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domenica 5 luglio 2026

La bambina amata dagli angeli

Spesso mi appaiono ombre notturne. Vagano confuse e disperate nel deserto, mentre le stelle sono spente. Vorrei che la memoria cancellasse per sempre quella drammatica visione. Ma il brusio del silenzio mi cerca e ripete come una preghiera: "Antonio, hai forse dimenticato? In un'oasi, la principessa Aisha vive con una bambina bruna. Ti vuole bene, e sempre tiene per mano la tua ombra, come in quella tragica notte nel buio del deserto".

Ogni tanto, un vecchio viene a trovarmi. Si siede e, mentre preparo il caffè, come sempre mi dice:"Antonio, parlami ancora di Aisha e della vostra bambina, cullata dalle stelle e amata dagli angeli". Mi osserva attento e, nei suoi occhi, si accende un velo di dolce malinconia.

domenica 25 gennaio 2026

È stato un sogno

Solo gli angeli e il silenzio del deserto conoscono la nostra storia. Oggi cammino nel bosco azzurro dei sogni, con la speranza di incontrarti, e sotto voce ripeto il tuo dolce nome. In questo luogo, piante, fiori e sorgenti mi conoscono, perché siamo amici da tempo. Tra le felci raccolgo un fiore senza nome, che profuma di malinconia, e sento la tua voce, e il dolore e la tua assenza si colorano di luce. Improvvisa, una violenta folata di vento trascina lontano i petali, e dimentico quello che volevo dire. Dal cielo scende un angelo, mi prende per mano e mi trovo tra le palme, dove Aisha e la bambina mi sorridono felici. 

È stato un sogno.

domenica 11 gennaio 2026

Le foglie spente

Sto scrivendo parole, ma sono soltanto silenzi e sussurri. Mi è rimasto il ricordo dei tuoi occhi, che illumina la mia solitudine, e il sorriso di una bambina riccia e bruna. Respiro un profumo d'assenza quando pronuncio i vostri nomi, e sento l'eco delle tue parole: "Antonio, non dimenticare che solo qui, sotto le stelle nel deserto, hai dialogato con gli angeli". So che vorresti restare, perché non si può fuggire dall'amore, ma demoni potenti non lo permettono. Lassù, nei miei boschi, crescono fiori nascosti dalle foglie spente, dove cadono le lacrime di Aisha e della bambina, 

domenica 9 novembre 2025

Guarderemo l'orizzonte

 

Nella quiete, sotto l'ombra delle palme, Aisha mi diceva: "Antonio, non ti conoscevo, ma da sempre ti sognavo e sapevo che saresti venuto da lontano. E tu, ancora un ragazzo, confuso e timoroso marciavi nel deserto insieme a uomini privi di speranza. Non ti accorgi che eri giunto fin qui per cercarmi? Forse hai trovato in me lo sguardo di una madre nobile, da sempre lontana? Quando tornerai nel tuo verde appennino, non potremo seguirti e tu sai perché. Ma ogni giorno racconterò la nostra storia alla bambina, guarderemo l'orizzonte e sarai sempre con noi". 

domenica 2 novembre 2025

Al margine del bosco

Con la complicità del vento, l'ombra di Aisha è fuggita dal deserto e cammina pensierosa nei miei boschi, colorati di mistero, che cullarono la mia triste e dolce infanzia. Di notte, ha trovato accoglienza in un cipresso dal verde cupo, al margine del bosco. Di giorno mi segue nei sentieri inquieta e timorosa. La guardo e penso: quanto tempo è passato! E, trattenendo il pianto, chiedo: dov'è la nostra bambina bruna?

Da quel momento, la sua ombra scompare per sempre. I montanari raccontano che quel cipresso al margine del bosco, di notte, è la dimora di un angelo. Sotto al cipresso crescono fiori di vari colori. Mi raccomando, non raccoglieteli, appartengono al cielo. 

domenica 10 agosto 2025

L'eco

 

Quella notte, sotto le stelle nel deserto, con lo sguardo attento e bonario della luna, tenevi tra le braccia la bambina e dicevi: "Antonio, parlaci ancora del tuo lontano appennino, dove domani ci porterai". Cammineremo su verdi sentieri e timidi fiori, colorati di cielo, ci sorrideranno. Ascolteremo il canto delle sorgenti che, mentre scorrono, ricordano i lead del divino Schubert - e di notte le stelle parlano ai silenzi dei monti. Vi condurrò nei boschi dove, da solo, giocavo da bambino, e che da sempre attendono il mio ritorno. 

