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domenica 2 luglio 2023

La visione

 

Lo sguardo amico di quella stella solitaria che brillava solo per noi si era spento, e mi mancava la tua luce. Ora ti cerco fra le ultime sfumature dei tramonti e piango. Giorni fa, solo e triste, sedevo in un angolo buio di una cattedrale gotica. Dalle alte vetrate, colorate di luce divina, il sorriso di Aisha. Finalmente sapevo che gli angeli l'avevano rapita.

domenica 25 settembre 2022

Fiat lux

 

In questa città della grande pianura, gli orizzonti si sono spenti e non si può sognare. Anche il vento passa stanco e non racconta. Ma quando le dense nebbie avvolgono la città, sono felice. Entro nella cattedrale e, tra le ombre, intravedo la luce celeste di Dio. 

domenica 26 giugno 2022

Per sempre vicina

 

Aisha! Tu così lontana e da sempre vicina. Le ombre dei miei boschi celesti sono una cattedrale gotica che conserva il tuo ricordo, e nel mistico silenzio la dolce malinconia del tuo sguardo. A volte, sussurro una preghiera sperando che ti giunga l'eco. A novembre, le edere si addormentano aggrappate alle antiche querce, e a primavera si risvegliano. Nell'aria la sinfonia d'autunno e il suono della tua voce e lamenti di nostalgia. Nel cielo passano stormi di uccelli che tornano in lontane oasi soleggiate. Solo gli abitanti di questi boschi celesti conoscono il tuo nome, e agli uccelli che migrano raccontano di me.

Aisha! Tu così lontana e per sempre vicina.

domenica 11 luglio 2021

Apparteneva al cielo

 

Apparteneva al cielo e gli angeli l'aspettavano. Se ne andò quando l'inverno stava finendo. Io ero accanto a lei, e nell'aria profumo di primavera. Da quel giorno, era la prima volta che entravo e mi sedevo nella cattedrale. Fuori la nebbia aveva steso un velo sottile su ogni cosa, e le guglie cercavano il cielo. Intorno a me, le mura e gli altari mi raccontavano il Medioevo, e si respirava l'alito di Dio. Solo le lacrime delle figure avevano il colore di ieri, di oggi e di sempre: è il colore che ci accompagna nel tempo. Mentre ascoltavo la Messa solenne di Beethoven, un angelo mi accarezzò una mano, e i ricordi si colorarono d'azzurro.
Ora sogno immensi tramonti celesti. 

domenica 30 maggio 2021

I confini del cielo

 

Nuvole basse e grigie appese alle guglie snelle, e sopra il cielo spento. Tu, inginocchiata in una cappella della cattedrale, mi aspettavi. Sull'altare un vaso di rose rosse morenti, e una luce malinconica. Da un organo la musica di Bach. Mentre ti davo la mano per condurti a casa, la cattedrale s'illuminò. Dalle alte vetrate scesero gli angeli, e ti portarono via da me. 

Quando le nebbie d'autunno oscureranno i boschi di Casa del Monte, sarò lassù per cercare i confini del cielo.

domenica 31 gennaio 2021

Altrimenti piangerebbero le stelle

Quella notte sedevi accanto a me nel deserto. In quell'immensa cattedrale di silenzi e di misteri, mi dicevi: "Le stelle ci sono vicine. Mi raccomando, non toccarle. Solo qui possono riposare, ascoltare e raccontare". Un attimo di silenzio e con lo sguardo materno continuavi: "Sei venuto da lontano, cosa cerchi? Ti vedo confuso, e forse non lo sai. Ma questa notte ti addormenterai cullato dalle stelle. Sognerai di essere ritornato bambino tra le tue montagne. Vedrai e conoscerai chi ti darà baci e carezze a te sconosciute. Però non devi piangere, altrimenti piangerebbero le stelle". 
Anche lassù, a Casa del Monte, le stelle sono vicine. Spesso le guardo e torno bambino, e tu, bambina, mi tieni per mano. 

 

domenica 29 dicembre 2019

A novembre

In un lago solitario e selvaggio, quando arrivano le nebbie di novembre si sente il pianto di un cigno nero. A novembre, in una cattedrale, da un organo note di Bach, e la presenza di Dio, e il profumo del cielo. Dalle alte vetrate gli angeli che ti videro a novembre ora ti cercano. C'è qualcuno che arranca su un sentiero, dove una nuvola si è persa tra alberi cupi e neri. Ed è novembre.
A novembre, in un maniero, un'ombra mi cerca.

domenica 6 ottobre 2019

Il cero

Cantava nel coro di una cattedrale. La sua voce soave oltrepassava la volta, e le guglie la facevano salire al cielo, mentre gli angeli attendevano. Quando si spegnevano le luci, usciva. I suoi nobili parenti l'aspettavano per riportarla al maniero, che si specchiava nelle acque tristi del lago. In quel luogo sacro, presso un angolo nascosto, qualcuno ha posato un cero, la cui fiammella azzurrognola rimane sempre accesa. Di notte, dal maniero esce il fantasma di una divina fanciulla, fasciata da seta celeste, alla ricerca di quella fiamma azzurrognola.

giovedì 22 febbraio 2018

Per V.

