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domenica 23 febbraio 2025

Meine einzige liebe


Sono solo, seduto sulle rive del Lemano, e il maniero si specchia nelle calme, profonde acque del lago. È qui che ho scritto quella poesia che tu amavi tanto. In questo luogo, è rimasta la mia anima,che mi rammenta momenti e giorni felici di un passato lontano. Cosa resta di tutto questo? Mentre ricordo, una falena si posa leggera sulla mia spalla e ascolta il mio dolore. Con lo sguardo, vago lontano e cerco quel viso tanto amato, ma rimane soltanto la luce del tuo ricordo. Chiudo gli occhi e tento di catturare la tua immagine, e nel silenzio ti sento piangere. 

Sul mio volto, sostano le ombre della sera.

domenica 26 gennaio 2025

Ewige Liebe

Il tempo accompagna il passato, e regala le parole del silenzio a un amore senza nome che dà luce a una dolce malinconia. Tu mi stai cercando, e non ti accorgi dell'ombra antica che vive sulle tue spalle - quell'ombra sono io. 

Un cigno nero mi raccontava che, vecchia e stanca, con passo incerto, esci dal castello e vai a sederti sulla sponda del lago. Sui tuoi occhi, veli di tristezze, mentre affidi al vento il mio nome. Nel maniero hai chiuso per sempre la porta e le finestre della mia camera. Non senti i lamenti notturni?  

domenica 5 novembre 2023

Der herbst

Era un giorno del dorato ottobre, e nelle acque del Lemano l'ombra nera e cupa del maniero come l'annuncio della fine. Silenziosi veli di nubi sul tuo sguardo colmo di malinconia ti facevano ancora più bella. Forse, cercavi di lenire il dolore e la mia tristezza. 

Scendi ancora come un tempo dal maniero solitario sulla riva del lago, dove c'incontrammo? C'è ancora il cigno ad aspettare? Sono vecchio, e anche il mio cuore è invecchiato, e sono solo.

Lassù, nel folto dei boschi, ho costruito una capanna come dimora di quel sogno. Quando entro nella capanna, arriva un vento che mi porta le luci del passato e la melodia infinita di Wagner ripete il tuo nome di valkiria. 

domenica 12 giugno 2022

Nelle acque del lago

 


Un antico e nobile maniero si specchia nelle acque del Lemano, e racconta una storia a un cigno morente. Parla di un uomo dimenticato la cui ombra è sempre presente nel castello. Di notte, quando tutto è silenzio, una stella solitaria e malinconica riporta, tra le buia mura, l'immagine divina di un angelo che non è più tra noi, e su quell'ombra sempre presente i colori del dolore. 
Sulle montagne lontane, nei lenti inverni, un uomo solo soffre nel silenzio, è malandato e avverte il peso degli anni. Un giorno guarda dalla finestra, e vede un cipresso stanco e curvo sotto la neve, e ode una voce. Rimane confuso, e il dolore lo soffoca, e vede la sua ombra uscire dal maniero e sparire nelle agitate acque del lago. 




domenica 17 aprile 2022

La mia ombra

 


Non potrò mai dimenticare il giorno di quell'autunno lontano. L'orizzonte era macchiato da nuvole nere. Camminavamo silenziosi, tenendoci per mano sulle rive del malinconico lago. Il cielo era pallido, pallido come il tuo viso. Il rumore dei tuoi passi leggeri sulle foglie morte sollevava echi di una preghiera. Le parole non servivano: sapevamo che era il giorno dell'addio. Era scesa la nebbia, e aveva cancellato il tramonto. Il vicino maniero, dove ti attendevano, gettava cupe ombre nelle tristi acque del lago. 

Da quel giorno, di anni e di autunni ne sono trascorsi molti. Ho i capelli radi e color cenere, e il passo è lento e incerto, e ho un sogno ricorrente. Ti vedo nella sala grande e austera del maniero, seduta al clavicembalo, mentre suoni una Fuga di Bach, e un uomo e una bambina ti guardano. La luce quieta di due candelabri cerca i tuoi occhi. Nessuno si accorge che sorridi alla mia ombra. 


