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domenica 9 dicembre 2018

Il sorriso

La luna è alta, e il maniero si specchia nelle acque sognanti del lago. C'è silenzio, un mistico silenzio che parla di attesa. Scende lenta la luce divina nella notte di Natale, e cerca un rifugio tra il soffice muschio per il Salvatore. Quella notte, come sempre i cigni guardano il cielo e ti parlano di me. Il nostro Natale è rimasto là.
Chiuso nella mia camera di città, a mezzanotte sognerò quel lago e il sorriso di Gesù Bambino accompagnato dalle soavi note del tuo liuto.

domenica 14 gennaio 2018

Non cercarmi


So che mi stai cercando quando nell'azzurro si aprono le porte del cielo. So che mi stai cercando su quel sentiero che porta lassù, in quella casa nascosta tra i boschi, dove sei nata. So che mi stai cercando fra alberi antichi, dove le foglie sussurrano parole al cielo, e sognano. So che l'ultimo sguardo è su quella radura vicina al lago, dove si sono nascosti i cigni.
Quando si aprono le porte del cielo, non cercarmi più.

domenica 18 dicembre 2016

A voce alta

È  la  notte  di  Natale. Un'anziana  e  nobile  signora  cammina  con  passi  incerti  in  un  buio  maniero. Sa  che  nessuno  la  sente  e  pronuncia  a  voce  alta  parole  che  nasconde  da  sempre. A  mezzanotte, apre  la  finestra  che  si  affaccia  sul  triste  lago  dove  sono  celati  i  nostri  cuori, e  mi  chiama. Da  una  lontana  città  di  pianura, la  sento.
Riapri  la  finestra  domani: i  cigni  ti  racconteranno  di  me.

domenica 15 novembre 2015

Le foglie smarrite

Tu  riposi  per  sempre  nel  fondo  di  quel  misterioso  lago  e,  dall'alto,  un  maniero  con  le  finestre  chiuse  vi  si  specchia. In  questo  giorno  di  novembre, quieto  e  malinconico, si  alzerà  un  vento  e  raccoglierà  foglie  smarrite  che, leggere, scenderanno  su  quelle  acque. I  cigni  neri  ti  aiuteranno  a  salire  e  potrai  vederli. In  quel  momento  sentirai  un  lamento  antico, che  il  tempo  non  ha  smorzato. Tornerai  nel  fondo  e  nessun  demone  ti  tormenterà; e  il  tuo  sonno  continuerà  placido.
Di  notte, un  fantasma  impazzito  vaga  su  quelle  acque.

(Nell'immagine: Ritratto  di  una  giovane  bellezza, di  Vittorio  Matteo  Corcos)

domenica 14 settembre 2014

Dalla finestra

Le  foglie  d'autunno  accarezzate  dal  vento  scendevano  sul  piccolo  lago. Da  una  finestra  aperta  nel  vicino  maniero, proveniva  musica  di  Schumann. E  sulla  riva  i  cigni  ascoltavano  in  silenzio.
Lentamente  la  finestra  si  chiudeva, le  note  tacevano  e  la  brezza  delle  acque  danzava  coi  colori  dei  tuoi  occhi  e  dei  tramonti  lontani.

sabato 26 ottobre 2013

Silenzio sul lago

Lassù, sul  nostro  selvaggio  lago, regna  un  surreale  silenzio. I  cigni  guardano  il  cielo, cielo  d'autunno: e  sono  tristi. Di  notte, dalle  folte  abetaie  giunge  un  vento  misterioso  che  increspa  quelle  profonde  acque, dalle  quali  sale  un  lamento. I  cigni  piangono, e  ricordano. Lontano, in  un  nebbiosa  notte  padana, l'eco  di  quel  lamento  bussa  a  una  finestra.

(L'immagine  è  tratta  da: http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/26882252http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/26882252. La  foto  è  di  Cristina  Mauri)

domenica 21 ottobre 2012

Sogno a novembre

Eri  straniera, straniera  e  misteriosa. I  tuoi  occhi  avevano  i  colori  dei  cieli  lontani  e  della  mia  malinconia.

