In autunno, quando le nebbie sono fitte e dense, amo camminare lungo i viali della città e scivolare tra le foglie morte, per ascoltare la tua voce. La malinconica luce dei lampioni, offuscati dalla nebbia, mi ricorda che i sogni si stanno spegnendo. Cerco di fuggire da visioni mai dimenticate, e chiudo gli occhi. Ascolto il silenzio, e qualcuno piange da lontano. Sei tu, Aisha?
domenica 30 agosto 2026
domenica 4 gennaio 2026
Nel silenzio dei miei boschi
Amparo! Sono Antonio e ti sto pensando. Chiudo gli occhi e ti vedo vecchia e stanca camminare lungo i viali di Siviglia. Vorrei correre da te, baciarti, abbracciarti, poi prenderti per mano come allora. Ma il peso degli anni e il passo incerto non lo permettono. Dimmi, dove hai nascosto la tua chitarra flamenca? Forse ricordi solo note di malinconia? Guarda il cielo, c'è un angelo che ti parlerà di me. Se puoi, dimenticami, non abbiamo più il tempo per incontrarci. Nel silenzio dei miei boschi, mi attende un'elfica principessa. Vuole conoscere la nostra storia e regalarla al vento, mentre piangono le gitane come te.
lunedì 1 aprile 2024
Una voce lontana
Quel giorno del tardo, silenzioso autunno camminavo solo lungo i viali della città invasi da una nera, fredda nebbia. I lampioni accesi sembravano timide sentinelle. Un vento maligno e dispettoso maltrattava le foglie disperate, sospingendole in ogni dove, e tormentava la mia tristezza e la luce di un ricordo.
Finalmente il vento svaniva. Dalla vicina cattedrale, udivo il Requiem di Mozart e una voce da una terra lontana: "Antonio! Sono Aisha. C'è silrnzio fra le palme, dove un angelo bruno cerca la tua mano".
domenica 4 aprile 2021
E tu continui a camminare
Le città, ferite dalle luci, fanno piangere le stelle - e fuggono gli angeli. La luna non riesce a specchiarsi nelle acque torbide dei fiumi, e invano cerca altrove. E tu continui a camminare nella città colorata di disperazione. Le piante dei viali sono tristi, e i fiori dei parchi sono calpestati dai passi pesanti degli uomini. E tu continui a camminare sotto un cielo opaco.
A Casa del Monte il cielo è ancora azzurro, e bacia i tramonti. Sotto l'ombra dei cespugli, protetti dalle foglie autunnali, ti aspettano quei fiorellini timidi che amavi tanto. Torna prima che arrivi il vento. Quassù il silenzio racconta, il cielo ci guarda e profuma di Dio - e anche le sorgenti ascoltano. E tu continui a camminare confusa nella città dagli orizzonti spenti.


