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domenica 12 aprile 2026

Mi stava cercando

La nostra è una storia faticosa e triste da raccontare. Invano cerco di allontanare il dolore. Tra le alture boscose del mio amato appennino, a un cipresso alto e solitario ho confidato i nostri segreti. Di notte, quando il silenzio diventa più vero, dialoga con un angelo. Vorrei tornare su quelle alture boscose mentre fa buio, e chiedere al malinconico cipresso e all'angelo misterioso se ancora ci sei e se, qualche volta, mi pensi. Ma non posso, sono troppo vecchio e troppo stanco. Come farei a salire fin lassù? Mi è rimasta la melodia del tuo nome, Aisha, e vedo i tuoi occhi che cercano orizzonti lontani, mentre ascolti i silenzi del muto deserto. 

Questa notte ho sognato una bambina bruna, che aveva uno sguardo sognante e i capelli neri e ricci come i tuoi. Mi stava forse cercando?

domenica 15 marzo 2026

Il tuo ricordo

 

Amparo! Il tuo ricordo rimane la luce di un'attesa, anche se invano resterò ad aspettare. Quando vago nei boschi del mio appennino, nelle penombre sento le note della tua chitarra flamenca e l'eco del cante jondo. Rimango confuso e tornano visioni di un lontano passato, e si rinnova un dolore. Tra le penombre vive la tua immagine a cui regalo la mia solitudine. 

Quando cammini tra le bianche case del tuo villaggio dell'Andalusia, sperduto e desolato, tutti ti fermano. Vogliono ascoltare quella storia strana e lontana, ma nessuno si accorge che, dalle tue guance, scendono lacrime assieme alle mie.


(L'immagine è tratta da qui: https://siviaggia.it/posti-incredibili/paesi-bianchi-sembrano-sogno/377226/)

domenica 18 maggio 2025

A Siviglia

 A Siviglia, una gitana dal volto segnato da numerosi autunni, aspetta il tramonto per ascoltare la melodia dei ricordi e, ansiosa, attende l'eco di un nome: Antonio. In quel preciso momento, in una città lontana, un vecchio apre la finestra e solleva lo sguardo al cielo, e per addolcire il dolore piange. Nessuno saprà mai perché. 

domenica 27 ottobre 2024

Raggi di luce

Amparo! Stai forse dimenticando il tuo poeta? I tuoi occhi trattengono lacrime segrete? Provi dolore nel ricordare quel giorno in cui ci siamo smarriti mentre il sole si spegneva? Perché tace la tua chitarra flamenca? Accordala e cantami quella canzone, che soltanto le gitane come te sanno intonare. E le parole giungono dirette al cuore. 

Il vento me le sussurrerà, e raggi di luce baceranno la mia eterna malinconia.

domenica 5 novembre 2023

Der herbst

Era un giorno del dorato ottobre, e nelle acque del Lemano l'ombra nera e cupa del maniero come l'annuncio della fine. Silenziosi veli di nubi sul tuo sguardo colmo di malinconia ti facevano ancora più bella. Forse, cercavi di lenire il dolore e la mia tristezza. 

Scendi ancora come un tempo dal maniero solitario sulla riva del lago, dove c'incontrammo? C'è ancora il cigno ad aspettare? Sono vecchio, e anche il mio cuore è invecchiato, e sono solo.

Lassù, nel folto dei boschi, ho costruito una capanna come dimora di quel sogno. Quando entro nella capanna, arriva un vento che mi porta le luci del passato e la melodia infinita di Wagner ripete il tuo nome di valkiria. 

domenica 14 maggio 2023

Il vecchio sentiero

 

Solo e malinconico, camminavo lungo quel caro, vecchio sentiero, che portava nel mio piccolo mondo, per cercare le tue tracce. Qua e là, qualche pietra chiazzata di muschio, e, nelle disordinate siepi, corone di more. I fiori, per alleggerirmi il dolore, mi regalavano un sorriso. Nelle ombre della macchia, sfumature di ricordi, l'eco di una rosa e il tuo profumo. Nel cielo, il volo di un angelo e lo sguardo dei tuoi occhi neri. 

La mite luce del tramonto mi parlerà di te. Nel silenzio della notte, ascolterò un notturno di Chopin. 

domenica 26 marzo 2023

Il grido

Lassù, nei miei boschi, le piante nere e nude, avvolte dalla nebbia novembrina, sembravano crocifissi abbandonati dal cielo. I sentieri una via crucis, e, sospesi nella foschia, i tuoi occhi colorati di tristezza mi cercavano. Lungo la riva di un fosso, un cipresso bianco solitario e, vicino, l'ombra dei miei passi. Da acque nascoste, la sinfonia dei ricordi e l'eco di un dolore. La nebbia si era placata, e il freddo si faceva intenso. Dal cielo scendeva una nuvola azzurra, e nell'azzurro il grido di Aisha: "Dove vai? Fermati e cerca la luce dell'autunno". 



domenica 8 settembre 2019

Ascolta

Amparo! Ricordi quante volte, in quella città vicina al deserto, volevi che ti raccontassi delle mie montagne? Oggi, solo e stanco, sono tornato lassù. Sui sentieri le ombre sono macchiate da fiori colorati. Sulle verdi felci giace un ramo caduto da un tronco ferito, e intorno echi di silenzi. Amparo!Ascolta la sorgente che trattiene lacrime e narra quel vecchio dolore. Non vedi la mia tristezza? Amparo! Oggi il cielo è azzurro e vicino come non mai. Scendi, e per un attimo dammi la mano: sognerò di aver camminato insieme. Troverai un vecchio con gli occhi di allora, e ti accorgerai che sono rimasto quel ragazzo al quale, in un giorno di sole, dicesti: "Arrivederci". E il deserto era più vicino.

domenica 16 settembre 2018

I silenzi

Le lacrime sono finite: è iniziato il dolore. Scusami se vado lassù a cercarti, dove il cielo è più vicino. Ma c'è solo silenzio. Ho conosciuto i silenzi notturni dei deserti, mentre le stelle e la luna erano vicine e mi ascoltavano.
Ora il tuo silenzio eterno mi perseguita, e ho paura.

