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domenica 25 giugno 2023

Tristesse

 

Quel sogno, vissuto in un deserto, lo raccontavo ai piccoli e timidi fiori senza nome, nascosti nelle solitudini della selva. Ed era di maggio. Solo gli angeli e una stella solitaria conoscono quella storia. Una falena si posava su una rosa di macchia, punteggiata di malinconia, e s'illuminava. E, nella luce, la flebile voce di Aisha: "Antonio, non piangere, sono tornata". 

domenica 21 maggio 2023

Ma di notte

 

Conosco il pianto dei fiori e la malinconia delle rose selvatiche nella selva, che di notte i raggi della luna vanno a cercare. Rammento i racconti dei loro silenzi e l'eco di una voce lontana. Chiudevo gli occhi e tornava come allora la visione del tuo cielo, per sempre perduto. 

So dove si sono nascosti gli dèi, braccati e cacciati dall'uomo. Ma di notte scendono gli angeli e, silenziosi, li portano in cielo.

domenica 27 novembre 2022

Se mi leggi capirai

 

Se mi leggi, capirai che sono Antonio e piangerai. Vecchio e un po' malandato, faticosamente sono tornato lassù. Volevo parlare a quei fiori nascosti nelle ombre della selva, che crescono e fioriscono soltanto per noi. Quel giorno, aleggiava un silenzio che parlava d'attesa e di mistero. Nelle sorgenti si udivano lamenti, e nei rigagnoli scorreva una melodia triste. Qualcuno aveva raccolto quei fiori. Arriverà il vento di novembre e colmerà quel lembo di selva solitario di foglie agonizzanti. Là, la mia ombra camminerà senza trovare pace. Solo i poeti ascoltano le parole e il requiem delle foglie morte.

domenica 20 novembre 2022

Vorrei

 

Aisha! Tra gli sprazzi di luce nelle ombre della selva è cresciuto un fiore che ti somiglia. Profuma di malinconia e ha i colori di cieli lontani. Lo contemplo e vedo il tuo sguardo, e tornano attimi di felicità. Vorrei chiedere al vento di portarmi l'eco della tua voce e il sorriso della bambina. Ma non posso farlo: vi farei piangere. Alle rondini non chiederò di raccontarvi la mia tristezza: vi farei soffrire. A volte, sogno di prendervi per mano e condurvi nella mia vecchia dimora a Casa del Monte, da tempo diventata un rudere. Nelle notti autunnali dense di nebbia siete con me. Vorrei che l'autunno non finisse mai per vivere lontano dalla realtà del mondo. 

domenica 2 ottobre 2022

Il peccato

 

Sopra di me, un cielo azzurro di mistica luce, e lo sguardo di una nube alta. Solitario, vagavo e meditavo nella quiete della selva, e le ombre silenziose catturavano i miei pensieri. Il mio passo era lento, incerto e pesante. Cercavo di non disturbare gli ospiti della selva. Sui fiori aleggiavano le farfalle, canti di uccelli e melodie dalle sorgenti. 

Ero tornato in quei luoghi per ritrovare gli elfi, le fate e gli gnomi che, da bambino, erano stati miei amici e compagni di gioco. Quanto tempo era passato! Mi accorgevo che si erano nascosti e mi guardavano. Certamente pensavano che ormai appartenevo a un mondo senz'anima. A volte, ritengo di aver peccato nel cercarli.

domenica 10 luglio 2022

Solitude

 

Solitudine, compagna e amica mia. In questo giorno di fine novembre camminiamo nella nuda selva. Tu sai perché mi hai portato fin quassù! È un luogo senza nome. I monti sono velati di nebbia, e i tramonti hanno macchie di luci morenti. Ho paura a ricordare, ma non voglio dimenticare. 

Solitudine, compagna mia. Tu che conosci la mia vita raccontami di Aisha e della bambina. Io so che vivi anche con loro. Portale quassù a novembre. Qua e là rimane sempre qualche pallida viola colorata di nostalgia. La nebbia sta diventando fitta. Mi accorgo che ero solo e stavo sognando. Torno nella grande pianura, dove le foglie morte hanno paura del vento e i fiumi scorrono lenti. 

domenica 13 febbraio 2022

Mi apristi la porta

 

