, sono Aisha. Volevo vederti. Non piangere".
domenica 14 giugno 2026
La luce della solitudine
Sono solo. La luce della solitudine e lo sguardo del cielo mi allontanano dal buio del mondo. Non ascolto i persuasori di professione sui canali televisivi, uomini pericolosi. Mi sento, perciò, forte e libero, e le voci del silenzio mi proteggono. Non esisto, sono niente, e appartengo a ciò che non c'è, uno spazio vuoto in cui nessuno può entrare.
domenica 10 maggio 2026
Nel verde e fitto fogliame
Era azzurro il cielo mentre ti pensavo. Nel verde e fitto fogliame dei castagni, si era nascosto un vento giunto da lontano. Raggi di sole tremolavano tra i delicati cespugli, e cercavano nelle ombre un remoto ricordo, ma si spegnevano. Dall'alto, una voce pronunciava il mio nome. Poi un misterioso silenzio, e il volo di un angelo.
Dal fitto e verde fogliame fuggiva il vento arrivato da lontano, e udivo l'eco di una chitarra flamenca. Eri tu, Amparo, che mi cercavi?
domenica 19 aprile 2026
Rimane solo il silenzio
È autunno. Piange una sorgente nascosta tra le felci, e io sui sentieri calpesto foglie morte che non fanno rumore. Rimane solo il silenzio e l'immagine di un volto amato che non rivedrò mai più. Da un ramo si stacca l'ultima foglia morente, e un lead del divino Schubert l'accompagna, mentre per un attimo si posa leggera sulla mia spalla. Una luce furtiva mi porta la tua ombra.
Rimango sorpreso quando un soffio di vento scuote i fragili petali di una rosa vagabonda.
domenica 12 aprile 2026
Mi stava cercando
La nostra è una storia faticosa e triste da raccontare. Invano cerco di allontanare il dolore. Tra le alture boscose del mio amato appennino, a un cipresso alto e solitario ho confidato i nostri segreti. Di notte, quando il silenzio diventa più vero, dialoga con un angelo. Vorrei tornare su quelle alture boscose mentre fa buio, e chiedere al malinconico cipresso e all'angelo misterioso se ancora ci sei e se, qualche volta, mi pensi. Ma non posso, sono troppo vecchio e troppo stanco. Come farei a salire fin lassù? Mi è rimasta la melodia del tuo nome, Aisha, e vedo i tuoi occhi che cercano orizzonti lontani, mentre ascolti i silenzi del muto deserto.
Questa notte ho sognato una bambina bruna, che aveva uno sguardo sognante e i capelli neri e ricci come i tuoi. Mi stava forse cercando?
domenica 29 marzo 2026
I silenzi
Nella notte, quando il silenzio è più vero e sei sola, non senti il mio pensiero bussare alla tua porta? Per ascoltare i silenzi e la tua voce dal deserto, vivo nella solitudine con il tuo ricordo. Oggi, vicino alla mia casa, c'è una grande confusione, gente che va e che viene. Sarà festa in paese? Fuggo nel bosco silenzioso prima che qualcuno mi cerchi o si ricordi di me. Dall'alto il cielo, che conosce i miei segreti, come sempre è paziente e benevolo.
Sono molto stanco, e mi siedo nell'erba verde. Mi accorgo che una pallida e malinconica rosa di bosco cerca il mio sguardo, e per un attimo mi sento smarrito. Una falena dalle ali angeliche mi sfiora e si posa leggera sulla pallida rosa, che s'illumina di luce celeste, mentre intravedo gli occhi di Aisha e il sorriso di una bambina bruna.
domenica 22 marzo 2026
Non cercatemi
Non cercatemi, dimenticate il mio nome, non voglio, non pretendo nulla dal genere umano. Vivo in un piccolo spazio azzurro e invisibile al mondo, con la mia anima e lo sguardo amorevole del cielo. Appartengo al silenzio e ascolto la melodia del vento del deserto, che mi porta l'eco della voce di Aisha, fonte di luce che rinnova un perenne ricordo.
Ho avuto un amico solo per un giorno, ed era un mendicante. Sorrideva e, con garbo, rifiutava l'elemosina. Stringendomi forte una mano, mi baciava come un fratello sconosciuto, e il sole era ancora alto. Quello stesso giorno moriva al tramonto su un colle della Città Eterna, e piangevano solo gli angeli.
domenica 1 febbraio 2026
Le ultime foglie
È tardo autunno. Nel cupo silenzio, le ultime foglie cadono leggere e vanno a morire, e qualcuna, trascinata dal vento, danza disperata nei rigagnoli, mentre gli alberi spogli cercano il cielo. La brina ha ricamato l'erba pallida e triste nei miei boschi, che furono il mio rifugio da bambino. Qui è rimasta la mia voce di allora. Mi fermo per riascoltarla, dimentico il mondo, e un angelo mi guarda e sorride. Dal monte scendono nubi sfumate d'azzurro, e nell'azzurro il volto bruno e misterioso di Aisha. Chi è quell'angelo che mi prende per mano?
domenica 25 gennaio 2026
È stato un sogno
Solo gli angeli e il silenzio del deserto conoscono la nostra storia. Oggi cammino nel bosco azzurro dei sogni, con la speranza di incontrarti, e sotto voce ripeto il tuo dolce nome. In questo luogo, piante, fiori e sorgenti mi conoscono, perché siamo amici da tempo. Tra le felci raccolgo un fiore senza nome, che profuma di malinconia, e sento la tua voce, e il dolore e la tua assenza si colorano di luce. Improvvisa, una violenta folata di vento trascina lontano i petali, e dimentico quello che volevo dire. Dal cielo scende un angelo, mi prende per mano e mi trovo tra le palme, dove Aisha e la bambina mi sorridono felici.
