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domenica 26 maggio 2024

La rosa morente

Timidi raggi di sole si erano addormentati e sognavano tra le ombre di un cipresso. Da una sorgente, scorreva acqua azzurra che lambiva felci e muschio. Nell'aria si udiva una triste melodia, e gli alberi piangevano in silenzio. Il cielo catturava il profumo dei fiori amati dagli angeli, e io, senza trovarti, ti cercavo nel blu dell'infinito. 

Confuso chiedevo: "Dov'è la bambina?". In un fossato di rovi, lo sguardo di una rosa morente, e piangevo. La sua luce era il mio rifugio e i petali la sua voce. 

domenica 27 marzo 2022

La tua mano

 

Era un giorno di primavera. Con l'aiuto del mio bastone ero salito a Casa del Monte, dove qualcuno mi aveva portato da bambino. Della casa era rimasto ben poco. Un gatto mi guardava con gli occhi tristi. Sulle alture, cumuli di nubi bianche, bianche come i miei capelli. Nel cielo voli di uccelli e, tra le erbacce incolte, la luce di piccoli fiori. 

Mentre camminavo nel silenzio del bosco, scorrevano ricordi di quando, bambino, bevevo alla sorgente che scorre tra foglie dal profumo di menta e di limone. Da una lunga ombra, mi chiamava una voce lontana. Chiudevo gli occhi e rivedevo lo sguardo amico della luna nel deserto sconfinato. Smarrito e confuso, mi prendevi per mano e mi portavi alla tua casa. Aisha: se ancora ci sei, fermati e guarda l'acqua che scorre nell'oasi. Vedrai l'ombra di un ragazzo diciottenne che da sempre cerca la tua mano. 

domenica 20 marzo 2022

Visione

 

Scorrevano rigagnoli d'acqua montana, nel silenzioso sentiero che arriva lassù, dove il cielo è più azzurro e vicino. Qua e là piccoli fiori macchiavano le ombre di timide luci. Nel verde delle siepi, l'agonia di qualche foglia morta, e la melodia degli uccelli. Nel fondo dei fossi riposavano foglie secche e fiori nascosti. Nel silenzio, apparivi tu sotto cieli lontani con un angelo, tra le braccia, che ti sorrideva. Improvviso, un tuono portò via quella dolce visione, e si risvegliarono segreti e tragedie che avrei voluto dimenticare. 

domenica 3 gennaio 2021

Ora so

Nel cielo, nere e gelide nubi. Nella selva spoglia, cumuli di foglie maltrattate dai venti e macchiate di brina. Sepolte nei fondi dei fossati, voci di ombre e di silenzi. Ricordavano i colori della tua tristezza, e le luci della mia malinconia. Su erbe dure e verdi muschi scorreva acqua azzurra, richiamando echi del tuo oboe. 
Finalmente sapevo dove trovarti.

 

domenica 19 gennaio 2020

Il vecchio

Le ombre dell'autunno morente erano fosche, e sui sentieri misteriosi silenzi. Una nebbia azzurra si adagiava su una piccola sorgente, che raccontava una storia lontana a un'ombra celeste. Tra le foglie marce e il muschio scivoloso, i passi lenti e grevi di un vecchio. Mentre il vecchio si avvicinava alla sorgente, la nebbia azzurra svaniva, e la sorgente taceva.
Raccontano che, di notte, quel vecchio cammini nei fossi di Casa del Monte, dove non scorre più acqua.

domenica 20 ottobre 2019

Fine estate

Per il sentiero tra i prati
andremo ancora, verso il torrente
potremo così guardare insieme
la fresca acqua paziente.
Lì potremo stare in silenzio
per un attimo ancora
vicini tenendoci per mano
finché non dovremo scendere
nel paese che non conosciamo.


(Hermann Hesse, Poesie d'amore, Oscar Mondadori)

domenica 19 maggio 2019

Il poeta

Lassù le case sono vuote, e sui tigli nidificano i cardellini. Il campanile da tempo non batte più le ore. Di notte, sul sagrato, passeggiano le ombre, e tace l'organo della chiesa dove sono cadute lacrime di Bach. È rimasto solo un vecchio con un gatto. Vive vicino al torrente, in una casupola con una sola finestra quasi sempre chiusa. Quando si spegne la luce del giorno, si ritira, e ascolta l'acqua del torrente che, mentre scorre, racconta. Quei pochi che lo conoscono lo chiamano il matto, e altri il poeta.

domenica 5 agosto 2018

Il gatto

Ricordo che era autunno lassù, in quel borgo abbandonato. Immaginavo una donna, con una lunga gonna logora, che insieme a un bambino andava a una fontana, dove scorreva acqua azzurra.
Nella pallida luce autunnale, tutto sembrava vero: volevo chiedere di loro, ma non c'era nessuno.
L'acqua della fontana era sempre azzurra. Guardavo un gatto seduto su un sasso tappezzato di muschio. Se ne accorgeva e girava la testa verso il silenzio del sentiero.

domenica 16 febbraio 2014

All'alba

Quel  giorno, nella  mia  mente  correvano  i  ricordi, veloci  come  acqua  di  cascata. Intravedevo  i  silenziosi  deserti  che  conobbi  in  un  tempo  lontano, e  la  luna  limpida,  sospesa  in  cielo, che  fissava  le  dune, e  il  lento  passo  di  uomini  in  cammino. Poi  un  volto,  sugli  orizzonti  irraggiungibili, che  mi  fissava.