Oggi, giorno di primavera baciato dalla luce, sono solo nella selva addormentata, e non so perché piango. Ho raccolto una rosa selvatica ed era macchiata da una lacrima, portata dal vento di un silenzioso deserto. Nel tremore di un petalo lo sguardo di un angelo perduto, e la luce del tuo ricordo. Rammento quando camminavo stanco tra vicoli stretti a me sconosciuti. Mi apristi la porta senza conoscermi e chiedere nulla. Sapevi soltanto da dove fuggivo. 
Ormai non cammino più. Ma quando, nella selva, rifioriranno le rose selvatiche, sarà il sentiero a portarmi lassù. Si sta avvicinando il dolce tramonto. 


domenica 26 dicembre 2021

Rose di macchia

 

Nell'incanto della selva e tra la dolcezza delle ombre, guardavo le rose di macchia, e tornavo a un'antica malinconia, e nell'aria il tuo profumo come una poesia d'amore. Dalle rose di macchia una voce mi diceva: "Hai dimenticato quella terra lontana? Non avevi ancora diciotto anni e forse, senza capire il perché, ti trovavi nel deserto. A volte qualcuno ti prendeva per mano, come una madre, e il vento vi seguiva e ascoltava".

Quando le rose di macchia perderanno i petali, torna nella selva. Ti aspetterà l'ombra di un angelo e sentirai la musica di Antonio Vivaldi, e in quel momento sarà dolce quell'antica malinconia. Il vento la rapirà e la porterà a chi ti teneva per mano. 

domenica 3 gennaio 2021

Ora so

Nel cielo, nere e gelide nubi. Nella selva spoglia, cumuli di foglie maltrattate dai venti e macchiate di brina. Sepolte nei fondi dei fossati, voci di ombre e di silenzi. Ricordavano i colori della tua tristezza, e le luci della mia malinconia. Su erbe dure e verdi muschi scorreva acqua azzurra, richiamando echi del tuo oboe. 
Finalmente sapevo dove trovarti.

 

domenica 13 dicembre 2020

Le poesie dell'autunno

 

Vorrei tornare lassù quando la selva è spoglia e silenziosa. Poi costruire una capanna, chiudere la porta e ricordare cose lontane. Le poesie dell'autunno sono le foglie morte lungo i sentieri e nei fossi: ricordano, raccontano e di notte piangono. Le poesie dell'autunno sono le ultime foglie spente, che, accompagnate dal vento, cadono nelle sorgenti e, danzando, si lasciano trasportare alla ricerca di un ricordo. 
Ho perso la tua luce, e ti cerco tra le nebbie e le foschie, ma vedo solo ombre. Di notte, a Casa del Monte, si sente l'eco del tuo canto, e piangono gli dèi. 

domenica 29 novembre 2020

Solo gli angeli

 

Vicino  a quella sorgente, tra le ombre della selva, crescono ancora quei fiori selvaggi che tu amavi tanto. Ricordi? Dicevi: "Non raccoglierli quei fiori, perché appartengono al cielo. Fu così bello guardarli insieme a te". Oggi, come allora, sono tornato lassù da solo, e i miei occhi ti cercavano. Ho raccolto un fiore perché mi sorrideva, e aveva la luce e i colori dei tuoi occhi. Sapevo che solo gli angeli possono raccoglierli assieme a te. Se non dovevo, perdonami. 

Torno nella grande pianura color ruggine con quel fiore, e sarà bello piangere ricordandoti. 

domenica 15 novembre 2020

L'angolo scuro

 

Verrà novembre. Lassù, a novembre, quando la selva è spoglia e senza echi, in un angolo scuro sboccia un fiore solitario. Ha i colori di un'oasi lontana, e sfumature di una ferita. Ama le nebbie, e le foglie che cadono lente per non far rumore, e teme il vento. È il fiore della mia solitudine, e la luce la riceve dalla tua piccola ombra. Tornerò a novembre. Come sempre vi verrò a trovare a novembre, come un pellegrino. Chiederò al silenzio di ascoltarmi, e racconterò di te. L'angolo scuro si sta riempiendo di foglie morte, e su di esse cadranno le mie lacrime come un regalo. Sarà bello piangere a novembre.

domenica 1 novembre 2020

Ti rivedrò?

