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domenica 30 agosto 2026

Le nebbie d'autunno

In autunno, quando le nebbie sono fitte e dense, amo camminare lungo i viali della città e scivolare tra le foglie morte, per ascoltare la tua voce. La malinconica luce dei lampioni, offuscati dalla nebbia, mi ricorda che i sogni si stanno spegnendo. Cerco di fuggire da visioni mai dimenticate, e chiudo gli occhi. Ascolto il silenzio, e qualcuno piange da lontano. Sei tu, Aisha?

domenica 12 luglio 2026

Volevo vederti

Durante il tardo autunno, nelle penombre dei miei boschi, tra le nere foglie inumidite dalle nebbie cresce un fiore che non vuole morire. Il suo nome è ignoto, e il colore mi rammenta cieli e orizzonti lontani. Mi avvicino, allungo una mano: voglio raccoglierlo. D'improvviso s'illumina di una luce misteriosa e sale verso il cielo assieme a un angelo. Nel vuoto del silenzio, una voce:"Antonio, sono Aisha. Volevo vederti. Non piangere".

domenica 28 settembre 2025

Nebbie sospese

È autunno e, sull'orlo della montagna, dormono nebbie sospese. Nei boschi, dove da bambino camminavo solo, vedo rami grigi e foglie gialle di luce. Una farfalla aleggia stanca e sgomenta su un pallido fiore. La nebbia scesa ha invaso boschi e sentieri, e regna uno strano silenzio. Mi siedo su un nero tronco d'albero, dimora d'insetti, che giace tra foglie spente, e sento la voce di Aisha. Quando le rondini torneranno nella tua oasi assolata, ti parleranno di me.

domenica 31 agosto 2025

L'ombra del silenzio

 Il tempo ha cancellato la luce dell'attesa, ed è rimasta l'ombra del silenzio. Gli alberi sono spogli, e nei boschi giacigli di foglie morenti ascoltano i misteri delle nebbie novembrine e piangono insieme a me. L'orizzonte è spento, e la melodia di un pianto mi porta echi di un lontano passato - e si accumulano i ricordi. Questa notte, un angelo è venuto da me per parlarmi di te e della bambina. Solo gli angeli ascoltano il pianto dei vecchi. In un giorno di sole, quando l'aria profuma di viole, il vento del deserto mi porterà il grido disperato della tua voce. 

domenica 8 giugno 2025

Nebel

 

Ascoltavo il silenzio delle nebbie autunnali e il coro degli angeli. Intorno a me, odore di foglie spente e luci di mistero. L'acqua di una malinconica sorgente, mentre scorreva, raccontava una storia lontana al cielo. Vicino a una vecchia quercia, i resti di una maestà in rovina. Gli occhi tristi e il dolce sorriso di una Madonna m'invitavano a una preghiera. Sull'erba opaca cadeva lenta una foglia screziata, leggera come le ali di una farfalla, e un soffio di vento mi sussurrava il tuo nome. Attendevo la tua voce e gridavo: "Non andare via!". 

domenica 25 settembre 2022

Fiat lux

 

In questa città della grande pianura, gli orizzonti si sono spenti e non si può sognare. Anche il vento passa stanco e non racconta. Ma quando le dense nebbie avvolgono la città, sono felice. Entro nella cattedrale e, tra le ombre, intravedo la luce celeste di Dio. 

domenica 14 agosto 2022

Io sono come l'autunno

 

Io sono come l'autunno. Cerco la tua immagine divina tra le luci della foschia. Nelle lunghe, silenziose notti baciate dalle nebbie ti sogno, e mi appari sospesa sulle ali degli angeli. Al mattino, il sogno si spegne. Vorrei fuggire sotto il tuo cielo e, come allora, prenderci per mano e ascoltare le voci delle stelle nel deserto. Ma non posso. La mia età ha i colori dei lunghi autunni, e fatica a reggere il peso dei ricordi e le luci della malinconia. 