D'improvviso, arrivarono uomini nobili e potenti e vi portarono via da me per sempre. Vecchio ed esiliato su una poltrona, guardo intorno e, se non c'è nessuno, pronuncio forte i vostri nomi, e m'illudo che ve ne arrivi l'eco.

domenica 3 agosto 2025

Lo scrigno aperto

Crepuscoli sfumati da una tenua nebbia sono i compagni dei miei giorni. Ho le gambe pesanti e la poltrona è la mia culla. Nella stanza, ho uno scrigno sempre aperto: racconta di noi quando, stranieri, ci siamo incontrati in quella terra lontana e silenziosa. A volte mi guardavi un po' preoccupata, come una madre, e dicevi:"Che ci fai qui? Sei ancora un ragazzo". Amparo! Da quel giorno in cui sei tornata in Andalusia con la bambina, sogno di camminare con voi nel tuo bianco villaggio, dove le gitane come te ballano il flamenco. Amparo!Lo scrigno è ancora aperto, esci e dimmi dov'è la bambina. 

domenica 20 luglio 2025

La foglia spenta

Solitario, osservo l'orlo dell'orizzonte e cerco il tuo cielo nel regno silenzioso del deserto, che non riesco a dimenticare, e ti regalo le luci della mia perenne malinconia e i colori dei ricordi. Il bosco tace, e nell'erba verde riposa una foglia spenta, che il vento dell'autunno ha dimenticato. Un cipresso mi sussurra il nome della bambina, e un'ombra azzurra mi prende per mano e piange insieme a me. 

Questa notte lascia aperta la finestra della tua camera. 

domenica 21 luglio 2024

Visione

È una visione che non si spegne, un lontano passato che non vuol morire. Sopra di noi, lo sguardo delle stelle, la luce discreta della luna e il misterioso silenzio del deserto. 

I tuoi occhi avevano lo sguardo triste di un'icona e, tra la braccia, tenevi la bambina, che assomigliava a un angelo bruno. Sulla nera sabbia erano rimasti cristalli di lacrime.

domenica 26 maggio 2024

La rosa morente

Timidi raggi di sole si erano addormentati e sognavano tra le ombre di un cipresso. Da una sorgente, scorreva acqua azzurra che lambiva felci e muschio. Nell'aria si udiva una triste melodia, e gli alberi piangevano in silenzio. Il cielo catturava il profumo dei fiori amati dagli angeli, e io, senza trovarti, ti cercavo nel blu dell'infinito. 

Confuso chiedevo: "Dov'è la bambina?". In un fossato di rovi, lo sguardo di una rosa morente, e piangevo. La sua luce era il mio rifugio e i petali la sua voce. 

domenica 24 marzo 2024

Sfere di luce

Una nebbia grigia tormentava un cipresso lungo e snello, mentre udivo un antico pianto. L'eco spegneva la melodia di una sorgente, e s'interrompeva il canto degli uccelli. Un giglio di macchia cercava lo sguardo del cielo. Lentamente la nebbia diradava. Timide sfere di luce sfioravano l'alto cipresso e, nella mite luce, il sorriso di Aisha e della bambina per un attimo cancellavano il perenne dolore. 

domenica 7 gennaio 2024

Sulle nere curve dei monti

Sulle nere curve dei monti, meditava la luce delle stelle. La notte profumava di mistero ed echi di silenzi, e dimenticavo il caos del mondo. Udivo le note di una viola e di un clavicembalo. Improvviso un soffio d'arpa sussurrava il tuo nome e si aprivano le porte dei ricordi: ti vedevo con il nostro angelo bruno fra le braccia sotto un cielo stanco, dove si perdevano gli orizzonti. 

Ora porto con me la dolce tristezza dei tuoi occhi e il sorriso della bambina, e sento le vostre voci in lontananza. 

domenica 27 agosto 2023

Volver

Quella notte lontana le stelle, come sempre, erano vicine ma molto tristi. Fra noi due, silenzi e lunghi sguardi di malinconia. Un soffio di vento, lieve e inafferrabile, accarezzava il tuo volto, e l'angelo bruno che tenevi fra le braccia mi guardava. Lentamente e con gli occhi quasi chiusi sussurravi: "Antonio, domani tornerò nel mio villaggio, dove mi aspettano. Io sarò regina e la bambina principessa. A lei racconterò di te e dei tuoi occhi velati di eterna malinconia. Non saprà mai che aspettarti è inutile. Così vivrà l'attesa come un sogno che, giorno dopo giorno, l'aiuterà a sorridere".

Aisha, grazie dell'aiuto.

domenica 6 agosto 2023

L'attesa

 

In autunno, cammino nei fossi montani per cercare i fiori nascosti dalle foglie spente. Hanno il profumo del tuo ricordo e la luce del tuo cielo lontano. Sono fiori che di giorno sognano e di notte ascoltano le leggende degli angeli. 

