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domenica 14 giugno 2026

La luce della solitudine

 

Sono solo. La luce della solitudine e lo sguardo del cielo mi allontanano dal buio del mondo. Non ascolto i persuasori di professione sui canali televisivi, uomini pericolosi. Mi sento, perciò, forte e libero, e le voci del silenzio mi proteggono. Non esisto, sono niente, e appartengo a ciò che non c'è, uno spazio vuoto in cui nessuno può entrare. 

domenica 22 marzo 2026

Non cercatemi

Non cercatemi, dimenticate il mio nome, non voglio, non pretendo nulla dal genere umano. Vivo in un piccolo spazio azzurro e invisibile al mondo, con la mia anima e lo sguardo amorevole del cielo. Appartengo al silenzio e ascolto la melodia del vento del deserto, che mi porta l'eco della voce di Aisha, fonte di luce che rinnova un perenne ricordo. 

Ho avuto un amico solo per un giorno, ed era un mendicante. Sorrideva e, con garbo, rifiutava l'elemosina. Stringendomi forte una mano, mi baciava come un fratello sconosciuto, e il sole era ancora alto. Quello stesso giorno moriva al tramonto su un colle della Città Eterna, e piangevano solo gli angeli. 

domenica 1 febbraio 2026

Le ultime foglie

È tardo autunno. Nel cupo silenzio, le ultime foglie cadono leggere e vanno a morire, e qualcuna, trascinata dal vento, danza disperata nei rigagnoli, mentre gli alberi spogli cercano il cielo. La brina ha ricamato l'erba pallida e triste nei miei boschi, che furono il mio rifugio da bambino. Qui è rimasta la mia voce di allora. Mi fermo per riascoltarla, dimentico il mondo, e un angelo mi guarda e sorride. Dal monte scendono nubi sfumate d'azzurro, e nell'azzurro il volto bruno e misterioso di Aisha. Chi è quell'angelo che mi prende per mano?

domenica 17 marzo 2024

La passeggiata

Guardo il cielo e nell'azzurro cerco le nuvole. Di notte, attendo con ansia la luce  delle stelle e lo sguardo materno della luna. Cammino nel folto dei boschi e m'inoltro nei fossi per sentire le parole dei fiori, nascosti da foglie antiche. E  anche gli angeli, nel buio della notte, scendono dal cielo per ascoltare. 

Quando dai pendii caleranno veli di nebbia, io sarò lassù e, come sempre, tornerò nel buio dei fossi sognando di raggiungerti. Tutto questo mi basta per essere felice. Ho chiuso le porte al mondo. 

domenica 2 ottobre 2022

Il peccato

 

Sopra di me, un cielo azzurro di mistica luce, e lo sguardo di una nube alta. Solitario, vagavo e meditavo nella quiete della selva, e le ombre silenziose catturavano i miei pensieri. Il mio passo era lento, incerto e pesante. Cercavo di non disturbare gli ospiti della selva. Sui fiori aleggiavano le farfalle, canti di uccelli e melodie dalle sorgenti. 

Ero tornato in quei luoghi per ritrovare gli elfi, le fate e gli gnomi che, da bambino, erano stati miei amici e compagni di gioco. Quanto tempo era passato! Mi accorgevo che si erano nascosti e mi guardavano. Certamente pensavano che ormai appartenevo a un mondo senz'anima. A volte, ritengo di aver peccato nel cercarli.

domenica 28 agosto 2022

Sulle rive del Lemano

 

Il tempo passa e si riempie di ricordi, e ho bisogno della gioia del pianto. Vorrei che fosse sempre autunno per portare con me la luce dei tuoi occhi, come quando, in giorni lontani, passeggiavamo a novembre sulle rive del Lemano, e un cigno nero ci guardava. Ora vago, senza sapere perché, nel grande caos del mondo, e cerco la tua mano. 

Durante l'estate, cammino nei boschi di Casa del Monte, dove si allungano le ombre punteggiate da rosse fragole di bosco, e, qua e là, qualche foglia gialla che il vento ha risparmiato. È un luogo dove il silenzio canta la mia infanzia e gli dèi nascosti ascoltano. Sui piccoli fiori sognano le falene. 

domenica 22 maggio 2022

Il mondo

 

Il mondo cercò d'afferrarmi, ma non mi prese.

