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domenica 13 luglio 2025

La gioia del pianto

Un vecchio, con gli occhi sognanti, saliva lentamente i pendii di Casa del Monte, dove si respirava l'aria delle alture, e pareva meditasse. Con il bastone sollevava una pietra chiazzata di pallido muschio, e scuoteva la testa. Si fermava per raccogliere fiori gialli e azzurri nascosti fra le ombre verdi delle siepi. Come un reliquiario riposava con cura in una Maestà in rovina. Il volto triste della Madonna si illuminava e il vecchio chiedeva:"Dimmi chi mi portò fin quassù da bambino per poter piangete". 

domenica 4 maggio 2025

Ricordi

A volte, nella vecchiaia, ritornano visioni della mia infanzia solitaria. Giocavo tra il verde dei boschi e respiravo aria di cielo, e ogni tanto inciampavo nelle pietre rivestite di verde muschio. Agli alberi e alle ombre dei fiori affidavo i miei sogni, e dal tremolio delle foglie strani echi. Scendevo nei fossi per ascoltare il silenzio delle foglie spente, e dai rami ricurvi scendeva una preghiera. 

domenica 29 settembre 2024

Im garten

I fiori del tuo giardino si stanno spegnendo, e la mistica luce del sole autunnale li accarezza. I rigidi rami senza foglie ricordano le rose. Sulle stoppie, giace disperato il fogliame trascinato dal vento, e nell'aria il pianto silenzioso delle vigne. 

Fermati nell'aia della tua cascina e osserva la malinconia delle colline. Dal cielo scenderà un angelo, ti prenderà per mano e ti condurrà sul sentiero del ricordo. Parlerà di me, e i tuoi occhi avranno bagliori d'immensa tristezza, e le colline s'illumineranno. 

domenica 9 ottobre 2022

Le rose selvatiche

 

In un giorno di tarda primavera e di sole, ero tornato nei boschi di Casa del Monte, che furono il regno della mia infanzia, in cui mi ero nutrito di sogni. Gli alberi antichi si ricordavano di me e ascoltavano tristi il mio passo stanco. L'aria profumava di mistero, e tra le ombre la luce e il soffio di Dio. L'azzurro del cielo si colorava di luce quieta. In questa mistica atmosfera di pace il mondo e la vita erano lontani, e dimenticavo gli oltraggi subiti ed ero felice di aver sempre taciuto. 

In una piccola radura, le roselline selvatiche sorridevano al tramonto insieme a me.

domenica 6 marzo 2016

Nel silenzio

Nel  deserto  senza  confini  il  silenzio  è  mistico, e  si  confonde  con  il  cielo. Nell'azzurro, c'è  la  tua  immagine  che  scruta  e  attende  rumori  di  passi  lontani. Di  notte, quando  l'aria  di  questa  grigia  pianura  è  spessa  e  umida, un  angelo  che  ti  assomiglia, tenendoti  per  mano, entra  nella  mia  camera. Mi  guardi  e  sorridi. Intravedo  una  lacrima  nascosta: subito  l'angelo  ti  porta  via.

domenica 27 dicembre 2015

D'inverno

Con  passo  ormai  lento  e  incerto, sono  salito  lassù, nel  nostro  regno, dove  le  chiome  dei  grandi  alberi  guardano  il  cielo  e  parlano  di  te. In  questi  luoghi  silenziosi  e  solitari, dove  l'aria  è  pura  e  profuma  di  resine, cammina  la  tua  ombra. In  una  ferita  di  una  vecchia  quercia, ho  nascosto, lontano  dal  mondo, sogni  e  ricordi. D'inverno, la  nebbia  sottile  e  leggera  penetra  in  quella  ferita  della  vecchia  quercia  e  si  ferma  e  poi  ascolta. Sulla  corteccia, lascia  gocce  di  pianto. Da  nuvole  lontane, l'eco  del  tuo  clavicembalo.

(L'immagine  è  tratta  da: http://www.fotoplatforma.pl/fotografia/it/3770/)

domenica 21 ottobre 2012

Sogno a novembre

Eri  straniera, straniera  e  misteriosa. I  tuoi  occhi  avevano  i  colori  dei  cieli  lontani  e  della  mia  malinconia.

Io  assomiglio  a  un  giardino  di  novembre  in  cui  il  vento  muove  le  foglie, e  un'aria  sottile  colma  di  ricordi  mi  accarezza. Chiudo  gli  occhi  e  vedo  quel  piccolo  lago, dove  sognavamo  in  compagnia dei  cigni  e  delle  ninfee  che  avevano  il  tuo  profumo.

Vorrei  che  il  sogno  non  avesse  fine. Ma  passa  un'ombra  che  lentamente  s'allontana  insieme  alle  valchirie.

(L'immagine  è  tratta  da: http://www.fotografieitalia.it/foto.cfm?idfoto=711)

domenica 30 ottobre 2011

Era d'ottobre

Scendeva dal sentiero che dal castello conduce dritto al lago: era un pomeriggio del mese di ottobre. Un timido sole l'accompagnava: era un funereo giorno d'ottobre. Dalle montagne scendeva un'aria strana, lenta e profumata; assomigliava al sospiro del cielo: era d'ottobre.

Giunse sulla riva e guardò l'orizzonte. Era un triste giorno d'ottobre. Il volto s'inondò di lacrime, ma erano un pentagramma di musica lontana, un ricordo del mese di ottobre. Lentamente si lasciò scivolare nelle acque malinconiche. Era d'ottobre, e i salici guardavano.

Nelle notti di ottobre un vento misterioso increspa le acque che, insieme alle stelle, ascoltano i notturni di Chopin. In una pianura desolata c'è chi attende l'eco nelle notti d'autunno.