Aisha! Ti ritroverei? Da tempo, il vento non mi parla più di te e di quell'angelo che sorrideva al sorgere della luna. Quando guardo i tramonti, sento il coro degli angeli. 

domenica 9 gennaio 2022

Quei fiori nell'angolo dell'orto

 

Da vecchio vorrei tornare sui pendii di Casa del Monte, dove qualcuno mi portò da bambino in un giorno d'autunno e di nebbie. Vorrei cercare quei fiori nell'angolo dell'orto, che mia madre curava con tanto amore, e da troppo tempo trascurati. Vorrei annaffiarli con lo sguardo del cielo azzurro, e di chi tanto li amava. Vorrei ascoltare il chiacchiericcio delle rondini sotto il tetto di quella casa senza più voci. Vorrei fermarmi davanti alla Maestà e rivedere come allora il sorriso della Madonna, e offrirle una rosa di macchia. Vorrei sedermi all'ombra di un antico castagno, dove in un giorno d'estate e di sole seppellii il mio adorato gatto tra il profumo della montagna. 

Nei lunghi inverni un ghiro gli fa compagnia.

domenica 13 giugno 2021

Torna a novembre

 

Carico di anni e depositario di ricordi, viveva solo in un vecchio casolare abbandonato. Era l'ultimo testimone di una storia lontana che volevo conoscere. Gli regalai dei sigari, che furono ben accetti. Ci sedemmo all'ombra di una vecchia quercia. Prima di parlare mi fissò intensamente, e per un attimo le sue profonde rughe mi ricordarono i solchi che il vento del deserto lascia sulle dune. Gli occhi s'intristirono, e mi disse: "Torna quassù a novembre, quando dormono le nebbie e gli orizzonti sono spenti. Sentirai l'eco di una ninna nanna a te sconosciuta. Vedrai l'ombra di una nobile signora che fuggì tempo fa, e capirai". 
Non so perché, ma piansi. 

domenica 30 maggio 2021

I confini del cielo

 

Nuvole basse e grigie appese alle guglie snelle, e sopra il cielo spento. Tu, inginocchiata in una cappella della cattedrale, mi aspettavi. Sull'altare un vaso di rose rosse morenti, e una luce malinconica. Da un organo la musica di Bach. Mentre ti davo la mano per condurti a casa, la cattedrale s'illuminò. Dalle alte vetrate scesero gli angeli, e ti portarono via da me. 

Quando le nebbie d'autunno oscureranno i boschi di Casa del Monte, sarò lassù per cercare i confini del cielo.

domenica 25 aprile 2021

A metà novembre

 

In una notte di novembre e di nere nebbie, ho sognato un angelo. Era metà novembre, e mai potrò dimenticare quella notte buia e di nere nebbie di metà novembre. Qualcuno si avvicinò guardingo e silenzioso alla mia finestra, ed era metà novembre. Al mattino, mattino di nebbie novembrine, sui vetri della mia finestra la tua ombra mi fissava. 

domenica 18 aprile 2021

Tra i vapori

Come me, amavi le ombre delle nebbie che smorzano i tramonti, e ascoltano i lunghi silenzi di voci ormai spente. Tra i vapori della nebbia, profumi di malinconia.

 

domenica 11 aprile 2021

Quando il vento

 

Cadono foglie silenziose e leggere sui fiori pallidi della mia solitudine, nascosti fra le ombre dei fossi montani. Quando il vento del deserto sussurra l'eco delle tue parole, m'intimorisce la tua malinconia, e io divento triste e piango. Perché continui a cercarmi? Tu vivi dove le stelle si addormentano, sul tappeto blu del cielo, e ti sono vicine, mentre il deserto sogna. 
La luce morente del tramonto trascina la mia ombra al di là delle cime. Quando arrivano le nebbie, la luce degli occhi di una bimba illumina i miei pallidi fiori. Non parlare con il vento. Il vento non sa tacere, e allora perché mi cerchi?

domenica 28 marzo 2021

Calava la nebbia

 

In quel lontano giorno di metà novembre, calava la nebbia nel borgo e sui pendii di Casa del Monte; un bambino cercava la tua mano, ma non la trovava. Ora quella casa è un cumulo di pietre, che aspetta le nebbie di novembre per ricordare. 

