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lunedì 6 aprile 2026

Dalla finestra

Quando Aisha alzava il velo, vedevo il volto di un angelo dipinto da Beato Angelico, e come sempre pensavo fosse un sogno. A volte diceva:"Antonio, sei ancora un ragazzo venuto da lontano. Sai dirmi perché?". Rispondevo:"Senza saperlo, era come se l'uno aspettasse l'altra". Ora quei ricordi sono chiusi in una teca, come una speranza, e attendono la voce del vento dal deserto. 

Vivo in una pianura di soli recinti e fiumi in agonia. Aisha cara! Se tu fossi qui, vedresti un vecchio che fatica a camminare e, come allora, mi prenderesti per mano. Dalla finestra guardo l'infinito e cerco il tuo cielo.

domenica 25 settembre 2022

Fiat lux

 

In questa città della grande pianura, gli orizzonti si sono spenti e non si può sognare. Anche il vento passa stanco e non racconta. Ma quando le dense nebbie avvolgono la città, sono felice. Entro nella cattedrale e, tra le ombre, intravedo la luce celeste di Dio. 

domenica 10 luglio 2022

Solitude

 

Solitudine, compagna e amica mia. In questo giorno di fine novembre camminiamo nella nuda selva. Tu sai perché mi hai portato fin quassù! È un luogo senza nome. I monti sono velati di nebbia, e i tramonti hanno macchie di luci morenti. Ho paura a ricordare, ma non voglio dimenticare. 

Solitudine, compagna mia. Tu che conosci la mia vita raccontami di Aisha e della bambina. Io so che vivi anche con loro. Portale quassù a novembre. Qua e là rimane sempre qualche pallida viola colorata di nostalgia. La nebbia sta diventando fitta. Mi accorgo che ero solo e stavo sognando. Torno nella grande pianura, dove le foglie morte hanno paura del vento e i fiumi scorrono lenti. 

domenica 30 gennaio 2022

Il tramonto e la bambina

 

In questa vasta pianura, i fiumi scorrono stanchi e il cielo non vi si specchia più. Sulla terra malata i raggi del sole guardano altrove, e scompare la tua immagine. L'azzurro del cielo si sta spegnendo e io mi sto smarrendo, e ricordo orizzonti lontani. Dalle cattedrali, oasi di pace e di misteri, sembra di udire la disperazione del Requiem di Mozart. Mentre cammino, il giorno sta tramontando. Tra le ombre calpesto qualche foglia gialla. Il buio si colora di ricordi segreti e d'infinite malinconie, e la notte mi sgomenta. Da sempre aspetto che il vento del deserto mi racconti di voi. 

O Aisha! Quel giorno lontano tra le palme, con la bambina fra le braccia, eri bella come una Madonna del Beato Angelico. Quel ricordo rimarrà nel mio cuore e mi accompagnerà al tramonto.

domenica 15 agosto 2021

Con i dolci tramonti

 

Sulla terra malata di questa vasta pianura, la luce è crudele, e mi sfugge la tua immagine. L'azzurro del cielo si sta spegnendo, e io mi smarrisco. Cerco quel sentiero che arriva lassù, a quella casa senza voce che attende, sotto lo sguardo delle stelle, l'urlo degli assenti a un passato che sta morendo. Sono confuso, e da solo non riesco a trovarlo. Chiedi il permesso agli angeli, e scendi. Tu che lo conosci bene, accompagnami. Poi torna con gli angeli e non ti recherò più nessun disturbo. 
Rimarrò solo ad aspettare e sognare con i dolci tramonti che si spengono nel cielo. 

domenica 29 novembre 2020

Solo gli angeli

 

Vicino  a quella sorgente, tra le ombre della selva, crescono ancora quei fiori selvaggi che tu amavi tanto. Ricordi? Dicevi: "Non raccoglierli quei fiori, perché appartengono al cielo. Fu così bello guardarli insieme a te". Oggi, come allora, sono tornato lassù da solo, e i miei occhi ti cercavano. Ho raccolto un fiore perché mi sorrideva, e aveva la luce e i colori dei tuoi occhi. Sapevo che solo gli angeli possono raccoglierli assieme a te. Se non dovevo, perdonami. 

Torno nella grande pianura color ruggine con quel fiore, e sarà bello piangere ricordandoti. 

domenica 22 marzo 2020

Il racconto del vento

In quel lago lontano e solitario, si specchia l'ombra nera di un maniero. D'autunno, le grigie nebbie la cancellano, e fuggono i cigni. Arriva un vento strano e misterioso, e si ferma ad ascoltare. Di notte, in una città di pianura lontana e triste, qualcuno apre una finestra, e aspetta il racconto del vento.
A Casa del Monte, quella notte, tutte le finestre erano chiuse.


(La foto è tratta da qui: https://www.flickr.com/photos/mongannalisa/5386779777/)

domenica 17 dicembre 2017

Aspetterò


È un ricordo che da sempre non ti abbandona. Allora cercami quando le nebbie si confondono tra le acque di quel lago. Vedrai un'ombra, un'ombra che piange, ma tu non stringerla.
In una lontana pianura addormentata, dove i fiumi scorrono lenti e raccontano storie e leggende, aspetterò che mi parlino di te.

domenica 6 marzo 2016

Nel silenzio

Nel  deserto  senza  confini  il  silenzio  è  mistico, e  si  confonde  con  il  cielo. Nell'azzurro, c'è  la  tua  immagine  che  scruta  e  attende  rumori  di  passi  lontani. Di  notte, quando  l'aria  di  questa  grigia  pianura  è  spessa  e  umida, un  angelo  che  ti  assomiglia, tenendoti  per  mano, entra  nella  mia  camera. Mi  guardi  e  sorridi. Intravedo  una  lacrima  nascosta: subito  l'angelo  ti  porta  via.

