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domenica 17 agosto 2025

Il canto della sera

 

Vecchio e solo, ritornavo nei boschi silenziosi e mai dimenticati, che furono amici e compagni della mia infanzia, e che da sempre, ansiosi, aspettano il mio ritorno. L'erba verde respirava il profumo dei fiori e delle fragole boschive. La vecchia quercia ascoltava i silenzi del cielo, e tu per sempre lontana. Un angelo mi prendeva per mano e mi portava in un sentiero azzurro, non battuto dall'uomo, e una passacaglia di Bach allietava il nostro cammino. Ma, durante le note della fuga, scesero gli angeli e ti rapirono. Eri tu, Aisha, quell'angelo che mi cercava? 

Al tramonto, scenderò fra le ombre dei fossi e ascolterò gli echi delle foglie spente. 

domenica 4 maggio 2025

Ricordi

A volte, nella vecchiaia, ritornano visioni della mia infanzia solitaria. Giocavo tra il verde dei boschi e respiravo aria di cielo, e ogni tanto inciampavo nelle pietre rivestite di verde muschio. Agli alberi e alle ombre dei fiori affidavo i miei sogni, e dal tremolio delle foglie strani echi. Scendevo nei fossi per ascoltare il silenzio delle foglie spente, e dai rami ricurvi scendeva una preghiera. 

domenica 15 settembre 2024

Sono felice

Gli amici della mia infanzia furono i raggi obliqui nel buio dei fossi, i silenzi dei boschi oscuri e lo sguardo misterioso dei cipressi verso il cielo. Mi commuovevo guardando i fiori spenti e l'agonia delle foglie morte. I nidi, disfatti dai venti e dalle tempeste, mi facevano piangere. 

Da grande ho avuto paura degli uomini. Da vecchio sono felice.

domenica 17 dicembre 2023

Visioni

Non avevo mai dimenticato i boschi di Casa del Monte, che furono compagni della mia infanzia. Con il passo lento e incerto, e i capelli color neve, tornavo lassù in un giorno di primavera. Gli alberi erano quelli di allora e, nei fossi, qualche tronco ammuffito per la gioia degli insetti. 

Nel misterioso silenzio, le luci della malinconia e l'eco di un triste segreto. Tra le ombre, voci e visioni di volti dispersi in deserti vuoti e lontani. Mentre cadevano foglie morenti, rivedevo amici senza volto e senza lapidi, che riposavano protetti da cattedrali di sabbia. 

Quando passa, il vento si ferma, guarda il cielo e poi adagio se ne va. È l'ora del tramonto. Un pallido sole abbandona le creste e mi regala una visione: Aisha e la bambina fra le palme mi aspettano. 

domenica 12 marzo 2023

Sei tu che ascolti?

 

Camminavo solo nei boschi che furono gli amici della mia infanzia solitaria. I vecchi alberi non si erano dimenticati di me, e con fruscii lenti e faticosi mi salutavano. In un'ombra colorata di malinconia, il volto di un angelo è la luce dell'eterna nostalgia di te. 

Da una sorgente di acqua azzurra, accarezzata da verdi cespugli e da felci, udivo un Lied del divino Schubert, e come in un lieve soffio la voce di Aisha: "Sei tu, Antonio, che mi ascolti?".

domenica 9 ottobre 2022

Le rose selvatiche

 

In un giorno di tarda primavera e di sole, ero tornato nei boschi di Casa del Monte, che furono il regno della mia infanzia, in cui mi ero nutrito di sogni. Gli alberi antichi si ricordavano di me e ascoltavano tristi il mio passo stanco. L'aria profumava di mistero, e tra le ombre la luce e il soffio di Dio. L'azzurro del cielo si colorava di luce quieta. In questa mistica atmosfera di pace il mondo e la vita erano lontani, e dimenticavo gli oltraggi subiti ed ero felice di aver sempre taciuto. 

In una piccola radura, le roselline selvatiche sorridevano al tramonto insieme a me.

domenica 17 febbraio 2019

Il sentiero sassoso

Ora che sono vecchio e di tempo ne è trascorso, trovo singolare che nessuno mi abbia mai detto in quale paese o città io sia nato. Ho vissuto l'infanzia in un silenzioso borgo chiamato Casa del Monte. Ricordo il tavolo di castagno e la sedia impagliata sulla quale sedevo con il mio gatto adorato, che ogni tanto mi fissava con occhi pensosi. Dalla bassa finestra filtrava lenta una luce timida e malinconica: sembrava cercare qualcosa. Da sempre, mi accompagnava una visione: su un sentiero sassoso, una donna dagli occhi dolcissimi, con un carico di legna sulle spalle ricurve, che mi teneva per mano perché temeva che cadessi.
La giovinezza ma l'ha rapita il deserto.

domenica 2 settembre 2018

La luce

Lassù, tutto era rimasto come allora. Solo il silenzio respirava i colori della memoria e della mia infanzia. Un gatto mi guardava, poi fuggiva. Forse cercava una carezza, ma non aveva fiducia negli umani. Il cielo era chiaro, e sulla cresta del monte una nuvola nera.
Non volendo turbare quel silenzio, camminavo adagio. Ed eccomi di fronte a quella piccola Maestà invasa da pietre crollate. Del quadro della Madonna, solo il volto era scoperto e un po' scheggiato. Gli occhi sorridevano, colmi di una luce misteriosa e rassicurante. Forse voleva dirmi grazie.

domenica 17 novembre 2013

Fantasma d'autunno

Ricordo  giorni  di  primavera, quando  il  sole  respirava  il  profumo  dei  fiori. Da  bambino  sognavo  e  giocavo  con  i  loro  colori, e  ascoltavo  i  canti  e  le  melodie  dei  boschi. Da  adulto, qualche  frettoloso  bacio  mentre  il  treno  fischiava  la  partenza, e  la  nostalgia  di  una  casa. A  novembre, in  un  malinconico  giorno  di  novembre, sono  tornato  lassù. Non  mi  conosce  più  nessuno, sono  come  uno  straniero. Un'improvvisa  folata  di  vento  m'investe, portando  i  ricordi  dell'infanzia. E  veloce  se  ne  va.

Entro  nella  vecchia  osteria. Seduti  a  un  tavolo, contadini  e  boscaioli  raccontano  di  un  fantasma  che, insieme  a  un  lupo, di  notte  entra  in  quel  rudere  di  casa  nascosto  nella  boscaglia. Ascolto, mi  avvicino, nessuno  si  accorge  di  me. Finalmente  capisco  che  quel  fantasma  sono  io.

(La  foto  è  tratta  da: http://www.millenuvole.org/Natura/Colori-della-natura-in-autunno-fotografie)