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domenica 30 aprile 2023

Lo sguardo

 

Ero straniero in quel paese lontano. Una tragica notte, in un luogo senza nome, mi prendesti per mano con lo sguardo di una madre. 

Sotto i tetti pericolanti della mia vecchia casa, a primavera, tornano e nidificano le rondini. Raccontano che, vecchia e stanca come me, di notte torni sulla sabbia scura del deserto e attendi quella stella solitaria che ti parlerà di me.

Quando il tramonto abbandona il profilo della montagna e l'orizzonte si colora di sfumature tristi anch'io, vecchio e stanco, ti cerco, e di notte sogno il pianto di una bambina. 

domenica 20 ottobre 2019

Fine estate

Per il sentiero tra i prati
andremo ancora, verso il torrente
potremo così guardare insieme
la fresca acqua paziente.
Lì potremo stare in silenzio
per un attimo ancora
vicini tenendoci per mano
finché non dovremo scendere
nel paese che non conosciamo.


(Hermann Hesse, Poesie d'amore, Oscar Mondadori)

domenica 17 febbraio 2019

Il sentiero sassoso

Ora che sono vecchio e di tempo ne è trascorso, trovo singolare che nessuno mi abbia mai detto in quale paese o città io sia nato. Ho vissuto l'infanzia in un silenzioso borgo chiamato Casa del Monte. Ricordo il tavolo di castagno e la sedia impagliata sulla quale sedevo con il mio gatto adorato, che ogni tanto mi fissava con occhi pensosi. Dalla bassa finestra filtrava lenta una luce timida e malinconica: sembrava cercare qualcosa. Da sempre, mi accompagnava una visione: su un sentiero sassoso, una donna dagli occhi dolcissimi, con un carico di legna sulle spalle ricurve, che mi teneva per mano perché temeva che cadessi.
La giovinezza ma l'ha rapita il deserto.

domenica 20 gennaio 2019

L'oasi

Al mio paese, la ricorrenza del Santo patrono è una gran festa. Le campane suonano e l'eco percorre tutta la valle.

Quel giorno io partivo, e poi tornavo quando i rintocchi di una campana erano lenti. Cercavo una scatola di latta dove avevo nascosto essenze di sogni azzurri, ma trovavo la porta di casa chiusa.

Quel giorno lasciavo per sempre il mio paese e il suono lento della campana. Sulla scatola di latta era incisa l'immagine di un'oasi.

domenica 8 novembre 2015

Solo ora

Il  mio  paese  è  un  paese  vuoto. Il  campanile  è  silenzioso  e  guarda  il  cielo  triste. La  chiesa  non  ha  più  il  tetto, e  sul  sagrato  non  ci  sono  bambini  che  giocano. Sono  rimasti  cumuli  di  sassi  e,  a  guardarli,  raccontano  il  passato. Una  scala  sbilenca  conduce  a  un  balcone  semi-diroccato, dove  una  sedia  spagliata  e  senza  schienale  sembra  attendere  qualcuno. Lì  seduta, mi  appare  una  figura  di  donna  dal  volto  materno, che  ascolta  con  attenzione  il  soffio  del  vento  che  scende  dai  monti. Quando  mi  vede  passare, sorride. Talvolta, di  notte, sogno  quel  sorriso: solo  ora  mi  accorgo  che  è  un  sorriso  di  pianto.

domenica 15 settembre 2013

Tornerò quando...

Il  paese  non  m'aspetta  più. Gli  amici  sono  morti  in  terre  lontane. Ho  attraversato  nella  solitudine  i  nostri  magici  boschi, sentendo  scorrere  sorgenti  nascoste  e  ascoltando  musiche  misteriose  che  provenivano  dall'altrove. E  il  vento  ritmava  i  ricordi.
Sui  sentieri  rose  montane  mi  sorridevano. Gli  alberi  trattenevano  la  luce  del  sole, giocando  con  le  ombre. Ma  questa  sera  non  tornerò  nella  città  senz'anima: aspetterò  lo  sguardo  malinconico  delle  stelle  e  l'eco  di  una  voce. Tornerò  quando  il  cielo  sarà  coperto da  nuvole  antiche  e  l'acqua  scenderà  sul  sagrato: i  sassi  ricorderanno  la  storia  del  paese, e  come  sempre  manterranno  intatti  i  segreti.