Le porte del cielo erano aperte. Ti aspettavano in silenzio, e dai nostri boschi celesti salivano in cielo note di Bach. Tra le guglie di una cattedrale gotica, il vento si fermava per ascoltare parole da portare in cielo. In un lago lontano, un cigno nero si nascondeva nella vicina radura.Un vecchio claudicante saliva faticosamente quel sentiero che conduce lassù. A volte, guardava il cielo e sorrideva.

domenica 19 giugno 2016

Dalle alte vetrate

Le  guglie  sottili  della  cattedrale  gotica  come  spade  cercavano  il  cielo, e  la  luce  del  tramonto  si  fermava  sulle  facciate. Le  note  amiche  di  un  organo  m'invitavano  a  entrare. Chiudevo  gli  occhi  e  m'illudevo  di  averti  vicino  come  un  tempo. Dalle  alte  vetrate, il  sorriso  di  un  angelo  celava  lacrime.

domenica 27 settembre 2015

Le stelle

Questa  notte, notte  d'estate, i  nostri  boschi  assomigliano  a  un'enorme  cattedrale  gotica  con  le  porte  aperte. Migliaia  di  stelle  posano  lo  sguardo  con  la  luce  dell'attesa. Tra  gli  ultimi  rami, i  clavicembali  accompagnano  la  voce  di  un  angelo. Dal  fondo, profumo  di  bosco; e  sale  una  voce. Ascolta  l'eco: sono  io  che  ti  chiamo. Le  stelle  si  stanno  spegnendo.

domenica 27 luglio 2014

Lo sguardo del crepuscolo

Era  ottobre, un  malinconico  giorno  d'ottobre, quando  entravo  nella  cattedrale  di  Chartres, e  qualche  nuvola  azzurra  sorrideva  al  pallido  sole. Sugli  altari, i  fiori  profumavano  di  paradiso, proprio  come  quel  lontano  giorno  d'ottobre. Dalle  finestre, sulla  navata  scendeva  un'intensa  luce  di  mille  colori   con  il  profilo  di  un  sogno, e  un  organo  intonava  Bach. In  questa  magica  atmosfera, su  un  rosone  apparivano  i  tuoi  occhi,  con  lo  sguardo  del  crepuscolo  e  l'eco  di  quel  silenzio  deciso  altrove.

giovedì 15 dicembre 2011

Il pianto del vento

Era seduta in un angolo della grande cattedrale. Dalle alte vetrate filtrava luce azzurra, di cielo, come i suoi occhi. Un giorno decise di tornare a casa accompagnata dalla luna. Il vento del sud arrivò per giocare con i suoi capelli, ma non la trovò.
Da allora il vento del nord sfiora la cattedrale, piange e aspetta.

(L'immagine è tratta da: http://alchimie.blog.espresso.repubblica.it/arte/2010/06/rouen-si-scopre-capitale-degli-impressionisti.html)

domenica 14 agosto 2011

La leggenda

Vola in alto il fumo del sacro incenso. Le vetrate dipinte irradiano luce mistica; la grande cattedrale sa di leggenda e di mistero. La voce di un organo sale tra le navate, e le note di Bach raggiungono le selve di guglie mentre il vento le porta in cielo.
Tra le volte semioscure, in un'atmosfera divina, due sguardi s'incrociano. Quanto tempo era trascorso! Anche se soltanto con lo spirito avevano vissuto insieme ogni istante.

Un uomo dai capelli bianchi, e con l'andatura lenta e incerta, esce con un sorriso colmo di gradita malinconia. Per un attimo la leggenda è diventata realtà.

(La foto è tratta da: http://www.arte-argomenti.org/schede/granbretagna/interno1.jpg)

domenica 5 settembre 2010

Indimenticabile autunno

Era un giorno d'un tardo autunno, un tragico e indimenticabile autunno. Qualche raggio di sole ogni tanto riusciva a penetrare il muro di nebbia color piombo, mandando fasci di pallida luce filtrati dalle snelle e alte guglie.
La cattedrale era quasi buia e deserta; dall'organo la musica di Bach faceva compagnia a una figura angelica che, seduta in un angolo, guardava in alto. Quando uscì, la nebbia si era un po' diradata. Si avviò verso il lago: i cigni la riconobbero e l'accolsero gioiosi, ma appena la videro sola s'allontanarono veloci e silenziosi.
Fu un giorno d'un tardo autunno, un indimenticabile e tragico autunno.

lunedì 1 febbraio 2010

Le guglie della cattedrale

Le guglie di questa maestosa cattedrale rimangono indifferenti agli sguardi umani: osservano solo il cielo. Quando le nebbie le avvolgono, pensano e attendono il silenzio della notte per dialogare con le stelle.
Qualche volta la luna s'avvicina e posa la sua luce discreta sulle grandi vetrate: angeli e santi aspettano che si aprano. E una figura sale verso il cielo, mentre gli astri guardano e mantengono il segreto.

(La foto è tratta da: http://www.bananiele.it/normandia/normandia_bassa08.htm)

sabato 28 novembre 2009

L'angelo e la cattedrale

Le alte vetrate di quella cattedrale gotica guardavano il cielo e filtravano il sole inondandola di luce celestiale. Le snelle colonne fissavano oltre, mentre un vento leggero catturava colori da quelle splendide immagini, e si divertiva ad accarezzare il volto e i biondi capelli di un angelo seduto, assorto in pensieri remoti.

(L'immagine è tratta da: http://www.nokoss.net/2008/12/15/ultimo-walzer-a-vienna/)