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domenica 5 gennaio 2025

Ti cercavo

Ti cercavo nelle ombre azzurre dei boschi, senza trovarti, e anche l'eco della tua chitarra flamenca taceva. E il mio pensiero vagava lontano per ritrovare la luce della tua assenza. Sul verde muschio, un timido fiore solitario, dal colore ignoto, cercava lo sguardo del cielo. Amparo! Se tu fossi qui, te lo regalerei. 

Questa notte, dal cielo, scenderà un angelo, raccoglierà quel fiore e te lo porterà, e per un momento ci rincontreremo. 

domenica 28 novembre 2021

La nube solitaria

 

Le ombre, mosse dal vento, danzavano nella pace primordiale della foresta. Nelle sorgenti e nei rigagnoli di acque chiare, si specchiavano gigli e corone di fiori di ogni colore. Sugli alberi le foglie macchiate di cielo aspettavano gli angeli, tra gioiosi canti di uccelli. Erranti foglie autunnali addormentate si lasciavano trasportare felici da acque azzurre. Questo fu il nostro meraviglioso mondo, un universo dove la morte si rinnova. Durò un'estate, e profumava di paradiso.

Ora vago solo nella foresta, e cerco la melodia del tuo passo leggero, e la luce di un sogno. Cerco di capire. Il ricordo tace e il dolore trattiene il pianto. Perché quella nube alata e solitaria ti portò via?

domenica 11 luglio 2021

Apparteneva al cielo

 

Apparteneva al cielo e gli angeli l'aspettavano. Se ne andò quando l'inverno stava finendo. Io ero accanto a lei, e nell'aria profumo di primavera. Da quel giorno, era la prima volta che entravo e mi sedevo nella cattedrale. Fuori la nebbia aveva steso un velo sottile su ogni cosa, e le guglie cercavano il cielo. Intorno a me, le mura e gli altari mi raccontavano il Medioevo, e si respirava l'alito di Dio. Solo le lacrime delle figure avevano il colore di ieri, di oggi e di sempre: è il colore che ci accompagna nel tempo. Mentre ascoltavo la Messa solenne di Beethoven, un angelo mi accarezzò una mano, e i ricordi si colorarono d'azzurro.
Ora sogno immensi tramonti celesti. 

domenica 29 luglio 2018

Hasta pronto

Tu eri andalusa e straniera come me, ancora ragazzo in quella città lambita dal deserto. Un giorno in cui  i tuoi occhi avevano il colore della mia malinconia, mi dicesti hasta pronto. Da allora, non ti ho più rivista. Mentre camminavo nella distesa sabbiosa, vedevo la tua ombra che mi seguiva. A volte, ripetevo a bientot. E il tuo nome restava chiuso nel mio cuore.

domenica 21 maggio 2017

In autunno riposano foglie

Lassù, sui  nostri  sentieri, in  autunno  riposano  foglie  umide  e  stanche, macchiate  dal  colore  del  crepuscolo. Una  sorgente  nascosta  sussurra  melodie. Tra  le  piante,  ormai  ridotte  a  scheletri, invano  la  tua  ombra  cerca  riposo.

domenica 4 ottobre 2015

In quel giorno di primavera

Viveva  lassù, dove  il  cielo  è  vicino, e  con  lo  sguardo  cercava  un'ombra  lontana. Se  ne  andò  a  primavera, quando  nascevano  i  nostri  fiori  selvaggi  e  nascosti. Quel  giorno  di  primavera, il  cielo  era  azzurro  come  i  suoi  occhi. Quel  giorno  di  primavera, camminavo  nel  deserto  senza  confini: ricordavo  i  sassi, il  colore  dei  fiori, la  sinfonia  delle  sorgenti  e  il  sussurro  della  selva  e  l'eco  di  una  voce.
Cercavo  l'orizzonte, ma  era  confuso. Una  lacrima  cadeva  sulla  sabbia  in  quel  giorno  di  primavera.

sabato 4 giugno 2011

La leggenda

La tua testa avrà il colore dell'autunno. Sogno di averla sulle mie ginocchia, mentre mi parli di amici che riposano molto lontano, dove il silenzio regna per sempre. Se tornassero, gli vorremmo bene. Poi, guardandomi negli occhi, mi racconteresti la leggenda di due innamorati, non ancora dimenticata là dove tu vivi.
Siamo in maggio: mese delle rose, della luna e dei ricordi. Basterebbe un nulla per tornare a sorridere.

(Nell'immagine, il dipinto Ritratto di fanciulla con fiore di Federico Zandomeneghi)