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domenica 14 agosto 2022

Io sono come l'autunno

 

Io sono come l'autunno. Cerco la tua immagine divina tra le luci della foschia. Nelle lunghe, silenziose notti baciate dalle nebbie ti sogno, e mi appari sospesa sulle ali degli angeli. Al mattino, il sogno si spegne. Vorrei fuggire sotto il tuo cielo e, come allora, prenderci per mano e ascoltare le voci delle stelle nel deserto. Ma non posso. La mia età ha i colori dei lunghi autunni, e fatica a reggere il peso dei ricordi e le luci della malinconia. 

Aisha! Ti ritroverei? Da tempo, il vento non mi parla più di te e di quell'angelo che sorrideva al sorgere della luna. Quando guardo i tramonti, sento il coro degli angeli. 

domenica 21 marzo 2021

Lacrime di stelle

 

Nel buio dell'immensa notte, si era addormentato il deserto. Le stelle, attente e curiose, ascoltavano i silenzi di uomini venuti da lontano. Erano silenzi che cercavano e parlavano di sogni ormai spenti, macchiati dai colori di tristezze e malinconie. La melodia di un'antica canzone raccontava cose lontane e ricordava ombre fuggite, e le stelle si avvicinavano timidamente. Al mattino, sulla sabbia, erano rimasti lacrime di stelle e profumo di cielo. Al sole rimaneva l'ingrato compito di cancellare quelle lacrime. 

domenica 18 ottobre 2015

Talvolta

È  mattino. Il  vento  desta  i  nostri  fiori  nascosti  e  il  sole  li  illumina. Gli  scoiattoli  mi  guardano  curiosi  dai  cavi  degli  alberi, e  nell'azzurro  del  cielo  echeggiano  violoncelli. Laggiù, nella  cupa  città, camminano  uomini  stanchi  e  inutili. Di  notte, lassù  nel  nostro  regno  le  stelle  luccicano  di  pianto, disturbate  da  aerei  che  trasportano  esseri  insignificanti.
Ma  tu  vivi  altrove, vivi  nel  Valhalla  insieme  agli  dèi, vivi  là  dove  si  odono  soltanto  melodie  e  clavicembali. Talvolta  m'illudo  che  tu  venga  a  prendermi.

domenica 16 febbraio 2014

All'alba

Quel  giorno, nella  mia  mente  correvano  i  ricordi, veloci  come  acqua  di  cascata. Intravedevo  i  silenziosi  deserti  che  conobbi  in  un  tempo  lontano, e  la  luna  limpida,  sospesa  in  cielo, che  fissava  le  dune, e  il  lento  passo  di  uomini  in  cammino. Poi  un  volto,  sugli  orizzonti  irraggiungibili, che  mi  fissava.

Ora  sono  solo  su  queste  montagne, e  quando  giunge  la  notte  la  mia  anima  piange. Mi  affaccio  alla  finestra, e  la  foresta  tace  alla  luce  della  luna  mentre  ascolta  un  canto  triste  di  usignolo  e  un  flauto  le  fa  da  eco. Le  roselline  selvatiche  sono  chiuse, aspettano  l'alba  per  aprirsi. Al  mattino, quando  il  sole  le  bacia, si  alza  un  vento  profumato  che  conduce  una  dolce  malinconia  lontana, strappando  qualche  petalo: insieme, guardiamo  il  cielo.

sabato 12 novembre 2011

Le rose

Nella notte
rumore di passi perduti,
e il continuo pianto
di una fontana.
La finestra è aperta:
possono entrare i ricordi.
Il sole del primo mattino
aprirà le rose
e insieme
guarderemo il cielo.

(La foto è tratta da http://www.cralmunicipioromax.it/images/news/1304766486.jpg)

domenica 18 settembre 2011

Dal cielo

Dal cielo vuoto scende la neve: l'umido muschio per un po' la scioglierà. Nelle siepi innevate gli scriccioli cercano di nascondersi. Gli animali sono sereni nel tepore delle stalle e finalmente riposano.
Nella selva imbiancata, una principessa bionda dorme per sempre, e i rami spogli sembrano croci nere che guardano il cielo. Divina creatura, non temere: nelle gelide notti i lupi ti faranno compagnia. Poi arriverà primavera e rinasceranno i fiori che tanto amavi.

Sarebbe dolce smarrirsi tra quei sentieri che di notte assomigliano a nuvole scure. Al mattino, scompariranno e la tristezza di quel ricordo lontano tornerà.

venerdì 31 dicembre 2010

Io tornerò

Nel silenzio della notte, la luna e le stelle ascoltano i lamenti, i ricordi e i rimpianti di chi lasciò queste montagne. Quando arriva la luce del mattino, il vento disperde ogni cosa.
Io tornerò lassù quando sarà scuro per sentire, e attenderò l'alba per capire.

(La foto è tratta da: http://www.hotel-valledaosta.com/uploads/montagna1_b.jpg)

sabato 8 agosto 2009

Quel sogno

Quando scendevi da lassù, servivano scarpe grosse. Da tempo vivi nella Milano convulsa e disperata. Cammini, sorridi, ti muovi come fossi nata qui. Molti nel quartiere ti salutano. Nessuno immagina che attendi con ansia la notte, e rinnovi quel sogno: tu scendi, lui sale, v'incontrate, sorridete felici, vi prendete per mano, v'inoltrate per sentieri silenziosi e amici.
Quando al mattino ti svegli, sei convinta che anche lui abbia fatto lo stesso sogno in un luogo a te sconosciuto.

(La foto è tratta da: http://www.agraria.org/parchi/abruzzo/gransasso.htm)