domenica 6 settembre 2026
All'inizio del sentiero
domenica 12 luglio 2026
Volevo vederti
Durante il tardo autunno, nelle penombre dei miei boschi, tra le nere foglie inumidite dalle nebbie cresce un fiore che non vuole morire. Il suo nome è ignoto, e il colore mi rammenta cieli e orizzonti lontani. Mi avvicino, allungo una mano: voglio raccoglierlo. D'improvviso s'illumina di una luce misteriosa e sale verso il cielo assieme a un angelo. Nel vuoto del silenzio, una voce:"Antonio, sono Aisha. Volevo vederti. Non piangere".
domenica 1 marzo 2026
La melodia infinita
Trascorrono gli anni, e tu da sempre lontana. Vorrei ascoltare i tuoi pensieri, la tua voce e prenderti per mano come fosse ieri. Di te è rimasto il respiro di un angelo e il ricordo del tuo nome: Aisha. Oggi, tra le ombre dei miei boschi solitari ascolto le parole del silenzio. A un fiore dal colore ignoto, cresciuto sotto l'ombra di un cipresso, ho regalato la mia eterna malinconia. A una sorgente che scorre azzurra ho raccontato la nostra storia vissuta nel muto deserto.
In una notte d'estate, una stella antica illuminerà i miei boschi di luce divina, e gli angeli ti condurranno da me. Tra il fitto fogliame, la melodia infinita del Parsifal.
domenica 6 aprile 2025
Non fare rumore
È maggio e, sopra di te, la luce della montagna mentre cammini sul sentiero che porta alla tua casa. Fermati e ascolta. Non senti lamenti di dolore tra le viole di bosco cullate dal vento? Solleva lo sguardo al cielo e sentirai le parole di chi, un giorno, fu il tuo poeta, e tornerai a sognare ricordi senza tempo. Non andare via, rimani ancora un po'. C'è una pietra chiazzata di muschio verde, dove è cresciuto un fiore solitario che da sempre ti aspetta. Regalagli l'eco della tua voce, ha bisogno del pianto.
Quando te andrai, non fare rumore.
domenica 5 gennaio 2025
Ti cercavo
Ti cercavo nelle ombre azzurre dei boschi, senza trovarti, e anche l'eco della tua chitarra flamenca taceva. E il mio pensiero vagava lontano per ritrovare la luce della tua assenza. Sul verde muschio, un timido fiore solitario, dal colore ignoto, cercava lo sguardo del cielo. Amparo! Se tu fossi qui, te lo regalerei.
Questa notte, dal cielo, scenderà un angelo, raccoglierà quel fiore e te lo porterà, e per un momento ci rincontreremo.
domenica 30 giugno 2024
Lo sguardo
Raccontavo a un timido fiore solitario color del cielo, cresciuto nel buio di un fosso, un lontano passato. Intorno a me, il lutto e il Requiem delle foglie spente. Volevo che la mia voce volasse lontana, ma il vento era stanco. Restava il silenzio, la solitudine e lo sguardo triste delle ombre.
Mentre salivo, inciampavo in un trnco nero, fragile e ammuffito, rifugio per gli insetti. Nel cielo appariva una nuvola verde a cui chiedevo di dare asilo ai miei ricordi. Questa notte sognerò l'azzurro del tuo cielo. Ti vedrò suonare la tua chitarra flamenca tra le bianche case di un villaggio sperduto dell'Andalusia, e il tuo sguardo di gitana mi accompagna sereno verso il tramonto.
domenica 14 aprile 2024
Lo scrigno
Il mio volto è l'immagine di molti autunni. Spesso guardo le timide luci del tramonto, che abbandonano l'orizzonte e adagio si lasciano rapire dal buio, e vanno a riposare tra le solitudini dell'infinito. Il tempo ha dipinto il tuo ricordo di veli azzurri e pennellate di una silenziosa malinconia, che ho chiuso in uno scrigno. Le chiavi, con il nostro nome, le ho consegnate a un angelo.