(Nell'immagine, il dipinto L'uncinetto di Federico Zandomeneghi)

mercoledì 19 aprile 2017

La ferita

Il  vento  si  è  fermato  oltre  la  radura  per  portare  lontano  l'eco  di  quella  terra, e  il  profumo  dei  fiori  montani. Sul  tortuoso  sentiero  che  conduce  al  castello, riposa  una  ferita, e  il  dolore  tiene  accesa  una  perenne  luce.

domenica 25 settembre 2016

D'autunno

Le  nebbie, le  pensanti  e  mistiche  nebbie  d'autunno, hanno  ammantato di  mistero il  nostro  regno  lassù. Ma,  lontano, gelidi  venti  e  altre  nebbie  avvolgono  il  maniero, dove  tu  cammini  per  lenire  un'antica  sofferenza.
A  primavera, tornerà  il  timido  e  malinconico  sole  del  nord. Apri  le  finestre: un  vento  gentile  proveniente  dal  sud  accompagnerà  il  nostro  dolore  su  quelle  vette. E  lo  riporterà  in  autunno.

domenica 25 ottobre 2015

Il grido

Il  cielo  era  cupo, cupo  e  tenebroso  sul  lago  solitario, e  il  vento  del  nord  agitava  le  acque  minacciose. I  cigni, udendo  il  grido  di  dolore  di  un  angelo, si  nascondevano  sulla  riva  sgomenti. Quella  notte, in  una  pianura  lontana, qualcuno  avvertì  quel  grido  di  dolore. Aprì  la  finestra: nel  cielo  brillava  pallida  la  luna, avvolta  da  una  funerea  corona.

lunedì 7 aprile 2014

Il cucciolo

La  tua  anima  vive  lassù, nei  nostri  boschi  celesti. Di  giorno, il  vento  ti  sussurra  parole  conosciute  e  i  lupi  ti  fanno  compagnia. Voglio  dirti  che, nei  nostri  boschi  celesti, c'è  una  tana, una  materna  tana  dove  un  cucciolo  di  lupo  aspetta  la  madre  che  gli  uomini  hanno  ucciso. Ascolta  il  mio  dolore, vai  a  trovarlo. E  racconta  di  me, tu  che  conosci  la  mia  storia  segreta.

venerdì 22 giugno 2012

Ritorno al mare



Un  amico  se  n'è  andato  per  sempre  in  un  giorno  caldissimo  e  afoso. La  macchina  lenta  ha  attraversato  il  viale  per  raggiungere  la  cappella, dove  si  è  celebrato  il  rito. I  pioppi  erano  muti: ascoltavano  il  dolore  di  chi  gli  ha  voluto  bene.

Non  temere: il  mare  ti  donerà  di  nuovo  la  vita. È  calma  piatta. Sottili  fasci  di  luce  ti  prenderanno  per  mano. Hai  abbandonato  questa  sponda, e  ora  appartieni  al  vento  e  a  un'invisibile  vela.

lunedì 12 dicembre 2011

Angoli del cielo

In angoli sconosciuti del cielo, non ci sono né stelle né luce, e non vi arriva il dolore.
Da ragazzo conobbi un angelo che chiamai delle due lune. Da allora, sono pronto per un viaggio e un sogno che non giungerà mai.

(L'immagine è tratta da: http://blogdellefate-marty.blogspot.com/2010/04/le-fate-piu-importanti-sono-le-fate-del_18.html)

lunedì 21 novembre 2011

A ogni primavera

Si può credere che si possa dimenticare?
Il continuo dolore non è una ferita.
Rinasce ogni anno e diventa un albero di frutti amari
a ogni primavera.

sabato 12 novembre 2011

Felici i venti

Felici sono le pietre sul sentiero che porta al monte.
Felici sono le piogge che rumoreggiano sulle foglie.
Felici i venti che percorrono le selve,
cercando un Dio vagante.
Sarà felice l'uomo che mai sfuggirà
a dolore e vita?
Sarà felice l'uomo condannato a vita eterna?

sabato 25 giugno 2011

L'eco

Nei boschi
bacche rosse;
l'eco d'una voce,
dall'antico pozzo,
è un sogno e un mistero.
Raccolgo un fiore
piccolo e malinconico,
il non-ti-scordar-di-me.
Attraverso quel sentiero,
si rinnova il dolore.

Ci conoscemmo
lontano
dalle nostre felici montagne.
Non so dove,
ma questa notte
tieni la finestra aperta
e lascia entrare i sogni.

lunedì 29 novembre 2010

L'infinito

Non andare via: quel pezzo di cielo che accarezza i confini di questo regno è nostro. Non andare via: solo da quassù puoi guardare l'infinito. Non andare via: torneresti in un mondo che non è il mio e non voglio capire. Non andare via: anche se è dolore, non riuscirei a dirti di no.