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domenica 5 luglio 2026

La bambina amata dagli angeli

Spesso mi appaiono ombre notturne. Vagano confuse e disperate nel deserto, mentre le stelle sono spente. Vorrei che la memoria cancellasse per sempre quella drammatica visione. Ma il brusio del silenzio mi cerca e ripete come una preghiera: "Antonio, hai forse dimenticato? In un'oasi, la principessa Aisha vive con una bambina bruna. Ti vuole bene, e sempre tiene per mano la tua ombra, come in quella tragica notte nel buio del deserto".

Ogni tanto, un vecchio viene a trovarmi. Si siede e, mentre preparo il caffè, come sempre mi dice:"Antonio, parlami ancora di Aisha e della vostra bambina, cullata dalle stelle e amata dagli angeli". Mi osserva attento e, nei suoi occhi, si accende un velo di dolce malinconia.

domenica 3 maggio 2026

Lontani silenzi

 

Quando guardo il cielo, i tuoi silenzi ascoltano la mia solitudine e l'accompagnano sui sentieri del tramonto. Sul mio volto sono rimaste le ombre dei ricordi e il velo della malinconia, che cercano la luce delle tue lacrime. Di notte, la mia anima vola in alto per regalarti i miei pensieri. Ti chiamavi Aisha, eri bella e figlia del deserto. L'azzurro del cielo si specchiava nei tuoi occhi neri. Quella notte, le stelle non erano mai state così vicine. Scesero gli angeli e ti portarono in cielo, lontana da me per sempre. 

Aisha cara, rammenti? Dicevi: "Antonio, perché sei venuto fin qui da lontano?Come fai a vivere con uomini senza speranza? Sei ancora un ragazzo e molto timido". Io rispondevo:"Sapevo che mi stavi aspettando". Il suo sguardo s'illuminava di luce misteriosa, mentre il cielo ci sorrideva. Ora sono vecchio e, da sempre, ascolto il silenzio che mi racconta quel lontano passato e il volo degli angeli. 

domenica 11 gennaio 2026

Le foglie spente

Sto scrivendo parole, ma sono soltanto silenzi e sussurri. Mi è rimasto il ricordo dei tuoi occhi, che illumina la mia solitudine, e il sorriso di una bambina riccia e bruna. Respiro un profumo d'assenza quando pronuncio i vostri nomi, e sento l'eco delle tue parole: "Antonio, non dimenticare che solo qui, sotto le stelle nel deserto, hai dialogato con gli angeli". So che vorresti restare, perché non si può fuggire dall'amore, ma demoni potenti non lo permettono. Lassù, nei miei boschi, crescono fiori nascosti dalle foglie spente, dove cadono le lacrime di Aisha e della bambina, 

domenica 4 gennaio 2026

Nel silenzio dei miei boschi

Amparo! Sono Antonio e ti sto pensando. Chiudo gli occhi e ti vedo vecchia e stanca camminare lungo i viali di Siviglia. Vorrei correre da te, baciarti, abbracciarti, poi prenderti per mano come allora. Ma il peso degli anni e il passo incerto non lo permettono. Dimmi, dove hai nascosto la tua chitarra flamenca? Forse ricordi solo note di malinconia? Guarda il cielo, c'è un angelo che ti parlerà di me. Se puoi, dimenticami, non abbiamo più il tempo per incontrarci. Nel silenzio dei miei boschi, mi attende un'elfica principessa. Vuole conoscere la nostra storia e regalarla al vento, mentre piangono le gitane come te. 

domenica 21 dicembre 2025

Lei era bella

Lei era bella, e di nome Aisha. I suoi occhi neri brillavano di luci misteriose. In una lontana notte, fissandomi, con voce flebile disse: "Antonio, lo sai perché le stelle sono tristi? Sanno che domani tornerai sul tuo verde appennino. Ti prego, fermati e stringimi forte la mano. Solo qui puoi ascoltare le parole degli angeli. Mi raccomando, non dimenticarle mai. Assieme al nostro angelo bruno, rivedremo la tua ombra mentre cammina con i tuoi compagni nel deserto". Una stella solitaria non si rassegna alla nostra assenza, e qualche volta piange. Lei era bella, di nome Aisha e figlia del deserto.

domenica 7 dicembre 2025

Buon Natale

Amparo! Da quel giorno lontano e triste, quando ti ho perduta per sempre, i tuoi occhi neri di gitana, velati di mistero, mandano raggi di luce al trascorrere dei miei pallidi giorni. La città si colora di luci in attesa del Natale, e nei negozi si confezionano i regali. Ti prego, fammi un dono. Vienimi in sogno durante la notte di Natale, prendimi per mano e portami nel tuo villaggio sperduto in Andalusia, dove le gitane come te ballano il flamenco, e cantami quella canzone. Buon Natale, Amparo.

