Non ho nulla da nascondere e da rimproverare agli uomini, ma cerco sentieri nascosti per catturare l'infinito e ascoltare la voce degli angeli. Poi perdermi per sempre e dimenticare la via del ritorno. Vladimir Holan scriveva: "Quando dentro a un cespuglio intravedo un nido di uccelli, io sto ad ascoltare. Ma, quando conosco un uomo, mi metto a piangere". Condivido il suo pensiero.
domenica 5 ottobre 2025
domenica 29 dicembre 2024
Il fantasma
Da vecchio, ero tornato nei boschi di Casa del Monte, dove camminavo e giocavo da bambino. Intorno a me, la luce azzurra di una dolce malinconia, e, tra il verde fogliame dei vecchi castagni, filtravano raggi di sole per festeggiare il mio ritorno.
M'inoltravo tra sentieri tranquilli e solitari, che si perdevano fra le ombre, rifugio degli dèi cacciati dall'uomo. In un metato diroccato, sulle nere pietre erano rimasti gli odori di un tempo e visioni mai sopite.
Il tramonto si stava spegnendo e, mentre pensavo a una storia lontana, mi appariva il fantasma di una nobile signora, che come un lamento diceva: "Antonio, vattene, non mi cercare".
domenica 3 settembre 2023
L'uomo
L'uomo sta uccidendo il pianeta e, nelle selve, gli animali sono confusi, mentre i fiori piangono in silenzio.
Nelle cattedrali camminano cristiani senza fede, e i santi sugli altari, sgomenti, guardano il cielo.
Ma perché non scorgo alcuna luce divina?
domenica 12 giugno 2022
Nelle acque del lago
domenica 16 gennaio 2022
L'uomo
Vladimir Holan scriveva: "Quando dentro un cespuglio spinoso intravedo un nido di uccelli, io sto ad ascoltare. Ma quando conosco un uomo, mi metto a piangere".
E io penso che la tragedia del pianeta sia l'uomo.
domenica 15 dicembre 2019
La nebbia era
A metà novembre, quando la nebbia scende, chiudono ancora le finestre e le porte a Casa del Monte, e non si sente più il pianto di un bambino.
domenica 24 novembre 2019
domenica 11 settembre 2016
L'eco
sabato 12 novembre 2011
Felici i venti
domenica 14 agosto 2011
La leggenda
Vola in alto il fumo del sacro incenso. Le vetrate dipinte irradiano luce mistica; la grande cattedrale sa di leggenda e di mistero. La voce di un organo sale tra le navate, e le note di Bach raggiungono le selve di guglie mentre il vento le porta in cielo.
Tra le volte semioscure, in un'atmosfera divina, due sguardi s'incrociano. Quanto tempo era trascorso! Anche se soltanto con lo spirito avevano vissuto insieme ogni istante.
Un uomo dai capelli bianchi, e con l'andatura lenta e incerta, esce con un sorriso colmo di gradita malinconia. Per un attimo la leggenda è diventata realtà.
(La foto è tratta da: http://www.arte-argomenti.org/schede/granbretagna/interno1.jpg)
sabato 29 gennaio 2011
L'infinito
lunedì 22 febbraio 2010
Sentieri silenziosi
Oggi la pianura si è addormentata, il sole non le dà tregua. Il grande fiume sembra stanco e lento, indifferente. I rumori non hanno eco, la foschia mortifica e intristisce lo sguardo. Aspetterò la notte per vedere quella stella amica: mi ricorderà sentieri silenziosi che conducono lassù, dove praterie e verdi boscaglie nascondono una casa ormai abbandonata da chi un giorno, senza dire nulla, se ne andò. Dopo tanti anni un uomo cerca ancora di sapere dove.








