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domenica 6 marzo 2022

L'eco di una voce lontana

 

Quel giorno d'estate, un vecchio poeta camminava lento e incerto sulle colline. Forse cercava un rifugio per sognare o dimenticare. Ma i poeti non si macchiano di peccato. Si sedette all'ombra di un cipresso, e le luci sembravano colorate da Cezanne. Improvviso arrivò un vento dolce e delicato, accompagnato da una Ciaccona di Bach, e per un attimo si udì la voce di una bambina lontana. 

So che a volte, in estate, torna lassù, sotto l'ombra di quel cipresso, e aspetta che il vento porti l'eco di quella voce lontana. 

domenica 2 dicembre 2018

L'eremita

Si avvicina il Santo Natale. Le strade e i viali della città sono illuminati come non mai. Dai negozi sfavillanti di luci, esce gente con pacchetti colorati. Nelle chiese è silenzio, mentre Gesù bambino aspetta. Perché nessuno guarda il cielo? Le stelle ci sono ancora, e cercano i nostri occhi.

Sono amico di un eremita. Un tempo, fummo compagni in un lontano deserto. Ora si è ritirato lassù, nelle mie montagne, in un verde rifugio. Ma ormai non posso più andarlo a trovare: ho le gambe stanche.
L'ultima volta che ci incontrammo, mi parlò della notte di Natale trascorsa insieme ai compagni in quel mare di sabbia. Là, le stelle erano talmente vicine che si poteva scorgere Gesù bambino.
Ora penso che a Natale, da quel rifugio sulle montagne lui potrà vedere le stelle vicine come allora. In quella magica notte, vorrei che si ricordasse di me, confuso tra le luci della città.

domenica 26 aprile 2015

Agonia d'autunno

Lassù, nell'agonia  d'autunno, il  vento  sollevava  foglie  stanche  e, senza  remore, le  trasportava  nel  nostro  rifugio  abbandonato. Dalle  cime  scendeva  lenta  una  sottile  nebbia  con  i  colori  dell'addio. Il  cielo  muto  guardava  i  tronchi  spogli  dei  nostri  boschi, mentre  dai  sentieri  giungevano  echi  lontani. A  ogni  passo, i  sassi  ripetevano  frasi  dette  in  lontane, luminose  estati. Rispondevo: dimenticate, io  passavo  di  qua  per  caso. Riposavano  alte  nel  cielo  le  nubi.

(La  foto  è  di  Fiorenzo  Fallanti  ed  è  tratta  da: http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/22318564)

domenica 10 gennaio 2010

Tronchi caduti

Tronchi caduti in disfacimento: rifugio d'insetti, sorgenti spente, rondini passano veloci e se ne vanno lontano. Nelle aie attrezzi agricoli in rovina. Le case sono dimore di fantasmi: rassegnate, non aspettano più.
Tempo fa, questi viottoli erano calpestati da un angelo.

(La foto è tratta da: http://sixchey.spaces.live.com)