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domenica 29 maggio 2022

Quel giorno

 

Una nube macchiava l'orizzonte celeste. Da lontano, l'eco di un misterioso tuono. Mi muovevo adagio e con attenzione nel bosco novembrino, per non turbare gli ultimi sospiri delle foglie morenti.

Sui tronchi neri e spogli, sfumature di nebbie silenziose tra la quieta luce dell'autunno. In quei luoghi, dove a primavera, da bambino, giocavo solo, nascono fiori selvaggi. Ricordavo che fu lì, in un giorno di primavera, che si avvicinò con passi lievi una nobile signora. Mi accarezzò senza dirmi niente, e lentamente se ne andò. Quel giorno, tornavo bambino come allora, e credevo ancora a un sogno nascosto. Dai pendii scendeva lenta una nera foschia. 

A maggio, sotto i tetti della mia vecchia casa, chiacchierano le rondini. 

domenica 26 aprile 2015

Agonia d'autunno

Lassù, nell'agonia  d'autunno, il  vento  sollevava  foglie  stanche  e, senza  remore, le  trasportava  nel  nostro  rifugio  abbandonato. Dalle  cime  scendeva  lenta  una  sottile  nebbia  con  i  colori  dell'addio. Il  cielo  muto  guardava  i  tronchi  spogli  dei  nostri  boschi, mentre  dai  sentieri  giungevano  echi  lontani. A  ogni  passo, i  sassi  ripetevano  frasi  dette  in  lontane, luminose  estati. Rispondevo: dimenticate, io  passavo  di  qua  per  caso. Riposavano  alte  nel  cielo  le  nubi.

(La  foto  è  di  Fiorenzo  Fallanti  ed  è  tratta  da: http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/22318564)

domenica 10 gennaio 2010

Tronchi caduti

Tronchi caduti in disfacimento: rifugio d'insetti, sorgenti spente, rondini passano veloci e se ne vanno lontano. Nelle aie attrezzi agricoli in rovina. Le case sono dimore di fantasmi: rassegnate, non aspettano più.
Tempo fa, questi viottoli erano calpestati da un angelo.

(La foto è tratta da: http://sixchey.spaces.live.com)