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domenica 21 settembre 2025

I demoni

Sulle creste delle mie montagne si è spento il tramonto, e intorno a me un misterioso silenzio. Una timida e malinconica luce vaga tra le nere ombre alla ricerca di un amore lontano, che demoni potenti separarono per sempre. 

All'alba, quando l'ultima stella scompare e il sole inizia a scaldare la sabbia del deserto e muore la timida e malinconica luce, Aisha piange. Mentre cammino nel bosco, un leggero soffio di vento fa cadere sull'erba verde qualche petalo bianco di roselline selvatiche. Chiudo gli occhi e rivedo grigie dune e la tua casa tra le palme come un miraggio. E non mi accorgo che sto piangendo.

domenica 25 maggio 2025

Lacrime di cristallo

Le lacrime di Aisha sono cristalli che riposano sulla sabbia del deserto. Hanno ombre di una dolce malinconia e cercano un sogno antico. Solo il vento conosce la nostra storia. Quando passa, si ferma, ascolta e commosso se ne va. 

La stella solitaria e amica che ci ascoltava si è spenta. È rimasta la luce del pianto, la voce di una ferita e lo sguardo triste di un angelo bruno. Il tramonto mi ha preso per mano e accompagna la notte, mentre cerco le parole che volevo dirvi. 

domenica 27 aprile 2025

Sogno di primavera

La memoria regala pallidi raggi di luce alla mia vecchiaia e silenzi di parole e visioni che tornano. Aisha! Quel giorno che mi obbligarono a perderti per sempre, lo sguardo dei tuoi occhi neri oscurò l'azzurro del cielo, e le tue lacrime furono petali di rosa che cadevano sulla sabbia. 

Ora, come un esiliato, cerco quell'antico sogno tra le ombre azzurre delle roselline di bosco, e mi è compagna la nostalgia del deserto. 

domenica 21 luglio 2024

Visione

È una visione che non si spegne, un lontano passato che non vuol morire. Sopra di noi, lo sguardo delle stelle, la luce discreta della luna e il misterioso silenzio del deserto. 

I tuoi occhi avevano lo sguardo triste di un'icona e, tra la braccia, tenevi la bambina, che assomigliava a un angelo bruno. Sulla nera sabbia erano rimasti cristalli di lacrime.

domenica 11 settembre 2022

Notte di stelle e di luna

 

Era la notte di un lontano mese di maggio. Camminavamo tenendoci per mano nell'infinito vuoto del deserto, regno di giganti ombre ed echi di silenzi d'amore. Sopra di noi, lo sguardo amico delle stelle e il sorriso della luna. Dal tetto celeste del cielo si aprì un balcone. Scesero gli angeli e portarono via Aisha per sempre. Apparteneva a loro perché era divina e profumava di cielo. Mentre nella sabbia cadevano le mie lacrime, si avvicinavano le stelle. Da allora, di anni ne sono trascorsi molti, ma mai dimentico quella notte di stelle e di luna, e l'angelica luce degli occhi di Aisha.

Aisha! Racconta la nostra storia agli angeli! Solo allora apriranno il balcone del cielo e potremo rivederci. 

domenica 19 settembre 2021

Il balcone del cielo

 

Quella notte tu e la bambina eravate accanto a me, nel deserto. Improvvisa si scatenò una tempesta di sabbia. Gli angeli, preoccupati, scesero e vi portarono in cielo. Da allora sono tornato in quel borgo baciato da placide montagne, dove da bambino mi accolsero e mi cullarono senza chiedere nulla. 