(Il dipinto è Al clavicembalo, di Costantino di Renzo ed è tratto da qui: https://www.artmajeur.com/it/costantino-di-renzo/artworks/13249028/al-clavicembalo)

domenica 23 gennaio 2022

Le ultime foglie dell'autunno

 

Il vento gioca con le ultime foglie dell'autunno, e le accompagna sulle tormentate acque del lago. E tu, affacciata a una finestra del maniero, guardi, pensi e ricordi un autunno lontano. In quel momento sorridi e abbracci la mia ombra, perché non riesci a dimenticare un passato che non vuole morire. 

Io vago solo, nell'eremo dei boschi, dimora silenziosa e custode di quel ricordo. Le felci amano i segreti, e ascoltano le parole dei silenzi e gli echi senza voci. Nei fossi, regni delle ombre, nascosti dalle foglie spente dei tanti autunni, dormono pallidi e timidi fiori. Qualcuno li cerca.

domenica 26 settembre 2021

Il lago e le foglie rosse

 



Il maniero si specchiava nelle acque del lago desolato, macchiato di foglie rosse. Ripercorrevo il sentiero che piangeva un ricordo, e nella mia mente scorrevano luci e visioni di un passato lontano. Il sussurro di un lungo cipresso con lo sguardo verso il cielo, e tra le ombre due gigli bianchi. 
Il maniero chiuso giaceva nel sonno. Volevo chiamarvi, ma un velo di nebbia e misteriosi silenzi me l'impedivano.
So che quando tu e la bambina piangete, gli dei vi cullano e vi raccontano di me. 

domenica 27 giugno 2021

An die musik (Alla musica)

 

A quell'angelo che mi tiene per mano nelle mie solitudini, e pazientemente mi accompagna sui sentieri del tramonto, ho chiesto di concedermi un sogno: "Portami su quel lago, quando vi si specchiano le stelle e la mistica luce della luna e l'eco della rapsodia del ricordo. Tienimi forte la mano, e saliamo al sentiero che porta al castello. Voglio fermarmi un po' per ascoltare il pianto della sua viola". 
I tuoi silenzi li ruba il vento, che mi porta suoni di Brahms. Tu lontana, e per sempre vicina. 

domenica 18 ottobre 2020

Sul lago

 

Cadevano lenti e leggeri i fiocchi di neve sul lago desolato, e le finestre del maniero erano chiuse. Un uccello disperato su un ramo nero, e tristi silenzi. Di notte, echi come ferite, e il buio delle stelle. 

Nel fondo addormentato del lago riposa un ricordo.

domenica 30 agosto 2020

Un giorno d'autunno

 

Il sole dell'estate cerca le ombre per ferirle. La sua luce confonde e sporca i ricordi, e i tramonti sono una lunga agonia. Quando i cieli saranno grigi e si confonderanno con le nebbie autunnali, apri la finestra del maniero. La mia finestra è già aperta, e, anche se lontani, saremo insieme come allora. È l'autunno che non si dimentica di noi, e ci concede questo regalo. Cammineremo tenendoci per mano come quel giorno sul sentiero che porta al lago, tra foglie strapazzate dai venti, e accarezzate dalle nebbie; e, su un ramo nero, sarà un corvo a guardarci. 
Mi chiamerai, e io ti risponderò. Dalle foschie che nascondono le acque del lago, sentirai la mia voce che ti ripeterà quella poesia che amavi tanto. Chiuderemo le finestre insieme in un giorno d'autunno. 

domenica 14 giugno 2020

Ombre nere



Le nuvole si erano addormentate nelle acque del lago, e sul maniero riposavano i corvi, ombre nere. Una voce, o forse un'eco, violava il misterioso silenzio, e scomparivano le nuvole. Tu non saprai mai che, quel giorno, mentre camminavo solo sulle rive del lago, mi tenevi per mano. E non saprai mai che, durante le ore della malinconia che accompagnano il tramonto, torni e mi allunghi la mano. Perché non apri le finestre del maniero?

domenica 17 maggio 2020

Dal maniero

Il sole dell'autunno morente sfiora timido le possenti mura del superbo maniero. Nelle acque del lago dorme un ricordo, sul quale sono cadute foglie spente portate dal vento. Nelle notti fosche e nebbiose, una finestra del maniero rimane sempre aperta, e nel silenzio si sente un notturno di Chopin, mentre il vento tormenta quel ricordo. Se mi cerchi, guarda le ombre dei tramonti, e mi troverai.