Oggi, mentre cammino sui verdi sentieri dei monti, un'aria antica mi accarezza e, tra i gigli silenziosi, si nascondono le ombre. Una falena riposa su un fiore solitario senza nome e lo illumina della tua luce.
domenica 20 novembre 2022
Vorrei
Aisha! Tra gli sprazzi di luce nelle ombre della selva è cresciuto un fiore che ti somiglia. Profuma di malinconia e ha i colori di cieli lontani. Lo contemplo e vedo il tuo sguardo, e tornano attimi di felicità. Vorrei chiedere al vento di portarmi l'eco della tua voce e il sorriso della bambina. Ma non posso farlo: vi farei piangere. Alle rondini non chiederò di raccontarvi la mia tristezza: vi farei soffrire. A volte, sogno di prendervi per mano e condurvi nella mia vecchia dimora a Casa del Monte, da tempo diventata un rudere. Nelle notti autunnali dense di nebbia siete con me. Vorrei che l'autunno non finisse mai per vivere lontano dalla realtà del mondo.
domenica 13 novembre 2022
Piccolo fiore
Cercavo un lontano passato, sempre vivo nella mia memoria. Ero tornato lassù come un tempo, sognando di rivederla come allora sul pendio, mentre, sorridendo, mi aspettava tenendo in una mano un piccolo fiore, che profumava di muschio e di bosco. Mentre salivo, nel sentiero udivo il coro degli angeli e, nel cielo, danzavano nuvole azzurre. Ma sul pendio, un fantasma triste mi cacciava via. Al ritorno, rimanevo solo col ricordo. Mi fermavo e raccoglievo un piccolo fiore, che profumava di muschio e di bosco, e tu eri con me, mentre ti regalavo la mia malinconia.
Ora guardo i tramonti e odo le voci di un tempo antico.
domenica 22 novembre 2020
Sotto un cielo
Da vecchio, con passi lenti e faticosi, sono salito fin lassù, a Casa del Monte, dove vissi da bambino. Dopo tanto tempo, volevo ascoltare le porte del silenzio. Trovavo solo lo sguardo duro e muto delle pietre, che conservano segreti, misteri e ricordi. Tra gli sterpeti, un fiore solitario sotto un cielo pensieroso, e lo sguardo curioso di un gatto.
domenica 15 novembre 2020
L'angolo scuro
Verrà novembre. Lassù, a novembre, quando la selva è spoglia e senza echi, in un angolo scuro sboccia un fiore solitario. Ha i colori di un'oasi lontana, e sfumature di una ferita. Ama le nebbie, e le foglie che cadono lente per non far rumore, e teme il vento. È il fiore della mia solitudine, e la luce la riceve dalla tua piccola ombra. Tornerò a novembre. Come sempre vi verrò a trovare a novembre, come un pellegrino. Chiederò al silenzio di ascoltarmi, e racconterò di te. L'angolo scuro si sta riempiendo di foglie morte, e su di esse cadranno le mie lacrime come un regalo. Sarà bello piangere a novembre.
domenica 29 marzo 2020
La luce celeste
domenica 25 agosto 2019
La sorgente nascosta
Tu sei quel ricordo che riempie il tempo che va. Sui pendii di Casa del Monte sono esiliati gli dèi.
domenica 4 dicembre 2016
Tra quelle pietre
Mentre andavo verso l'angolo più buio, un volto luminoso, scolpito come nelle cattedrali, mi guardava. Capivo che non avrei mai più potuto tenerti per mano.
sabato 30 novembre 2013
A volte ritorni
Da lungo tempo vivo in città, e non riesco più a raggiungere il nostro piccolo, misterioso lago del nord. Quel cigno, il nostro cigno, non sentendo più la tua voce, è fuggito tra le scure abetaie, e si è spento il suo canto d'amore. Parli di quel fiore che nasce vicino alle acque, fiorisce sempre a primavera, sorride al cielo e aspetta. Tu vivi con gli angeli. Dimentica quaggiù. Di giorno, il suono lento e chiaro di una campana mi segue.
(Nell'immagine, il dipinto Malinconia di Federico Zandomeneghi)
domenica 16 dicembre 2012
La mia solitudine
Mentre cammino lungo un viale della mia città, la gente passa in fretta, i sorrisi sono forzati, e si avvertono rumori e sgradevoli cigolii ai semafori. Mi accorgo che gli uomini sono soli, forse disperati.
Gli alberi sono pieni di ferite, non s'incontrano angeli.
Ma io cerco la mia solitudine, perché costantemente seguita da un'ombra amata. Viene da lontano, dove i cieli riposano insieme a deserti silenziosi e sconfinati. È un'ombra che esce da una duna dove, un tempo lontano, fu gettato un fiore.
(La foto è tratta da: http://marcoernst.wordpress.com/tag/lacrime/)
sabato 25 giugno 2011
L'eco
Nei boschibacche rosse;
l'eco d'una voce,
dall'antico pozzo,
è un sogno e un mistero.
Raccolgo un fiore
piccolo e malinconico,
il non-ti-scordar-di-me.
Attraverso quel sentiero,
si rinnova il dolore.
Ci conoscemmo
lontano
dalle nostre felici montagne.
Non so dove,
ma questa notte
tieni la finestra aperta
e lascia entrare i sogni.