Nel borgo è rimasta la voce della fontana, che a sera attende la luce della luna e i racconti delle stelle. E io cammino solo e cerco i colori del ricordo. C'è una radura, nascosta nella faggeta, e sopra un pezzo di cielo tutto mio, e nell'azzurro vi cerco. Cosa vi posso raccontare se non vi affacciate al balcone del cielo?

domenica 21 marzo 2021

Lacrime di stelle

 

Nel buio dell'immensa notte, si era addormentato il deserto. Le stelle, attente e curiose, ascoltavano i silenzi di uomini venuti da lontano. Erano silenzi che cercavano e parlavano di sogni ormai spenti, macchiati dai colori di tristezze e malinconie. La melodia di un'antica canzone raccontava cose lontane e ricordava ombre fuggite, e le stelle si avvicinavano timidamente. Al mattino, sulla sabbia, erano rimasti lacrime di stelle e profumo di cielo. Al sole rimaneva l'ingrato compito di cancellare quelle lacrime. 

domenica 12 agosto 2018

I sogni nella sabbia

Eri di Siviglia. Con gli occhi colorati di nostalgia, mi raccontavi dell'Andalusia, di arene e di toreri. Un giorno mi prendesti per mano. Attenta come non ti avevo vista mai, volevi che ti parlassi ancora dei boschi, dei torrenti, delle nebbie e delle leggende delle mie montagne. Quel giorno, arrivammo fino all'ombra sottile di una duna, e mi dicesti: "Nascondiamo i nostri sogni nella sabbia". Quella notte, come sempre, ballasti il flamenco,  mentre il canto jondo ti accompagnava.
Io camminavo nel deserto e guardavo tutte le ombre sottili delle dune.
Ora sono vecchio e un poco stanco. A volte, quando mi siedo sulla poltrona, ascolto Andaluza di Granados. Poi chiudo gli occhi e ti vedo cercare l'ombra sottile di quella duna.

lunedì 2 aprile 2018

I passi

Il deserto è stato un buon maestro. Mi ha insegnato la dolcezza della malinconia, e la gioia delle lacrime.

La sabbia cancellava i passi lenti di uomini che, durante il giorno, marciavano con lo sguardo altrove. Nelle ombre delle dune, vedevo muschi montani. Di notte, la luna era vicina, vicina e amica, e le stelle piccole lanterne in cerca di Dio.
Di notte, lo stesso sogno: davanti a quella casa, che guardava il profilo dei monti, c'era un vaso di fiori e, sotto di esso, una chiave. Io la presi. Ma quel giorno, sotto a quel vaso, trovai anche un biglietto. C'era scritto: "Torno presto. Ciao".

Ora cammino sui marciapiedi affollati di una città, e il rumore dei miei passi m'incute paura.

domenica 27 agosto 2017

Cristalli di sabbia

Ricordo  il  silenzio  notturno  del  deserto  dove  riposano  le  stelle, e  la  mia  ombra  che  cammina  sulle  dune. Rivedo  uomini  che  hanno  cercato  l'esilio  per  ascoltare  le  note  del  vento  errante.
Nelle  dolci  notti  nebbiose  di  novembre, sui  vetri  della  mia  finestra  appaiono  cristalli  di  sabbia  dove  sono  scolpiti  occhi  sognanti  e  ciglia  orientali.

domenica 7 ottobre 2012

Il fiore nel deserto

Conosco  cieli  lontani, cieli  che  amano  il  silenzio  notturno  del  deserto. Ricordo  stelle  che  si  specchiano, compiaciute, nelle  oasi. Scheletri  di  fortini  guardano  verso  l'alto  circondati  da  cumuli  di  sabbia
C'è  una  duna  che  assomiglia  a  una  piramide. Di  notte  la  sabbia  sottile  trasportata  dal  vento  la  sfiora  adagio,  per  non  disturbare  il  sonno  di  uomini  che  riposano  dimenticati  per  sempre.

Durante  una  notte  di  luna  piena, una  carovana  passava  accanto  a  quella  piramide  di  sabbia. Furtivamente, una  mano  delicata  e  gentile  gettò  un  fiore.

(La  foto  è  tratta  da: http://turistipercaso.it/marocco/image/53883/notte-nel-deserto.html)