Grigorij Skovoroda

domenica 5 dicembre 2021

Lo sguardo del cielo

 

Osservo spesso lo sguardo del cielo, e vedo volti che ho amato, e occhi che mi cercano. Non voglio vedere le ombre del mondo, ma le dolci luci del tramonto. Nel blu sfumato del cielo, lo sguardo pallido di un angelo mi sorride.

domenica 17 ottobre 2021

La mistica luce dell'autunno

 

Finalmente, lontano dal frastuono e dalle idiozie del mondo, camminavo nella foresta. Dal fitto fogliame filtrava la luce degli dèi, e timida sfiorava i petali dei fiori. Nel silenzio e tra la luce divina, una dolce visione. Si avvicinava una nuvola azzurra, accompagnata dal canto degli angeli, e mi apparivi tu. Come eri bella nel blu! Tra le ombre della foresta, punteggiate da roselline bianche, l'eco del tuo canto, e il silenzio della tua malinconia. Nelle acque di una sorgente lo sguardo di una bambina mi fissava, e sulla mia spalla cadeva leggera una foglia bruna. Al ritorno una foschia luminosa macchiava il tramonto, e portavo con me la nostalgia di quella nuvola azzurra.  

Quando nella foresta riposerà la mistica luce dell'autunno, tornerò a cercarvi, e chiederò al vento dove ha raccolto quella foglia bruna. 

domenica 31 marzo 2019

Un mondo sospeso

Lassù c'è un piccolo mondo sospeso tra cielo e terra. Vive d'aria, di sole, di venti, di silenzi, e i temporali vi passano stanchi. Custodisce ricordi, storie e leggende che agli uomini non importano più, ma che il cielo vuole ascoltare. C'è una fontana che lo sa, e non ha mai dimenticato. Da tempo dialoga con l'infinito, e chiede che questo lembo di mondo sospeso venga rapito dal cielo.

domenica 3 giugno 2018

Piccolo mondo

Lassù c'è un mondo perduto, e vive di silenzi che solo il respiro del vento conosce. Su mura cadenti si sono avvinghiati rampicanti ormai disperati, e le rondini non volano più. Lontano, c'è chi si consola sognando un ritorno, sapendo che non sarà. È un mondo perduto, un piccolo mondo che in quei silenzi riesce ancora a pensare. È un piccolo mondo perduto che il cielo ascolta e gradisce.

lunedì 23 maggio 2016

Salivo

Salivo  su  quei  sentieri  per  ricordare  quei  giorni  felici, separati  dal  mondo, e  il  sole  riposava  sulle  foglie  dei  boschi. Cercavo  il  tuo  sguardo  nel  cielo  dipinto  d'azzurro, ma  un'improvvisa  nebbia  oscurava  il  nostro  regno. Da  una  lontana  radura, il  pianto  di  un  lupo  interrompeva  il  silenzio.

domenica 27 marzo 2016

La pianura

Il  cielo  è  pallido  su  questa  pianura, e  le  nubi  sono  basse  e  ferme. Qualche  volta  arriva  il  vento, ma  è  lento  e  stanco, mentre  io  continuo  a  camminare  nell'infernale  caos  del  mondo.

domenica 11 ottobre 2015

L a nube luminosa

I  ginepri  erano  prigionieri  del  ghiaccio  e,  lontano,  i  pini  incorniciati  dalla  neve  facevano  l'inchino. Sul  manto  bianco, si  posava  qualche  foglia  orfana, e, nel  silenzio, l'eco  di  una  nota.
Avvolta  da  una  nube  luminosa, una  valchiria  si  avvicinava: sorrideva  e  mi  diceva  "arrivederci". Un  lieve  vento  la  trasportava  verso  il  cielo, accompagnata  dalla  melodia  infinita  del  Parsifal. Avevo  dimenticato  il  pantano  del  mondo.