In un lontano maniero, all'ombra di un cipresso, a metà novembre, piange una fontana. 

domenica 13 dicembre 2020

Le poesie dell'autunno

 

Vorrei tornare lassù quando la selva è spoglia e silenziosa. Poi costruire una capanna, chiudere la porta e ricordare cose lontane. Le poesie dell'autunno sono le foglie morte lungo i sentieri e nei fossi: ricordano, raccontano e di notte piangono. Le poesie dell'autunno sono le ultime foglie spente, che, accompagnate dal vento, cadono nelle sorgenti e, danzando, si lasciano trasportare alla ricerca di un ricordo. 
Ho perso la tua luce, e ti cerco tra le nebbie e le foschie, ma vedo solo ombre. Di notte, a Casa del Monte, si sente l'eco del tuo canto, e piangono gli dèi. 

domenica 15 novembre 2020

L'angolo scuro

 

Verrà novembre. Lassù, a novembre, quando la selva è spoglia e senza echi, in un angolo scuro sboccia un fiore solitario. Ha i colori di un'oasi lontana, e sfumature di una ferita. Ama le nebbie, e le foglie che cadono lente per non far rumore, e teme il vento. È il fiore della mia solitudine, e la luce la riceve dalla tua piccola ombra. Tornerò a novembre. Come sempre vi verrò a trovare a novembre, come un pellegrino. Chiederò al silenzio di ascoltarmi, e racconterò di te. L'angolo scuro si sta riempiendo di foglie morte, e su di esse cadranno le mie lacrime come un regalo. Sarà bello piangere a novembre.

domenica 19 luglio 2020

L'eco


In quel muto sentiero, è rimasta soltanto l'eco della tua voce lontana, e il mormorio delle foglie. Tornavo lassù in un giorno di primavera. Le falene riposavano e sognavano sui fiori colorati da tracce di lacrime, e riaffiorava la tua immagine. Sarò di nuovo lassù, quando le nebbie silenziose cercheranno l'eco della tua voce tra le foglie spente. 
Tu sei quel dolce e lontano ricordo, che mi tiene per mano su quel sentiero che profuma di cielo. 

domenica 10 maggio 2020

Se mi cerchi

Se cerchi quel ricordo, non salire su quella collina quando il sole l'illumina, e i cipressi guardano il cielo. Va' lassù a novembre. Le nebbie saranno dense e confonderanno le luci del tramonto, e anche il vento non ti tormenterà. Tra le nebbie di novembre, a Casa del Monte, si è spenta la voce di un bambino.

domenica 22 marzo 2020

Il racconto del vento

In quel lago lontano e solitario, si specchia l'ombra nera di un maniero. D'autunno, le grigie nebbie la cancellano, e fuggono i cigni. Arriva un vento strano e misterioso, e si ferma ad ascoltare. Di notte, in una città di pianura lontana e triste, qualcuno apre una finestra, e aspetta il racconto del vento.
A Casa del Monte, quella notte, tutte le finestre erano chiuse.


(La foto è tratta da qui: https://www.flickr.com/photos/mongannalisa/5386779777/)

domenica 26 gennaio 2020

La radura

Da vecchio, solo e con fatica ero tornato come uno straniero, senza far rumore, su quella radura dove, un giorno di novembre e di nebbie, una mano ignota aveva nascosto i miei sogni di bambino. Al ritorno, nel sentiero il fogliame era mosso dal vento, e mi parlava di silenzi lontani. Nella sorgente, impronte azzurre, e su un ramo spezzato vecchie lacrime. A Casa del Monte gli orizzonti erano spenti.