domenica 8 giugno 2025

Nebel

 

Ascoltavo il silenzio delle nebbie autunnali e il coro degli angeli. Intorno a me, odore di foglie spente e luci di mistero. L'acqua di una malinconica sorgente, mentre scorreva, raccontava una storia lontana al cielo. Vicino a una vecchia quercia, i resti di una maestà in rovina. Gli occhi tristi e il dolce sorriso di una Madonna m'invitavano a una preghiera. Sull'erba opaca cadeva lenta una foglia screziata, leggera come le ali di una farfalla, e un soffio di vento mi sussurrava il tuo nome. Attendevo la tua voce e gridavo: "Non andare via!". 

domenica 1 giugno 2025

I racconti delle stelle

Sotto l'ombra di un muto cipresso, improvvisa appare una visione: la malinconia azzurra, la luce degli occhi neri di Aisha, e lo sguardo dolce di una bambina bruna che ripete il mio nome. Incredulo, sotto voce, dico: "Come mai siete qui?". La risposta è uno strano rumore di echi tristi e lontani, e scompare la malinconia azzurra, e il sogno si spegne. Dai monti, scende lenta una foschia nera. Questa notte non potrò ascoltare i racconti delle stelle, e rimane la lunga agonia della vostra assenza. 

domenica 27 agosto 2023

Volver

Quella notte lontana le stelle, come sempre, erano vicine ma molto tristi. Fra noi due, silenzi e lunghi sguardi di malinconia. Un soffio di vento, lieve e inafferrabile, accarezzava il tuo volto, e l'angelo bruno che tenevi fra le braccia mi guardava. Lentamente e con gli occhi quasi chiusi sussurravi: "Antonio, domani tornerò nel mio villaggio, dove mi aspettano. Io sarò regina e la bambina principessa. A lei racconterò di te e dei tuoi occhi velati di eterna malinconia. Non saprà mai che aspettarti è inutile. Così vivrà l'attesa come un sogno che, giorno dopo giorno, l'aiuterà a sorridere".

Aisha, grazie dell'aiuto.

domenica 28 maggio 2023

Lo scrigno

 

Il tramonto aveva le luci e i colori dei ricordi, che avevo riposto in uno scrigno. Tra le sfumature celesti, con gli occhi macchiati di malinconia, Aisha mi diceva: "Antonio, fermati ancora un poco".

domenica 21 maggio 2023

Ma di notte

 

Conosco il pianto dei fiori e la malinconia delle rose selvatiche nella selva, che di notte i raggi della luna vanno a cercare. Rammento i racconti dei loro silenzi e l'eco di una voce lontana. Chiudevo gli occhi e tornava come allora la visione del tuo cielo, per sempre perduto. 

So dove si sono nascosti gli dèi, braccati e cacciati dall'uomo. Ma di notte scendono gli angeli e, silenziosi, li portano in cielo.

domenica 19 febbraio 2023

Fra le stelle

 

I tuoi occhi erano sospesi fra le stelle, e il volto blu del cielo si colorava di ricordi e di visioni. Nell'immenso silenzio, un vento mite mi portava la tua voce con echi di malinconia. E, come un tempo lontano, ti vedevo camminare con un angelo tra le braccia insieme a me, sotto il tuo cielo senza nubi. Ora vivo in una città buia. Gli orizzonti sono spenti e le stelle sono tristi. 

Porto con me la luce del dolore. 

domenica 23 ottobre 2022

Il racconto sospeso

 

È ottobre. Come in un sogno, rivedo le vigne mentre si addormentano sulle colline delle Langhe e i tramonti velati da pallida nebbia, con sfumature di una lontana nostalgia. 

Ricordo mio nonno quando tornava alla cascina insieme al cane e odorava di verderame. Di sera, accendevo un piccolo lume a petrolio e la fiammella non violentava il buio della stanza. Mi raccontava storie e leggende del suo appennino, e ricordava il canto del maggio. Quando tornavo a casa, mentre mi baciava, sussurrava: "Appena arrivi lassù, metti un cero alla nonna che non hai conosciuto". 

