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domenica 15 dicembre 2024

Nei boschi d'autunno

Autunno, dolce di tristezza, con luci di malinconia e di mistici silenzi. Nei boschi gli alberi spogli ascoltano rassegnati la preghiera delle foglie agonizzanti, che, ansiose, attendono la melodia del vento. I fiori, ombre malinconiche, cercano lo sguardo del cielo e sognano il sorriso degli angeli. 

L'erba opaca ha cancellato i ricordi e ha spento l'eco dei tuoi passi, e io sono quel vecchio che vuole volare da te. 

domenica 8 dicembre 2024

Novemberlied

Conosco le preghiere degli alberi ricurvi, feriti dai venti e dalle tempeste, e il volo notturno di una falena che vaga sgomenta nei boschi silenziosi. Tra le ombre dei fossi, cresce un fiore fuori stagione, protetto da foglie spente, striate di brina, che tu amavi tanto. 

Oggi non voglio smettere di sognare e sollevo lo sguardo al cielo per regalartelo. Solo come uno straniero porto con me la luce del tuo ricordo. 

domenica 15 settembre 2024

Sono felice

Gli amici della mia infanzia furono i raggi obliqui nel buio dei fossi, i silenzi dei boschi oscuri e lo sguardo misterioso dei cipressi verso il cielo. Mi commuovevo guardando i fiori spenti e l'agonia delle foglie morte. I nidi, disfatti dai venti e dalle tempeste, mi facevano piangere. 

Da grande ho avuto paura degli uomini. Da vecchio sono felice.

domenica 3 gennaio 2021

Ora so

Nel cielo, nere e gelide nubi. Nella selva spoglia, cumuli di foglie maltrattate dai venti e macchiate di brina. Sepolte nei fondi dei fossati, voci di ombre e di silenzi. Ricordavano i colori della tua tristezza, e le luci della mia malinconia. Su erbe dure e verdi muschi scorreva acqua azzurra, richiamando echi del tuo oboe. 
Finalmente sapevo dove trovarti.

 

domenica 15 settembre 2019

Casa del Monte

Lassù, sui pendii e nei boschi di Casa del Monte, la nebbia d'autunno riposa sui tronchi muti e spogli, e lontano dormono i monti, ombre nere. Sulla nuda terra tappeti di foglie morte, in balia dei venti, non hanno più lacrime. Scivola silenziosa tra giunchi, pallidi muschi ed erbe giallognole un'acqua chiara. In quel luogo sono rimasti soltanto due vecchi custodi della memoria. Raccontano che, di notte, una nebbia macchiata da un'ombra d'amore si ferma tra i giunchi per ascoltare il pianto di un bambino, e una nenia triste e sognante di una gitana. Forse è una leggenda, ma quei vecchi saggi giurano che sia vera.

domenica 11 agosto 2019

Da bambino

Da bambino, ho vissuto dove i sentieri portavano nei boschi di castagni e di antiche querce. Amavo il sole d'autunno, le nebbie, e le cupe notti misteriose e tormentate dai venti. Ascoltavo le sinfonie delle sorgenti e i loro racconti, mentre le acque scorrevano tra le erbe profumate, e si sentiva il tonfo delle castagne e delle ghiande sul terreno umido e dal colore spento.
Di sera, seduto davanti al camino, l'amico gatto, accovacciato sulle mie gambe, a ogni scoppiettìo della legna apriva gli occhi e mi fissava e, rassicurato, li chiudeva. Un vecchio saggio raccontava fole e leggende, e ogni s'interrompeva per prendere un tizzone e ravvivare la pipa. Poi una preghiera, e il segno della croce. Sul tavolo, che profumava di abete, veniva acceso il lume a petrolio. Serviva per far luce e salire sulla scala a pioli che conduceva alle camere.
Questo è un mondo che non c'è più, e fa sorridere chi legge queste righe. Ma era un mondo migliore, e i sogni non erano ancora stati distrutti.

domenica 31 marzo 2019

Un mondo sospeso

Lassù c'è un piccolo mondo sospeso tra cielo e terra. Vive d'aria, di sole, di venti, di silenzi, e i temporali vi passano stanchi. Custodisce ricordi, storie e leggende che agli uomini non importano più, ma che il cielo vuole ascoltare. C'è una fontana che lo sa, e non ha mai dimenticato. Da tempo dialoga con l'infinito, e chiede che questo lembo di mondo sospeso venga rapito dal cielo.

sabato 12 novembre 2011

Felici i venti

Felici sono le pietre sul sentiero che porta al monte.
Felici sono le piogge che rumoreggiano sulle foglie.
Felici i venti che percorrono le selve,
cercando un Dio vagante.
Sarà felice l'uomo che mai sfuggirà
a dolore e vita?
Sarà felice l'uomo condannato a vita eterna?

mercoledì 17 agosto 2011

Profumo di lavanda

Era arrivata dalla dolce terra di Provenza. Non la spaventarono le nevi, le piogge e i venti di queste montagne. E se ne andò in un giorno di grigie nebbie.
Mentre guardavo il suo sorriso e gli occhi spenti, per un istante un sole abbagliante e un intenso profumo di lavanda s'impossessarono della stanza.

(L'immagine è tratta da: http://www.viagginews.com/wp-content/uploads/come-coltivare-la-lavanda.jpg)