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domenica 19 ottobre 2025

La melodia del vento

Finalmente l'autunno! Sopra di me lo sguardo del cielo e la mistica luce di ottobre, velata di dolce malinconia e messaggera di lontani ricordi. Mentre cammino nel bosco silenzioso, dai rami degli alberi si staccano foglie dorate che, quando cadono, sono note di Chopin. Siedo in una piccola radura e, qua e là, qualche pallido fiore, e ascolto la melodia del vento. Appare un angelo, si avvicina e mi sussurra: "Ricordi le parole di Aisha nel deserto?". Le ricordo, sono queste: "Antonio, non turbiamo questo breve momento, sono le ultime ore del sogno". E io non mi accorgevo che l'angelo raccoglieva le lacrime di Aisha per portarle in cielo. 

domenica 30 marzo 2025

Giornata d'autunno

 

Aisha cara, come vorrei che tu fossi qui con me! È ottobre. I boschi profumano di dolci malinconie e luci di tristezze. Nelle foglie morte, ho nascosto quella storia che non voglio narrare, conosciuta soltanto dal vento del deserto. I colori e i profumi dei fiori si stanno spegnendo e cercano il conforto degli angeli. Sono di fronte a una piccola Maestà, che i boscaioli chiamano "Madonna delle Nevi", e mi accorgo che ha il tuo sguardo. Una sorgente, mentre scorre, trascina i miei pensieri nei tuoi cieli lontani. Le rondini si preparano per partire. Quando arriveranno ti parleranno di me.

domenica 1 ottobre 2023

Tra il fogliame

Era d'ottobre. Vagavo, solo e malinconico, nella selva dorata. Dai sentieri, udivo una melodia che un dolce vento portava da lontano. Dall'infinito qualcuno mi guardava e, senza sapere perché, dicevo: "Padre nostro che sei nei cieli, ricordati di me e fammi rivedere Aisha anche solo per un istante". Una rosa di macchia, umile, silenziosa e pensante, aveva il tuo sguardo. E ti sentivo vicino. 

In quel giorno d'ottobre dorato, ho nascosto nel mio cuore il tuo ricordo, le parole del silenzio, la luce dei tuoi occhi e la sinfonia del tuo nome: Aisha. Tra il fogliame, un triste lead del divino Schubert.

 

domenica 10 settembre 2023

Il mio piccolo regno


Il mio piccolo regno, nascosto nei boschi e invaso dalla nebbia, appariva come un eremo che conservava misteri e segreti da raccontare al cielo. Una folata di vento sollevava la tua ombra, portandola lontana, e non potevo più raggiungerla. 

Diradava la nebbia, e nella quieta luce d'ottobre si affacciavano gli angeli dal balcone del cielo, per ascoltare la melodia dell'autunno. Poi lunghi silenzi, e le ali di un angelo mi sfioravano lasciandomi l'eco di un ricordo. 

Riprendevo il cammino e udivo la voce lontana di una bambina, che diceva: " A bientot!". Nel frattempo, un raggio di sole morente si spegneva sulle mie spalle. 

domenica 18 giugno 2023

Der traum

 

Avevo nostalgia del tuo cielo. Solo, ripercorrevo i sentieri scoscesi che un tempo mi portavano da te. Di anni ne erano trascorsi tanti. Volevo rivedere quel luogo che conserva gelosamente i miei sogni. Anche il mio cuore, vecchio e stanco, non poteva dimenticare. Quel giorno d'ottobre dorato le finestre della tua casa, a mezza costa, erano spalancate e senza ombra di esseri umani, e, quando passava, il vento cercava e piangeva. Tutto era rimasto come quando c'eri tu, e l'odore dei fiori autunnali non era cambiato. 

Sedevo su vecchio tronco di quercia, che non teme le nevi e le tempeste, e mi sembrava di averti vicino. Improvvise, nella mia mente echeggiavano le parole di una poesia di Kariotakis: i poeti non possono essere amati. Solitari e soli, non hanno amici, e devono tacere. E io aggiungo: lasciateli sognare, non disturbano nessuno, e non danneggiano la società. 

domenica 17 luglio 2022

Ottobre

 

Aisha! I tuoi occhi hanno i colori di cieli nascosti! Tu sei il mio rifugio e un'oasi in cui vado ad ascoltare silenzi d'amore e le parole del vento. Sono momenti di gioia, e per un giorno sarò lontano dalla realtà di un mondo sempre più buio. 

È ottobre. I boschi sono poesia e i poeti sognano. Tra le ultime luci del tramonto, il tuo sguardo e il sorriso di una bambina, mentre Beato Angelico vi ritrae. Voi siete la mia infinita malinconia. 

domenica 20 giugno 2021

Al tramonto

 

I tuoi occhi custodivano i sogni dell'alba e i colori dei dolci tramonti d'ottobre - e ti ho perso per sempre nell'immensa notte del deserto mentre il vento taceva. Solo la sabbia conosce i segreti delle tue parole. Non volevo che il vento violentasse la tua ombra, e raccontasse quella storia. È per questo che ho portato la tua ombra in un rigagnolo d'acqua celeste, nascosta lungo i pendii boscosi di Casa del Monte. È lì che da bambino mi rifugiavo, parlavo e giocavo col mio amico gatto, Ghefo. 