Da sempre, porto con me un sogno impossibile: accendere lo stoppino di quel piccolo lume a petrolio nella stanza buia e rivedere la luce di quella fiammella. E, poi, chiudere gli occhi e ascoltare quel lungo racconto rimaso sospeso.

domenica 16 ottobre 2022

Der traum

 

Amo le ombre e le luci sfumate e solitarie dei tramonti autunnali. Catturano, silenziose, i miei sogni e i ricordi, e portano la mia malinconia ad Aisha. Non so spiegarmi il perché, a novembre, cerco i fiori sepolti dalle foglie morenti, abbracciate da un velo di nebbia che ascolta gli ultimi respiri. Aisha! Da sempre, cerco la luce dei tuoi occhi nella quiete profonda dei tramonti novembrini. La tua ombra vive in me come un sogno d'attesa, e mi accompagna una musica lontana. 

domenica 28 agosto 2022

Sulle rive del Lemano

 

Il tempo passa e si riempie di ricordi, e ho bisogno della gioia del pianto. Vorrei che fosse sempre autunno per portare con me la luce dei tuoi occhi, come quando, in giorni lontani, passeggiavamo a novembre sulle rive del Lemano, e un cigno nero ci guardava. Ora vago, senza sapere perché, nel grande caos del mondo, e cerco la tua mano. 

Durante l'estate, cammino nei boschi di Casa del Monte, dove si allungano le ombre punteggiate da rosse fragole di bosco, e, qua e là, qualche foglia gialla che il vento ha risparmiato. È un luogo dove il silenzio canta la mia infanzia e gli dèi nascosti ascoltano. Sui piccoli fiori sognano le falene. 

domenica 17 luglio 2022

Ottobre

 

Aisha! I tuoi occhi hanno i colori di cieli nascosti! Tu sei il mio rifugio e un'oasi in cui vado ad ascoltare silenzi d'amore e le parole del vento. Sono momenti di gioia, e per un giorno sarò lontano dalla realtà di un mondo sempre più buio. 

È ottobre. I boschi sono poesia e i poeti sognano. Tra le ultime luci del tramonto, il tuo sguardo e il sorriso di una bambina, mentre Beato Angelico vi ritrae. Voi siete la mia infinita malinconia. 

domenica 5 dicembre 2021

Lo sguardo del cielo

 

Osservo spesso lo sguardo del cielo, e vedo volti che ho amato, e occhi che mi cercano. Non voglio vedere le ombre del mondo, ma le dolci luci del tramonto. Nel blu sfumato del cielo, lo sguardo pallido di un angelo mi sorride.

domenica 21 novembre 2021

La falena

 

Sedevo solo davanti al camino, in compagnia dell'amico gatto, e nella penombra i pensieri erano confusi. Fuori, la sacra notte era buia come non mai. Mentre il camino si spegneva, udivo una lontana melodia, e il gatto cercava le mie carezze. Poi un misterioso silenzio, e nell'oscurità lampi di luce, e una falena si posò sulla mia spalla. Una placida malinconia mi prese per mano, e mi accompagnò in quel luogo ignorato e senza nome, dove da ragazzo raccolsi timidamente un fiore. E nell'oasi rividi il tuo volto, e i tuoi occhi che mi cercavano. 

Improvviso, un vento furioso forzò la finestra della stanza, chiamando "Aisha", e dalla mia spalla scomparve la falena. Edgar Allan Poe scriveva: "La vita è sogno". Io penso che anche le ombre siano sogno. 

domenica 31 ottobre 2021

Nei boschi invasi dalla nebbia

 

Da ragazzo abbandonai quel borgo montano: sognavo altri cieli. Da vecchio sono tornato lassù. Non ci sono più voci. Guardo intorno e mi accorgo che sono rimasti soltanto disegni di ombre. 

È autunno. M'inoltro nei boschi invasi dalla nebbia, per assaporare la gioia della malinconia e la melodia del ricordo. Tra la foschia appare il tuo volto, e la luce dei tuoi occhi mi consola. Nella dolce, mistica tristezza di novembre sussurro il tuo nome. Ti chiamavi Aisha ed eri l'ultima stella che scomparve all'alba nel deserto, sotto un cielo infinito. 

Ora torno nella pianura, e le luci e le ombre sono opache.

domenica 20 giugno 2021

Al tramonto

 

I tuoi occhi custodivano i sogni dell'alba e i colori dei dolci tramonti d'ottobre - e ti ho perso per sempre nell'immensa notte del deserto mentre il vento taceva. Solo la sabbia conosce i segreti delle tue parole. Non volevo che il vento violentasse la tua ombra, e raccontasse quella storia. È per questo che ho portato la tua ombra in un rigagnolo d'acqua celeste, nascosta lungo i pendii boscosi di Casa del Monte. È lì che da bambino mi rifugiavo, parlavo e giocavo col mio amico gatto, Ghefo. 

Quassù, quando i tramonti si spengono, mi appare il volto di un angelo smarrito. Chiamami al tramonto, e io ti sentirò.