Ora  sono  solo  su  queste  montagne, e  quando  giunge  la  notte  la  mia  anima  piange. Mi  affaccio  alla  finestra, e  la  foresta  tace  alla  luce  della  luna  mentre  ascolta  un  canto  triste  di  usignolo  e  un  flauto  le  fa  da  eco. Le  roselline  selvatiche  sono  chiuse, aspettano  l'alba  per  aprirsi. Al  mattino, quando  il  sole  le  bacia, si  alza  un  vento  profumato  che  conduce  una  dolce  malinconia  lontana, strappando  qualche  petalo: insieme, guardiamo  il  cielo.

giovedì 22 marzo 2012

E manca l'azzurro

Sopra di noi, un cielo azzurro che toccavamo quasi con le mani. Un angelo nascosto catturava il tuo sorriso. Prima di giungere alla piccola radura, dove ci attendeva un'acqua profumata tra foglie verdi e muschio, un gatto selvatico ci guardò con occhi curiosi e dolci. Quando scendemmo, volavano rondini.

Ora, da questa piatta pianura i cieli sono lontani. E manca l'azzurro.

sabato 19 novembre 2011

Visione

Sono solo, sulla riva del lago, nell'ora che muore. Le stelle mi guardano e in fretta si allontanano.
Passano immagini, per un po' le trattengo, poi vanno lontane dove c'è chi le attende.
Dalle alture, scendono le note di un lieder scritto dal vento insieme a Schubert.
Un cigno scivola sull'acqua e mi guarda. Per un attimo si ferma e io ti vedo mentre dormi per sempre su quel lungo collo.

domenica 16 gennaio 2011

C'è un'acqua

C'è un'acqua
che scende lenta
lasciandosi accarezzare
e profumare
da erbe perenni.
Da tempo
aspetta
chi si dissetava
mentre cieli azzurri
osservavano compiaciuti.
Scorri serena,
non essere triste:
da questa
disperata città
non oso pensarti.

(La foto è tratta da: http://www.cascinaboschi.com/data2/images/ruscello_bosco.jpg)


sabato 18 dicembre 2010

Se ne andarono

Su quel crinale sono rimasti cumuli di sassi e case in rovina. Da tempo le sorgenti non hanno più acqua, le piante agonizzano, nelle siepi disadorne non ci sono più nidi, di notte non cantano più gli usignoli. Quei pochi fiori che tentano di vivere tra le erbacce ingiallite hanno colori spenti e tristi.

In un angolo minuscolo crescono viole e primule che attendono il vento per sorridere al cielo: è una tomba di madre.
Se ne andò per sempre a primavera.

(La foto è tratta da: http://www.sanmarcoargentano.it/guest/casino_laregina.jpg)

sabato 2 gennaio 2010

Lassù

Lassù le piante guardano il cielo, a volte i venti le piegano verso terra: s'intristiscono. Lassù c'è un'acqua che, quando scende, gioca con gli ostacoli. Lassù il vento conosce una storia vera, quando arriva la porta e la racconta in un luogo che so io: e non muore il ricordo.

mercoledì 14 ottobre 2009

Il torrente e i ricordi

Il sole del primo mattino penetra adagio nel torrentello che scende da lassù, e si specchia in quelle acque pure. A tratti l'intricata boscaglia lo nasconde. Da lontano arriva il suono di una campana, e mi ricorda che c'è un paese e una casa che da tempo aspetta.

(La foto è tratta da: http://comuni.quintetto.it)

giovedì 13 agosto 2009

Acqua chiara

Quell'acqua chiara, che scende da lassù, quando arriva al torrente racconta una storia diventata leggenda. D'estate si ferma a metà vallone e forma una pozza. C'è chi sale per riascoltare.

(La foto è tratta da: http://www.girovagandointrentino.it)

domenica 12 luglio 2009

Questa terra

Quassù ci sono torrenti che quando vanno in piena portano ghiaia e sassi verso la pianura. Quassù ci sono acque che bagnano adagio; accarezzano muschio, edere e timidi fiori di cui l'aria e il vento si riprendono i colori. Quassù il vento non provoca danni, ma porta suoni e ricordi oltre l'orizzonte.
Da quassù sono partite intere generazioni di donne e uomini. Questa è una terra rimasta sola, e di notte non dorme ma attende.

venerdì 10 luglio 2009

Quella storia

Rigagnoli d'acqua, mentre scendete dal monte non raccontate a nessuno quella storia. Esili fiori che sorridete e guardate il cielo, raccontategli quella storia. E tu vento, quando scuoti le antiche piante, dimentica quella storia, altrimenti arriverebbe lontano.
Un giorno tornerò lassù e ricorderemo insieme.

(La foto è tratta da www.parcodelfrignano.it)

venerdì 19 settembre 2008

Il torrente

Seduto sulla riva di quel torrente montano, mentre l'acqua scorre mi racconta leggende e storie dimenticate. Tornerò.