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domenica 15 dicembre 2024

Nei boschi d'autunno

Autunno, dolce di tristezza, con luci di malinconia e di mistici silenzi. Nei boschi gli alberi spogli ascoltano rassegnati la preghiera delle foglie agonizzanti, che, ansiose, attendono la melodia del vento. I fiori, ombre malinconiche, cercano lo sguardo del cielo e sognano il sorriso degli angeli. 

L'erba opaca ha cancellato i ricordi e ha spento l'eco dei tuoi passi, e io sono quel vecchio che vuole volare da te. 

domenica 22 novembre 2020

Sotto un cielo

 

Da vecchio, con passi lenti e faticosi, sono salito fin lassù, a Casa del Monte, dove vissi da bambino. Dopo tanto tempo, volevo ascoltare le porte del silenzio. Trovavo solo lo sguardo duro e muto delle pietre, che conservano segreti, misteri e ricordi. Tra gli sterpeti, un fiore solitario sotto un cielo pensieroso, e lo sguardo curioso di un gatto.

domenica 15 marzo 2020

Tramonto

Silente, camminavo su sentieri antichi, su cui era rimasta la melodia dei tuoi passi, e ascoltavo i racconti del cielo. Al tramonto sarò lassù, dove da bambino mi hanno accolto come un figlio, e guarderò attentamente le ultime luci che abbandonano le montagne. Nel buio della notte, a Casa del Monte, un'ombra mi cerca, e la fontana tace.

(La foto è tratta da: https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g194919-d1749026-i72210390-Hotel_Principi_di_Piemonte-Sestriere_Province_of_Turin_Piedmont.html)

domenica 9 giugno 2019

Rose di macchia

Sotto l'ombra del monte c'è un piccolo mondo, dove ho trascorso la mia infanzia. Sui sentieri si sono spenti i rumori dei passi, e una fontana piange di nascosto. Ora quel luogo appartiene solo al cielo. Di giorno assomiglia a un dipinto di Turner senza cornice. Di notte è una cattedrale sospesa nel cielo. Gli dèi, esiliati dagli uomini, vi hanno trovato dimora, e contemplano il volto di Dio. A primavera, sulle rose di macchia lacrime di una madre da sempre lontana.

domenica 23 settembre 2018

Lente foglie ingiallite

Lassù, sul monte, riposa lo splendore del divino autunno. Cammino tra le pietre ricoperte di muschio, ed echeggiano antichi passi. Volano lente foglie ingiallite, e chiedo al vento di non portare via quel ricordo.
Sulla radura spoglia, la sagoma di un nido disfatto.

domenica 19 febbraio 2017

I girasoli

Uomini  che  hanno  scelto  un  esilio  per  motivi  imperscrutabili  marciano  nel  silenzioso, misterioso  deserto, e  la  sabbia  cancella  quei  passi. Intanto, si  sente  l'eco  di  lacrime  nascoste, e  i  miei  ricordi  profumano  di  sentieri  montani.
Dalle  ombre  delle  dune, suoni  di  flauti. Mentre  nella  notte  riposo  nel  deserto  vuoto, un  sogno  s'impossessa  di  me. Vedo  campi  di  girasoli  e  Van Gogh  mi  sorride. Il  vento  li  scuote  dolcemente, sussurrando  note  di  Chopin. Tra  le  gobbe  di  quei  monti  lontani, occhi  smarriti  mi  cercano.

domenica 8 gennaio 2017

Quel giorno

Quel  giorno  di  primavera, i  fiori  donavano  luce  ai  sentieri, dove  era  rimasto  il  tuo  profumo  e  risuonavano  i  tuoi  passi. Il  vento  muoveva  le  foglie  e  si  trastullava  con  l'eco  del  tuo  violoncello. Lassù, in  quella  casa  protetta  dai  monti, gli  alberi  erano  antichi, antichi  e  fragili. Quel  giorno  un  angelo  saliva  le  vie  del  cielo. Nei  boschi  piangevano  gli  ospiti  delle  tane.

mercoledì 26 settembre 2012

La rosa bianca

Conosco  una  rosa  bianca  dai  petali  delicati. Nasce  ai  bordi  spinosi  di  sentieri  tortuosi  e  nelle  intricate  boscaglie. Conosce  il  rumore  dei  nidi  e  gli  echi delle  valli. Di  notte  dialoga  col  cielo: insieme  ricordano  passi  amici  di  un  tempo  lontano. Oggi  volevo  raccoglierla. Improvvisamente  i  petali  sono  volati  via, accompagnati  dalla  ninna  nanna  di  Brahms.

(L'immagine  è  tratta  da: http://blog.libero.it/irpiniasposi/commenti.php?msgid=6825021&id=229620)

mercoledì 18 aprile 2012

La tua vecchia casa

A primavera, vorrei per un giorno tornare nella tua vecchia casa. Vorrei salire adagio quel sentiero che ai miei passi ricorda dolori e qualche gioia. Da lassù vorrei guardare le nuvole silenziose che giocano con il cielo e, vagando, lasciano lo spazio a spiragli di luce. E lì spero di vedere un sorriso.

(La foto è tratta da: http://www.camping.de/it/luoghi/europa/l_italia/emilia_romagna/portico_di_romagna/camping_acquacheta.html)

sabato 12 novembre 2011

Le rose

Nella notte
rumore di passi perduti,
e il continuo pianto
di una fontana.
La finestra è aperta:
possono entrare i ricordi.
Il sole del primo mattino
aprirà le rose
e insieme
guarderemo il cielo.

(La foto è tratta da http://www.cralmunicipioromax.it/images/news/1304766486.jpg)

domenica 19 giugno 2011

Melodia d'autunno

Melodia di passi che giungono da molto lontano.
Melodia di passi su foglie cadute d'autunno.
Melodia di passi
sul sentiero che conduce
a quel lago nascosto.
Melodie di passi
che mi portano
la dolcezza
di piangere da solo.

sabato 30 aprile 2011

I sassi

Vorrei dire: portami via con te. Ma tu eri fragile, da tempo non sei più.

Temo la città. Di notte non voglio vedere i lampioni, mi guardano malvagi. Ricordi? Eri esile e bionda, portavi scarpe grosse, e io sorridevo. Attraversavamo boschi di castagni, di querce e di cerri, giungevamo dov'erano lamponi e mirtilli, e io te
ne offrivo qualcuno. Il monte, assieme al cielo azzurro macchiato da nuvole biancastre e buone, ci sorrideva e aspettava.

Le stagioni rinnovano tutto. Ma i sassi sono quelli di allora, non cambiano mai. Non dimenticano il rumore dei nostri passi. Se mi senti, e lo spero, vieni a prendermi e portami dove sei tu.

venerdì 23 aprile 2010

La valle silenziosa

Incastonata tra alte cime, un tempo quella valle silenziosa sorrideva al cielo. Non l'abita più nessuno. Chi vi passa si accorge del suo triste stato. Ci sono campi pieni di viole, gigli che aspettano il vento per sussurrare ricordi a una tomba senza nome. C'è acqua che scorre, mentre dalle alture scende aria profumata.
Il sentiero sassoso vorrebbe ascoltare una dolce voce lontana, sperando non si spenga il ricordo. Il sole penetra lento fra strette mura cadenti: sembra voglia scoprire qualcosa. Quando arriverà la luna, farà sognare un altro domani.
Vorrei tornare lassù per piangere di gioia, e riascoltare il rumore dei passi di mia madre.