 

Quel giorno ti dicevo: "Camminiamo adagio. I fiorellini della selva appartengono al cielo, e solo il cielo conosce il loro nome. Non pestiamoli, piangerebbero gli angeli. Amano la luce timida delle ombre, e le edere che ascoltano i silenzi dei tramonti. Quassù vivono gli dèi fuggiti dagli uomini. Sono invisibili, e in questo momento ci guardano. Lo sai che conosco i segreti dei fiori, la melodia delle sorgenti, e i racconti dei cipressi. La tua luce me la rubò il tramonto, e piansero le rose. Ti rivedrò?"

domenica 25 ottobre 2020

Quel sentiero

Eri esile. Il tuo corpo profumava di cielo, e le ombre cercavano il tuo sorriso. Avevi il pallore delle roselline bianche nascoste nei raggiai della selva. Oggi ripercorro quel sentiero che aspetta le parole del vento. Il ricordo cerca la solitudine, e ama il silenzio. In lontananza, tra erbe, edere e gigli, per te piange una sorgente. Nel buio di un fosso sono rimaste alcune tue foglie. Ora danno luce a quel ricordo che sta morendo di una lenta agonia. 
Le roselline bianche, nascoste nella selva, te le porteranno gli angeli. 

 

domenica 15 luglio 2018

La campana

Volavano su fiori dai delicati colori falene bianche e azzurre, mentre camminavo su sentieri silenziosi e sconosciuti ai più, e anche il cielo era azzurro, azzurro e vicino. Mi inoltravo tra il fitto della verde selva per giungere in quella radura e riposare su quel sasso, dove avevamo sognato. Volevo ricordare. Ma edere e muschio l'avevano dipinto, ed era dimora di un nido. In quel luogo nascosto era rimasta l'eco del tuo passo. Il vento portava il suono triste di una campana lontana, che tu non potevi sentire.

domenica 1 ottobre 2017

In cielo

Vivi  in  cielo  assieme  agli  angeli, e  li  allieti  con  il  tuo  violoncello. È  un  luogo  dove  gli  uomini  di  questi  tempi  non  possono  più  entrare. A  primavera, di  notte  scendi  su  quella  radura  incantata, nascosta  tra  la  selva, raccogli  le  timide  roselline  selvatiche  e  le  porti  in  cielo. Sono  le  preferite  da  Dio.

domenica 30 luglio 2017

L'alba

Si  apriva  una  porta  del  cielo.  Ti  facevi  condurre  da  due  angeli  in  quella  selva  ombrosa, dove  ancora  vivono  i  nostri  ricordi. Nel  silenzio  maestoso, ascoltavi  l'eco  di  parole, parole  di  felicità  terrena. Mentre  risalivi  sorridevi  assieme  agli  angeli, e  il  vento  cullava  la  tua  ombra. Questo  è  soltanto  un  sogno, fatto  una  notte  nel  deserto  vuoto.
All'alba,  la  marcia  faticosa  con  quel  ricordo  era  più  lieve. Sulla  sabbia  non  rimanevano  tracce.

domenica 7 maggio 2017

Come sempre

Come  sempre  a  primavera, nascosti  nella  buia  selva, crescono  fiori  profumati  di  sogni  e  cieli  lontani, e  illuminati  da  raggi  di  sole  dorati. Al  tramonto, si  apre  una  porta  del  cielo. Scende  un  angelo  accompagnato  dalle  note  del  tuo  violoncello  e  raccoglie  i  fiori, portandoli  lassù  dove  tu  aspetti. La  porta  si  chiude  e  rimane  l'azzurro. Qualcuno  lo  sa. Ma  è  solo, solo  e  lontano. A  volte  il  vento  mi  porta  la  tua  immagine, e  il  sogno  continua.

domenica 26 marzo 2017

Tra le stelle

Cadevano  leggere  come  lacrime  le  foglie  gelate, nella  selva  d'autunno, e  la  tua  ombra  mi  cercava. La  notte  era  chiara, chiara  e  azzurra  quando  sostavo  di  fronte  a  quella  cappella  solitaria, vicina  al  bivio  che  indicava  il  cammino. C'era  un  vaso  spezzato, e  fiori  sparsi  anneriti  dal  tempo. Gli  occhi  dell'icona  erano  malinconici  e  lo  sguardo  pensieroso  vagava  altrove. Il  vento, prima  di  addormentarsi, sussurava  parole  che  non  ricordo. Tra  le  stelle  camminava  una  Madonna.

domenica 6 novembre 2016

Il silenzio

Le  dolci  tinte  autunnali  avevano  dipinto  di  malinconia  i  nostri  sentieri, mentre  la  selva  spoglia  taceva. Ma  lassù  le  vie  del  cielo  erano  vicine, vicine  e  azzurre. E  un  giorno  un  angelo  ti  prese  per  mano, lasciandomi  solo, e  con  lui  salisti  verso  l'infinito.
Il  silenzio  è  profondo, profondo  come  quel  giorno. Quel  silenzio  ha  riempito  il  mio  cuore.