Quassù, quando i tramonti si spengono, mi appare il volto di un angelo smarrito. Chiamami al tramonto, e io ti sentirò. 

domenica 20 settembre 2020

Le foglie morte

 

Ottobre sognava e giocava con le foglie dorate, e i miei occhi cercavano la tua luce. Nulla era cambiato lassù.  Solo il cipresso, che faceva ombra alla fontana, non c'è più. Al suo posto era cresciuto un giglio, e io continuavo a cercare la tua luce. Dal cielo erano cadute lacrime sulle tue foglie morte, colorandole di malinconia e di riflessi di lontani ricordi. Lo sai che ho paura delle tue foglie morte. Ma eri tu che avevi pianto? Quando la luna riposerà tra le ombre dei sentieri, dove dormono i fiori, cercherò la tua luce. All'alba regalerò l'immensa tristezza all'ultima stella. 

domenica 2 agosto 2020

L'antica malinconia


Il sole di ottobre accarezzava la collina, e nelle stoppie le foglie gialle. Un docile vento percorreva e sfiorava i vigneti, e lontano le nere ombre delle montagne. Andrò lassù a novembre, quando le nebbie nascondono le nubi e le colline, e nel silenzio mi parleranno di te e della tua antica malinconia. 

domenica 30 giugno 2019

Nell'incanto di ottobre

Nell'incanto di ottobre, tra questi boschi di ombre celesti, un tempo riposavano gli dèi. Una leggenda racconta che raccoglievano fiori da sorgenti nascoste, invise a noi mortali, e li offrivano al cielo. Oggi, sotto un cielo mite e paziente, cammino in questi luoghi. Sono quel ragazzo ormai vecchio che tu, già donna, incontrasti in quella città lambita dal deserto. Le querce, amate dai monti, mi invitavano ad ascoltare il silenzio del cielo.

domenica 2 giugno 2019

Tra le foglie dorate


Le foglie di ottobre stanno ingiallendo, e nell'aria profumo d'autunno. Sul sentiero c'è un'ombra. Ha lo sguardo dei ricordi, e la luce dei sogni che la luna, di notte, viene a cercare. Tra le foglie dorate dei boschi riposano ombre di seta azzurre, e lentamente, nel mite crepuscolo, il sole muore.
Nel silenzio delle nebbie autunnali torna come sempre, lungo il sentiero, il pianto di una chitarra andalusa.

domenica 21 ottobre 2018

Tramonto d'ottobre

Ti sto pensando mentre si spengono i dolci tramonti d'ottobre. Dai torrenti montani scorrono melodie, e su una vecchia quercia nidi disfatti. Foglie morte tra le ombre, dove echeggia il pianto di una chitarra lontana e tornano sogni e ricordi del passato.
Il vento asciuga lacrime su un giaciglio di felci. In un luogo remoto, sotto un cipresso offuscato dalla nebbia, dorme un fiore rosso.

(La foto è tratta da: https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g2199751-d3479745-i212813209-Agriturismo_La_Bricola_di_Craveggia-Craveggia_Province_of_Verbano_Cusio.html

domenica 27 luglio 2014

Lo sguardo del crepuscolo

Era  ottobre, un  malinconico  giorno  d'ottobre, quando  entravo  nella  cattedrale  di  Chartres, e  qualche  nuvola  azzurra  sorrideva  al  pallido  sole. Sugli  altari, i  fiori  profumavano  di  paradiso, proprio  come  quel  lontano  giorno  d'ottobre. Dalle  finestre, sulla  navata  scendeva  un'intensa  luce  di  mille  colori   con  il  profilo  di  un  sogno, e  un  organo  intonava  Bach. In  questa  magica  atmosfera, su  un  rosone  apparivano  i  tuoi  occhi,  con  lo  sguardo  del  crepuscolo  e  l'eco  di  quel  silenzio  deciso  altrove.

domenica 30 ottobre 2011

Era d'ottobre

Scendeva dal sentiero che dal castello conduce dritto al lago: era un pomeriggio del mese di ottobre. Un timido sole l'accompagnava: era un funereo giorno d'ottobre. Dalle montagne scendeva un'aria strana, lenta e profumata; assomigliava al sospiro del cielo: era d'ottobre.

Giunse sulla riva e guardò l'orizzonte. Era un triste giorno d'ottobre. Il volto s'inondò di lacrime, ma erano un pentagramma di musica lontana, un ricordo del mese di ottobre. Lentamente si lasciò scivolare nelle acque malinconiche. Era d'ottobre, e i salici guardavano.

Nelle notti di ottobre un vento misterioso increspa le acque che, insieme alle stelle, ascoltano i notturni di Chopin. In una pianura desolata c'è chi attende l'eco nelle notti d'autunno.

sabato 2 aprile 2011

Era d'ottobre

Era d'ottobre. L'acqua del torrente rumoreggiava nascosta da dolci nebbie, mentre una brezza triste scendeva dalle alture sussurrandomi ricordi lontani.

(La foto è tratta da: http://www.cancelloedarnonenews.com/wp-content/uploads/2011/03/FataSylphs.jpg)

giovedì 6 maggio 2010

Era d'ottobre

Attraversavamo boschi e radure e tu guardavi i cieli infiniti. Arrivavamo quasi sul monte, il regno dove vivevi, e orizzonti ben definiti tracciavano i confini del nostro mondo.
Era d'ottobre e le dorate tinte autunnali avevano dipinto le selve. Era d'ottobre, te ne andasti prima che giungessero le nebbie, le grigie nebbie.
Dopo molti e molti anni, una notte d'inverno un gelido vento portò per un attimo la tua figura sui vetri della mia finestra. Ora non passa giorno e non trascorre notte che non ritorni il ricordo di quell'immagine.