Sopra di me il cielo nascosto dalla nebbia tratteneva le luci dell'autunno. Lo sguardo cupo dei rami spezzati mi rattristava e pensavo:"Ho avuto un paese?". Dal cielo muto, una visione: rivedevo Aisha camminare nel deserto, tenendo tra le braccia una bambina bruna, cullata dalla luce delle stelle. È un angelo che da sempre aspetta. 

lunedì 10 aprile 2023

El cante jondo

 

Una gitana dallo sguardo misterioso era tornata nel suo villaggio sperduto e assolato, in Andalusia, tenendo fra le braccia una bambina. Il suo nome era Amparo. Aveva vissuto in una città vicino al deserto, dove ballava il flamenco accompagnata dal cante jondo. Raccontava storie e leggende alle poche persone di quel luogo nascosto, facendole sognare. A volte, parlava di un ragazzo dagli occhi tristi incontrato in una terra lontana e straniero come lei, e gli occhi s'illuminavano di una dolce malinconia. a bambina sorrideva. 

Conosco un vecchio solitario, tornato a vivere a Casa del Monte, e nessuno sa da dove viene. A volte, sale su una radura e, mentre il tramonto spegne l'orizzonte, piange. 

domenica 1 gennaio 2023

Quella notte

 

Quella notte, ascoltavo il canto silenzioso del deserto. Le stelle erano fiammelle colorate di malinconia, e lo sguardo paziente e materno della luna mi sorrideva. Camminavo sotto la cupola celeste del cielo insieme ad Aisha, tenendo tra le braccia la bambina. Da quella notte, la mia vita appartiene soltanto a quel ricordo. 

I poeti muoiono sognando. 

domenica 20 novembre 2022

Vorrei

 

Aisha! Tra gli sprazzi di luce nelle ombre della selva è cresciuto un fiore che ti somiglia. Profuma di malinconia e ha i colori di cieli lontani. Lo contemplo e vedo il tuo sguardo, e tornano attimi di felicità. Vorrei chiedere al vento di portarmi l'eco della tua voce e il sorriso della bambina. Ma non posso farlo: vi farei piangere. Alle rondini non chiederò di raccontarvi la mia tristezza: vi farei soffrire. A volte, sogno di prendervi per mano e condurvi nella mia vecchia dimora a Casa del Monte, da tempo diventata un rudere. Nelle notti autunnali dense di nebbia siete con me. Vorrei che l'autunno non finisse mai per vivere lontano dalla realtà del mondo. 

domenica 21 agosto 2022

Sul davanzale della mia finestra

 

Aisha! Tu vivi con gli angeli, e solo agli angeli hai raccontato la nostra storia, e di quella bambina che sognava cullata dalle stelle. Quando, nel silenzio del tramonto, le ombre si allungano sulle gobbe del mio dolce appennino e spengono le ultime luci, affacciati per un attimo al balcone del cielo. In me, resterà il profumo della tua luce  e il colore dei ricordi. 

Aisha! Lo sai che tutte le notti una falena riposa sul davanzale della mia finestra? E, come sempre, all'alba scompare. Quando cammino nei viali della città, mi sembra di averti vicina, ti stringo la mano e pronuncio il tuo nome. Qualcuno mi guarda, sorride, scuote la testa e allunga il passo. 

domenica 10 luglio 2022

Solitude

 

Solitudine, compagna e amica mia. In questo giorno di fine novembre camminiamo nella nuda selva. Tu sai perché mi hai portato fin quassù! È un luogo senza nome. I monti sono velati di nebbia, e i tramonti hanno macchie di luci morenti. Ho paura a ricordare, ma non voglio dimenticare. 

Solitudine, compagna mia. Tu che conosci la mia vita raccontami di Aisha e della bambina. Io so che vivi anche con loro. Portale quassù a novembre. Qua e là rimane sempre qualche pallida viola colorata di nostalgia. La nebbia sta diventando fitta. Mi accorgo che ero solo e stavo sognando. Torno nella grande pianura, dove le foglie morte hanno paura del vento e i fiumi scorrono lenti. 

lunedì 4 luglio 2022

Le bacche rosse

 

Lassù, nei grandi boschi, tra edere, felci e verdi muschi e qualche foglia morta portata dal vento c'è una sorgente nascosta a forma di cuore, che io solo conosco. Quando mi avvicino, si sente l'eco di una voce lontana. In quel momento si affollano nella mia mente ricordi di giorni passati, e torna la visione di una terra smarrita e di una bambina che, nel deserto, voleva accarezzare le stelle mai state così vicine. 

Sei tu, Aisha, che mi cerchi? Nelle ombre vedo il colore dei tuoi occhi e il sorriso di un fiore. In inverno, nella sorgente si specchieranno le bacche rosse per la gioia degli uccelli. Nel misterioso silenzio ascolteranno l'eco di quella voce lontana e la melodia del vento. Aisha, perché continui a cercarmi?