Verrà novembre. Lassù, a novembre, quando la selva è spoglia e senza echi, in un angolo scuro sboccia un fiore solitario. Ha i colori di un'oasi lontana, e sfumature di una ferita. Ama le nebbie, e le foglie che cadono lente per non far rumore, e teme il vento. È il fiore della mia solitudine, e la luce la riceve dalla tua piccola ombra. Tornerò a novembre. Come sempre vi verrò a trovare a novembre, come un pellegrino. Chiederò al silenzio di ascoltarmi, e racconterò di te. L'angolo scuro si sta riempiendo di foglie morte, e su di esse cadranno le mie lacrime come un regalo. Sarà bello piangere a novembre.
Visualizzazione post con etichetta angolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta angolo. Mostra tutti i post
domenica 15 novembre 2020
domenica 8 dicembre 2019
Visione
Solitario, vecchio e un poco stanco, raggiungevo quella radura silenziosa che guardava e ascoltava le parole del cielo. La luce del tramonto mi accompagnava. Nel silenzio cercavo una visione che il tempo non aveva cancellato.
Se ancora ci sei, ti vedo camminare, stanca e anonima, in una città vecchia e nobile, dove in ogni angolo è rimasto e rimarrà l'eco del tuo canto. Se mi ricordi, in quel luogo assolato e sperduto in cui c'incontrammo, sarai sorpresa. Sognerai un bambino seduto davanti al camino, assieme al suo inseparabile gatto, e Casa del Monte dipinta dalla neve, e la fontana con l'acqua gelata che tace.
Se ancora ci sei, ti vedo camminare, stanca e anonima, in una città vecchia e nobile, dove in ogni angolo è rimasto e rimarrà l'eco del tuo canto. Se mi ricordi, in quel luogo assolato e sperduto in cui c'incontrammo, sarai sorpresa. Sognerai un bambino seduto davanti al camino, assieme al suo inseparabile gatto, e Casa del Monte dipinta dalla neve, e la fontana con l'acqua gelata che tace.
sabato 10 maggio 2014
Le abetaie
C'è un angolo, un angolo nascosto e selvaggio in un piccolo lago del nord, dove sono conservate lacrime. A primavera si sentono profumi di fiori nati in paradiso, e un cigno nero s'avvicina a quell'angolo, intonando un canto d'amore; poi, da una torre lontana, il vento porta un tocco di campana triste e solitario. In autunno, le nebbie avvolgono le abetaie. Un fantasma cerca, chiusa nella corteccia di abete antico, la nostra storia. Improvvisamente, fugge ricordando quel silenzio lontano.
sabato 17 dicembre 2011
Natale in Piazza Grande
Luci in ogni angolo nel centro della città: l'atmosfera è natalizia. Dal fiume giunge la nebbia a sfumare ogni contorno. In Piazza Grande qualcuno, con gessi colorati, ha disegnato Madonne e castelli da favola. Di lato, un cestino attende qualche moneta.In un angolo del portico un bambino infreddolito chiede la carità. Passano mamme avvolte da calde pellicce, tenendo per mano i figli paffuti ed eleganti. Il piccolo accattone guarda e ritrae la manina: negli occhi, profondi orizzonti che nessuno può vedere. Dal Duomo, soltanto un coro che canta così sia.
(L'immagine è tratta da: http://comefare.com/natale/come-realizzare-un-presepe-in-maniera-alternativa/)
giovedì 15 dicembre 2011
Il pianto del vento
Era seduta in un angolo della grande cattedrale. Dalle alte vetrate filtrava luce azzurra, di cielo, come i suoi occhi. Un giorno decise di tornare a casa accompagnata dalla luna. Il vento del sud arrivò per giocare con i suoi capelli, ma non la trovò.Da allora il vento del nord sfiora la cattedrale, piange e aspetta.
(L'immagine è tratta da: http://alchimie.blog.espresso.repubblica.it/arte/2010/06/rouen-si-scopre-capitale-degli-impressionisti.html)
giovedì 8 dicembre 2011
Vorrei tornare
Quell'angolo di terra fra i monti era la mia casa. Ora quell'angolo è vuoto.Nell'ombra i boschi ricordano i nostri nomi, e, quando arrivano i temporali, sembrano feriti dalla nostra assenza. È un angolo di terra che attende senza speranza. La mia patria è il ricordo dei tuoi occhi.
Vorrei tornare lassù solo per morire.
(L'immagine è tratta da: http://blog.libero.it/cUoReLiBeRo/commenti.php?msgid=10758221)
venerdì 31 dicembre 2010
Gocce di luna
sabato 18 dicembre 2010
Se ne andarono
Su quel crinale sono rimasti cumuli di sassi e case in rovina. Da tempo le sorgenti non hanno più acqua, le piante agonizzano, nelle siepi disadorne non ci sono più nidi, di notte non cantano più gli usignoli. Quei pochi fiori che tentano di vivere tra le erbacce ingiallite hanno colori spenti e tristi.In un angolo minuscolo crescono viole e primule che attendono il vento per sorridere al cielo: è una tomba di madre.
Se ne andò per sempre a primavera.
(La foto è tratta da: http://www.sanmarcoargentano.it/guest/casino_laregina.jpg)
domenica 9 maggio 2010
Calerà la notte
Calerà la notte, una notte senza luna; e quando sarà più profonda e buia aspetterò che il vento leggero penetri ai confini del nostro mondo, un incantato angolo nascosto da selve sugli aspri monti dove nascemmo.Quell'aria mi porterà un profumo conosciuto e gradito, un profumo che arriva da lontano. Se qualcuno violerà quel regno, si spegneranno per sempre ricordi e speranze.
(La foto è tratta da: http://thedreams.blog.excite.it/archive/month/200804)
Iscriviti a:
Post (Atom)