domenica 25 ottobre 2015

Il grido

Il  cielo  era  cupo, cupo  e  tenebroso  sul  lago  solitario, e  il  vento  del  nord  agitava  le  acque  minacciose. I  cigni, udendo  il  grido  di  dolore  di  un  angelo, si  nascondevano  sulla  riva  sgomenti. Quella  notte, in  una  pianura  lontana, qualcuno  avvertì  quel  grido  di  dolore. Aprì  la  finestra: nel  cielo  brillava  pallida  la  luna, avvolta  da  una  funerea  corona.

lunedì 6 aprile 2015

Il cielo blu scuro

Quella  notte, il  cielo  era  blu  scuro, chiare  le  stelle; e  dal  maniero  buio  un  lungo  grido  di  un  angelo  mentre  lei  si  spegneva. Poi  la  fecero  scivolare  nel  lago, quando  nessuno  vedeva, mentre  dall'alto  piovevano  stelle.
Lassù, sul  quel  sentiero, un  lupo  non  riusciva  a  trovarla, e  la  selva  era  muta. Da  una  pianura  lontana  e  desolata, giungeva  il  vento  che  increspava  le  acque. E  il  cigno  nero  ricordava  una  leggenda  d'amore.

giovedì 22 marzo 2012

E manca l'azzurro

Sopra di noi, un cielo azzurro che toccavamo quasi con le mani. Un angelo nascosto catturava il tuo sorriso. Prima di giungere alla piccola radura, dove ci attendeva un'acqua profumata tra foglie verdi e muschio, un gatto selvatico ci guardò con occhi curiosi e dolci. Quando scendemmo, volavano rondini.

Ora, da questa piatta pianura i cieli sono lontani. E manca l'azzurro.

sabato 14 maggio 2011

La fitta nebbia

La fitta nebbia che da giorni copre la pianura cancella gli orizzonti e fa piangere i sogni. Spesso guardo il cielo dove gli angeli ti hanno portata, e spero di vederti. So che mi osservi: il mio passo è leggermente stanco, i miei capelli sono diventati bianchi, ma gli occhi conservano ancora fissa la tua immagine. Questa notte, chiuso nella mia camera, ascolterò Brahms. Sarebbe dolce addormentarmi per sognarti.

(L'immagine è tratta da: http://digilander.libero.it/puntodipartenza2007/la%20nebbia.jpg)

sabato 9 ottobre 2010

Regalo d'autunno

C'è un lungo viottolo invaso da foglie dai colori spenti: è il regalo dell'autunno. Conduce a un fosco lago circondato da gole paurose, dove un maniero si specchia e attende. Qualcuno, che vive lontano nella vasta pianura dagli orizzonti indefiniti, con lo spirito annega ogni giorno nelle acque di quel lago remoto.

(La foto è tratta da: http://www.hotel-rey-courmayeur.com)

sabato 26 giugno 2010

Il ritorno

Scendeva da lassù in compagnia del sole e dei boschi. Un vento leggero sfiorava timidamente il suo viso, giocherellando con i suoi capelli dorati. I sassi del sentiero stretto contavano i suoi passi. Andò in un luogo dove le nebbie oscurano gli orizzonti, e i fiumi sono larghi e scorrono lenti mentre la pianura li osserva.

Oggi quassù il cielo è più vicino e azzurro. Il rumore del torrente è più quieto, profumi di fiori e di erbe nascoste invadono l'aria. Giù al paese si odono i rintocchi delle campane: sembrano accompagnarla ora che è tornata per sempre. Dall'angusto sentiero c'è chi scende con passi pesanti: ma i sassi tacciono.

(La foto è ripresa da: http://maurizio50.wordpress.com/2008/03/05/le-mie-montagne/)

lunedì 22 febbraio 2010

Sentieri silenziosi

Oggi la pianura si è addormentata, il sole non le dà tregua. Il grande fiume sembra stanco e lento, indifferente. I rumori non hanno eco, la foschia mortifica e intristisce lo sguardo. Aspetterò la notte per vedere quella stella amica: mi ricorderà sentieri silenziosi che conducono lassù, dove praterie e verdi boscaglie nascondono una casa ormai abbandonata da chi un giorno, senza dire nulla, se ne andò. Dopo tanti anni un uomo cerca ancora di sapere dove.

domenica 26 luglio 2009

La pianura

In questa piatta e monotona pianura, il sole si confonde con la foschia e d'estate diventa un nemico. Non puoi guardare lontano, si perderebbero i sogni e i ricordi. Il grande fiume scorre stanco e osserva malinconicamente gli insignificanti pioppi. Quando arriverà la fitta nebbia dell'autunno e coprirà tutto, solo allora i miei ricordi e i miei sogni sembreranno più veri.

(La foto è tratta da: http://www.alberini.com/aa/album/ravenna/index.html)

giovedì 19 febbraio 2009

Sulle montagne

Ti portai da un paese lontano su queste solitarie montagne. Eri esile e bionda, tutti ti guardavano come un essere strano. Fosti felice per un po'; osservavi il cielo, ascoltavi il vento e rimanevi stupita nel vedere il sole che lentamente abbandonava la valle, e poi scompariva oltre le cime. Ma tutto questo non era tuo. Ci capimmo, e con un pizzico di malinconia tornasti nelle grandi e piatte pianure da dov'eri venuta.