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domenica 27 marzo 2022

La tua mano

 

Era un giorno di primavera. Con l'aiuto del mio bastone ero salito a Casa del Monte, dove qualcuno mi aveva portato da bambino. Della casa era rimasto ben poco. Un gatto mi guardava con gli occhi tristi. Sulle alture, cumuli di nubi bianche, bianche come i miei capelli. Nel cielo voli di uccelli e, tra le erbacce incolte, la luce di piccoli fiori. 

Mentre camminavo nel silenzio del bosco, scorrevano ricordi di quando, bambino, bevevo alla sorgente che scorre tra foglie dal profumo di menta e di limone. Da una lunga ombra, mi chiamava una voce lontana. Chiudevo gli occhi e rivedevo lo sguardo amico della luna nel deserto sconfinato. Smarrito e confuso, mi prendevi per mano e mi portavi alla tua casa. Aisha: se ancora ci sei, fermati e guarda l'acqua che scorre nell'oasi. Vedrai l'ombra di un ragazzo diciottenne che da sempre cerca la tua mano. 

mercoledì 29 maggio 2013

Visione a novembre



C'è  un  luogo  nascosto  in  cui,  d'autunno,  un  pallido  sole  bacia  le  foglie  dorate.
La  brezza  del  piccolo  lago  cerca  il  tuo  volto  e  una  nuvola  alta  passa  indifferente.
A  sera, dalle  montagne  scende  un  velo  di  nebbia  e  l'aria  diventa  triste, mentre  il  cielo  perde  il  colore  della  speranza. Poi  appare  un'ombra  dai  capelli  bianchi  e  col  volto  da  bambina:  i  cigni  la  guardano  mentre  si  allontana  verso  il  regno  del  Nulla. Questa  è  una  visione  che  torna  ogni  anno  a  novembre, insieme  ai  colori  e  ai  profumi  dell'addio.

martedì 6 settembre 2011

Fantasma

Straniero il tuo volto,
bianca la tua pelle,
color oro i tuoi capelli.
La tua anima lontana
è in cammino,
cerca la mia.
Questa notte un fantasma
raccoglierà
le nostre parole
da sempre taciute
e le sussurrerà.
E saremo meno lontani.

(L'immagine è tratta da: http://farm4.static.flickr.com/3645/3356422916_a1b95a20ec_o.jpg)

sabato 2 luglio 2011

La luna e la collina

Molte volte siamo saliti su quella collina. Il vento ci accarezzava il viso, e si trastullava con i tuoi capelli, e al ritorno giocavamo come bambini: ci lasciavamo scivolare tra verdi erbe tenendoci per mano, e il cielo sorrideva. Questa notte ho aperto la finestra, e con la testa bianca ho contemplato la collina. La luna è piena e chiara, conosce i nostri segreti. Quando le ho chiesto: "Dove sei?", non mi ha risposto. Ma, dai suoi occhi spalancati, ho visto torrenti di pianto.

(L'immagine è tratta da: http://www.meteopassione.com/forum/files/posted_images/user_409_f1.jpg)

sabato 14 maggio 2011

La fitta nebbia

La fitta nebbia che da giorni copre la pianura cancella gli orizzonti e fa piangere i sogni. Spesso guardo il cielo dove gli angeli ti hanno portata, e spero di vederti. So che mi osservi: il mio passo è leggermente stanco, i miei capelli sono diventati bianchi, ma gli occhi conservano ancora fissa la tua immagine. Questa notte, chiuso nella mia camera, ascolterò Brahms. Sarebbe dolce addormentarmi per sognarti.

(L'immagine è tratta da: http://digilander.libero.it/puntodipartenza2007/la%20nebbia.jpg)

sabato 5 febbraio 2011

Il segreto

Era arrivata su queste montagne, ma non si sapeva da dove. Comprò una vecchia casa solitaria e abbandonata da troppo tempo. La sistemò e la circondò di fiori. Al paese dicevano che custodisse un segreto, ma era difficile scoprirlo. Aveva un volto dolce e gli occhi colmi di malinconia.

Un giorno, un anziano del luogo si mise a osservarla di nascosto. All'improvviso uno strano vento, proveniente da nord, le mosse i capelli dorati, mentre dagli occhi colore del cielo iniziò a scendere qualche lacrima. Così il vecchio s'allontanò lentamente e comprese da dove proveniva quell'esile figura. Avrebbe mantenuto il segreto. Poi si fermò per pensare e ricordò che, da quella casa, molti anni prima era partito un ragazzo ormai dimenticato da tutti.