È stato un sogno.
domenica 28 dicembre 2025
Mentre il tempo passa
Sono solo. Ti ho amata e tu mi hai amato. Non si può fuggire dal sentimento. Mentre il tempo passa, continuo ad amarvi in silenzio, e mi accompagna la nostalgia. Affido al vento e alle stelle pensieri divini, sperando che vi arrivino. Quando cammino nel bosco azzurro, qua e là incontro il chiaroscuro di Rembrandt. Fra timidi arbusti, è cresciuto un nuovo fiore colorato di lontane malinconie. Su una tacita radura, il volo di un angelo.
domenica 23 novembre 2025
In un giorno d'estate
Di notte, quando il silenzio è più vero, dal cielo scende un angelo nel bosco del ricordo per ascoltare i silenzi di un cipresso solitario, a cui, da bambino, chiedevo di svelarmi un segreto da tutti taciuto. Qualche volta il vento si ferma, ascolta e poi piange e se ne va.
In un giorno d'estate, quando il bosco profuma di fiori e di cielo, e il sole è duro a morire, da vecchio sono tornato sotto l'ombra del cipresso. Adagio, timoroso e ansioso come quando ero bambino, gli ho chiesto di svelarmi quel segreto, ma, come allora, non ha parlato.
domenica 12 ottobre 2025
Nei miei boschi silenziosi
Ci sono ferite che non possono guarire, e il tempo le rinnova, e ci sono anche storie faticose da narrare. Mai più rivedrò la tua terra, dove camminavamo tenendo tra le braccia un angelo che ci sorrideva felice, e intorno a noi la pace dell'oasi e i misteri del deserto.
Amo la solitudine perché il silenzio mi rammenta i vostri nomi, le parole e i sogni di allora, e in quel momento è forte il desiderio di baciarvi. Nei miei boschi silenziosi, che un tempo furono dimora degli dèi, la nebbia sta salendo e oscura tutto ciò che incontra. Nella foschia, vedo due ombre fuggire e, disperato, chiedo: "Chi mi parlerà di voi?".
domenica 28 settembre 2025
Nebbie sospese
È autunno e, sull'orlo della montagna, dormono nebbie sospese. Nei boschi, dove da bambino camminavo solo, vedo rami grigi e foglie gialle di luce. Una farfalla aleggia stanca e sgomenta su un pallido fiore. La nebbia scesa ha invaso boschi e sentieri, e regna uno strano silenzio. Mi siedo su un nero tronco d'albero, dimora d'insetti, che giace tra foglie spente, e sento la voce di Aisha. Quando le rondini torneranno nella tua oasi assolata, ti parleranno di me.
domenica 21 settembre 2025
I demoni
Sulle creste delle mie montagne si è spento il tramonto, e intorno a me un misterioso silenzio. Una timida e malinconica luce vaga tra le nere ombre alla ricerca di un amore lontano, che demoni potenti separarono per sempre.
All'alba, quando l'ultima stella scompare e il sole inizia a scaldare la sabbia del deserto e muore la timida e malinconica luce, Aisha piange. Mentre cammino nel bosco, un leggero soffio di vento fa cadere sull'erba verde qualche petalo bianco di roselline selvatiche. Chiudo gli occhi e rivedo grigie dune e la tua casa tra le palme come un miraggio. E non mi accorgo che sto piangendo.
domenica 14 settembre 2025
Un quartetto d'angeli
Sotto l'ombra di un cipresso è rimasta la melodia della tua voce, e in cielo gli angeli l'ascoltano in silenzio. Sulle mie guance sono le tue lacrime, e non si chiude la ferita. Cos'è quell'ombra che vela l'azzurro? Forse l'enigma di un sogno lontano? Resterò finché non giungerà la notte, sperando che la tua ombra brilli di luce. Dal cuore del bosco, un quartetto d'angeli.
domenica 27 luglio 2025
In un giorno d'estate
In un giorno d'estate, vagavo solo nei boschi di Casa del Monte. Timidi fiori, colorati dal silenzio delle stelle, mi sorridevano. Tra il fogliame degli alberi e nelle ombre dei fossi, il canto degli uccelli come un lead e, dai nidi, il cinguettio dell'attesa. In quell'incanto, un angelo mi prendeva per mano. Sorpreso, mi fermavo, guardavo attorno e chiedevo: "Sei tu, Aisha?". Poi, sorridendo, dicevo:"È l'età che si sta prendendo gioco di me".
Ma sono certo che, questa notte, ti sognerò, e cammineremo insieme nei misteriori e mistici deserti dell'Oman, sconosciuti all'uomo. Solo in questi silenziosi deserti si può ancora ascoltare il respiro di Dio, il profumo del cielo e la melodia degli angeli. È un privilegio che appartiene soltanto a noi due.
domenica 6 luglio 2025
La fuga
Sfere di luce sfioravano il fogliame degli alberi, e un verde silenzio aleggiava nelle ombre del bosco. Ma non ero solo. Da un cipresso, udivo la melodia del pianto e la voce di Aisha. Incredulo, pensavo: "Hanno aperto i balconi del cielo ed è fuggita", e chiedevo: "Mi stai cercando? Scendi e, per un momento, prendimi per mano come in quei giorni lontani". Mentre l'attendevo, una schiera di angeli la riportava in cielo.
Vecchio e solitario, quando le forze lo permettono, torno nel bosco dei sogni. Un'ombra verde mi prende per mano e arriviamo dove termina il sentiero. Rimango solo e, sospesa nell'azzurro, Aisha mi sorride.



