domenica 2 agosto 2015

Il nostro sentiero

Il  sole  scalda  le  pietre  battute  del  nostro  sentiero, dove  è  nascosta  la  tua  ombra. Esci  quando  le  stelle  sono  ferme, e  la  luce  della  luna  sfiora  quelle  antiche  pietre. Rimani  lì: non  andare  oltre  quel  sentiero, troveresti  l'orrore  del  mondo. Guarda  in  alto, e  qualcuno  ti  dirà  che  sono  rimasto  solo  a  camminare  su  questa  terra. Alza  lo  sguardo  sul  nostro  pezzo  di  cielo  e  finalmente  finiranno  le  nostre  pene. Un  vecchio  lupo  solitario  si  riposa  sul  nostro  sentiero.

domenica 15 luglio 2012

L'ombra


Abbiamo  camminato  per  molto  tempo  su  quei  monti. A  volte  ci  tenevamo  per  mano, senza  accorgerci  del  mondo. Le  nostre  anime  sono  rimaste  lassù, ad  ascoltare  la  voce  e  la  musica  che  un  vento  porta  da  lontano; il  nostro sentiero  è  muto, non  l'attraversa  più  nessuno: è  la  nostra  terra  promessa.

Di  sera  ti  penso  nascosta  in  quella  stella  più  lontana. Questa  notte  ti  ho  vista  scendere  adagio  insieme  a  un'ombra  sconosciuta, e  per  un  attimo  è  comparsa  la  tua  testa  bionda.

sabato 23 luglio 2011

La nuvola azzurra


Ho vagato nella grande foresta, cercavo le fiabe che mi erano state raccontate da bambino. Ho ascoltato il vento passare tra gli alberi, ho udito la musica degli angeli e l'eco di una voce lontana. Qui i fiori sono pallidi e gentili, e gli animali timidi.

Ho camminato sulle alte montagne, cercavo castelli immaginati in gioventù. Com'è bella la terra in questi luoghi remoti! Da quassù sogno di salire sulle ali di un'aquila che mi conduca lontano dal mondo, e che mi posi su quella nuvola azzurra che se ne va oltre le alture innevate.

(L'immagine è tratta da: http://www.patriziatorri.it/critiche/22%20aprile%202008%20blog_files/angelo02s.jpg)

domenica 10 luglio 2011

Terra perduta

Un piccolo borgo: case di sasso, un prato. Fiori di campo nella maestà, e il quadro di una Madonna dagli occhi benevoli. Nel giorno, rumore di birocci trainati da animali stanchi e rassegnati. Bambini che correvano nell'aia, mentre i contadini lavoravano sotto il sole senza lamentarsi.

Di sera, seduti su tronchi di quercia, tutti cantavano. Poi arrivava la buona notte. Alle porte nessun catenaccio. Che ne sarà di quel bambino, seduto in un angolo del portico, sempre in compagnia d'un gattino bianco e nero? Le scure creste segnavano i confini di questo piccolo mondo, al di fuori del quale tutto era estraneo.

Io sono uno dei pochi a saper ricordare.

(L'immagine è tratta da: http://www.montagna.tv/cms/wp-content/gallery/osteria-della-tensa/Il%20borgo.jpg)

domenica 27 febbraio 2011

A maggio

Il sentiero, invaso da fitta sterpaglia, porta lassù dove quattro scheletri di case abbandonate ricordano il mio mondo. Sparse in angoli lontani, croci di legno con nomi di gente nata su quelle balze invano attendono fiori.
Il vento entra fra quelle cadenti mura e, triste, cerca altrove. Tra le erbacce dell'aia, spuntano pezzi di arnesi arrugginiti. Da una maestà in rovina, gli occhi della Madonna guardano le montagne tutt'intorno e sono pieni di ricordi.

A maggio, un branco di lupi visita la Vergine e, con lei, guarda il cielo aspettando San Francesco. Di sera, le campane della chiesa annunciano l'Ave Maria.

(L'immagine è tratta da: http://rimmel.terzoocchio.org/wp-content/uploads/2008/07/lupo1.jpg)

lunedì 29 novembre 2010

L'infinito

Non andare via: quel pezzo di cielo che accarezza i confini di questo regno è nostro. Non andare via: solo da quassù puoi guardare l'infinito. Non andare via: torneresti in un mondo che non è il mio e non voglio capire. Non andare via: anche se è dolore, non riuscirei a dirti di no.