Io  assomiglio  a  un  giardino  di  novembre  in  cui  il  vento  muove  le  foglie, e  un'aria  sottile  colma  di  ricordi  mi  accarezza. Chiudo  gli  occhi  e  vedo  quel  piccolo  lago, dove  sognavamo  in  compagnia dei  cigni  e  delle  ninfee  che  avevano  il  tuo  profumo.

Vorrei  che  il  sogno  non  avesse  fine. Ma  passa  un'ombra  che  lentamente  s'allontana  insieme  alle  valchirie.

(L'immagine  è  tratta  da: http://www.fotografieitalia.it/foto.cfm?idfoto=711)

domenica 16 settembre 2012

Arriverà la nebbia

Ricordo  una  città  lontana: sullo  sfondo  il  lago, dove  danzano  i  cigni, e  nuvole  che  scendono  dalle  montagne, mentre  il  tempo  passa  e  il  sole  tramonta. Arriverà  la  nebbia  e  cercherà  la  luce  dei  tuoi  occhi. Ci  saranno  notti  buie, notti  prive  di  luna  che  inviteranno  a  pensare  senza  provare  vergogna. Aspetterò  luna  piena, e  guarderò  il  cielo  per  cercare  il  tuo  volto. Se  te  ne  accorgi  non  piangere: voglio  tornare  di  notte  su  quei  monti.

domenica 27 marzo 2011

Il viaggio

Un insolito sole inondava di luce quel superbo e triste maniero, che si specchiava nelle acque del lago, stranamente calme e trasparenti. In compagnia dei cigni, incredulo osservavo un'eterea figura che apriva lentamente le finestre, e ogni volta posava lo sguardo verso un punto lontano.
Da quel momento compresi che quella luce radiosa era un omaggio donato dal cielo per quel singolare ritorno. Fui felice di aver intrapreso quel viaggio, sognato da tanto tempo e anche un po' temuto. Adagio mi allontanai come un'ombra. Da allora una sottile e dolce malinconia m'accompagna ogni giorno.

(La foto è tratta da: http://i237.photobucket.com/albums/ff179/hikaru_90/dea_autunno.jpg)

domenica 5 settembre 2010

Indimenticabile autunno

Era un giorno d'un tardo autunno, un tragico e indimenticabile autunno. Qualche raggio di sole ogni tanto riusciva a penetrare il muro di nebbia color piombo, mandando fasci di pallida luce filtrati dalle snelle e alte guglie.
La cattedrale era quasi buia e deserta; dall'organo la musica di Bach faceva compagnia a una figura angelica che, seduta in un angolo, guardava in alto. Quando uscì, la nebbia si era un po' diradata. Si avviò verso il lago: i cigni la riconobbero e l'accolsero gioiosi, ma appena la videro sola s'allontanarono veloci e silenziosi.
Fu un giorno d'un tardo autunno, un indimenticabile e tragico autunno.

giovedì 11 febbraio 2010

Racconto dal cielo

Il sole amava sorgere per illuminare il suo volto.
Di notte la luna e le stelle la scrutavano, desiderando rapirla. I cigni di quel lago l'avevano vista tante volte passeggiare insieme a un uomo proveniente da lontano.
Un giorno scesero le valchirie e la condussero nel Valhalla. Ora sorride ai pochi fortunati ospiti di quel luogo, e racconta felice, con occhi sognanti, di attendere qualcuno che conobbe durante la sua vita terrena.

venerdì 26 settembre 2008

Sulle rive del lago

Sulle rive di quel tormentato lago, i cigni fuggono veloci. Sulle rive di quel tenebroso lago, qualcuno guarda l'antico maniero.
Sulle rive di quel pauroso lago, un uomo osserva le profondità, e a malincuore s'allontana.

domenica 31 agosto 2008

Ricordi d'autunno

Era autunno. Dopo tanto tempo ripercorse quel viale che portava al vecchio maniero, austero e solitario, adagiato sul lago. L'aria emanava profumi amici, i ricordi si fecero più intensi e più veri. Ogni tanto qualche foglia si staccava dalle nude piante e cadeva sul viale.
Mentre camminava, gli sembrava d'essere in compagnia, felice nel contemplare l'autunno. Giunto al maniero, i cigni lo guardarono e lentamente tornarono in acqua. In quel momento s'accorse di essere solo.