domenica 19 aprile 2020

Il cipresso

In un angolo buio di un maniero lontano e solitario, sono rimaste impronte azzurre dove dormono i ricordi. Nelle acque del vicino lago un'ombra si sta spegnendo, in attesa che qualcuno apra le finestre del maniero, e nel cielo passano lente nuvole antiche.
A Casa del Monte il vento ha sradicato il vecchio cipresso.

domenica 22 marzo 2020

Il racconto del vento

In quel lago lontano e solitario, si specchia l'ombra nera di un maniero. D'autunno, le grigie nebbie la cancellano, e fuggono i cigni. Arriva un vento strano e misterioso, e si ferma ad ascoltare. Di notte, in una città di pianura lontana e triste, qualcuno apre una finestra, e aspetta il racconto del vento.
A Casa del Monte, quella notte, tutte le finestre erano chiuse.


(La foto è tratta da qui: https://www.flickr.com/photos/mongannalisa/5386779777/)

domenica 9 dicembre 2018

Il sorriso

La luna è alta, e il maniero si specchia nelle acque sognanti del lago. C'è silenzio, un mistico silenzio che parla di attesa. Scende lenta la luce divina nella notte di Natale, e cerca un rifugio tra il soffice muschio per il Salvatore. Quella notte, come sempre i cigni guardano il cielo e ti parlano di me. Il nostro Natale è rimasto là.
Chiuso nella mia camera di città, a mezzanotte sognerò quel lago e il sorriso di Gesù Bambino accompagnato dalle soavi note del tuo liuto.

giovedì 22 febbraio 2018

Per V.

Le porte del cielo erano aperte. Ti aspettavano in silenzio, e dai nostri boschi celesti salivano in cielo note di Bach. Tra le guglie di una cattedrale gotica, il vento si fermava per ascoltare parole da portare in cielo. In un lago lontano, un cigno nero si nascondeva nella vicina radura.Un vecchio claudicante saliva faticosamente quel sentiero che conduce lassù. A volte, guardava il cielo e sorrideva.

domenica 14 gennaio 2018

Non cercarmi


So che mi stai cercando quando nell'azzurro si aprono le porte del cielo. So che mi stai cercando su quel sentiero che porta lassù, in quella casa nascosta tra i boschi, dove sei nata. So che mi stai cercando fra alberi antichi, dove le foglie sussurrano parole al cielo, e sognano. So che l'ultimo sguardo è su quella radura vicina al lago, dove si sono nascosti i cigni.
Quando si aprono le porte del cielo, non cercarmi più.

domenica 17 dicembre 2017

Aspetterò


È un ricordo che da sempre non ti abbandona. Allora cercami quando le nebbie si confondono tra le acque di quel lago. Vedrai un'ombra, un'ombra che piange, ma tu non stringerla.
In una lontana pianura addormentata, dove i fiumi scorrono lenti e raccontano storie e leggende, aspetterò che mi parlino di te.

domenica 26 novembre 2017

Le nebbie

Le  nebbie  del  pensieroso  novembre  riposano  sulle  acque  di  quel  lago, dove  muoiono  umide  foglie  portate  dal  vento. Le  montagne  che  lo  proteggono  assomigliano  a  cattedrali  chiuse. Un'ombra  macchiata  dalla  nebbia  mi  racconta  una  storia  ormai  lontana  e  dimenticata.
Improvvisamente  scendono  lacrime: sono  lacrime  di  gioia, perché  mi  accorgo  che  ho  sempre  vissuto  e  continuo  a  vivere  tra  le  dolci  nebbie  di  quel  lago.

domenica 29 gennaio 2017

Da tempo

Nelle  gelide  acque  del  lago, s'inchinano  rami  imbiancati  e  spogli. Sul  sentiero  innevato  che  porta  al  maniero  dove  vivi  sola  e  chiusa, non  c'è  alcuna  traccia. Adagio, con  gli  occhi  tristi, tristi  e  pensosi, cammini  lentamente  tra  le  misteriose  e  antiche  mura  di  quella  dimora. A  volte  ti  fermi, pronunci  un  nome, aspetti  l'eco  e  la  ripeti. Spalanca  le  finestre: fuori  il  sole  è  freddo, freddo  di  luce. C'è  un  vento  arrivato  da  lontano  che  da  tempo  ti  aspetta. Ti  accarezzerà  e  tornerà  da  dove  è  partito.