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domenica 22 febbraio 2026

Il bosco si fa scuro

Nei vuoti silenzi fuggono i ricordi. Guardo l'orizzonte e cerco la tua voce, ma si odono solo lamenti. Il cielo si sta rannuvolando, il bosco si fa scuro, mentre una tenera falena sfiora la mia mano e lentamente si allontana. Fra le nuvole sono rimasta tracce di sole che il tramonto cancellerà. 

domenica 27 marzo 2022

La tua mano

 

Era un giorno di primavera. Con l'aiuto del mio bastone ero salito a Casa del Monte, dove qualcuno mi aveva portato da bambino. Della casa era rimasto ben poco. Un gatto mi guardava con gli occhi tristi. Sulle alture, cumuli di nubi bianche, bianche come i miei capelli. Nel cielo voli di uccelli e, tra le erbacce incolte, la luce di piccoli fiori. 

Mentre camminavo nel silenzio del bosco, scorrevano ricordi di quando, bambino, bevevo alla sorgente che scorre tra foglie dal profumo di menta e di limone. Da una lunga ombra, mi chiamava una voce lontana. Chiudevo gli occhi e rivedevo lo sguardo amico della luna nel deserto sconfinato. Smarrito e confuso, mi prendevi per mano e mi portavi alla tua casa. Aisha: se ancora ci sei, fermati e guarda l'acqua che scorre nell'oasi. Vedrai l'ombra di un ragazzo diciottenne che da sempre cerca la tua mano. 

domenica 20 febbraio 2022

Questa notte

 

Questa notte, tra le ombre di un palmeto, ho sognato una bambina che cercava la mia mano. 

domenica 6 febbraio 2022

L'ombra della tua mano

 

Antichi sentieri, solitari e muti, conducevano alla tua casa nascosta nei boschi. Quel luogo era amato da un poeta sognatore. Quando camminavamo nell'incanto dei boschi, gli angeli curiosi ci guardavano. Da quando non ci sei più, la tua casa è un rifugio degli dèi, fuggiti dagli uomini. Il cielo si specchia in una sorgente, e mi racconta di te. Qua e là giace qualche tronco spezzato, ed echi confusi della tua voce. Vorrei che l'ombra della tua mano mi accompagnasse sui quei sentieri silenziosi e muti che portano alla tua casa. 

domenica 27 giugno 2021

An die musik (Alla musica)

 

A quell'angelo che mi tiene per mano nelle mie solitudini, e pazientemente mi accompagna sui sentieri del tramonto, ho chiesto di concedermi un sogno: "Portami su quel lago, quando vi si specchiano le stelle e la mistica luce della luna e l'eco della rapsodia del ricordo. Tienimi forte la mano, e saliamo al sentiero che porta al castello. Voglio fermarmi un po' per ascoltare il pianto della sua viola". 
I tuoi silenzi li ruba il vento, che mi porta suoni di Brahms. Tu lontana, e per sempre vicina. 

domenica 9 maggio 2021

L'ultima stella

 

In un angolo di una città superba e antica, tu, vecchia e stanca, stendevi timida la mano ai passanti con gli occhi socchiusi. Ma gli angeli avevano aperto le ali per rapirti e portarti in cielo, dove ti aspettavano per festeggiare. Con grande sorpresa, ritrovavi il tuo violoncello, e dagli occhi lacrime di gioia. Oh, come allieterai gli abitanti del cielo! Rammenti? Nelle notti silenziose e magiche, nel deserto, parlavamo con una stella. Ora che sono tornato nel mio borgo montano, guardo spesso l'ultima stella dell'alba, silenziosa e malinconica, sperando che il vento del deserto mi porti la tua voce. A volte, quando i tramonti catturano dolcemente le ultime luci, un angelo mi sorride. 


domenica 14 giugno 2020

Ombre nere



Le nuvole si erano addormentate nelle acque del lago, e sul maniero riposavano i corvi, ombre nere. Una voce, o forse un'eco, violava il misterioso silenzio, e scomparivano le nuvole. Tu non saprai mai che, quel giorno, mentre camminavo solo sulle rive del lago, mi tenevi per mano. E non saprai mai che, durante le ore della malinconia che accompagnano il tramonto, torni e mi allunghi la mano. Perché non apri le finestre del maniero?

sabato 2 luglio 2011

La luna e la collina

Molte volte siamo saliti su quella collina. Il vento ci accarezzava il viso, e si trastullava con i tuoi capelli, e al ritorno giocavamo come bambini: ci lasciavamo scivolare tra verdi erbe tenendoci per mano, e il cielo sorrideva. Questa notte ho aperto la finestra, e con la testa bianca ho contemplato la collina. La luna è piena e chiara, conosce i nostri segreti. Quando le ho chiesto: "Dove sei?", non mi ha risposto. Ma, dai suoi occhi spalancati, ho visto torrenti di pianto.

(L'immagine è tratta da: http://www.meteopassione.com/forum/files/posted_images/user_409_f1.jpg)

sabato 15 gennaio 2011

In deserti sconfinati

Ogni tanto ricordo quel bambino dai grandi occhi neri, sempre solo e con lo sguardo sognante. Un giorno, avvicinandomi, gli domandai con garbo se gradisse un giocattolo, ma rispose di no. Poi prese forte la mia mano e, in silenzio, mi condusse nel suo regno: la selva.
Gli ospiti di quei luoghi magici gli vennero incontro, cuccioli di lupo scondinzolanti lo accompagnarono alla tana, con grande gioia di mamma lupa. Compresi che era in ottima compagnia. Così me ne andai provando vergogna.

Molti anni dopo, parlando di quell'episodio con un amico, mi raccontò che quel bambino, divenuto uomo, marciava e combatteva senza sapere perché in deserti sconfinati. Di notte, quando il vento e la sabbia scuotevano la tenda sognava le edere aggrappate alle antiche querce e gli amici della boscaglia; poi un'ombra di donna, forse di una madre che l'ha sempre cercato senza mai trovarlo. E il volto di una fanciulla, vista una sola volta a una messa, con gli occhi tristi di chi non spera più.