(La  foto  è  tratta: http://tapazovaldoten.altervista.org/zcogne/valnontey_vermiana.html)

domenica 6 gennaio 2013

C'è un paese

È  un  paese  adagiato  su  un  monte, un  paese  dove  le  parole  e  i  messaggi  li  porta  il  vento. Il  cielo  nasce  e  muore  tra  i  rami  dei  fitti  boschi. Scendono  acque  tra  sassi  e  fragili  fiori, e  saltellando  ricordano  una  musica  lontana. 
Il  campanile  tace  da  tempo. A  ridosso  della  campana  grande  un  barbagianni  ha  preso  residenza. A  primavera, le  rondini  sfrecciano  veloci  sfiorando  i  finestroni  aperti. Di  notte  la  luna  ha  lo  sguardo  triste, e  da  una  stella  arriva  una  flebile  luce  alla  mia  malinconia. Di  giorno  il  cielo  ha  il  colore  della  speranza: conosce  chi  se  ne  è  andato  e  sorride  a  chi  ritorna.
Ho  difficoltà  a  camminare.

(http://www.meteomontagnavaltellina.it/montagna_in_valtellina.htm)

sabato 16 aprile 2011

Terra lontana

Si addormentò per sempre su queste montagne.
Quel giorno la neve scendeva leggera e candida. All'ingresso del piccolo cimitero del paese i cipressi erano imbiancati e curvi. Pensosi. Arrivò primavera con cieli azzurri e orizzonti sconfinati. Di sera, un dolce vento ti regalerà i profumi della tua adorata terra lontana. Io solo conosco il suo nome.

sabato 5 febbraio 2011

Il segreto

Era arrivata su queste montagne, ma non si sapeva da dove. Comprò una vecchia casa solitaria e abbandonata da troppo tempo. La sistemò e la circondò di fiori. Al paese dicevano che custodisse un segreto, ma era difficile scoprirlo. Aveva un volto dolce e gli occhi colmi di malinconia.

Un giorno, un anziano del luogo si mise a osservarla di nascosto. All'improvviso uno strano vento, proveniente da nord, le mosse i capelli dorati, mentre dagli occhi colore del cielo iniziò a scendere qualche lacrima. Così il vecchio s'allontanò lentamente e comprese da dove proveniva quell'esile figura. Avrebbe mantenuto il segreto. Poi si fermò per pensare e ricordò che, da quella casa, molti anni prima era partito un ragazzo ormai dimenticato da tutti.

sabato 26 giugno 2010

Il ritorno

Scendeva da lassù in compagnia del sole e dei boschi. Un vento leggero sfiorava timidamente il suo viso, giocherellando con i suoi capelli dorati. I sassi del sentiero stretto contavano i suoi passi. Andò in un luogo dove le nebbie oscurano gli orizzonti, e i fiumi sono larghi e scorrono lenti mentre la pianura li osserva.

Oggi quassù il cielo è più vicino e azzurro. Il rumore del torrente è più quieto, profumi di fiori e di erbe nascoste invadono l'aria. Giù al paese si odono i rintocchi delle campane: sembrano accompagnarla ora che è tornata per sempre. Dall'angusto sentiero c'è chi scende con passi pesanti: ma i sassi tacciono.

(La foto è ripresa da: http://maurizio50.wordpress.com/2008/03/05/le-mie-montagne/)

mercoledì 14 ottobre 2009

Il torrente e i ricordi

Il sole del primo mattino penetra adagio nel torrentello che scende da lassù, e si specchia in quelle acque pure. A tratti l'intricata boscaglia lo nasconde. Da lontano arriva il suono di una campana, e mi ricorda che c'è un paese e una casa che da tempo aspetta.

(La foto è tratta da: http://comuni.quintetto.it)

giovedì 19 febbraio 2009

Sulle montagne

Ti portai da un paese lontano su queste solitarie montagne. Eri esile e bionda, tutti ti guardavano come un essere strano. Fosti felice per un po'; osservavi il cielo, ascoltavi il vento e rimanevi stupita nel vedere il sole che lentamente abbandonava la valle, e poi scompariva oltre le cime. Ma tutto questo non era tuo. Ci capimmo, e con un pizzico di malinconia tornasti nelle grandi e piatte pianure da dov'eri venuta.